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Governo Italiano

Esteri News - Il Notiziario della Diplomazia - 19 giugno 2008

 

Esteri News - Il Notiziario della Diplomazia - 19 giugno 2008

Mariangela Pira. Bentornati ad Esteri News. Vediamo subito, con il nostro sommario, le notizie principali di questa giornata.

L’Irlanda dice “no”. I ministri degli Esteri dei 27  in Lussemburgo si danno da fare per trovare una via d’uscita alla crisi innescata dal no dell’Irlanda al Trattato di Lisbona. Al governo di Dublino si vuole dare la possibilità di avanzare proposte risolutive.

I rapporti Italia-USA. La visita del Presidente americano George Bush a Roma ha rinsaldato i rapporti tra gli Stati Uniti e il nostro Paese. La relazione è florida anche dal punto di vista delle partnership economiche.

L’Unità di Crisi della Farnesina. Viaggio all’interno dell’Unità di Crisi della Farnesina,  fondamentale per l’assistenza per i cittadini italiani all’estero in situazioni di emergenza. Ne conosceremo i meccanismi e l’organizzazione.

Gli appuntamenti esteri. Parleremo del World Cities Summit 2008 a Singapore e del workshop sulla Protezione Civile a Ginevra.


La copertina di oggi: E non potevamo non partire nella nostra storia di copertina dal no dell’Irlanda. E dunque i leaders europei cercano di salvare il Trattato dopo la bocciatura dell’Irlanda. I ministri degli esteri dell’Unione Europea si sono riuniti a Lussemburgo per mettere a punto le possibili vie d’uscita alla crisi che saranno poi discusse a Bruxelles nel prossimo Vertice europeo. Qual è lo scenario che si prospetta dopo il no dell’Irlanda. Di questo e di altri temi abbiamo parlato con il Capo della Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea, Rocco Cangelosi.

Ambasciatore Rocco  Cangelosi: Certamente il Trattato ha degli elementi, diciamo tecnici, al suo interno però, come Lei sa, il Trattato è diviso in due parti: la prima parte, il Trattato sull’Unione che è come una costituzione, voglio dire piuttosto chiara, piuttosto limpida, quindi se uno si trattiene su quella parte,la prima parte del Trattato effettivamente ne trae delle conclusioni abbastanza chiare e abbastanza comprensibili. Ma io credo che il problema sia diverso. Il problema è che dall’Europa ci si aspetta molto, ci sono molte aspettative, siamo in un periodo della cosiddetta globalizzazione dove l’identità è percepita come minacciata e quindi da parte di tutti i cittadini a volte si reagisce in maniera  non del tutto razionale.
Lei pensi che arriveranno adesso per il Consigli Europeo 400 mila persone per protestare, ma non verranno a protestare perché il Trattato non è stato  ratificato da parte dell’Irlanda, verranno a protestare perché i prezzi del petrolio salgono, perché i redditi diminuiscono, perché l’inflazione aumenta, perché gli investimenti non crescono, perché l’occupazione diminuisce. Questi sono i temi ai quali l’Europa deve dare una risposta.

Mariangela Pira: E a questo proposito abbiamo sentito anche Carlo Secchi  Vice Presidente  dell’ISPI ed ex Rettore dell’Università Bocconi.

Carlo Secchi: Non credo ci siano conseguenze così gravi. Certo un “no” che lascia molto l’amaro in bocca se uno pensa al ristretto numero di persone che hanno condizionato il risultato, inteso come dimensione del Paese e come tasso di partecipazione al voto. Ma soprattutto se uno pensa al fatto  che l’Irlanda è in assoluto  il Paese che probabilmente ha più beneficiato  della sua appartenenza all’Unione Europea e pensare ad un percorso isolato, come era diciamo nel passato insomma, sembrerebbe una scelta del tutto incomprensibile. Evidentemente ci sono dei motivi psicologici, c’è un problema di comunicazione, di far capire che cosa l’Europa già oggi offre ai suoi cittadini e che cosa può riservare di positivo nel futuro. Normalmente io credo che i cittadini e soprattutto i più giovani danno per scontato tutto ciò che di positivo l’Europa ha prodotto e non avendo avuto esperienza diretta del periodo precedente insomma non   si preoccupano del fatto che si tratta di un equilibrio tutto sommato delicato che può anche, diciamo, sfaldarsi a seguito di intoppi che possono sempre verificarsi.

