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Governo Italiano

Esteri News - Il Notiziario della Diplomazia - 26 giugno 2008

 

Esteri News - Il Notiziario della Diplomazia - 26 giugno 2008
Mariangela Pira: Bentornati ad Esteri News. Vediamo  con il nostro sommario, le notizie principali di questa edizione

I rapporti tra Italia e Albania. Incontro a Roma tra il Ministro degli Esteri Frattini e quello albanese Basha. L’Italia è il primo partner commerciale dell’Albania e punta a rafforzare la collaborazione con il Paese in settori economici strategici

Sustainability Italy. L’evento “Sustainability Italy” dà una visione di insieme della nuova architettura italiana, focalizzata sulla sostenibilità. L’ “architettura sostenibile’ vista da giovani progettisti italiani che guardano al veloce cambiamento della realtà.

L’impegno italiano in Kosovo. Gli ultimi sviluppi in Kosovo e l’impegno italiano nel Paese, dove è presente un contingente di 2500 militari. L’intervista al nuovo responsabile della missione Unmik, Amb. Lamberto Zannier.

Gli appuntamenti esteri. Parleremo della Ministeriale G8 che si terrà a Kyoto e della collezione Experimenta, aperta a tutti, alla Farnesina.

Mariangela Pira: si è tenuto a Roma l’incontro del Ministro degli Esteri Franco Frattini con la sua controparte albanese Lulzim Basha. La relazione tra i due paesi  è sempre stata molto intensa e l’Italia ha contribuito fortemente al successo ottenuto dall’Albania al Vertice di Bucarest e si conferma partner privilegiato per Tirana e sostenitore dell’avvicinamento del Paese all’Unione Europea. L’Italia, già primo partner commerciale dell’Albania, punta a rafforzare la collaborazione in settori strategici quali energia e infrastrutture, nonché nel settore dell’industria militare. Noi, durante questo incontro, abbiamo avuto l’occasione di intervistare il ministro Frattini, gli abbiamo chiesto in che modo e in quali settori l’Italia spinge a una maggiore collaborazione con l’Albania e in che modo ne sostiene l’avvicinamento all’Unione Europea. Sentiamo.

Ministro Frattini: noi siamo interessati ad una collaborazione bilaterale nel terreno delle infrastrutture e dell’energia anzitutto, inclusa l’energia nucleare. E’ chiaro che ci vorrà del tempo: per le infrastrutture possiamo andare avanti in fretta, per la collaborazione commerciale abbiamo raddoppiato il nostro volume di scambi commerciali con l’Albania negli ultimi anni, quindi ci sono delle enormi potenzialità. Abbiamo poi una collaborazione politica che riguarda l’intera regione dei Balcani occidentali dove l’Italia, credo, a buon diritto vanta un ruolo di primo piano. Noi abbiamo sostenuto l’Albania nel suo ingresso nella Nato, è stato uno storico risultato che dimostra come la Nato riconosce i progressi fatti dall’Albania. Venti anni fa si pensava, con qualche ragione forse, che vi fossero lì addirittura organizzazioni criminali, collegate alle autorità. Oggi l’Albania lavora con noi contro i traffici di droga, contro i traffici di esseri umani. Noi dobbiamo aiutare l’Albania nella su strada verso l’Unione Europea: ad esempio il meccanismo di facilitazione dei visti che è già stato adottato e quello di una futura liberalizzazione che però richiede delle misure di sicurezza che gli albanesi dovranno prendere: passaporti biometrici, carte d’identità non falsificabili. Sono delle condizioni che io spero loro raggiungeranno.

