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Esteri News - Il Notiziario della Diplomazia Italiana - 5 giugno 2008

 

Esteri News - Il Notiziario della Diplomazia Italiana - 5 giugno 2008

Mariangela Pira. Bentornati a Esteri News. Vediamo con il nostro sommario le notizie principali della giornata.

IL VERTICE FAO A ROMA
Su Esteri News il bilancio del summit della FAO a Roma. Più di 50 Capi di Stato a confronto su temi fondamentali, quali i cambiamenti climatici, la povertà nel mondo e la crisi alimentare

ENTRARE IN DIPLOMAZIA: COME?
Come entrare in diplomazia? E’ stato da poco pubblicato un concorso diplomatico e approfondiremo insieme requisiti, conoscenze e doti richieste per diventare un diplomatico.

IL VERTICE ITALO-EGIZIANO
Intense ed eccellenti le relazioni tra il nostro Paese e l’Egitto. Lo testimonia il primo Vertice italo-egiziano, tenutosi a Roma il 4 giugno scorso, durante il quale sono state firmate anche importanti intese nei più rilevanti settori della cooperazione bilaterale.

GLI APPUNTAMENTI ESTERI
Gli appuntamenti esteri di questa settimana riguardano il Forum dei Paesi del Pacifico a Milano e la Conferenza di Parigi sull’Afghanistan.
Mariangela Pira: Questa settimana a Roma si è tenuto il summit della FAO, conferenza di alto livello sulla sicurezza alimentare mondiale. I lavori del summit si sono concentrati sulla povertà, sulla crisi ambientale e sul clima. Tra i protagonisti dell’evento anche il ministro degli Esteri Franco Frattini. Sentiamo il suo commento:

Ministro Frattini: noi riteniamo che sia questa una crisi seria della comunità internazionale che tocca anzitutto i paesi più poveri. Le nostre idee sono anzitutto quella di una moltiplicazione della produzione di alimentari a vantaggio appunto delle popolazioni più povere nei continenti in via di sviluppo e poi dei meccanismi di stabilizzazione dei prezzi. Non possiamo essere esposti alle speculazioni, l’idea è di affidare alla FAO, alla PAM, a questi organismi di grande importanza nel mondo, il meccanismo di calmiere mondiale e cioè una stabilizzazione che assorba le variazioni dei prezzi ed elimini la speculazione. L’Italia presiederà il G8 nel  2009  e porremo certamente nell’agenda questo tema della sicurezza alimentare che è anzitutto un tema di altissima moralità. Non possiamo, noi paesi ricchi del mondo, disinteressarci di quei  milioni e milioni di persone che ogni sera vanno a dormire affamati.

Mariangela Pira: la FAO è nata nel 1938 ed è passata dal Ventennio al mondo globalizzato. L’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura è l’agenzia ONU  che lavora per ridurre la fame cronica nel mondo e  aiutare i paesi membri a pianificare strategie nazionali di sviluppo rurale. Anima e voce dell’organizzazione, da sempre, è il direttore generale Jacques Diouf, impegnato su questo fronte. Sentiamo anche le parole di Abdolreza Abbassian, responsabile settore cereali FAO, investimenti della stessa FAO ed in seguito Javier Blas corrispondente del Financial Times sulle commodities,  le materie prime e ci parla del forte rialzo di queste ultima.

Abdolreza Abbassian: è un piano, un minimo che è necessario fare ogni anno. Quasi 30 miliardi ci servono per mettere l’agricoltura in una situazione  più stabile soprattutto per paesi poveri perché adesso mancano gli investimenti e con questi 30 miliardi pensiamo di poter andare avanti e quando arriveremo al 2050 non  ci troveremo in situazioni più gravi di adesso. La popolazione certamente va ad aumentare, da oggi e fino al 2050.

Giornalista: nei cereali certamente si è visto un grandissimo incremento di prezzo ma molti attribuiscono questo incremento di prezzo alla produzione della bio-energia. Questo quanto incide realmente su questi incrementi che si sono visti?

Abdolreza Abbassian: i bio-carburanti sono una fondamentale evento che è successo  rapidamente in due tre anni perciò è stato un periodo molto breve, e per il mercato, agire in questa situazione è successo che i prezzi hanno cominciato a salire; il bio-carburante è stata una cosa molto importante ma comunque,  secondo noi, puoi anche dire che forse poiché questa situazione è stata molto breve diciamo una trasformazione, un periodo di transizione. Forse fra tre-quattro anni anche con il bio-carburante puoi avere un’agricoltura più stabile.

