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Governo Italiano

Esteri News - Il Notiziario della Diplomazia Italiana - 15 maggio 2008

 

Esteri News - Il Notiziario della Diplomazia Italiana - 15 maggio 2008

Mariangela Pira. Bentornati a Esteri News. Vediamo con il nostro sommario le notizie principali di questa edizione. 

Il Forum P.A. Il Ministero degli Affari Esteri al Forum della Pubblica Amministrazione dal 12 al 15 maggio. La Farnesina ha presentato, in particolare, alcuni servizi innovativi messi a punto per meglio rispondere alle crescenti esigenze dei cittadini e delle imprese. Tra questi, il Consolato Digitale.

La tragedia in Myanmar. Il tragico passaggio del ciclone Nargis in Myanmar. L’Italia è il primo Paese occidentale a inviare aiuti umanitari. Ne parliamo con la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo della Farnesina.

La missione NATO in Afghanistan. Il dossier della settimana riguarda l’impegno italiano e della NATO in Afghanistan, sia dal punto di vista civile, sia da quello militare. Ne parliamo con il Capo Rappresentanza Permanente dell’Italia presso la NATO.

Gli appuntamenti esteri. Parleremo dello Europe - Russia Economic Forum, e il Vertice Unione Europea - Paesi dell’America Latina a Lima.

Il Forum P.A. (12-15 maggio). Il Ministero degli Affari Esteri al Forum della Pubblica Amministrazione dal 12 al 15 maggio presso la nuova Fiera di Roma. In uno stand dedicato, i cittadini e le imprese hanno potuto ricevere informazioni sulle principali attività dell’Amministrazione. La Farnesina ha presentato, in particolare, alcuni servizi innovativi messi a punto per meglio rispondere alle crescenti esigenze dei cittadini e delle imprese. Tra questi, il Consolato Digitale e il Progetto @doc. Il primo sarà operativo, lo sentiremo tra poco, entro la metà del 2009, e consentirà, tramite una piattaforma informatica per la gestione integrata dei dati e delle funzioni consolari, il cosiddetto SIFC, l’erogazione dei servizi consolari online. Il secondo progetto prevede la gestione in formato elettronico dell’ingente mole di comunicazioni scritte che ogni giorno il Ministero scambia con la propria rete e con le altre amministrazioni. Tanti i temi approfonditi nel corso del Forum della Pubblica Amministrazione. Con il Consigliere Mauro Battocchi della Direzione Generale per la Cooperazione Economica abbiamo parlato di “Invest your talent in Italy”, e in che misura questo progetto può contribuire a colmare il ritardo dell’Italia nell’attrazione dei talenti. Di seguito sentirete l’intervista del Ministro Plenipotenziario Carla Zuppetti, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie. Ci parla del Consolato Digitale.
Cons. Mauro Battocchi – Direzione Generale Cooperazione Economica. Da due - tre anni abbiamo messo in campo, dico come Ministero degli Esteri, Ministero del Commercio Internazionale ora Sviluppo Economico, ICE, Unioncamere, un progetto nuovo che si chiama, appunto, “Invest your talent in Italy”. Un progetto di questo tipo accresce l’attrattività del nostro sistema universitario, dà incentivi agli studenti dei Paesi emergenti, in particolare dall’India e da quest’anno anche dalla Turchia, per venire in Italia, anche tramite borse di studio mirate, e poi, questo è un plus molto importante, dà la possibilità di mettere in contatto gli studenti con le aziende, e le aziende quindi possono poi prendere, se si tratta di buone risorse, avvalersene per l’internazionalizzazione. L’Italia è dotata di strumenti per attrarre studenti. Si tratta di organizzare, mettere a rete queste risorse. Facciamo l’esempio dei corsi in inglese. Abbiamo scoperto che in Italia ci sono molte università che hanno corsi di materie di ingegneria, di management, e di design già in inglese. Quindi, sono degli strumenti, delle piattaforme, per formare stranieri già pronte. E pensiamo poi anche alle strutture di accoglienza. Realtà come, ad esempio, l’Università di Trento, il Politecnico di Torino, il Politecnico di Milano, hanno fatto ormai enormi passi. Anche a Roma, LUISS e Tor Vergata stanno rapidamente guadagnando terreno rispetto alle università del Nord.
Min. Plen. Carla Zuppetti – Direttore Generale Italiani all’Estero. Il Consolato Digitale è la prospettiva e l’obiettivo che noi abbiamo verso il quale tendiamo e stiamo lavorando per realizzarlo, e dovremmo essere in grado di poterlo realizzare a partire dalla seconda metà del prossimo anno. “Consolato Digitale”, lo abbiamo voluto definire in questo modo, perché renderà possibile una serie abbastanza articolata di servizi direttamente online. Quindi, gli stessi servizi che oggi vengono erogati attraverso un passaggio, in Consolato, negli Uffici Consolari, o attraverso dei colloqui, ma che comunque devono essere seguiti anche da una presenza della persona, possono essere invece poi realizzati grazie all’integrazione che ci sarà  delle banche dati anagrafiche dell’Ufficio consolare e delle altre banche dati esistenti, e questa piattaforma informatica potrà dialogare con le altre amministrazioni italiane che sono naturalmente la controparte o l’area indispensabile perché una persona che presenta una domanda di riconoscimento della cittadinanza, è uno dei tanti esempi, possa essere poi trascritta nei registri di cittadinanza che sono nei comuni di residenza in Italia. Per rilasciare un passaporto c’è bisogno di avere dei collegamenti, che in questo caso avverrebbero attraverso la RIPA, questa rete internazionale di connessione della pubblica amministrazione, che l’Amministrazione degli Esteri gestisce, a proprio favore ma a favore anche di quello che è il resto della Pubblica Amministrazione, e in questo modo possono essere fatti dei controlli, dei riscontri, con il Ministero degli Interni, e con le Questure, e gli altri enti italiani che presiedono, indirettamente o direttamente, nel caso ci sia bisogno di autorizzazione, al rilascio di attività di un Consolato all’estero.

