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Governo Italiano

Esteri News - Il Notiziario della Diplomazia Italiana - 22 maggio 2008

 

Esteri News - Il Notiziario della Diplomazia Italiana - 22 maggio 2008

Mariangela Pira. Bentornati a Esteri News. Vediamo con il nostro sommario le notizie principali di questa edizione.
IL VERTICE UE - LAC
A Lima si è tenuto il vertice tra l’Unione Europea e i Paesi dell’America Latina. Tra poco gli esiti del vertice e un approfondimento sulle prospettive delle relazioni fra Italia e America Latina. 
CINA, IL SISMA IN SICHUAN
Il sisma in Cina. L’Italia è stata tra i primi Paesi ad intervenire in risposta agli appelli delle Autorità cinesi: parleremo degli aiuti umanitari inviati dalla Farnesina e sentiremo i commenti dell’Ambasciatore d’Italia a Pechino.
SERBIA. ALL’INDOMANI DELLE ELEZIONI
Il dossier della settimana vede la Serbia protagonista all’indomani delle elezioni politiche. Ne parleremo con il nostro Ambasciatore a Belgrado.
GLI APPUNTAMENTI ESTERI
Gli appuntamenti esteri di questa settimana si occupano della  Giornata dell’Africa promossa a Roma il 26 maggio dall’ISIAO e del Consiglio Affari Generali che si terrà a Bruxelles lo stesso giorno.
Lima - In Perù si è tenuto il Vertice tra l’Unione Europea e i paesi dell’America Latina. Sentiamo la scheda sugli esiti del meeting a cura di Davide Tenconi.
Si è svolto a Lima lo scorso 16 e 17 maggio il V Vertice dei Capi di Stato e di Governo dei paesi dell’Unione europea con i Paesi dell’America Latina e Caraibica. A guida della delegazione italiana il neo-ministro degli Esteri Frattini che ha avuto modo di effettuare numerosi incontri bilaterali con i principali attori politici dell’America Latina, tra i quali i presidente di Brasile, Argentina e Venezuela. Il Vertice è riuscito a coinvolgere i paesi Lac su un’unica agenda che valorizzi le interconnessioni tra lotta alla povertà e disuguaglianza e contrasto ai cambiamenti climatici. Durante la riunione plenaria il ministro Frattini è intervenuto sul tema del rafforzamento della cooperazione in materia di lotta alla droga. In vista del X anniversario della sessione speciale UNGE. Nell’auspicare una maggiore efficacia dell’apposito meccanismo di cooperazione bi-regionale il ministro Frattini obiettivo una maggiore integrazione dell’azione italiana in sede comunitaria a conclusione  del vertice  i capi di stato e di governo  hanno sottoscritto la dichiarazione finale. Il testo costituisce un compromesso valido per entrambe le parti, la dichiarazione che riprende molte delle osservazioni formulate da parte italiana,  presenta l’approfondimento del dialogo bi-regionale in  materia migratoria. L’avvio di un programma di cooperazione bi-regionale nel settore ambientale e l’istituzione di un gruppo di lavoro in vista della creazione di una fondazione europea America latina e caraibica.
Continuiamo a parlare di questo importantissimo vertice collegandoci con i nostri studi di Roma dove è presente il Ministro Plenipotenziario Giovan Battista Verderame, Direttore Generale per i Paesi delle Americhe.
Mariangela Pira - Grazie per essere con noi e benvenuto.
Giovan Battista Verderame – Direttore Generale per i Paesi delle Americhe: Grazie a voi per l’invito.
Mariangela Pira - Dal punto di vista dell’Italia, ministro quale è stato il principale significato di questo vertice?
Giovan Battista Verderame –  Non è un caso che il vertice si è svolto il giorno dopo la fiducia al nuovo governo italiano e non è un caso che il ministro degli esteri italiano ha deciso di parteciparvi nonostante l’importanza degli appuntamenti politici in Italia. Per l’Italia l’importanza di questo vertice è stato il confermare l’interesse del nostro governo porta verso l’area dell’America latina e dei carabi nel suo complesso ed è stato anche partecipare ad uno sforzo collettivo di tutti i paesi europei per stabilire con quest’area delle relazioni privilegiate e di grande collaborazione. Noi siamo presenti, come certamente saprete in America Latina, con degli interesse notevoli di carattere industriale a anche di carattere commerciale e vogliamo continuare ad approfondire il nostro discorso e la nostra collaborazione con questi Paesi.
