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Governo Italiano

Esteri News - Il Notiziario della Diplomazia Italiana – 12 giugno 2008

 

Esteri News - Il Notiziario della Diplomazia Italiana – 12 giugno 2008

Mariangela Pira. Bentornati ad Esteri News. Vediamo subito con il nostro sommario quali sono  le notizie principali di questa edizione.

Il Foro Italia-Paesi del Pacifico. Il 6 giugno si  è tenuto a Milano il primo vertice bilaterale Italia-Pacific Islands Forum. L’incontro ha posto le basi per una cooperazione di lungo termine con il nostro Paese.

Le Relazioni Italia-USA. Parleremo del Workshop del Consiglio per le Relazioni tra Italia e Stati Uniti, un’alleanza sempre più insostituibile, con una proposta del Ministro Frattini: un Summit Euro-atlantico.

Il “polo agricolo romano”. L’importanza del “polo agricolo romano” alla luce del rilancio del settore agricolo, dell’impennata dei prezzi nel settore alimentare e della lotta contro gli effetti del cambiamento climatico.

Gli appuntamenti esteri. Gli appuntamenti esteri di questa settimana  riguardano il Consiglio Affari Generali dell’Unione Europea a Lussemburgo, il IX dialogo annuale Europa-Israele, che si terrà a Berlino e la visita degli Ambasciatori dell’Asia e dell’Oceania in Emilia Romagna.

La copertina di oggi. Il 6 giugno si è tenuto a Milano il primo Foro Italia-Pacific Islands Forum: l’organizzazione regionale che riunisce 14 stati insulari del Pacifico, l’Australia e la Nuova Zelanda.
L’incontro ha condotto alla firma di una dichiarazione  di intenti che è stata promossa proprio dal Ministro degli Esteri, in cui si pongono le basi per una cooperazione di lungo termine con questi Paesi sottolineando le aree prioritarie di intervento; in particolare la necessità di intensificare gli sforzi per affrontare i cambiamenti climatici.
E’ forte, infatti, la preoccupazione di queste isole riguardo i rischi per la loro stessa sopravvivenza derivante dall’innalzamento dell’oceano. D’altra parte il tema dei cambiamenti climatici sarà uno degli argomenti prioritari  della prossima agenda del G-8 di cui il nostro Paese avrà la presidenza nel 2009. Un impegno quello promesso dall’Italia ai Paesi del Pacifico che già ha cominciato a tradursi concretamente con un accordo stipulato, sempre in occasione del Forum dal nostro Ministero dell’Ambiente, dal Comune di Milano, dai 14 Paesi del Pacifico e dall’Austria per la realizzazione di un programma per le energie rinnovabili del valore totale di 9,5 miliardi di Euro.

Ma sentiamo subito i commenti del ministro Frattini.

Ministro Franco Frattini. I Paesi del Pacifico ci chiedono un’attenzione a grandi tematiche strategiche: la protezione dell’ambiente, le energie rinnovabili e evidentemente il grande tema dei cambiamenti climatici. Questi sono temi che interessano anche noi. Interessano l’Italia come futura Presidente del G8, perché evidentemente queste saranno priorità, come lo sono state per gli altri paesi del G8, ma anche perché l’Italia non può dimenticare che quella regione del Pacifico copre un terzo della superficie mondiale. Siccome questi sono fenomeni globali, se c’è un innalzamento del livello degli oceani nelle isole del Pacifico, questo prima o poi avrà ripercussioni serie per il resto del mondo. 

Quale sarà invece il ruolo dell’ISPI?

Ministro Franco Frattini. Noi pensiamo a dei programmi di formazione: dei funzionari e di personale che verrà  da quei Paesi insulari del Pacifico per rinsaldare dei legami. Perché è chiaro che chi si forma in Italia, chi riceve un know-how italiano resta affezionato a questo Paese e noi allo stesso tempo abbiamo interesse a far conoscere il nostro Paese da parte di questi popoli che vivono in aree così lontane.

Mariangela Pira. Milano, che ha scelto proprio il tema dei cambiamenti climatici come una delle linee guida della prossima Expò universale, si impegnerà a sostenere questo rapporto bilaterale. Così ha spiegato il Sindaco Letizia Moratti.

Letizia Moratti.  E’ la prima volta che le isole del Pacifico con 8 Ministri e con rappresentanti di tutte le altre isole,  quindi 14 isole, sono presenti in Europa insieme in un forum che non è un forum multilaterale; quindi sono presenti perché abbiamo lavorato in questo anno e mezzo su progetti concreti che riguardano da vicino le grandi sfide che queste piccole  isole hanno, piccole isole che comunque significano 8 milioni di persone, quindi sono sfide che riguardano essenzialmente i problemi relativi ai cambiamenti climatici; molte isole sono a rischio di innalzamento del livello del mare, quindi sono proprio a rischio di scomparire, e quindi hanno bisogno di misure urgenti. Quello che noi abbiamo proposto sono proprio progetti concreti da far partire rapidamente.