La copertina di oggi.
Myanmar, dall’Italia un volo umanitario. Mariangela Pira. Le notizie di oggi. Iniziamo con il tragico passaggio del ciclone Nargis in Myanmar. L’Italia è il primo Paese occidentale a inviare aiuti umanitari. L’8 maggio, un volo, infatti, è partito da Brindisi ed è arrivato a Yangon. Tutto è andato bene, anche perché le autorizzazioni all’atterraggio erano state negoziate dalla Farnesina e concesse per tempo. E’ il primo volo proveniente da un Paese occidentale ad atterrare in Myanmar, e il secondo in assoluto dopo quelli dei thailandesi. Ne parliamo, in collegamento con i nostri studi di Roma, con il Consigliere Mainardo Benardelli, della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, in collegamento qui con noi. Benvenuto, grazie per essere qui.
Cons. Mainardo Benardelli – Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo. Grazie, ben trovati.
Mariangela Pira. Bene, iniziamo subito a parlare di questo volo umanitario importante, Consigliere, che è partito, appunto, per lo sfortunato Myanmar.
Mainardo Benardelli. Sì, come tutti i telespettatori sanno, l’uragano Nargis si è abbattuto sulla costa birmana nella notte fra venerdì e sabato. Domenica noi abbiamo subito cominciato i preparativi, ottenendo quasi immediatamente tutte le autorizzazioni, negoziati con le competenti autorità birmane. Il volo è partito verso le 16:00, 16:30 di mercoledì, ed è atterrato all’aeroporto di Yangon verso le 9:45, ore di Yangon, di giovedì scorso. Trasportava circa una trentina di tonnellate di materiale e beni di prima necessità, quelli che noi inviamo in situazioni catastrofiche del genere, quindi tende, depuratori d’acqua, generatori, materiale sanitario di prima urgenza, e così via. Il volo era accompagnato da un nostro funzionario, esperto logista. E’ andato molto bene, con un paio di tappe tecniche, prima a Istanbul e poi a Karachi, per il consueto rifornimento di carburante. E’ atterrato benissimo, e in un’ora e mezza ieri mattina, appunto come dicevo ora locale birmana, è stato scaricato, e gli aiuti sono stati immediatamente distribuiti. Come diceva Lei, si tratta di una “success story”, a mio parere, evidentemente per la Farnesina tutta, perché è stato fino ad adesso, come correttamente diceva Lei, il secondo volo in assoluto, ma il primo volo in assoluto di un Paese donatore occidentale. Purtroppo, per tutta una serie di ragioni politiche, gli altri voli dei maggiori partner, sia europei che comunitari, incontrano ancora tutta una serie di difficoltà, per ottenere i permessi di sbarco.
Mariangela Pira. Bene, sarà necessario certamente anche riparlare della situazione. Speriamo di potere approfondire presto questo argomento, e che le cose si siano anche risolte. Noi intanto La ringraziamo per averci parlato di questa importante iniziativa, Cons. Mainardo Benardelli, Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, in collegamento, come vi dicevamo, dai nostri studi di Roma. Grazie mille, a presto.
Mainardo Benardelli. Grazie, buongiorno.