Il vertice è stata una grande occasione per  riaffermare tutto questo.
Mariangela Pira - Quali sono le prospettive della collaborazione tra il nostro Paese e l’America Latina?
Giovan Battista Verderame –  Sono certamente buone perché il nostro Paese nei confronti dell’area dell’America Latina e dei arabi si presenta con delle credenziali di tutto rispetto. In quell’area noi abbiamo delle comunità integrate e particolarmente laboriose e particolarmente apprezzate dalle società locali. In quell’area abbiamo la presenza praticamente  dei principali gruppi industriali: pensi , per citarne soltanto una, la posizione di Endesa è diventato il primo fornitore di energia elettrica in tutta l’area dell’America Latina ma l’Enel è soltanto uno delle gradi imprese italiane presenti nell’area: penso a Telecom, penso agli interessi della Fiat. La Fiat è uno dei rinviali fornitori del Brasile in termini di mercato automobilistico. Quindi abbiamo delle prospettive di consolidamento dell’esistente e certamente di sviluppo di queste relazioni.
Mariangela Pira - Grazie mille al nostro ospite, il Ministro Plenipotenziario Giovan Battista Verderame, ricordiamo Direttore Generale per i Paesi delle Americhe. Grazie e spero a presto.
Giovan Battista Verderame –  Grazie anche a voi.

Le Notizie di oggi.
Mariangela Pira - Dal 20 maggio al 10 giugno ci sarà il  Sidney italian festival 2008. L’Istituto per il Commercio Estero con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Sidney e la collaborazione  di tutte le istituzioni ufficiali presenti nella città e porta a Sideny il meglio della cultura e dello stile di vita italiano. Per un programma dettagliato del festival visitate il sito www. Sidneyitalianfestival.com.au.
Mariangela Pira - La crescente importanza delle tematiche energetico-ambientali e il ruolo primario svolto dell’Eni sui mercati mondiali si traducono nell’esigenza di accresciute sinergie con il ministero degli Affari Esteri nel quadro delle politiche di sostegno del Sistema Italia. In tale ottica l’Eni ha concordato con la Farnesina l’organizzazione  di un convegno destinato ai capi delle missioni diplomatiche operanti in 23 Paesi di suo primario interesse sulle tematiche energetico-ambientali. Ai lavori di chiusura del corso prenderanno parte il Segretario Generale,  Amb. Giampiero Massolo e l’Amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni. Il corso si svolgerà a Roma presso l’Hotel Excelsior di Via Veneto del 20 al 22 maggio. Ricordiamo che ci sono stati di recente anche gli Eniawards.
Abbiamo sentito a questo proposito l’Amministratore Delegato di Eni Scaroni intervistato da Valeria Patanè
Scaroni - Abbiamo firmato parecchi accordi di cui, per citare i tre più importanti, parliamo di quello che riguarda lo sfruttamento di questo grande giacimento di sabbie bituminose adiacenti al lago  Chitina, queste sabbie bituminose, che sono simili a quelle canadesi rappresentano il primo giacimento trovato in Africa di questi uncompressible oils, e questo è il primo accordo. Il secondo è relativo alla costruzione di una centrale elettrica di cui è stata posta ieri la prima pietra dal Presidente Sassou Nguesso e fornirà l’80% dell’energia elettrica del Paese. E il terzo, un grande progetto agricolo per la produzione di olio di palma su 70 mila ettari oggi non coltivati: sono a savana nel Congo da cui si produrranno 350 mila tonnellate di olio di palma che potranno essere destinate o al consumo alimentare in Congo e fuori dal Congo per la produzione  di biodiesel. Nel 2007 siamo stati la compagnia petrolifera di gran lunga più attiva su questo fronte con sette importanti acquisizioni. Nel 2008 non abbiamo ancora fatto niente ma stiamo puntando  DISTRIGAZ: è una gara  e come tutte la gare si possono vincere  si possono perdere. Certamente noi siamo molto impegnati per fare del nostro meglio. Credo che porteremo il nostro outlook la di là del 2012, quindi al di là dell’orizzonte di piano a 65 dollari al barile. Queste cifre sembrano sempre delle cifre un po’ irrealistiche quando uno vede le quotazioni del giorno, ma noi siamo convinti che questi prezzi alti favoriscano gli investimenti, inclusi i nostri, gli investimenti favoriranno un aumento della produzione e forse un migliore equilibrio tra domanda e offerta.