Giornalista: ecco, i sussidi sono un altro argomento importante, come abbiamo sentito. Lula ne ha già parlato c’è chi è contrario, chi sostiene che questo sia il problema anche alla radice dei problemi della fame nel mondo. C’è invece chi sostiene che sono necessari per stimolare l’agricoltura. Qual è la posizione della FAO?

Abdolreza Abbassian: il discorso è che non c’è una soluzione, ci sono tante soluzioni: anche quello può essere una soluzione dipende dal caso, dipende dai paesi. Vogliamo introdurre questi argomenti.

Javier Blas: io credo che la volatilità sia la questione particolare, la non capacità da parte del mercato di fronteggiare la speculazione che diviene sempre più pesante. Io penso che la speculazione sia  il segnale di quello che sta accadendo nel mercato delle materie prime ma non la ragione. Abbiamo il livello delle scorte che è il più basso, dal 1975,  in alcune materie prime. Ripeto, la speculazione può essere un segnale ma non la ragione perché ci sono dei fattori che si stanno modificando in questo mercato.

Giornalista: quindi da parte degli hedge funds secondo lei qual è il comportamento?

Javier Blas: ripeto c’è speculazione da parte dei fondi ma questo non è il segnale più importante. I fondi possono anche essere short all’interno del mercato, andar giù con il mercato ma ci sono dei motivi fondamentali. Il tempo comunque è in miglioramento, sta piovendo abbastanza anche in Europa, ci sono comunque livelli record raggiunti dalle piantagioni di grano. I contadini ne stanno piantando molto di più rispetto all’anno scorso. Ripeto la speculazione è solo una reazione a quanto sta accadendo nel mercato.

Giornalista: per quanto riguarda invece l’alto prezzo raggiunto dalle materie prime, quali livelli vede per il prezzo dello stesso petrolio e delle materie prime?

Javier Blas
: non raggiungeremo secondo me i prezzi che abbiamo visto alla fine del 2007-2008, ma certamente non combatteremo rispetto a prezzi molto più bassi. Anzi io credo che il grano rimanga comunque molto elevato. Penso che non saremo ai livelli degli ultimi otto mesi ma comunque la crisi non finirà domani. I prezzi rimarranno alti.

Giornalista: secondo lei, al di la di tutto, quale sarà il focus più rilevante, su cui porranno l’accento i 50 capi di Stato qui alla FAO.

Javier Blas: secondo me i paesi devono raggiungere un accordo circa per esempio, le bio-energie per cercare di trovare una controparte rispetto al prezzo elevato del petrolio. Ma bisogna guardare quello che sta dietro al petrolio, alla bio-energia ripeto. La WTO, ONU,FAO devono trovare un accordo, non solo discutere, se solo discuteranno, invece, ci sarà appunto un fallimento di questo incontro.

LE NOTIZIE DI OGGI
Mariangela Pira: dal 3 al 7 giugno si festeggia il Festival italiano dei grandi marchi ad Atene. In questa seconda edizione, per ben 4 giorni verrà dato ampio spazio a marchi italiani esposti in un centro prestigioso della città chiamato Tecnopolis. I visitatori potranno vedere la storia della Vespa, assaggiare i prodotti Ferrero e osservare lo sviluppo di altri grandi marchi made in Italy. Ci sarà una giornata dedicata alle regioni e esposizioni campionarie e workshops tematici. Il tutto grazie all’organizzazione dell’ICE e della Camera di Commercio sotto il coordinamento della nostra Ambasciata ad Atene. Sono previsti oltre centomila visitatori.
A giugno si terrà a Bangkok il Festival italiano, una manifestazione per far conoscere meglio il nostro paese alla popolazione thailandese. Sono previsti eventi di promozione economica e culturale. L’organizzazione è a cura della nostra Ambasciata a Bangkok in collaborazione con l’ICE e d altri partner locali
Si è tenuto pochi giorni fa a Roma un incontro sul rilancio del rapporto tra Italia e Giappone: opportunità e limiti. L’obiettivo è quello di qualificare meglio il nostro rapporto con la potenza asiatica gettando le basi per un ulteriore sviluppo dei rapporti bilaterali. L’evento è stato organizzato dalla SIOI e dalla Direzione Generale per i Paesi dell’Asia, Oceania, Pacifico e Antartide del Ministero degli Affari Esteri. Il nostro Paese è il terzo tra i paesi europei partner del Giappone, ma ci sono molti margini di miglioramento; proprio per questo l’Ambasciata a Tokyo e il Ministero degli Affari Esteri stanno lavorando su una nuova iniziativa che si terrà nel 2009 e che penserà a nuovi tipi di collaborazione tra i due paesi.

