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Governo Italiano

Esteri News - Il Notiziario della Diplomazia Italiana - 29 maggio 2008

 

Esteri News - Il Notiziario della Diplomazia Italiana - 29 maggio 2008

Mariangela Pira. Bentornati a Esteri News. Vediamo con il nostro sommario le notizie principali di questa edizione.

Intervista al Ministro degli Esteri
Intervista in esclusiva per Esteri News al neo ministro Franco Frattini parleremo delle linee direttrici di politica estera  del nuovo governo e del ruolo degli organismi internazionali.

La giornata dell’Africa a Roma
Abbiamo partecipato alla giornata dell’Africa a Roma, che si è svolto alla presenza del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Ne parliamo con l’Ambasciatore Armando Sanguini.

Il futuro dell’Albania
Il dossier della settimana si concentra sul futuro dell’Albania, e sulle ulteriori possibilità di collaborazione con il nostro Paese, con un cicerone d’eccezione: l’Ambasciatore Saba D’Elia.

Gli appuntamenti esteri
Gli appuntamenti esteri di questa settimana: l’Iraq Compact Annual Review a Stoccolma, il Vertice della Fao sulla sicurezza alimentare mondiale, la Conferenza della FAO sulla Sicurezza Alimentare Mondiale ed il Vertice Italo Egiziano, entrambi a Roma.


LA COPERTINA DI OGGI

Intervista al Ministro Frattini
Mariangela Pira. Abbiamo intervistato in esclusiva il nuovo Ministro degli esteri, Franco Frattini. In questa risposta ci spiega quali saranno le linee direttrici di politica estera del nuovo governo.
Ministro Frattini. Ma in primo luogo una forte attenzione all’Europa, accompagnare la ratifica del trattato di Lisbona, che ovviamente, fa fare un passo avanti nell’integrazione europea nei temi che per noi sono di assoluta attenzione, di grande interesse: dai temi della sicurezza alle politiche migratorie, una strategia unitaria dell’Europa per l’energia, e certamente un passo avanti verso quelle linee comuni di politica estera che purtroppo non sono diventate ancora la politica estera dell’Unione europea, ma che in futuro, spero, lo diventeranno.
E dall’Europa, ovviamente, ad un’altra grande regione di priorità per la politica estera italiana, il Mediterraneo. Noi seguiremo con grande attenzione, nei prossimi mesi, il progetto che la presidenza francese lancerà, proponendo proprio un’Unione euro-mediterranea, e chiaramente saremo tra i sostenitori di questo grande progetto, per avvicinare, diciamo così, le due rive del Mediterraneo. Ma è evidente che la politica estera italiana, confermerà e direi rilancerà con più forza rispetto al passato recente quella collaborazione con gli Stati Uniti d’America che sono il nostro principale alleato internazionale non europeo; guardando poi a quegli scenari di crisi del mondo in cui la collaborazione con l’alleato americano e con gli altri paesi europei, è essenziale. Penso al Libano, ma penso anche ai Balcani, quindi al Kosovo, dove c’è una grande presenza italiana e ovviamente all’Afghanistan in cui l’Italia ha anche una grande responsabilità.
Infine, certamente, il tema della preparazione del G8 a Presidenza italiana che si svolgerà proprio nel prossimo anno, è un’altra delle grandi priorità della politica estera. Preparare un’agenda per il G8, a Presidenza italiana, che includa, oltre a temi come la lotta al terrorismo internazionale, o il traffico della droga, quei grandi temi come la coesione sociale, la lotta alla povertà, i temi del cambiamento climatico, e delle crisi alimentari, la sicurezza dell’alimentazione, tutti temi che toccano milioni e milioni e milioni di poveri nel mondo e che credo il G8 debba affrontare.

Mariangela Pira
. Abbiamo parlato anche di altri temi caldi: dall’Afghanistan al ruolo degli Organismi internazionali. L’intervista completa al Ministro Frattini, la trovate sul sito internet: www.esteri.it.

Le Notizie di Oggi
La giornata dell’Africa a Roma

Mariangela Pira. Iniziamo con la giornata dell’Africa che si è tenuta presso l’Isiao a Roma, con la partecipazione del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Nel corso della giornata abbiamo intervistato l’Ambasciatore Armando Sanguini, Direttore generale per i paesi dell’Africa sub-sahariana. Sentiamo.