Mariangela Pira: Si e’ tenuto lo scorso 19 e 20 giugno il consiglio Europeo di  Bruxelles. Si è discusso del trattato di Lisbona e il Consiglio ha preso atto che il governo irlandese procederà attivamente a consultazioni. Intanto si prende atto che il Parlamenti dei 19 Stati membri hanno ratificato il Trattato e dunque il processo di ratifica prosegue anche negli altri Paesi. Il Consiglio ha discusso delle implicazioni politiche, del rialzo dei prezzi dei prodotti alimentari e del petrolio. Sul fronte Balcani occidentali ha ribadito pieno sostegno alla prospettiva europea dei Balcani occidentali come illustrata nell’agenda di Salonicco. Bene, i passi avanti fatti da Bosnia Erzegovina nel percorso europeo e la possibilità di ulteriori iniziative dell’ex Repubblica Juogoslava di Macedonia, nel sentiero verso l’Unione europea. Inoltre impulsi verranno dati alle relazioni dell’Unione con i Paesi del Mediterraneo. Infine l’Unione Europea ha deciso di rimuovere le sanzioni diplomatiche esistenti dal 2003 contro Cuba riservandosi di valutare la sua decisione tra un anno se dall’Avana non verranno indicazioni positive per quanto riguarda i detenuti politici e il rispetto dei diritti umani.

Sustainability Italy Energies for Italian architetture, è l’evento ideato per rappresentare l’Italia al London Festival Architecture del 2008, che si terrà nella capitale britannica dal 20 giugno al 20 luglio. Il progetto promosso e coordinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Ministero Affari Esteri e l’Istituto italiano di Cultura a Londra dà una visione d’insieme della nuova architettura italiana, focalizzata sulla sostenibilità  ed è il risultato di un bando lanciato nel 2006 che ha condotto alla selezione di 41 progetti presentati da giovani architetti provenienti da tutta Italia. Progetti, espressioni di idee e talenti innovativi che vanno dal recupero dei progetti industriali a nuove aree produttive, dai parchi a spazi pubblici, a residenze e uffici. Ben 25 dei lavori selezionati sono già stati realizzati, 7 sono in corso di realizzazione e gli altri sono in avanzato stato di progettazione. Le opere sono localizzate in Italia e alcuni lavori cominciano ad essere realizzati anche all’estero: il video “Sustainability Italy” è stato presentato il 24 giugno all’Istituto italiano di Cultura di Londra, mentre la mostra, lo ricordo anche a voi che ci seguite, sarà aperta dal 25 giugno al 20 luglio  dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 18.00 al Viabizzuno Showroom, al 122 di Great Titchfield Street a  Londra.

Abbiamo seguito a Milano a anche la tavola Rotonda: “Dove va l’America Latina” presso il Palazzo Affari ai Giureconsulti, sui rapporti fra l’Italia e i Paesi dell’America Latina, su quali basi continuerà il dialogo con l’America latina. La Farnesina costituirà un osservatorio permanente per sviluppare questo dialogo, rapporto talmente importante per l’Italia che  Frattini ha partecipato al Vertice di Lima, in maggio scorso, nonostante si fosse appena insediato alla Farnesina. Sentiamo nelle interviste Vincenzo Scotti, Sottosegretario al Ministero degli Esteri, Giovambattista Verderame, Direttore Generale per le Americhe del Ministero Affari Esteri e l’Ambasciatore Paolo Bruni, Segretario Generale dell’Istituto Italo, Latino-Americano. Sentite dunque in queste interviste che cosa ci hanno raccontato.
Sottosegretario Scotti: Ci sono molte questioni  economiche e sociali che accomunano l’Europa, l’Italia all’America Latina. Credo che siamo anche alla vigilia della celebrazione del 100° anniversario della liberazione dalle dominazioni straniere dell’America Latina, credo che sia importante per l’Europa sapere che l’America Latina è parte della cultura, della tradizione, di quella che è stata ed è l’Europa moderna.