Brussels Economic Forum 2008. Mariangela Pira. E noi proseguiamo con le notizie, perché si svolgerà a Bruxelles il 15 e 16 maggio prossimi il Brussels Economic Forum 2008, lanciato nel 2000 dalla Direzione Generale Affari Economici e Finanziari della Commissione Europea per stimolare il dibattito sulle sfide economiche, il Forum riunisce partner sociali, decisori politici, rappresentanti del mondo accademico e dei media. Per l’Italia sarà presente Tommaso Padoa-Schioppa e vi ricordo anche che l’opening address, quindi l’apertura dei lavori, sarà a cura di Joaquín Almunia, Commissario degli Affari Economici e Monetari per la Commissione Europea.

Uruguay, crescita record proseguirà nel 2008. Il Banco Centrale dell’Uruguay ha pubblicato un rapporto sull’andamento dell’economia nel Paese nel 2007, con le prime previsioni per il 2008. La crescita del PIL lo scorso anno è stata pari al 7,4%, che corrisponde a un record storico, su livelli che non si vedevano dal 1988. Il dato, in valore assoluto, supera i 23 miliardi di dollari, corrispondente a un PIL pro capite di quasi 7000 dollari. I settori che registrano la crescita più rilevante in Uruguay sono i trasporti e comunicazione, il commercio e la ristorazione. Per il 2008 la crescita prevista da parte del Governo è pari al 5, 25%.

Canale Diplomatico.
Afghanistan: l’impegno italiano. Mariangela Pira. Il dossier della settimana riguarda l’impegno italiano in Afghanistan, sia dal punto di vista civile sia da quello militare. Sentiamo la scheda a cura di Davide Tenconi.
La presenza italiana in Afghanistan. Davide Tenconi. Con circa 2600 unità, suddivise tra Kabul e Herat, l’Italia contribuisce direttamente alla missione ISEF NATO in Afghanistan. Dalla creazione dei quattro contingenti regionali, il nostro Paese ha in carico il comando della regione ovest, attualmente sotto la responsabilità del Generale Francesco Arena, alla testa di un contingente della Brigata Friuli, così come a guida italiana è la Provincial Reconstruction Team di Herat. L’Italia detiene attualmente anche il comando della Regione militare di Kabul, che manterrà fino al prossimo agosto, quando le Autorità afgane ne assumeranno le responsabilità, come annunciato al Vertice NATO di Bucarest dallo stesso Presidente Karzai. C’è pieno appoggio italiano alla missione europea di Politica Estera, Sicurezza e Difesa EUPOL. Personale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza contribuiscono all’addestramento della polizia afgana. La cooperazione civile è attiva fin dal 2001, anno in cui l’Italia ha risposto all’appello delle Nazioni Unite per affrontare l’emergenza afgana. Negli anni successivi, l’Italia ha concentrato i propri sforzi nei settori sanitario, educativo, e dello sviluppo rurale. Il Governo ha inoltre stanziato ingenti risorse per la ricostruzione della strada Kabul - Bamyan, una delle più importanti assi viarie del Paese. Dal 2001 a oggi, l’Italia ha erogato, sia sul canale multilaterale che bilaterale, aiuti di cooperazione allo sviluppo per un ammontare complessivo di 284 milioni di Euro.
Mariangela Pira. Giunge come un significativo riconoscimento dell’impegno italiano la recente nomina del Consigliere d’Ambasciata Fernando Gentilini quale Senior Civilian Representative della NATO in Afghanistan. Egli assicurerà il coordinamento dell’azione della NATO con quella svolta dalle altre organizzazioni internazionali impegnate nel Paese, in particolare le Nazioni Unite e l’Unione Europea, e manterrà i contatti con il Governo afgano, assicurando un canale diretto di comunicazione con il quartier generale dell’Alleanza a Bruxelles. E continuiamo a parlare di Afghanistan con l’intervista realizzata all’Ambasciatore Stefano Stefanini, Capo Rappresentanza Permanente d’Italia presso la NATO. L’intervista è realizzata nei nostri studi di CNBC, Bruxelles.
Ambasciatore Stefano Stefanini – Capo Rappresentanza Permanente d’italia NATO. A Bucarest la NATO, insieme alla comunità internazionale ha fatto il punto su quanto è stato fatto fino ad adesso in Afghanistan, ha riaffermato il proprio impegno a lungo termine. La volontà di quella che chiamiamo “afghanizzazione”, cioè passare la responsabilità, di mettere l’Afghanistan in grado di assumere la responsabilità per la propria stabilità e sicurezza, e ha rinnovato il punto fondamentale, che l’Afghanistan, siamo in Afghanistan su invito del Governo afgano, e in base a una Risoluzione delle Nazioni Unite. Siamo in Afghanistan per aiutare l’Afghanistan a rimettersi in piedi e per disinnescare la minaccia del terrorismo che si è sentita con l’11 settembre, e in Afghanistan la NATO non è sola, ma è un impegno dell’intera comunità internazionale. L’Afghanistan non va visto come un’operazione di sicurezza della NATO, ma come impegno dell’intera comunità internazionale di cui la sicurezza è una condizione necessaria, ma non sufficiente. A Parigi l’accento sarà più sulla dimensione dello sviluppo e della ricostruzione, perché quella di Parigi essenzialmente è una conferenza donatori, in cui verranno rinnovati e accresciuti gli impegni per la ricostruzione civile dell’Afghanistan. Bisogna vedere Bucarest e Parigi sotto una stessa ottica. Il “nome del gioco”, in Afghanistan, è essenzialmente la sinergia fra dimensione militare, identificata soprattutto nella NATO, e dimensione civile, attraverso le Nazioni Unite, l’Unione Europea, e le organizzazioni non governative. In Afghanistan, come in altre situazioni in cui bisogna operare in condizioni di carente autorità statale e di non sicurezza, praticamente nei Failed States, non si può lavorare in campo civile e di stabilizzazione militare a compartimenti stagni.