Ambasciatore Sanguini. C’è una sfida fondamentale che è quella di essere riconosciuto come soggetto internazionale, all’interno della comunità mondiale, all’interno dell’Onu, è quello di essere finalmente anche un soggetto economico di portata internazionale. Tre è quello di uscire da questa spirale incredibilmente grave di problemi di fame, di salute, di sviluppo economico in generale aggravata chiaramente dai processi di globalizzazione. Lo vediamo in questi giorni che coinvolgono il trend dei prezzi del petrolio e quello dei beni alimentari. L’Africa è ormai un soggetto geo-politico ineludibile. Basta pensare a quello… alla presenza degli Stati Uniti, della Cina, dell’India, del Brasile, della stessa Europa, di tutti i grandi della terra. Noi tra l’altro nel 2001 il governo italiano ha avuto il merito di porre l’Africa come priorità dei grandi del G8. Oggi l’Italia lavora su quattro linee fondamentali: la prima è sicuramente pace e stabilità, è stato detto del Fondo italiano per la pace che abbiamo varato l’anno scorso. La seconda è essere partners della solidarietà internazionale, il che vuol dire promuovere lo sviluppo, essere poi facilitatori nei rapporti tra l’Europa e l’Africa e da ultimo vorrei dire fare essere partner economici per un continente che ha un grandissimo cantiere, ha delle risorse immense, ed è come è stato detto qua, la cartina di tornasole del rispetto dei cambiamenti climatici e di tutti… tutto lo sviluppo del nostro pianeta.

Task-force italo-russsa
Mariangela Pira. Il 29 e il 30 maggio si svolgerà a Lipetsk la prossima sessione della Task-force italo-russa, sui distretti e le piccole e medie imprese. Un foro di incontro istituzionale al quale partecipano le principali realtà italiane e russe preposte allo sviluppo e all’internalizzazione delle piccole e medie imprese. La presenza imprenditoriale è prevista in specifici casi legati ad attività particolarmente significative nell’ambito degli investimenti italiani o in Russia, o di quelle che abbiano già avviato contatti con la controparte locali e che necessitino di sviluppare un contatto internazionale. L’incontro sarà incentrato prevalentemente su tre temi: settori innovativi, collaborazione local to local e investimenti delle piccole e medie imprese.
 
La mostra su Alessandro Magno a Salonicco
Mariangela Pira. Si apre oggi intanto una mostra su Alessandro Magno presso il Museo archeologico di Salonicco. La mostra è il frutto di un intenso e costruttiva collaborazione tra il Ministero degli affari esteri, l’Ambasciata d’Italia nella Repubblica ellenica e l’Istituto italiano di cultura di Salonicco, con il Ministero ellenico della cultura, con la Direzione generale antichità e patrimonio culturale e il Museo archeologico di Salonicco. L’esposizione si articola in due sezioni ideali: da una parte capolavori provenienti dalle collezioni dei musei della Macedonia e dall’altra l’iconografia italiana sulla figura del grande sovrano.

La fiera del libro a Salonicco
Mariangela Pira. Sempre a Salonicco si terrà la Fiera del libro. L’Italia ritorna dopo molti anni all’importante Fiera del libro per tutta l’area  balcanica, con un’ampia offerta di pubblicazioni delle principali case editrici italiane. Anche l’Istituto italiano di cultura di Salonicco parteciperà alla Fiera con un suo stand, in cui saranno presentate tutte le novità editoriali per l’insegnamento della lingua italiana agli stranieri.
Sono previsti, inoltre, incontri con scrittori del calibro di Antonio Tabucchi. Nonché un importante concerto dei Solisti Veneti.


CANALE DIPLOMATICO
L’albania guarda fiduciosa al futuro
Mariangela Pira. Il dossier della settimana vede protagonista l’Albania, con un reportage che fa il punto sulla situazione del paese, che guarda con ottimismo al futuro. All’interno del servizio sentirete tante voci che ci guideranno alla scoperta di questo paese, con un cicerone d’eccezione: l’Ambasciatore d’Italia in Albania, Saba d’Elia. Sentiamo.

L’Albania nuova frontiera dell’Europa unita
Ambasciatore Saba d’Elia. L’Albania è un paese dalla democrazia consolidata oramai, è anche un paese che per i progressi politici, economici e sociali è stato ammessa è stata invitata dalla Nato ad entrare per l’appunto nell’organizzazione nel Vertice di Bucarest. E’ un paese che sta viaggiando ad un tasso di sviluppo del prodotto nazionale lordo del 6% ormai da diversi anni, dagli inizi degli anni 2000. E’ un paese dove il governo ha varato un piano di facilitazioni fiscali che sono di notevole impatto anche per gli investitori esteri, e tra questi naturalmente gli italiani.