Le notizie di oggi. PR.IM.I. Si chiama PR.IM.I ed è il nuovo progetto sugli imprenditori immigrati creato da Intesa Sanpaolo, dalla Provincia di Milano, da Fondazione Ethnoland e da Fondazione  Lombarda Antiusura. Questo progetto è importante perché si propone di aiutare gli imprenditori immigrati in Italia, per i quali è più difficile ottenere dei finanziamenti rispetto alle controparti italiane.  Noi eravamo presenti all’annuncio di questo progetto e abbiamo intervistato l’Amministratore Delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, e il Presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati. Sentiamo.

Corrado Passera. Facilitare gli investimenti e la nascita di aziende da parte di imprenditori immigrati è una cosa giusta in assoluto, è una cosa che contribuisce a creare crescita economica sostenibile, permette integrazione vera da parte di cittadini non ancora a pieno titolo operativi nel nostro Paese, fa emergere economia irregolare, quindi da tutti i punti di vista è un contributo alla crescita sostenibile del Paese.

Filippo Penati. Nel fare impresa  in generale c’è valore sociale, aiutare gli imprenditori, che qui sono arrivati da altri Paesi, a sviluppare le loro attività imprenditoriali è un valore sociale e c’è un riconoscimento quindi di un’opera che è utile per tutti; questo Paese ha bisogno di crescere e il contributo che viene dai cittadini stranieri che qui lavorano e qui fanno impresa deve essere riconosciuto perché è determinante.

Mariangela Pira. Il 6 e 7 giugno il Ministro Frattini ha partecipato a Venezia all’XI Edizione del Workshop per le Relazioni tra Italia e Stati Uniti, associazione no-profit sorta nell’83 per promuovere e realizzare iniziative utili a sviluppare le relazioni fra i due Paesi. In particolare per quanto riguarda l’economia ma anche nei campi culturale, sociale e politico attualmente presieduto da Marco Tronchetti Provera, Presidente della Pirelli e da David Heleniak,  Vice  Chairman di Morgan Stanley. Nel suo discorso il Ministro Frattini ha evidenziato come l’atlantismo insieme  all’europeismo abbia sempre rappresentato la pietra angolare, ripercorrendo le tappe di un’alleanza storica,  tra l’America e l’Europa. Ha affermato che di fronte alle sfide e alle minacce di nuovi scenari mondiali, è necessario dare un nuovo impulso a questa alleanza, sempre più insostituibile. E il Governo italiano, anche in previsione della Presidenza del G8 del prossimo anno, è pronto al massimo sforzo in tal senso. Frattini ha messo sul tavolo una proposta concreta: la tenuta  di un summit euro-atlantico, un vertice da tenersi all’inizio del 2009.
Con la nuova amministrazione americana, in un’ Europa  quasi certamente cambiata dalle riforme istituzionali, il modo migliore è questo secondo Frattini per rilanciare e rafforzare l’alleanza con gli Stati Uniti.
Il 12 giugno il Ministro degli Affari Esteri è a Parigi per la Conferenza sull’Afghanistan. L’evento rappresenta un momento di riflessione e un bilancio della strategia della comunità internazionale per la ricostruzione e stabilizzazione di questo Paese: previsti gli interventi di Sarkozy, di Karzai e d i Ban Ki-Moon.

All’interno della residenza dell’Ambasciata d’ Italia ad Atene, il 12 giugno viene presentata in anteprima assoluta la nuova Lancia Delta. Il prototipo giunge direttamente da Torino ed è salutata da 300 ospiti selezionati e dall’Amministratore Delegato della Lancia, Olivier François.

Canale Diplomatico. Nel Dossier della settimana approfondiamo l’importanza del Polo agricolo romano che comprende FAO, PAM e IFAD. Alla luce del rilancio del settore agricolo della lotta contro gli effetti del cambiamento climatico, la recente impennati dei prezzi alimentari, i cambiamenti climatici, il dibattito sulla introduzione delle bio-energie non facilitano la risoluzione di tanti problemi attuali: il tema relativo alla fame  nel mondo, per esempio, di cui tanto si è parlato nel recente summit della FAO.
Abbiamo cercato di approfondire queste importanti tematiche con l’Ambasciatore Pietro Sebastiani, Rappresentante permanente presso la FAO di Roma e con Paolo Ciocca, il Presidente dell’IFAD. Sentiamo i loro contributi.