Amb. Verderame: l’Italia ha dei grandi interessi di carattere economico, come potete ben immaginare, in America Latina e ha comunità estremamente ben radicate, estremamente attive, operose e rispettate. L’Italia ha un interesse specifico nei confronti dell’area, considerando l’enorme quantità di risorse che quest’area può mettere in campo nelle relazioni economiche bilaterali. Noi abbiamo l’interesse alla crescita dell’America latina, noi abbiamo l’interesse a che questi Paesi  crescano nella stabilità, a che risolvano i loro problemi di squilibrio interno quindi diano anche alle nostre imprese un quadro giuridico certo all’interno del quale operare. Detto questo, noi possiamo anche, in cambio di questa nostra richiesta che facciamo all’America latina, e disponibilità ad assisterla, portare in Europa la voce dell’America Latina e gli interessi dell’America Latina nel dialogo con l’Unione Europea.

Amb. Bruni: la cooperazione è sicuramente sui grandi temi economici e quindi quelli dell’ambiente, dell’energia, delle infrastrutture: tutti temi che naturalmente sono fondamentali per il nostro mondo, il mondo globalizzato per i quali l’America Latina ha delle grandissime risorse e capacità basta pensare che il 30% dell’acqua del mondo si trova in sud America, le nuove scoperte in termini energetici del Brasile, ma l’importanza anche del Venezuela e di altri Paesi; non dimentichiamo il tema dell’ambiente, fondamentale per tutti quanti; quindi questi temi si relazionano molto alle priorità politiche italiane e in larga parte si relazionano anche a quelli che sono gli obiettivi dell’Expo’ di Milano del 2015 che con i temi della sostenibilità e in genere al centro dell’attenzione non solo della Lombardia ma di tuta l’Italia che presenterà il suo Sistema al mondo nel 2015.

Mariangela Pira: in Giappone in questa settimana i Rappresentanti personali dei capi di Stato e di governo  dei Paesi del G8 si riuniranno in vista del vertice di Hokkaido-Toyako  di luglio per discutere dei problemi agro-alimentari. L’Italia che con il Ministro degli Esteri Frattini ha lanciato l’idea di una nuova intesa internazionale per promuovere scorte alimentari strategiche, confermerà la sua intenzione di rimanere in prima linea nel garantire che la sicurezza alimentare, la lotta alla povertà, lo sviluppo agricolo sostenibile, rimangano al centro dell’agenda internazionale, l’Italia annuncerà, nel corso di questo vertice, i prossimi impegni in forma di aiuti umanitari, impegni che nel 2008 dovrebbero superare i 220 milioni di euro. Il Ministro degli Affari Esteri Frattini ha effettuato una visita ad Ankara dove ha avuto un incontro bilaterale con il Primo Ministro Erdogan che segna la ripresa dei contatti a livello politico dopo la costituzione del nuovo governo italiano. Inoltre è prevista la firma di alcuni accordi di collaborazione industriale, che i due Paesi incoraggiano fortemente. Tra i più significativi tra questi accordi quello di Augusta Westland, gruppo Finmeccanica, che si è aggiudicata l’importante commessa per la fornitura di 51 elicotteri all’Esercito turco nel quadro del programma di nome “Attack”. Il valore del progetto è stimato intorno al miliardo e 350milioni di euro.
Il dossier di questa settimana si concentra sul Kosovo. Nel servizio-scheda potete vedere tutte le ultima novità inerenti il Paese: la nomina da parte del Segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, di Lamberto Zannier quale nuovo Special Representative. Sentirete proprio dalle parole di Zannier qual è il suo obiettivo come italiano alla guida di una missione importante come l’Unmik, sentiamo.

