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Governo Italiano

Esteri News - Il Notiziario della Diplomazia - 10 luglio 2008

 

Esteri News - Il Notiziario della Diplomazia - 10 luglio 2008

Mariangela Pira. Bentornati a Esteri News. Subito, con il nostro sommario, vediamo le notizie principali di questa edizione.

LA VISITA DI FRATTINI IN MEDIORIENTE
La visita del Ministro degli Esteri Frattini in Medioriente: l’impegno dell’Italia, l’intesa strategica con Israele ed il sostegno all’Autorità Palestinese.

IL G8 E LA RESPONSABILITA’ SOCIALE
Il G8 apre per la prima volta nella sua storia alle buone pratiche di responsabilità sociale e ambientale delle imprese e, su iniziativa del Ministero degli Affari Esteri, prende proprio due esempi italiani come modelli da riprodurre.

LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
Studiare in Italia nel segno della cooperazione: questa l’iniziativa della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo a favore della formazione di giovani motivati, per la crescita ‘nel’ e ‘del’ loro paese.

GLI APPUNTAMENTI ESTERI
I prossimi appuntamenti della Farnesina: il lancio dell’Unione per il Mediterraneo e la visita del Ministro Frattini a Mosca.

La Copertina Di Oggi

La visita del Ministro Frattini in Medio Oriente

Mariangela Pira. E’ cominciata l’8 luglio con colloqui a Gerusalemme con il premier Ehud Olmert, la visita ufficiale del Ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini. Il titolare della Farnesina che ha anche incontrato il Presidente, Shimon Peres e il Ministro degli Esteri israeliano, Tzipi Livni, ha affermato che l’Italia può avere un ruolo molto importante, rispettato da tutte le parti, nel facilitare il processo di pace in Medio Oriente. E, inoltre, nell’incoraggiare Libano e Israele a risolvere i contenziosi aperti.
Frattini punta a esplorare tutte le potenzialità della diplomazia italiana in Medio Oriente, in Libano in modo particolare, dove l’Italia è a capo della missione di pace delle Nazioni unite, l’Unifil con 2.500 soldati.
Frattini, ha inoltre riaffermato il pieno sostegno dell’Italia alle esigenze di sicurezza di Israele, sottolineando la necessità, di accelerare i tempi per un accordo di pace che porti alla creazione di uno Stato palestinese.
Il ministro, riconoscendo che il mancato rispetto delle risoluzioni Onu da parte di Teheran rappresenta una sfida alla stabilità internazionale, ha affermato che eventuali azioni militari contro l’Iran, sarebbero un evento catastrofico per le implicazioni che avrebbero sulla sicurezza mondiale.
La visita di Frattini ha poi consentito di raggiungere un’intesa politica per elevare a livello strategico le relazioni tra Italia e Israele, con summit periodici dei due governi.
Il Ministro degli Esteri si è quindi recato a Ramallah, per incontrare le Autorità palestinesi. In tale contesto ha espresso l’auspicio che Israele dia prova di moderazione sui nuovi insediamenti  che, ha avvertito, rischiano di mettere in difficoltà l’ANP e ne minano la credibilità.
In una conferenza stampa congiunta con il Premier palestinese, Salam Fayyad aamallah, il titolare della Farnesina ha spiegato di averne parlato anche nei colloqui avuti a Gerusalemme. “Spero che gli amici israeliani si attengano alla moderazione su una questione, quella degli insediamenti, che è cruciale per il processo di pace”, ha insistito Frattini.
Il Ministro ha poi annunciato un ulteriore aiuto di 20 milioni di euro a favore dell’ANP e del suo bilancio. “Se investiamo nello sviluppo dei Territori palestinesi investiamo nella sicurezza dell’intera regione”, ha osservato Frattini.
E noi sentiamo subito un commento, sul ruolo che l’Italia potrebbe avere nel processo di pace in Medio Oriente, in collegamento telefonico con il Direttore del Riformista, Antonio Polito.
Antonio Polito. Il processo di pace in Medio Oriente è un processo allo stesso tempo inevitabile, la cui conclusione finale è altrettanto inevitabile, cioè la convivenza tra due popoli, due Stati confinanti, ma  vive sotto il ricatto degli estremismi di una parte e dell’altra. Adesso siamo in una fase in cui mi sembra che il tentativo di dialogo, anche con protagonisti nuovi come la Siria, stia dispiegando,diciamo, una situazione, si intravede qualche risultato; naturalmente molto dipenderà dalla linea che prenderà il governo di Hamas nella striscia di Gaza e dall’esito della vicenda politica interna israeliana. Noi non dobbiamo dimenticare che l’anno prossimo potremo avere un governo diverso in Israele, che come altre volte è accaduto, modifichi anche i contenuti del processo di pace.
L’Italia in Medio Oriente può giocare un ruolo di “honest broker”, come dicono gli inglesi, e cioè di parte rispettata da tutti, e sulla cui attendibilità e credibilità possono tutti fare affidamento. Questo è un piccolo, prezioso risultato di una politica sostanzialmente bi-partisan che si è compiuta in questi anni, anzi dovrebbe essere un modello per la politica estera italiana che dimostra che, quando il Parlamento, il Paese si muove sostanzialmente all’unisono anche quando cambiano le maggioranze, questo accresce immediatamente la credibilità e la forza del Paese all’estero.