Pres. Parco Tecn. Albania, Giuseppe De Gennaro. Dall’inizio dell’anno è entrata in vigore una tassa piatta sui redditi d’impresa, che sui redditi di lavoro dipendente nella misura del 10%.

Ambasciatore Saba d’Elia. Abbiamo un rapporto veramente speciale con l’Albania, e questo sul piano politico, economico e sociale. Relativamente al piano economico siamo il primo paese nell’interscambio con l’estero dell’Albania; e siamo il primo paese investitore. Perché questo interesse degli investitori italiani per l’ Albania? Perché l’Albania è vicina geograficamente e culturalmente all’Italia. Perché il costo della manodopera è estremamente competitivo, perché l’italiano è la lingua straniera più diffusa in questo paese battendo perfino l’inglese, perché l’Albania ha un collocazione diciamo geografica eccezionale, essendo uno snodo essenziale per tutti coloro che desiderano per l’appunto investire in questo paese, ma allargare il loro raggio d’azione a tutti i paesi dell’Europa orientale. Il successo di questi giorni della Fiera del Levante, inaugurata dal Primo ministro Berisha, ne è proprio una conferma.

Primo ministro albanese, Sali Berisha. E’ un paese sicuro nella sua strada verso una piena integrazione nella Nato e Unione europea. Il paese con il più basso carico fiscale dell’Europa. Questo paese rappresenta un enorme potenziale energetico.

Pres. Ag. Albanese ris. Materiali, Milo Kunesca. Sono tanti i progetti degli investitori italiani in Albania nel campo minerario, nel campo petrolifero, e ultimamente anche nel campo energetico.

Ambasciatore Saba d’Elia. In effetti registra un interesse crescente da parte di società italiane: grandi, medie e piccole. Grandi società italiane infatti sono interessate a questo mercato per le potenzialità che offre sul piano energetico, delle infrastrutture, degli investimenti nel settore dei trasporti. Medie società sono interessate per poter delocalizzare, per l’appunto, in questo paese utilizzando anche i benefici che derivano dalla istituzione di un mercato di libero scambio, che unisce l’Albania al resto dei paesi dei Balcani, e che crea un unico mercato di circa 40 milioni di persone.

Pres. Parco Tecn. Albania, Giuseppe De Gennaro. L’Albania si sta dotando di parchi industriali, uno di questi parchi è promosso nel nord del paese in una posizione strategica per i Balcani, dall’associazione che presiedo. E adesso è aperto a tutti gli investitori italiani, oltre che agli investitori locali. Gli investitori italiani in particolare potranno essere affiancati nei loro investimenti, da Intesa-SanPaolo, seconda banca d’Albania, e da BisBanca del gruppo veneto banche.

Ambasciatore Saba d’Elia - Piccole imprese sono sempre molto attente e attive in Albania. Ricordo da ultimo proprio come, l’APIndustria di Vicenza, abbia aperto qui un ufficio di rappresentanza per poter sfruttare le opportunità di investimento italiano in questo paese. Infine lasciatemi ricordare che l’Albania offre delle interessanti opportunità anche dal punto di vista turistico. Vi sono delle coste molto belle e ancora in parte non sfruttate, vi sono delle zone all’interno di questo paese che si prestano a opportunità di potenziamento di sviluppo del cosiddetto turismo verde.
Non è tutto oro quello che luccica, ma le difficoltà incontrate in un passato  anche recente da nostre aziende sono in via di superamento proprio per i positivi sviluppi che ho indicato. Come in ogni altro mercato emergente occorre però saper cogliere le opportunità immediatamente, saper scegliere gli interlocutori adatti e saper battere una concorrenza internazionale che è sempre più agguerrita.

Primo ministro albanese, Sali Berisha. La storia dei vostri investimenti nel mio paese sarà una win, win storia.

Agenda della settimana

Mariangela Pira. Approfondiamo come di consueto anche l’agenda della settimana. Ci colleghiamo con i nostri studi di Roma, dove per noi c’è Pasquale Ferrara, capo del Servizio Stampa del Ministero Affari Esteri. Bentornato e grazie per essere con noi.

Pasquale Ferrara. Ben trovata e grazie, come sempre.

Mariangela Pira. Iniziamo subito dal primo appuntamento: l’Iraq  Compact Annual Review  Conference. Di che cosa si tratta.