Giornalista: il riconoscimento da parte della comunità internazionale del Kosovo quale nuovo stato balcanico dell’Europa sud-orientale, continua a marciare a tappe spedite sotto l’egida delle Nazioni Unite. L’approvazione della Costituzione kosovara, avvenuta lo scorso 15 giugno, ha avviato il cammino e l’Unione Europea attraverso la missione Eulex, che prevede l’invio di 2000 funzionari, ha il compito di gestire settori nevralgici della sicurezza e della giustizia per garantire la stabilità del Paese. Una missione che sostituisce quella dell’Unmik, avviata dalla troika Unione Europea, Stati Uniti, Russia. In questo contesto, l’Italia dopo aver riconosciuto l’indipendenza dello Stato, ha avviato delle azioni di cooperazione aderendo alla missione dell’Unione Europea avviando al contempo relazioni diplomatiche. L’Ambasciata italiana è già aperta da maggio. Il nostro Paese mantiene un contingente di 2500 militari e contribuirà con 200 funzionari alla missione Eulex. Il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha nominato l’Ambasciatore Lamberto Zannier quale nuovo Special Representative per il Kosovo. A lui spetterà il compito di condurre le trattative tra Kosovo e Serbia per definire gli aspetti amministrativi riguardanti polizia, giustizia, dogane, frontiere, trasporti, tutela del patrimonio della chiesa ortodossa serba nelle zone a maggioranze serba del nuovo Stato.

Amb. Zannier: questo è un forte riconoscimento del ruolo equilibrato dell’Italia nella sua politica estera verso i Balcani e verso la questione del Kosovo in particolare. Direi che, nonostante sia la Russia che la Serbia avessero manifestato una forte attenzione rispetto al tipo di candidato che sarebbe dovuto venire per la successione a Ruecker il fatto che sia stato alla fine prescelto un italiano direi che deve venire visto da noi  come un grosso riconoscimento per la nostra politica estera e per il valore della diplomazia italiana in generale. Per quello che riguarda più specificamente il ruolo di Unmik, ci stiamo avviando, dopo l’entrata in vigore della Costituzione del Kosovo a metà giugno, verso una fase di riconfigurazioni,  di riduzione della presenza sul terreno. La durata poi la dovremo vedere nel tempo. Diventerà un’operazione molto più politica, ci sarà la facilitazione del dialogo con Belgrado, una grande attenzione per i problemi nelle aree delle minoranze, della rappresentanza del Kosovo verso l’esterno e quindi direi si tratta di una missione che sarà di grande interesse e che si profila come un’operazione la cui conduzione sarà senz’altro piuttosto delicata. In questo senso direi anche che è molto positivo che sia stata data in mano ad un italiano nel momento in cui si avvicina anche la fase di gestione italiana della forza militare sul terreno con il comando di Kfor che verrà assunto da un italiano a partire dai 1 settembre prossimo. Una fase importante per la stabilità di quest’area dei Balcani in generale, in un contesto nel quale io stesso  cercherò poi di portare avanti una forte prospettiva europea dato che in fondo è a lungo termine e sarà questo veramente l’elemento suscettibile di portare stabilità a lungo termine in questa regione.

Appuntamenti esteri

Mariangela Pira: siamo così giunti all’appuntamento dedicato all’agenda della settimana della Farnesina e ci colleghiamo con i nostri studi di Roma dove per noi c’è il Consigliere Giuseppe Scognamiglio, Capo dell’Ufficio II del Servizio Stampa del Ministero Affari Esteri. Grazie per essere con noi e benvenuto.

Cons. Scognamiglio: grazie a lei

Mariangela Pira: cominciamo subito dal primo appuntamento, Consigliere parliamo di Kyoto e della Ministeriale G8, appuntamento importante, di che cosa si discuterà?