 
Le Notizie Di Oggi

G8: Italia modello di responsabilità

Mariangela Pira. Il G8 apre per la prima volta nella sua storia le buone pratiche di responsabilità sociale, ambientale e delle imprese. Su iniziativa del Ministero degli Affari Esteri, l’azienda toscana  Chimica Edile e Fabrica Ethica, il programma regionale di promozione delle responsabilità sociale delle imprese, sono state selezionate dal G8 per rappresentare gli 8 grandi come esempio di pratica da imitare e riprodurre. Rappresentanti della piccola azienda toscana e della Regione, hanno svolto una relazione a Parigi al tavolo tecnico sugli investimenti del cosiddetto “Processo di Heiligendamm”: il contesto in cui i Paesi del G8 dialogano organicamente con Cina, India, Brasile, Messico e Sud Africa, le 5 grandi economie emergenti a livello internazionale, rappresentate a loro volta a Parigi da un gruppo multinazionale.
Sentiamo dal consigliere Paolo Campanini, il Capo ufficio VII, della Direzione Generale per la Cooperazione Economica, di che cosa si tratta.
Paolo Campanini. Questa iniziativa è nata proprio dal Ministero degli Esteri che rappresenta l’Italia nell’ambito di questo gruppo di lavoro sugli investimenti, dove si riuniscono rappresentanti dei G8 e dei cosiddetti O5, cioè queste 5 grandi economie emergenti con le quali il G8 da tempo ha avviato un dialogo per affrontare le grandi problematiche della globalizzazione. Quando si è trattato di affrontare questo tema molto delicato che è quello della responsabilità sociale delle imprese, ovverosia di come le imprese possono impegnarsi per tener conto, non solo dei giusti interessi della proprietà e degli azionisti, ma anche di tutte le altre “stay holders”, dei portatori di interessi, cioè le comunità, il mondo del lavoro, l’ambiente che fanno parte di quel tessuto all’interno del quale l’impresa opera e produce ricchezza, abbiamo ritenuto interessante, abbiamo ritenuto di trovare un’opportunità per proporre ai nostri partner del G8 e delle 5 grandi economie emergenti, di presentare un esempio, un esempio italiano. Abbiamo presentato la nostra candidatura assieme a quella di altri Paesi, e con nostra grande soddisfazione la candidatura italiana, che rappresenta un’esperienza che avviene, in Toscana, è stata quella, poi alla fine, prescelta, e l’abbiamo presentata questa mattina a Parigi presso la sede dell’Ocse.
Mariangela Pira. Campanini ci spiega perché il G8 abbia scelto di essere rappresentato da un’esperienza italiana come modello di responsabilità sociale dell’impresa.
Paolo Campanini. Abbiamo presentato, paradossalmente, pur essendo un’economia avanzata, un’economia del G8, abbiamo presentato l’esperienza di una piccola impresa, di una microimpresa della provincia di Grosseto, supportata nella sua attività di impegno sociale, di salvaguardia del territorio, dell’ambiente e di particolare attenzione alle condizioni dei lavoratori, beninteso, non solo in Italia, ma in tutti gli insediamenti produttivi che questa pur microimpresa ha. Attenzione a queste problematiche, quindi… ciò ritengo sia stato il fattore chiave nel far sì che la candidatura italiana sia quella che poi è stata prescelta. I G5 invece le grandi economie emergenti sono state rappresentate da una grande impresa multinazionale, un colosso che fattura cifre nell’ordine dei miliardi di euro, mentre il caso, appunto attraverso il quale il G8 si è presentato è il caso di una microimpresa. Ma noi crediamo, che appunto, in realtà, il grosso potenziale per la responsabilità sociale delle imprese, stia proprio nella capacità di applicare questi modelli alle piccole imprese, che sono poi le imprese che caratterizzano, in particolare, le economie emergenti. Se noi riusciamo a far passare questo messaggio, a diffondere questo modello nelle economie emergenti, credo che l’impatto positivo su quelle economie sulla qualità della crescita di quelle economie, possa essere di gran lunga maggiore di una focalizzazione limitata alle grandi multinazionali.
Mariangela Pira. Avete dunque sentito il G8 della proposta italiana, ha particolarmente apprezzato la sinergia tra l’impegno della piccola impresa e i territori che punta a creare reti utili per mettere a fattor comune l’impegno di tante piccole imprese che fanno sistema.
L’apertura del G8 alla responsabilità sociale dell’impresa è importante anche in vista della presidenza italiana del G8 nel 2009.