Mariangela Pira - L’Italia è stata i primi Paesi a intervenire in risposta agli appelli delle autorità cinesi, su indicazione del Ministro Frattini, la Farnesina ha prima erogato 500 mila Euro alla Federazione Internazionale delle Croci Rosse e Mezzelune Rosse per investimenti immediati in favore della popolazione del Sichuan, la Regione cinese  colpita dal devastante terremoto dei giorni scorsi. Inoltre domenica è atterrato a Chengdu  un volo umanitario del valore di 330 mila Euro con il quale il Ministero degli Affari Esteri ha inviato 13 tonnellate di alterali. E sempre domenica è infine arrivato a Chengdu un secondo volo inviato dal Dipartimento delle Protezione Civile congiuntamente con la Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo della Farnesina del valore di un milione di Euro. Il velivolo ha trasportato coperte, cibo e soprattutto tende particolarmente resistenti alle piogge e alle condizioni climatiche più disagiate fortemente richieste dalle autorità cinesi dato l’enorme numero di senzatetto. I materiali dei due voli è stato regolarmente scaricato e distribuito alla presenza dell’Ambasciatore Riccardo Sessa che ha firmato l’atto di donazione al governo del Sichuan. I carichi sono stati consegnati al Dipartimento Educazione della medesima provincia essendo beni destinati ad essere utilizzati a beneficio dei bambini, studenti  e dei dormitori, sentiamo l’Ambasciatore al telefono.
Riccardo Sessa -  Ambasciatore italiano in Cina:  La situazione è ancora molto, molto critica, le cifre ufficiali che vengono date dalle autorità cinesi mostrano un’ampiezza del terremoto certamente al di sopra di quelle che erano state le prime previsioni. Le cifre iniziali parlano di circa 248.000 persone colpite ferite e purtroppo 41.000 morti. Materialmente noi abbiamo operato su due fronti come facciamo normalmente in queste circostanze: sul fronte multilaterale noi abbiamo dato due contributi volontari, a breve distanza l’uno dall’altro, per un totale di un milione di Euro a sostegno degli interventi della Croce Rossa cinese  per il tramite della Federazione della Croci Rosse Internazionali e delle mezzelune Rosse. Abbiamo fatto già arrivare in Cina due voli umanitari: fino adesso noi abbiamo donato complessivamente 310 tende di modelli particolarmente resistenti, 5000 coperte, due kit medici modulati per interventi di pronto soccorso i  favore di 10 mila persone per tre mesi e dei generi alimentari ad alto valore energetico e non deperibili.
Questi interventi sono il frutto di un’operazione disposta con grande  sollecitudine dal nostro Ministero degli Esteri, dalla Direzione Generale della Cooperazione, insieme al Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio. Sul terzo aereo  ci sarà un ospedale da campo pienamente equipaggiato con apparecchiature mediche, medicinali e personale medico e paramedico per addestrare il personale cinese che dovrà poi gestire l’ospedale  e ci saranno anche altre tende di queste di 32 metri quadrati. Il totale del contributo del Governo italiano per l’emergenza terremoto ammonta a oltre 3 milioni di Euro.

Il dossier della settimana riguarda la Serbia, vedremo quali le prospettive del Paese dopo le elezioni, innanzitutto la scheda a cura di Gianni Marotta,
Gianni Marotta - Le elezioni in Serbia hanno visto trionfare il leader del Partito Democratico del Fronte europeista Boris Tadic, ma il successo però non ha quei numeri pesanti per avviare da solo un nuovo percorso politico. Sarà necessario un accordo di coalizione su cui si è già avviato un negoziato per disegnare il nuovo corso della Serbia.