ENTRARE IN DIPLOMAZIA
Mariangela Pira: entrare in diplomazia è il sogno di molti ragazzi. Come si fa però? E’ stato pubblicato da poco un concorso diplomatico. Sentiamo tutti i dettagli,collegandoci con Roma, dalle parole del consigliere Agostino Palese. Grazie per essere con noi e benvenuto.

Agostino Palese
: Buongiorno

Mariangela Pira
: la primissima domanda. Chi è il diplomatico oggi? Perché un giovane vorrebbe intraprendere secondo voi questa carriera?

Agostino Palese: il diplomatico oggi è una figura di cui c’è sempre più bisogno. Il cosiddetto villaggio globale ha posto delle sfide e dei problemi sempre più complessi cui il diplomatico deve far fronte. Oggi nel mondo dell’indipendenza globale, il diplomatico deve saper affrontare diverse sfide con capacità di ragionamento o di interdisciplinarità e soprattutto di grande preparazione ed umiltà. Noi amiamo sempre dire che il concorso diplomatico è un punto di partenza e non un punto di arrivo.

Mariangela Pira: certo perché comunque è importante il processo di formazione. Come si diventa diplomatici? Quali sono gli steps per diventare diplomatici?

Agostino Palese: si diventa diplomatici solo per concorso. Concorso che si tiene annualmente, di solito per 25-30 posti, si svolge su un esame abbastanza complesso in cui c’è un mix di preparazione accademica ma anche di capacità di analisi e ragionamento da parte del candidato.

Mariangela Pira: quali sono per esempio Consigliere le materie su cui un candidato dovrebbe concentrarsi per poter passare al meglio un concorso diplomatico. Soprattutto le caratteristiche che volete individuare in un candidato?

Agostino Palese: le materie cardine sono: storia delle relazioni internazionali, diritto internazionale, politica economica, ovviamente in aggiunta a questo anche le lingue perché un diplomatico deve saper parlare le lingue straniere, in particolar modo l’inglese, e una a scelta tra spagnolo, francese e tedesco. Noi comunque cerchiamo di individuare non solo ,la preparazione accademica ma anche la capacità di risolvere i problemi, proprio perché in un mondo caratterizzato da sfide di una certa complessità, bisogna essere pronti a risolvere in ogni momento determinati problemi che ci si pongono davanti.

Mariangela Pira: vista la difficoltà di alcune tematiche come quella, per esempio, geopolitica…

Agostino Palese: esatto, il diplomatico deve saper affrontare le crisi che ci sono nel mondo e che, come sappiamo, purtroppo ci sono con cadenza abbastanza regolare ma soprattutto i delicati aspetti socio economici e culturali della realtà in cui si va interpretare la volontà del proprio paese.

Mariangela Pira: bene, grazie mille per queste parole e spero di averla presto anche qui in studio al Cons. Agostino Palese. Grazie ancora e a presto

Agostino Palese: grazie a lei

Ambasciata d’Italia a Madrid: evento Enel

Mariangela Pira: IN Europa Enel è stata di recente protagonista di un’importante operazione diventando maggiore azionista della spagnola Endesa. Per questo all’Ambasciata d’Italia a Madrid si è organizzato un evento di presentazione della società italiana. Oltre al ministro Ronchi e all’Ad. Fulvio Conti erano presenti numerosi: oltre alle istituzioni spagnole i principali leader imprenditoriali. Lì per Enel, come Conti stesso ha sottolineato, è importantissima la collaborazione spagnola, nel suo progetto di espansione a livello europeo. Un clima davvero cordiale peraltro quello registrato anche dai giornalisti, tra Conti e il numero uno di Endesa, Entrecanales.

CANALE DIPLOMATICO

Vertice italo-egiziano

Mariangela Pira: si è tenuto a Roma il 4 giugno il vertice italo-egiziano. Hanno partecipato il premier Silvio Berlusconi e il Presidente egiziano Mubarak, nonché cinque ministri di parte italiana e sei da parte egiziana tra cui, ovviamente, i ministri degli Esteri Frattini e Gheit. I due paesi vantano eccellenti rapporti con vedute in comune su temi di grande importanza a partire dalla crisi in Medio Oriente. La stabilità dei rapporti tra Roma e Il Cairo ha notevolmente agevolato anche quelle che sono le relazioni economico-commerciali. Il vertice ha  infatti costituito l’occasione propizia per la firma di intese nei più rilevanti settori della cooperazione tra i due paesi. Sentiamo dunque il servizio curato da Davide Tenconi.