Edison sbarca in Grecia
Mariangela Pira
. E’ nata la joint-venture paritetica tra Edison e Hellenic Petroleum, un’alleanza che permetterà al gruppo di aprire un ponte verso oriente: dai Balcani alla Turchia. Hellenic Petroleum è il primo operatore indipendente del Paese con un fatturato pari a 8,5 miliardi di euro, e utili per 351 milioni. Gli investimenti complessivi potrebbero superare 1,5 miliardi di euro, di cui circa 600 milioni in capo ad Edison. Soddisfazione espressa dal Ministro greco per lo Sviluppo Economico, che ha sottolineato come la Grecia punti a diventare un centro di interconnessione per l’energia guardando a tutta l’Europa. India e Cina sono il futuro prossimo, ma il presente dell’economia italiana passa per la Grecia, afferma l’ambasciatore italiano Giampaolo Scarante, ricordando come il tasso di crescita di Atene, sia stato superiore al 4% nell’ultimo anno.
Con l’interscambio arrivato a 9 miliardi di euro, di cui il 25% verso Italia e Germania.

Missione imprenditoriale in Mozambico
Mariangela Pira. E’ in corso una missione di imprenditori italiani in Mozambico, intitolata: “Italia-Maputo: opportunità, prospettive di investimento in Mozambico”, a cui partecipa anche il sottosegretario allo Sviluppo economico, Adolfo Urso. Sentiamo a questo proposito Carlo Lo Cascio, Incaricato d’affari alla Ambasciata italiana a Maputo: perché le nostre aziende, per esempio, dovrebbero investire in questo paese, quali i pro e i contro del Mozambico? Ce ne parla in questo collegamento.
Carlo Lo Cascio. Da molti il Mozambico viene considerato come l’astro nascente del firmamento africano, negli ultimi 10 anni l’economia di questo paese è cresciuta a tassi davvero sostenuti. In media una crescita tra il 7 e l’8%. Una crescita prodigiosa che si abbina a un quadro politico di grande stabilità e che quindi con queste due premesse costituiscono,diciamo, la cornice migliore per poter concepire un investimento in un Paese emergente dell’Africa sub-sahariana. Tre sono i grandi settori di interesse per le nostre imprese: quello dell’agricoltura, dell’agro-industria, tenuto conto della grande estensione territoriale del paese e dell’abbondanza di terre coltivabili non sufficientemente sfruttate; in questo momento il settore dell’energia, un macrosettore, perché si va dalle opere infrastrutturali, al settore di punta dei bio-combustibili, del quale molte imprese italiane hanno già mostrato un interesse assai concreto. E, infine, non vanno dimenticate le grandi potenzialità offerte dal settore turistico. Il Mozambico, è utile ricordarlo, è un paese estremamente bello, con dei posti davvero meravigliosi, e i mozambicani, tenuto conto dell’esperienza fatti dai nostri operatori, in paesi come Tanzania, Madagascar o in Egitto, in questi giorni hanno anche parlato di esportare il modello Sharm el Sheik, grazie ai nostri operatori in questo paese, insomma contano molto su alcuni possibili investimenti della parte italiana.