Appuntamenti Esteri.
Agenda della Settimana. E come di consueto, siamo giunti all’appuntamento dedicato all’agenda della settimana. Ci colleghiamo con i nostri studi di Roma, dove per noi c’è Pasquale Ferrara, Capo del Servizio Stampa del Ministero Affari Esteri. Ben tornato.
Min. Pasquale Ferrara – Capo Servizio Stampa MAE. Ben trovata, grazie, come sempre.
Europe – Russia Economic Forum. Mariangela Pira. E dunque, iniziamo subito con questo appuntamento, il 15-16 maggio a Roma, il IV Europe - Russia Economic Forum. Di che cosa si tratta?
Pasquale Ferrara. Si tratta di un appuntamento che non è solamente di carattere  accademico, benché sia stato promosso da due importanti istituzioni di ricerca su fattori della politica contemporanea in campo internazionale come l’ISPI da una parte, e l’Institute for Eastern Studies, che è un’istituzione polacca molto attiva su questo fronte. L’occasione è molto propizia, perché consente, come si tratta sempre in questi fori di carattere informale, uno scambio di opinioni, di valutazioni non politicamente impegnativo, ma estremamente utile proprio per rafforzare le relazioni in un settore come quello economico tra l’Unione Europea, quindi non solamente l’Italia, i Paesi europei in generale, e la Russia, che diventa sempre più strategico. Poi, sono diversi i motivi di interesse, tra cui, ad esempio, il cambio di leadership che è in corso in Russia, quindi come saranno nei prossimi mesi i rapporti tra questo grande interlocutore e l’insieme dei Paesi europei. E l’Italia ovviamente è molto fiera di poter ospitare un evento di tale portata, non solo sotto il profilo economico, ma anche sotto quello delle relazioni diplomatiche internazionali.

Vertice UE – LAC a Lima. Mariangela Pira. Il 16 e il 17 maggio, invece, si terrà a Lima un importante vertice. Di che cosa si tratta e chi vi parteciperà?
Pasquale Ferrara. E’ il Vertice tra Unione Europea e America Latina. E’ un’occasione di incontro tra i 27 Paesi Membri dell’Unione Europea e i 33 Paesi Latinoamericani e dei Caraibi. Si tratta della necessità di sviluppare un dialogo che probabilmente non ha ancora raggiunto tutte le sue potenzialità tra l’Europa e l’America Latina. Il tema poi è particolarmente importante. Riguarda non solamente le società latinoamericane, ma in generale gli assetti sociali ed economici delle società contemporanee. Si parlerà del tema della povertà e dell’inclusione, e anche del tema sempre più importante dei cambiamenti climatici. L’incontro prevede una sessione alla quale parteciperanno il 15 maggio i Ministri degli Esteri, e poi una sessione dedicata ai Capi di Stato e di Governo. Quindi, un momento di grande rilievo nel quale possono essere messe le basi anche per il rilancio di rapporti bilaterali, perché ovviamente, in queste circostanze, si coglie anche l’occasione per incontri di carattere bilaterale tra i singoli Paesi e gli altri interlocutori, e l’Italia, ovviamente, non si farà sfuggire questa opportunità.
Mariangela Pira. Certo, anche per occasioni future. Grazie mille, dunque, a Pasquale Ferrara, Capo del Servizio Stampa del Ministero Affari Esteri. Grazie mille, a presto.
Pasquale Ferrara. Grazie a Lei. Arrivederci.

La Farnesina on line. Mariangela Pira. E intanto noi ricordiamo che per ulteriori informazioni potrete fare riferimento al sito Internet www.esteri.it. Sul portale avrete anche, come di consueto, la possibilità di rivedere questa puntata di Esteri News. Grazie per averci seguito, e alla prossima settimana.


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