Le notizie di oggi.   Una partnership quella tra gli Stati Uniti e il nostro Paese che va  implementata, va migliorata. Così ha detto anche di recente il Ministro degli affari Esteri Franco Frattini proponendo anche un summit euro-atlantico. E questo è stato anche uno dei temi principali della visita del Presidente degli stati Uniti d’America nel nostro Paese, George W. Bush, ha tenuto in questi due giorni una serie di riunioni molto importanti e degli incontri bilaterali nei quali si è discusso ovviamente della partnership tra l’Italia e gli Stati Uniti.
Abbiamo sentito l’Ambasciatore d’Italia a Washington,  Castellaneta, che ci ha parlato delle possibilità di partnership tra il nostro Paese e gli USA in vari settori, a partire da quello dell’alta tecnologia. Sentiamo che cosa ha detto ai nostri microfoni in occasione della visita del Presidente americano.

Giovanni Castellaneta: L’Italia è già molto presente negli Stati Uniti. Un commercio molto sostenuto, abbiamo circa 40 miliardi di dollari l’anno con un attivo di oltre 20 miliardi, quasi un punto di PIL, ciò che dà l’imprtanza del commercio con la più grande economia mondiale. Però abbiamo anche molti spazi per crescere, delle grandi potenzialità nel campo sia del commercio sia anche degli investimenti delle imprese italiane nei campi più vari, dalla tecnologia al turismo, agli alimentari; devo dire un grande incoraggiamento alle imprese italiane: venire negli Stati Uniti, come per le imprese americane di investire e di venire in Italia.
Finmeccanica è un esempio dell’alta tecnologia, di recente la Finmeccanica ha acquisito una società americana nel campo dell’alta tecnologia, ma ci sono molte imprese italiane. Sento parlare anche della Fiat che vuole tornare sul mercato americano. Ci sono imprese nel settore delle costruzioni, in tutti i campi, oltre a quello tradizionale che sono gli alimentari, le imprese di costruzione, il turismo. Quindi veramente vari campi sia per le grandi imprese, ma anche per le piccole imprese con un consiglio forse che non bisogna solamente vendere, bisogna anche pensare al dopo vendita, all’assistenza ed eventualmente anche al servizio in favore del cliente che negli Stati Uniti è essenziale per vendere. 