L’Italia si è attivata per promuovere a  Bruxelles una linea di apertura nei confronti della Serbia finalizzata alla possibilità di pervenire alla firma dell’Accordo di Associazione. La Farnesina ha inoltre offerto segnali tangibili in tema di liberalizzazioni allo scopo di alimentare una percezione in Serbia della prospettiva europea come traguardo raggiungibile ed auspicato con convinzione da quasi tutti i paesi  membri dell’Unione Europea. L’ingresso della Serbia amplierebbe ad est il processo di allargamento dei Paesi europei aprendo un’importante porta sui Balcani.
La Serbia  tra i paesi dell’ex Jugoslavia è quella che è cresciuta più rapidamente in questi ultimi anni con un Pil che nel 2007 ha raggiunto i 30 miliardi di euro aumentando del 7,5% in linea con le indicazioni dell’Economist Intelligence Unit e confermando i ritmi di crescita degli ultimi anni pari ad una media annua del 5,3%. L’Italia in Serbia è il quarto investitore con 340 milioni di dollari. Gli acquisti italiani riguardano abbigliamento, ferro, acciaio, metalli non ferrosi, calzature, materie plastiche. Le forniture italiani riguardano invece i veicoli, macchine di impiego generale, filati, tessuti e altri prodotti tessili, macchine per impieghi specifici e abbigliamento. Tra le aziende presenti Fiat, Intesa San Paolo e Assicurazioni Generali. Gli interventi dell’Italia a sostegno dell’economia serba prevedono aiuti nei settori sanitario, ambientale, energetico, agricolo e dell’istruzione; definiti i capitolati, sono state lanciate nel febbraio del 2008 le gare per la compagnia di auditing per le forniture. La seconda trance degli aiuti sarà messa a disposizione dopo che sarà stato speso e certificato il 70% della prima fase degli interventi, probabilmente nel secondo semestre di quest’anno.
Mariangela Pira - Ed ecco l’intervista all’Ambasciatore d’Italia a Belgrado. Sentiamo
Alessandro Merola  - Ambasciatore  italiano in Serbia:  “La vittoria di Tadic sta avendo indubbiamente un esito inaspettato. I sondaggi erano molto più negativi e ci si aspettava un testa a testa tra il Partito Nazionalista radicale di Nigolic e quello di Tadic. Di fatto c’è stata una differenza di almeno 10 punti percentuali che ha marcato chiaramente un cambio nel momento politico del paese. Teoricamente sono possibili due alleanze: una nazionalista e una più aperta e più europeista guidata verosimilmente dal partito del Presidente Tadic. Ci sono buon aspettative perchè il Partito socialista, che è il vecchio Partito socialista del Presidente Milosevic, scelga la via riformista  e quindi faccia un’alleanza col partito del Presidente. Lo scenario è molto aperto: indubbiamente  un’alleanza nazionalista  contraddirebbe quello che è stato il voto di domenica; ma indubbiamente sulla carta potrebbe anche funzionare.. quindi siamo tutti in attesa  di vedere quali saranno le decisioni finali. Su presenze importanti che ho trovato al mio arrivo sopratutto di carattere finanziario e assicurativo, come Generali, Banca Intesa e in parte  Unicredito si è aggiunta Findomestic, che è un istituto di credito specializzato, ma che comunque è importante in questo momento di boom di credito al consumo qui in Serbia. Alle Generali si è aggiunta la Fondiaria che ha acquistato la DDOR la seconda compagnia assicurativa del Paese, con sede in Novi Sad. E naturalmente la grande aspettativa è per l’investimento Fiat, che è stato annunciato nei giorni scorsi. La presenza di un gigante industriale come la Fiat in Serbia, sarà indubbiamente un motivi di attrazione per altri grossi investitori che in questo momento erano ancora alla finestra. Penso per esempio alla Geox, del Cavalier Moretti Polegato  , che sta pensando a installare una importante fabbrica qui al confine con la Romania. Penso alla Fiera di Rimini e di Bologna che stanno concorrendo per l’acquisizione della Fiera di Belgrado, e tante altre iniziative che ogni giorno vengono riportate dalla stampa o di cui veniamo informati.