Il lavoro che il Governo mozambicano ha fatto negli ultimi tempi per migliorare il business climate, nella consapevolezza che occorre rendere sempre più attrattivo, ovviamente questo paese, per gli investitori stranieri. E poi, insomma, sono presenti già qui alcune realtà importanti: la Parmalat, il secondo gruppo saccarifero italiano, Sfir, la Moncada Energy; l’Eni sta lavorando nel nord del paese, per alcune introspezioni petrolifere off-shore. C’è un’attiva comunità di imprenditori italiani stabilmente residenti qui.

Collezione Farnesina-Experimenta
Mariangela Pira. Parliamo adesso del progetto collezione Farnesina-Experimenta che segue il sentiero già tracciato, con successo, dalle precedenti esperienze espositive della collezione Farnesina inaugurate nel 2000, presso la sede del Mae e della sua versione itinerante. La Farnesina, stavolta, diventa la casa dei giovani artisti italiani: Experimenta, infatti, è una collezione d’opere d’arte, lo vedete nelle immagini, dedicata agli artisti delle ultime due generazioni in Italia. Esposte all’interno della sede storica della Farnesina, a Roma. Alla collezione, 82 opere esposte, curata da Maurizio Calvesi, Lorenzo Canova, Marco Meneguzzo e Marisa Vescovo, è dedicato un catalogo che raccoglie i testi critici, le foto di tutte le opere e le biografie di tutti gli artisti presenti.
E’ importante sottolineare che, seguendo quella che è la vocazione della Farnesina, Experimenta include anche progetti formativi; è allo studio l’istituzione di una borsa di studio per consentire agli artisti di maggior talento di fruire di un periodo di formazione all’estero. Per ampliare la conoscenza del pubblico internazionale, l’accesso ai mercati esteri degli artisti italiani contemporanei, Experimenta, seguirà i grandi appuntamenti internazionali d’Arte contemporanea del 2009 ad Atene, Istanbul, Lione e Mosca. Nel 2010 a Pechino, Shanghai, Sydney e San Paolo.

Raphael’s Grace. Sebastiano del Piombo, Berlin
Mariangela Pira. La straordinaria vicenda di Sebastiano del Piombo, approda a Berlino dopo la prima tappa a Palazzo Venezia a Roma, in una retrospettiva che ripercorre l’intera evoluzione stilistica di un artista che fu contemporaneo di Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Giorgine e Tiziano. La retrospettiva esposta presso la Gemäldegalerie e sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, è stata inaugurata il 27 giugno scorso, dall’Ambasciatore d’Italia a Berlino, Antonio Puri Purini, insieme alle massime autorità berlinesi, il Presidente della Fondazione per il patrimonio culturale prussiano, Hermann Patzinger, e il Direttore generale dei musei statali di Berlino, Peter Klaus Schuster.
Ottanta le opere esposte, tavole imponenti, ritratti a grandezza naturale, piccoli dipinti su lavagna, disegni preparatori e opere di confronto a testimonianza di un percorso che si presenta al pubblico come un vero e proprio viaggio iniziatico: dal calore cromatico degli inizi, all’astrazione geometrica, e i toni cupi dell’ultima parte della sua carriera.