Ambasciatore Pietro Sebastiani. Il Polo alimentare delle Nazioni Unite di Roma è, con Ginevra, il polo umanitario dell’intero sistema delle Nazioni Unite. Qui a Roma abbiamo alcune importanti agenzie delle Nazioni Unite che si occupano sia dell’intervento di emergenza,  come il caso del programma agricolo mondiale, sia dell’assistenza agli investimenti delle aree rurali e del micro-credito che è rappresentato dall’IFAD che è una banca dedicata allo sviluppo, sia dalla FAO, l’Organizzazione che è qua dal 1951 e che si occupa, diciamo, del medio e lungo termine. Quindi abbiamo un po’ tutte le fasi che permettono di dare un’adeguata risposta alle esigenze della sicurezza alimentare. E in più abbiamo anche tutta una serie di centri di ricerca che sono qui da più di 40 anni: sia qui su Roma sia a Bari sia anche nell’area triestina; il polo scientifico di Trieste che in parte fa capo anche all’UNESCO. Per cui si può dire che abbiamo un po’ tutte le componenti che fanno di tutto questo polo un vero e proprio sistema, tant’è che si può parlare, credo a ragione, di una specie di silicon valley dell’agro-alimentare, qui a Roma e in generale nel nostro Paese. Paese  che, come sappiamo, è sensibile da sempre a questi temi tant’è che già nel 1904, quindi quasi 50 anni prima che la  FAO venisse appunto trasferita a Roma dagli Stati Uniti già c’era un centro internazionale dedicato all’agricoltura.
Poi non dimentichiamo appunto che c’è tutto il settore importantissimo per la nostra economia, quello che è legato appunto all’agro-alimentare.

Paolo Ciocca. Il Polo alimentare nasce negli anni ’50 con la costituzione dell’Organizzazione dell’Alimentazione Mondiale, la FAO. Il Polo alimentare  per noi sono tre organizzazioni: la FAO, il World Food Programme, una costola poi separatasi dalla FAO, e l’IFAD che è l’istituzione finanziaria.
Le tre costituiscono un sistema organico, nel senso che hanno dei mandati specifici separati e complementari; per questo è detto sistema perchè ognuna di questa fa una cosa diversa.
 La FAO è un’organizzazione  politica in senso stretto, stabilisce le regole, ha la discussione politica. Il WFP è l’emergenza alimentare, l’intervento di emergenza, quindi il riso là dove serve in quel  momento, ad esempio. L’IFAD è la banca, la banca di sviluppo che fa l’intervento di sostegno  nel medio termine. L’IFAD,dicevo, è la banca, è l’unica istituzione finanziaria del sistema Nazioni Unite. Viene costituita con delle ricostituzioni, quindi ogni tre-quattro anni gli Stati membri danno di nuovo i soldi a questo Istituto che fa sostanzialmente prestiti ai governi per interventi nel segmento della povertà rurale. E’ complementare per esempio all’attività della banca mondiale, attua gli stessi strumenti di intervento della Banca Mondiale che sono quindi prestiti ai governi per interventi d’accordo con i governi nelle realtà, diciamo così, di povertà rurale che vorrà dire, otto volte su dieci, interventi su produttività agricola ma non solo: per esempio microfinanza, educazione e quanto altro.

Mariangela Pira. E sul rincaro dei prezzi delle materie prime, sul clima e sulle bio-energie sentiamo anche Corrado Clini, Direttore Generale Ministero Ambiente e chairman del G8 Global Bio-energy Partnership.

Corrado Clini. Attualmente l’unico rapporto vero, accertato è quello tra il mais per la produzione di bio-etanolo e l’aumento del prezzo ovviamente del mais. Ma questo è un caso che riguarda in particolare gli stati Uniti. Mentre invece nel caso del bio-etanolo da canna da zucchero, quello usato in Brasile, non abbiamo questa relazione. Il caso del Brasile dimostra che si può produrre bio-energia senza creare effetti collaterali negativi sull’aumento dei prezzi della materia prima e neppure mettere a rischio la sicurezza alimentare. Tra l’altro da un lato, c’è molta disinformazione dall’altro c’è anche molto interesse perché, secondo tutte le agenzie internazionali, il potenziale di produzione di bio-energie, senza mettere a rischio la sicurezza alimentare del pianeta, è attorno al 30% della domanda di energia. Questo vuol dire che le bio-energie possono diventare un competitor dei combustibili fossili e del petrolio. Non a caso l’anno scorso alla seduta inaugurale del Vertice G8 in Germania ricevemmo un messaggio pubblicato poi dal Financial Times del Segretario Generale dell’OPEC che di fatto minacciava i paesi del gruppo G8; in merito al proseguimento dell’impegno per le bio-energie, l’OPEC ha detto: “se voi continuate a investire sulle bio-energie, noi ridurremo gli investimenti per nuove estrazioni e nuove raffinerie”. Pare che ci sia un rapporto diretto fra l’interesse dell’OPEC e lo sviluppo delle bio-energie.