Appuntamenti Esteri
L’agenda della settimana
Mariangela Pira - E siamo così giunti all’appuntamento dedicato all’agenda della settimana per la Farnesina. Ci colleghiamo con Roma dove c’è Pasquale Ferrara, Capo del Servizio Stampa del Ministero Affari Esteri.
Mariangela Pira – Bentornato, grazie per essere con noi.
Pasquale Ferrara - Bentrovata, grazie a Lei come sempre.
Mariangela Pira – E dunque cominciamo subito con il primo appuntamento, ministro Ferrara, riguarda in particolare il Consiglio Generale degli Affari Generale dell’Unione Europea.
Pasquale Ferrara - Sì, il Consiglio dei Ministri degli Esteri dell’Unione Europea, c’è da sottolineare che è il primo Consiglio dei Ministri a cui partecipa il nuovo ministro Franco Frattini nella sua nuova qualità. Ci sono diversi temi importanti all’ordine del giorno: il primo riguarda la situazione nei Balcani, si farà una valutazione della situazione soprattutto in Serbia dopo la vittoria delle forze politiche più favorevoli all’integrazione verso l’Unione europea, che si è registrata nelle scorse settimane. Il secondo elemento importante è l’Afghanistan. I ministri discuteranno di una strategia complessiva un policy paper dell’Unione europea per rilanciare l’azione dell’Unione in Afghanistan in termini di aiuto alla ricostruzione, sviluppo economico e prospettive sociali per l’Afghanistan. Il terzo punto importante all’ordine del giorno riguarda il Medio oriente. Non solo la situazione a Gaza e l’andamento delle prospettive dei negoziati che sono in corso dopo Annapolis tra israeliani e palestinesi, ma anche gli sviluppi positivi che ci sono stati nelle ultime ore per quanto riguarda l’accordo tra le forze politiche libanesi per eleggere un presidente consensuale. Un altro punto di un certo rilievo riguarda l’analisi della situazione in Georgia, dopo le elezioni del 21 maggio, come sappiamo la Georgia è un paese molto importante perché tra l’altro aspira ad entrare a pieno titolo nella Nato. E a questo proposito volevo segnalare che il Ministro Frattini incontrerà subito dopo il Consiglio Affari Generale, il Segretario Generale della Nato, Jaap de Hoopscheffer, per un primo scambio di valutazioni tra il nuovo Ministro degli esteri e il Segretario Generale di un’organizzazione internazionale che ci vede fortemente impegnati su molti teatri internazionali.
Mariangela Pira – Ecco lunedì sarà una giornata importante, la giornata dell’Africa all’Isiao caratterizzata anche tra l’altro dalla presenza del Presidente della Repubblica. Che cosa succederà?
Pasquale Ferrara – Si, l’Isiao è un Istituto italiano per l’Africa e l’Asia e si celebra il 45mo anniversario della creazione dell’Organizzazione per l’unità africana, che poi recentemente ha cambiato nome, e si chiama Unione africane. Significativo perché si tratta un po’ di imitare anche il processo di integrazione che ha avuto luogo nell’Unione europea, e quindi anche nel nome c’è questa indicazione di un percorso analogo. Parteciperanno alte cariche dello Stato, in primo luogo il Presidente della Repubblica e varie altre personalità.
Due parole su questo Istituto, perché ha svolto un’azione benemerita, in collaborazione con il Ministero degli esteri, finanziando studi, compiendo iniziative nel senso di approfondimento delle tematiche soprattutto africana e asiatiche; e anche per quanto riguarda il finanziamento di alcune importanti missioni archeologiche. Quindi è un ente pubblico, che lavora in piena sintonia con il Ministero degli esteri, nelle due aree importanti, che sono appunto l’Africa e l’Oriente.
Mariangela Pira – Bene, grazie al Ministro Pasquale Ferrara, Capo del Servizio Stampa del Ministero degli affari esteri, grazie a presto.
Pasquale Ferrara – Grazie a Lei, alla prossima volta.
Intanto vi ricordo che per ulteriori informazioni potete fare riferimento al sito internet www.esteri.it e sul portale avrete anche la possibilità di rivedere questa puntata di esteri news. Grazie per averci seguito e alla prossima settimana.


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