Cons. Scognamiglio: il Ministro degli Esteri Franco Frattini rappresenterà l’Italia a questo importante appuntamento che si terrà il 26 e 27 giugno a Kyoto. Si tratta della prima riunione annuale dei Ministri degli esteri del G8 ed, evidentemente, rappresenta un momento fondamentale di concertazione politica tra i Capi delle diplomazie degli 8 Paesi. Il nostro paese, poi, in particolare assume un rilievo specifico visto che a partire dal 1 gennaio 2009 assumeremo la Presidenza del G8. Verranno trattati, nel corso di questa riunione, tutti i temi principali dell’attualità internazionale, ne riepilogherei solo alcuni fondamentali, in particolare l’Iran e la questione nucleare, a fronte del rifiuto da parte di Teheran di sospendere il programma nucleare e poi ovviamente si parlerà  di Medioriente e come dare impulso ai negoziati tra israeliani e palestinesi ma verrà fatta anche una valutazione sugli ultimi interessanti sviluppi e sul cosiddetto binario siriano ovvero il tentativo di comporre i contenziosi storici tra Israele e Siria, portato avanti con la preziosa mediazione di Ankara. Un altro tema di rilievo non poteva non essere ovviamente l’Afghanistan, un Paese come noto in cui l’impegno italiano è assai significativo, e sull’Afghanistan i Ministri degli Esteri del G8 faranno una dichiarazione ad hoc e terrà conto degli sviluppi positivi che si sono avuti a seguito della Conferenza di Parigi del 12 giugno e anche in una prospettiva di più lungo termine in vista delle elezioni parlamentari e presidenziali che si terranno in quel Paese nel 2009 e nel 2010.

Mariangela Pira: quindi un’agenda ricca di temi per la Ministeriale del G8.

Tra l’altro ci sarà invece esposta alla Farnesina la “collezione Esperimenta” a breve. Di questo chiediamo al Consigliere perché di fatto le porte della Farnesina saranno aperte a chi voglia vedere questa collezione. Di che cosa si tratta?

Cons. Scognamiglio: esattamente, il 5 luglio la Farnesina apre le sue porte ad un’iniziativa che già viene portata avanti ormai da tempo, di aprire le porte della Farnesina per far vedere a tutto il pubblico che lo desidera le opere d’arte che sono ospitate all’interno di questa collezione, delle opere d’arte del XX° secolo, permanentemente esposte nel palazzo. In questo caso in particolare si tratta di mostrare al pubblico una mostra di artisti italiani emergenti, la mostra si  chiama “Esperimenta” ed è una accolta di opere, oltre 80 opere, di giovani artisti italiani che riflette un po’ le più interessanti tendenze dell’arte contemporanea italiana. In sostanza si tratta di una continuazione ideale della collezione “Farnesina” che si spinge appunto fino ai nostri giorni e il progetto è destinato a seguire un po’ la stessa sorte della collezione “Farnesina”, ovvero ad esser poi ospitata in occasione di mostre in Italia e all’estero e in occasione di grandi eventi internazionali. In sostanza si tratta di una iniziativa che rientra nell’ambito di quella attività di promozione che la Farnesina, e con la sua rete diplomatico-consolare e, soprattutto con la rete degli istituti italiani di cultura all’estero, promuove per sostenere le arti visive italiane e in particolare i nostri artisti emergenti.

Mariangela Pira: bene, grazie dunque per queste indicazioni a Giuseppe Scognamiglio del Servizio Stampa del Ministero Affari Esteri, grazie mille e a presto

Cons. Scognamiglio: grazie a lei, arrivederci.

Mariangela Pira: come di consueto, visto che l’estate è ormai iniziata diamo sempre consigli ai viaggiatori, si avvicinano infatti le vacanze e il momento della scelta della destinazione: evitate i posti pericolosi, seguite sempre i preziosi consigli dell’Unità di Crisi della Farnesina davvero accessibili al sito www.viaggiaresicuri.it e  mi raccomando se state per partire è essenziale registrarsi, all’interno di questo sito www.dovesiamonelmondo.it perché in questo modo segnalate la vostra presenza nel paese all’Unità di crisi della Farnesina nell’eventualità si verifichino situazioni di grande  emergenza. Si potranno così pianificare con maggiore precisione, maggiore rapidità tutti gli interventi di soccorso. E’ davvero tutto dunque per questa puntata, che vi ricordo potete rivedere nel sito internet www.esteri.it. Grazie per averci seguito e alla prossima settimana. Arrivederci

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