Agenda della settimana

Mariangela Pira. Siamo giunti così all’appuntamento dedicato all’agenda della settimana. Ci colleghiamo subito con i nostri studi di Roma dove c’è Pasquale Ferrara capo Servizio Stampa Ministero Affari Esteri. Bentornato e grazie per essere con noi.

Pasquale Ferrara.  Grazie a lei, come sempre

Mariangela Pira. Partiamo subito dal primo appuntamento, l’appuntamento che si terrà in Lussemburgo di che cosa si tratterà e che cosa si dirà.

Pasquale Ferrara. Si tratta del Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea, che in questa circostanza preparerà il Consiglio europeo cioè la riunione dei capi di Stato e di governo dell’Unione Europea che si svolgerà il 19 e 20 giugno. I ministri ovviamente analizzeranno temi che sono più attinenti alla politica internazionale, innanzitutto i Balcani occidentali. Ci sono due punti importanti: il primo, una firma contestuale fra l’Unione Europea e Bosnia e Erzegovina per  un accordo di associazione e stabilizzazione e poi c’è l’importante tema del Kossovo, perchè il prossimo 15 giugno entrerà in vigore la nuova Costituzione del Kossovo con tutto quello che ne consegue e anche nella prospettiva degli impegni che l’Unione Europea si è assunta nell’inviare una propria missione, la missione EUREX. Poi un altro tema importante è quello della Georgia; l’Alto Rappresentante per la politica estera Solana, riferirà del suo viaggio a Tbilisi e presenterà anche alcune proposte concrete per una presenza più incisiva dell’UE in una regione che, come sappiamo, ha conosciuto recentemente delle tensioni molto accentuate.

Mariangela Pira.  Poi andiamo a Berlino perché ci sarà il IX dialogo annuale Europa-Israele Quali saranno le tematiche toccate in questo appuntamento?

Pasquale Ferrara. Si tratta di un appuntamento ormai annuale iniziato nel  1998 da una Casa editrice e si è progressivamente strutturato. L’incontro di quest’anno si articola in due giornate: uno riguarda i apporti tra l’Unione Europea, i paesi europei in generale e Israele sotto il profilo economico, la seconda giornata, invece, saranno analizzate tematiche più di natura politica anche in considerazione della situazione del processo di pace nell’area mediorientale. Il ministro Frattini interverrà proprio su questo tema, cioè il tema di Israele e della prospettiva di uno Stato palestinese in un nuovo Mediterraneo, in uno scenario mediterraneo. A margine di questa riunione poi il ministro Frattini avrà anche la possibilità di un  incontro bilaterale con il suo collega tedesco Steinmeier.

Mariangela Pira. Ecco, gli ambasciatori Asia-Oceania andranno presto in Emilia Romagna, le chiediamo ministro, come mai in questa regione in particolare?

Pasquale Ferrara.  Fa parte di un piano un po’ più generale di incoraggiare gli ambasciatori che sono accreditati a Roma a conoscere il nostro Paese nelle sue varie articolazioni, anche regionali. L’Emilia Romagna è stata particolarmente attiva in questa direzione: aveva già organizzato un viaggio di studio nel 2002. Quello di quest’anno, però, riguarda un numero superiore di paesi: sono ben 17 gli ambasciatori coinvolti non solo dell’Asia ma anche delle regioni del Pacifico. Ci saranno incontri ovviamente istituzionali con le alte cariche regionali, con il Comune di Bologna ma soprattutto visite alle realtà economiche, sociali e culturali della regione. Basti pensare che è prevista una visita alla Ferrari, alla Ducati, all’Azienda Tecnogym, all’Azienda Trevi ed anche, diciamo, un incontro con un’istituzione culturale, una Fondazione importante come la Fondazione Marconi. Il tema è quello non tanto di dare indicazione di un esempio da seguire ma di suggerire  che forse l’esperienza italiana della piccola e media impresa, che è particolarmente forte in Emilia Romagna, può essere una pista da seguire anche per paesi che cercano una propria strada allo sviluppo economico.

 Mariangela Pira.  Bene noi la ringraziamo per essere stato con noi Pasquale Ferrara Capo del servizio Stampa Ministero Affari Esteri. A presto.

Pasquale Ferrara: grazie a lei. Alla prossima

Mariangela Pira
. Noi vi  ricordiamo che per ulteriori  informazioni potete sempre fare riferimento al sito internet  www.esteri.it  sul portale avrete la possibilità di rivedere tra l’altro informazioni utili ovviamente a chi guarda il sito anche questa puntata  di Esteri News. Grazie per averci seguito, arrivederci alla prossima settimana.


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