Mariangela Pira: Il ministro degli esteri Franco Frattini è stato a Berlino il 17 giugno per intervenire al IX Dialogo annuale Europa-Israele, un foro di dialogo informale tra i paesi dell’Unione Europea  ed Israele stesso. Questo dialogo è un’iniziativa lanciata nel 1998 dalla casa editrice tedesca Axel Springer e si tiene ogni anno alla presenta di eminenti personalità politiche tedesche ed europee. L’edizione del 2008 si è concentrata su due aspetti: uno economico, la collaborazione economica tra l’Unione Europea e Israele, e uno politico con la prospettiva di avvicinamento di Israele alle istituzione euro-atlantiche. Presenti il ministro degli esteri tedesco Steinmeier, il ministro dell’interno Schäuble  quello dell’economia Glos, per gli altri paesi europei, oltre al Ministro Frattini c’erano il ministro degli esteri della Repubblica Ceca von Schwarzenberg  e quello spagnolo Moratinos. In attesa dell’Expo del 2012 in cui Milano sarà protagonista, l’Italia partecipa all’esposizione Internazionale che si tiene a Saragozza dal 14 giugno al 14 settembre 2008. L’Expo rientra nella categoria delle esposizioni tematiche che si svolgono nell’interno tra due esposizioni universali. Il focus intorno al quale ruota la manifestazione è “l’acqua come elemento di sviluppo sostenibile e l’ambiente”, tema che si inserisce negli obiettivi del Decennio dell’acqua proclamati dall’Onu la presenza dell’Italia ha un duplice ruolo storico e culturale perché Saragozza fu fondata da Ottaviano Augusto nel 23 a.C. e questo ci accomuna alla realtà spagnola ma soprattutto scientifico-tecnologico data la sensibilità dimostrata dal nostro paese per un tema così impegnativo e che richiede una riflessione sul ruolo che l’acqua riveste in situazioni di estrema scarsità o di dilagante calamità. Per questo il padiglione italiano presenta un panorama di attività scientifiche tecnologiche ed ingegneristiche che mettono in risalto il ruolo che l’Italia svolge nel settore idraulico: dighe, canali, condotte, acquedotti, trattamento delle acque reflue e poi desalinizzazione e potabilizzazione. Magneti Marelli approda in India e Thailandia grazie ad un accordo con le società Endurance. I due gruppi realizzeranno una joint venture finalizzata alla produzione di ammortizzatori per autoveicoli. La joint venture sarà partecipata pariteticamente dalle due società e sarà operativa entro il primo trimestre del 2009. per informazioni su investimenti in questa regione in forte crescita, vi segnalo subito il sito della nostra Ambasciata a New Delhi, lo vedete in sovrimpressione è: www.ambnewdelhi.esteri.it Concludiamo il nostro notiziario con una notizia relativa al mondo dell’arte. Si chiude il 20 giugno l’ “Italian Treasures. Stradivarius e la liuteria italiana tra il 1555 e 2008”. La mostra, inaugurata il 13 giugno scorso  a Kuala Lumpur,  è organizzata dall’Ambasciata d’Italia in collaborazione con l’orchestra filarmonica malaysiane la società “Virgoletti & Sakamoto”: offrirà al pubblico la possibilità, succede per la prima volta in Malaysia, di ammirare da vicino diversi capolavori di grande valore artistico dell’età dell’oro della liuteria italiana del XVI-XVIII secolo. Oltre che strumenti a corda contemporanei della scuola di Cremon, tra i pezzi più pregiati che verranno esposti,  si segnala una viola del XVI secolo opera del maestro Gasparo da Salo, un violino del 1731 opera del maestro Antonio Stradivari, poi un violoncello veneziano del XVIII del maestro Anselmo Bellosio.


Mariangela Pira: Spesso sentiamo parlare di Unità di Crisi della Farnesina. In varie occasioni: dallo tsunami agli incidenti aerei,  agli attentati. Ma che cos’è l’Unità di Crisi della Farnesina. Sostanzialmente il Ministero degli Affari Esteri ha come impegno primario l’assistenza di cittadini italiani all’estero in situazioni di emergenza. Cerchiamo dunque di capire il motivo della creazione di questa Unità di crisi con la Responsabile dell’unità di Crisi della Farnesina, Elisabetta Belloni qui al mio fianco, grazie per essere con noi.

Elisabetta Belloni: Buongiorno

Mariangela Pira: per che cosa è stata creata l’Unità di crisi e di che cosa si tratta?

Elisabetta Belloni: Il Ministero degli Esteri ha voluto dotarsi di uno strumento estremamente flessibile e agile per rispondere alle esigenze che i cittadini italiani all’estero hanno in situazioni di emergenza. Questo strumento si è sviluppato nel corso degli anni a fronte di crisi che si verificano all’estero e che hanno assunto sempre più una valenza globale. E’ infatti vero che se nel passato le crisi si identificavano con delle situazioni socio-politiche  instabili, oggi le emergenze possono insorgere anche a causa di fenomeni completamente diversi a carattere globale: dalle calamità naturali, lei ha menzionato lo tsunami, fino agli attentati terroristici, per non parlare poi di incidenti aerei, di epidemie e quindi anche fattori sanitari che fino a poco tempo fa erano del tutto sconosciuti in termini di esigenze degli italiani all’estero. Ebbene, l’Unità di Crisi presso il Ministero degli Esteri è quella struttura che ha proprio il compito di analizzare in profondità questi fattori di rischio e di prepararsi a prevenire e intervenire in caso di necessità.

Mariangela Pira: Siamo così giunti all’appuntamento dedicato agli appuntamenti  esteri e dunque ci colleghiamo con i nostri studi di Roma dove per noi c’è Pasquale Ferrara, Capo del Servizio Stampa Ministero Affari Esteri, bentornato buongiorno

Pasquale Ferrara: Bentrovata, grazie a lei come sempre.

Mariangela Pira: Iniziamo subito con Singapore, Ministro, dove si terrà il World Cities Summit nel 2008 di che cosa si tratta?