Kid’s Festival in Bosnia Erzegovina
Mariangela Pira
. L’Ambasciata d’Italia e l’Unità tecnica locale della Cooperazione allo Sviluppo hanno partecipato dal 6 al 10 giugno alla 5° edizione del Kid’s Festival di Sarajevo. La partecipazione italiana si inserisce nell’ambito del progetto di sostegno alle azioni a favore dei bambini e adolescenti in condizioni di particolare vulnerabilità in Bosnia Erzegovina. Il Festival iniziato nel 2003 con oltre 40mila visitatori, rappresenta la più importante manifestazione per bambini e giovani del sud-est europeo. Anche quest’anno l’Ambasciata italiana e la Cooperazione italiana allo Sviluppo in Bosnia Erzegovina, hanno contribuito in modo determinante all’evento con l’organizzazione di numerosi laboratori, workshops a carattere educativo e ludico-ricreativo. Iniziative che promuovono, ovviamente, la fiducia reciproca fra comunità.

Studiare in Italia nel segno della cooperazione
Mariangela Pira
. Ci troviamo a Roma, presso una delle sedi della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo. Questa Direzione generale propone delle borse di studio a giovani stranieri dei paesi in via di sviluppo. Abbiamo parlato di questo progetto con Fabrizio Nava, Consigliere di legazione, Capo ufficio IX, della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo. Sentiamo cosa ha detto ai nostri microfoni.
Fabrizio Nava. Le borse di studio sono uno strumento, tra i molti strumenti che la cooperazione allo sviluppo mette a disposizione ai Paesi in Via di Sviluppo, che consente di formare quelle risorse umane che consentono la sostenibilità dello sviluppo anche nel medio e nel lungo periodo. Sono delle borse che il Ministero mette a disposizione di studenti provenienti da Paesi in Via di Sviluppo, che vengono selezionati di concerto con i paesi beneficiari, per frequentare corsi universitari e post-universitari, presso Università e Enti di formazione in tutta Italia.
Nelle statistiche che facciamo, vediamo che il tasso di rientro in genere è molto elevato. Quindi, il fatto che queste borse siano finalizzate allo sviluppo e vedano anche una partecipazione dei paesi beneficiari comporta che il rientro avviene nella quasi totalità dei casi. E siamo comunque molto impegnati nel cercare di ridurre quelle fattispecie che potrebbero comportare un periodo di soggiorno più lungo.
Al Ministero degli Esteri vi è un altro ufficio che eroga borse di studio: è l’Ufficio VI della Direzione Generale per la Cooperazione Culturale: sono delle borse con finalità diversa da quelle della cooperazione, in quanto puntano alla promozione della lingua e della cultura italiana, dell’educazione italiana in generale. Le nostre sono, invece, finalizzate proprio alla formazione di risorse umane dello sviluppo.
Mariangela Pira. In queste immagini, ecco il polo didattico della facoltà di Architettura a Valle Giulia, della Sapienza, Università di Roma. Il master è di 2° livello in architettura per la salute. Direttore ne è il professor Ferdinando Terranova. Abbiamo intervistato qui 3 giovani tra i borsisti selezionati per questo master, sentiamoli.
Tu, Eng vieni dal Kosovo, come giudichi questa esperienza qui, questa borsa di studio che tipo di aiuto ti sta offrendo, come pensi di utilizzarla in futuro?
Duzhmani Eng (Kosovo). Questa è per me un’opportunità grande, anche per il mio paese tramite me. Spero che questa esperienza che faccio qua, sia utile in Kosovo e anche perché sono il primo ragazzo che viene dal Kosovo. Dopo l’indipendenza del Kosovo è successo che ho avuto la fortuna di vincere la borsa di studio. Posso dire che qua è una esperienza molto grande, perché già mi sento adesso che anche noi facciamo parte del mondo, di questo mondo di sviluppo e questa esperienza posso portare nel mio paese. Quindi qua sono due aspetti che io ho notato fino ad adesso: aspetto professionale-tecnico e anche sociale, perché Roma ti offre tante cose. Penso che oltre alle lezioni, al laboratorio, abbiamo avuto modo di partecipare ad alcuni convegni internazionali per ospedali da  campo che noi studiamo. Anche la partecipazione ad altri convegni che fanno presso la facoltà di Architettura, sono per  noi occasione di formazione completa anche sotto l’aspetto tecnico e sociale.
Hasan Ramadam Ahmed (Egitto). Questo programma di cooperazione è una grande opportunità per tutti noi che frequentiamo questo master. E’ un’ottima opportunità per conoscere le nuove tendenze nel campo dell’architettura, oppure per acquisire competenze in campo sanitario, petrolifero, delle infrastrutture. Tutto ciò è una grande cosa per noi. Possiamo ritornare nei nostri paesi e aiutare la nostra gente, facilitare lo sviluppo di politiche di assistenza sanitaria perché c’è bisogno di questo. La nostra gente ha bisogno di assistenza nei servizi, questa è una grande opportunità.
Per me è una piacevole esperienza vivere a Roma, perché l’Italia è un gran bel paese, ed è una grande cosa conoscere ad esempio gli aspetti antichi e moderni dell’architettura italiana. Di un grande paese. Inoltre questo programma offre un’opportunità per conoscere persone di diversi paesi, di diverse culture.
Mamed Ussene (Mozambico). Io vengo dal Mozambico, e questa è un’opportunità di sviluppo anche per i  nostri paesi,  adesso che è finita la guerra e si annuncia la pace. E’ un’opportunità seguire il master, potersi  specializzare in un’area della salute: c’è tanto da fare nel nostro paese nel campo della salute. Possiamo anche vedere che non siamo a livelli più bassi al mondo di mortalità nonostante la pace. Con questa esperienza qui in Italia, penso di continuare a contribuire allo sviluppo delle infrastrutture nel mio paese.