Davide Tenconi: all’appuntamento di Villa Madama il Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi e quello egiziano Hosni Mubarak hanno deciso di mettere da parte le intese su grandi memorandum e di firmare nero su bianco diversi accordi di cooperazione bilaterale. Tra Italia ed Egitto, infatti, è stato siglato un memorandum d’intesa per un partenariato strategico rafforzato. L’intesa è stata raggiunta dai ministri dei due paesi in materia di politica estera, politiche agricole come la cooperazione industriale nel settore marittimo e pesca, beni culturali, protezione e restituzione di beni e per il restauro del museo egizio del Cairo. Nello specifico, alcuni degli interventi riguarderanno l’ammodernamento della rete ferroviaria egiziana ed il restauro del museo più importante dell’Egitto che si trova al Cairo. Nei memorandum firmati c’è anche un accordo per realizzare una università italiana ed egiziana. Gli accordi, ha sottolineato, il Presidente Berlusconi vogliono essere parte di un nuovo stile di estrema concretezza da parte del governo e di effettivo cambiamento nella vita dei cittadini. Il Presidente egiziano Mubarak ha accettato di co-presiedere l’Unione del Mediterraneo, il cui avvio è previsto per il prossimo 13 luglio a Parigi.

APPUNTAMENTI ESTERI

Mariangela Pira: e siamo giunti al consueto appuntamento dedicato all’agenda della settimana. Per questo ci colleghiamo subito con i nostri studi di Roma dove per noi c’è il Capo del Servizio Stampa del MAE, Pasquale Ferrara. Bentornato, grazie per essere con noi
.
Pasquale Ferrara: Ben trovata, grazie a lei come sempre.

Mariangela Pira: iniziamo subito con il Forum dei paesi del Pacifico che si terrà fra poche ore a Milano. Di che cosa si tratta?

Pasquale Ferrara: si tratta di un evento innanzitutto organizzato nell’ambito di un festival internazionale dell’ambiente, che viene ospitato a Milano. Ci sarà un incontro tra l’Italia e il Forum dei paesi delle piccole isole del Pacifico. Si tratta, ovviamente, di un tema che ha diretta attinenza alla tutela dell’ambiente e infatti si prevede che alla fine di questo incontro si firmi un memorandum d’intesa sul cambiamento climatico. Sono paesi per noi importanti: sono 14 paesi radunati all’interno di questo forum e tra l’altro sono stati abbastanza determinanti, molti di loro, nel votare a favore di Milano per ospitare l’esposizione del 2015.

Mariangela Pira: vittoria importantissima.

Pasquale Ferrara: si, quindi ci aspettiamo di continuare una collaborazione sui temi che poi saranno al centro della Esposizione di Milano.

Mariangela Pira: certo, e poi un altro dei temi che sta maggiormente a cuore al ministro Frattini, ne abbiamo parlato anche con lui recentemente, è il tema  riguardante l’Afghanistan, una delle questioni geopolitiche più importanti al momento con la Conferenza a Parigi. Di che cosa si tratterà ministro?

Pasquale Ferrara: è una Conferenza che si terrà il 12 giugno a Parigi e parteciperanno una ottantina di delegazioni; sarà ospitata dal Presidente Sarkozy, sarà presente il Presidente dell’Afghanistan Karzai oltre al Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon. Si tratta di una Conferenza che non è, è bene chiarirlo subito, dei donatori, solo quindi di natura economica, ma è un appuntamento che cerca di fare il punto della situazione della transizione alla democrazia e del consolidamento, anche sotto il profilo della stabilizzazione dell’Afghanistan. Quindi si parlerà ovviamente di ricostruzione ma si parlerà anche di rapporti con i paesi vicini; quindi l’Afghanistan inserito in un contesto regionale. Si parlerà del tema molto importante, della lotta alla droga, alla coltivazione della droga, che come si sa, sono tuttora molto sviluppate purtroppo in Afghanistan. E si parlerà più in generale del processo della cosiddetta afghanizzazione , cioè dare al governo e alle istituzioni afghane  il pieno controllo sia del programma economico sia della sicurezza più in generale del paese. Ovviamente è un percorso che conoscerà diverse tappe ma è importante che se ne cominci a parlare in termini operativi.

Mariangela Pira: questo è importante perché comunque, come diceva lei, è un percorso verso la democratizzazione e anche la libertà nella democratizzazione del paese. Grazie per questo suo intervento, a presto.

Pasquale Ferrara: grazie a lei, a presto.

Mariangela Pira: e noi vi  ricordiamo che per ulteriori  informazioni potete sempre fare riferimento al sito internet  www.esteri.it  e potrete rivedere  questa puntata e l’archivio delle puntate precedenti di Esteri News. Noi vi ringraziamo per averci seguito, arrivederci alla prossima settimana.

 


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