Pasquale Ferrara: Dobbiamo partire da un dato fondamentale, entro il 2030 più  o meno  la metà della popolazione mondiale si stima che vivrà nelle grandi metropoli, da qui la necessità di creare una  rete di relazioni tra queste città che hanno simili problemi in termini di gestione, per esempio dei  trasporti, di sviluppo economico, di aumento della popolazione, quindi Singapore ospiterà questo evento proprio per mettere tra loro in comunicazione queste città che hanno importanti esperienze da scambiarsi. Prima si parlava giustamente dell’esposizione di Saragozza che ha come tema l’acqua e il tema della gestione delle risorse idriche nelle grandi città metropolitane sarà l’argomento che concentrerà l’attenzione dei delegati a questa importante riunione.

Mariangela Pira: Il secondo appuntamento invece riguarda il workshop sulla Protezione Civile ed è un appuntamento che si terrà a Ginevra. Di che cosa si parlerà Ministro?

Pasquale Ferrara: Anche in questo caso parliamo di un evento che riguarda molto da vicino la società civile, quindi non solamente i governi. La Protezione Civile sta diventando un meccanismo di risposta rapida alle crisi e alle catastrofi che si è rivelato molto efficace. L’iniziativa di riunire le esperienze e i responsabili dei sistemi di protezione civile dei principali paesi nasce da un’azione congiunta italo-russa. Intorno a questi paesi poi si sono creati altri tipi di network con una rete che ormai coinvolge anche le protezioni civili, per esempio della Francia, degli Stati Uniti, paesi come l’Egitto. E’ evidente che il tema di fondo non è tanto quello di cooperare perché, questo, in buona misura già c’è, ma è quello di passare da una cultura dell’emergenza a una cultura della prevenzione. Questa è la grande sfida della Protezione Civile del prossimo futuro. Per l’Italia parteciperà il Sottosegretario Bertolaso che, come sappiamo, è anche capo del Dipartimento della Protezione Civile e un rappresentante della Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri.

Mariangela Pira: Bene grazie per questa indicazione. Ringraziamo il Ministro Ferrara, Capo del Servizio Stampa Ministero Affari Esteri. Grazie Ministro e  a presto.

Pasquale Ferrara: Grazie a lei. Arrivederci

Mariangela Pira: Noi invece continuiamo a parlare di un argomento importante perché si avvicinano le vacanze ed è il momento della scelta della destinazione. Evitate, mi raccomando, i posti pericolosi e seguite sempre i preziosi consigli dell’Unità di Crisi della Farnesina: sono riportati sul sito: www.viaggiaresicuri.it , lo vedete in sovrimpressione. Nel contempo, mi raccomando, prima di partire è essenziale registrarsi e lo potete fare sul sito: www.dovesiamonelmondo.it, in questo modo non fate altro che segnalare la vostra presenza all’Unità di Crisi della Farnesina. Questo nell’eventualità che si verifichino situazioni di grave emergenza, in questo modo si potranno pianificare con maggiore precisione e rapidità gli interventi di soccorso. Quindi mi raccomando registratevi in questo sito. Io intanto, nel salutarvi, vi ricordo che avete la possibilità di rivedere questa puntata di Esteri News nel sito: www.esteri.it e vi lascio, a proposito di viaggiare sicuri, ad uno spot realizzato da Susy Blady e Patrizio Roversi che fanno un po’ il punto della situazione in maniera molto simpatica. Arrivederci alla prossima settimana.

 

Musica…
Siusy Bladi. Ohè sbrigati! Svegliati! Sbrigati! Sbrigati! Esci! E’ un’emergenza!
Musica…
Patrizio Roversi. Cosa fai con maschera e pinne?
Siusy Bladi. Sta arrivando un’onda anomala! Me lo hanno detto quel del sito! Loro non sbagliano mai!
Patrizio Roversi. Un’onda? Qui?

Patrizio Roversi. Come è possibile?
Siusy Bladi. Te lo dicevo io! Loro non sbagliano mai!
Patrizio Roversi. Ma loro chi!?
Siusy Bladi. Quelli del sito: www.dovesiamonelmondo.it.  Basta iscriversi e loro ti avvertono del pericolo!
Patrizio Roversi. Bello sapere che esistono, click e viaggi sicuro!


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