Pasquale Ferrara. L’Iraq Compact è uno strumento di carattere internazionale per mettere a punto la strategia per rilanciare, da una parte il progresso economico e lo sviluppo dell’Iraq, e dall’altro per accompagnare il governo iracheno in una serie di riforme che riguardano la governance, ma  anche l’inclusività del processo politico. I paesi che sostengono l’Iraq Compact  partecipano a Stoccolma a questa riunione e, a margine, ci saranno anche una serie di incontri che il ministro Frattini avrà, anzitutto con il Segretario di stato Condoleezza Rice e con il Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon oltre che con il Ministro degli esteri inglese David Miliband. Qualche cifra può essere utile: noi  abbiamo stanziato dal 2003, data della Conferenza dei donatori di Madrid, per l’Iraq, fino ad oggi circa 240 milioni di euro, complessivamente per i vari progetti. Abbiamo anche un  impegno molto efficace per quanto riguarda il rafforzamento delle istituzioni in sicurezza del nuovo stato iracheno; in particolare abbiamo degli addestratori  che hanno addestrato più di 10 mila poliziotti e anche svolto una operazione  di addestramento nei confronti dell’esercito iracheno con circa tre battaglioni che sono stati coinvolti, con grande successo.

Mariangela Pira. Il Ministro Frattini ha da sempre parlato, dall’inizio del suo mandato, dell’importanza di temi quali la sicurezza alimentare. Ci  sarà un incontro davvero molto importante: la conferenza della FAO a Roma sulla sicurezza alimentare a livello mondiale. Che cosa succederà in quei giorni, ministro?

Pasquale Ferrara. Il tema è di strettissima attualità, direi. C’è, come si sa, un aumento dei prezzi mondiali delle derrate agricole e, al tempo stesso ci sono preoccupazioni legate anche a questo aspetto dell’alimentazione, della nutrizione che riguardano il cambiamento climatico. C’è il nuovo tema delle  bio-energie, quindi tutto quello che può, in qualche modo, competere nelle coltivazioni agricole e quindi la FAO ha ritenuto che fosse giunto il momento per convocare questo vertice ad alto livello. Ci sembra che sia un’occasione di grande importanza: affluiranno a Roma anche personalità di rilievo mondiale e in effetti questo in qualche modo ci consente anche di fare un po’ anche un esercizio di preparazione per quello che sarà il G8 a presidenza italiana a partire dal gennaio 2009. L’Italia intende fare proprio di questi temi dei punti prioritari dell’agenda del vertice dei Capi di stato e di governo che si terrà nella seconda parte dell’anno in Italia nell’ambito  dell’esercizio della nostra presidenza del G8.

Mariangela Pira. Un altro importante appuntamento riguarda invece il vertice  italo-egiziano a  Roma. Di che cosa si parlerà, ministro?

Pasquale Ferrara. Con l’Egitto viene lanciata una vera e propria partnership strategica e faremo questo vertice, presieduto dai Capi dei due esecutivi, quindi per l’Italia ci sarà il Presidente del consiglio e una serie di ministri settoriali. I ministri coinvolti, oltre a quello degli esteri, sono quello della cultura, il ministro dei trasporti, il ministro dello sviluppo economico e saranno approfonditi dei temi che sono di grande rilevanza. Mi sembra interessante segnalare una realizzazione che oltre al suo simbolismo, è anche molto importante nell’ottica del dialogo tra le due sponde del Mediterraneo cioè i Paesi hanno deciso di  dar vita nel tempo, una volta fatte tutte le verifiche tecniche, a una università italo-egiziana. E questo mi sembra importante per formare anche le nuove generazioni  a una reciproca conoscenza tra l’Europa e il bacino del Mediterraneo, oltre che nei rapporti italo-egiziani

Mariangela Pira. Bene, io la ringrazio. Il capo del Servizio Stampa del Ministero degli Affari Esteri, Pasquale Ferrara. Grazie mille per essere stato con noi.

Pasquale Ferrara.  Grazie a lei, molto gentile,  e alla prossima.

Mariangela Pira. Alla prossima. Intanto vi ricordiamo che per tutte le altre informazioni potete sempre fare riferimento al sito internet  www.esteri.it . Ovviamente sul portale  avrete anche l’opportunità  di rivedere questa puntata di Esteri News e le altre puntate fatte fino ad ora. Noi vi ringraziamo per averci seguito, l’appuntamento torna la prossima settimana, arrivederci.


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