L’agenda della settimana
Mariangela Pira. Siamo giunti all’appuntamento dedicato all’agenda della settimana, e come di consueto ci colleghiamo con i nostri studi di Roma, dove per noi c’è il Consigliere Giuseppe Scognamiglio, Capo dell’Ufficio II del Servizio Stampa del Ministero Affari Esteri. Bentornato, grazie mille per essere con noi.
Giuseppe Scognamiglio. Grazie a lei, buongiorno.
Mariangela Pira. Buongiorno, e dunque Consigliere cominciamo subito con il lancio dell’Unione per il  Mediterraneo. Di che cosa si tratta.
Giuseppe Scognamiglio. Bene, il 13 luglio verrà lanciata ufficialmente l’Unione per il Mediterraneo: questo nel corso di un Vertice, organizzato dai francesi, al quale sono stati invitati i Capi di Stato e di Governo dei Paesi membri dell’Unione europea, e della sponda Sud del Mediterraneo, al quale parteciperà il nostro Presidente del Consiglio, mentre alla ministeriale che si terrà qualche ora prima, parteciperà il sottosegretario, Stefania Craxi.
L’Unione per il Mediterraneo, è indubbiamente un progetto di grande rilevanza politica, prende le mosse dal contesto del processo euro-mediterraneo ed è una iniziativa che ha un elevato livello di condivisione tra i vari Paesi che ne fanno parte, soprattutto per quanto riguarda il contenuto che si vuole dare ai progetti  di dimensione regionale da attuare in questo ambito. L’Italia considera veramente importante l’Unione del Mediterraneo e ritiene fondamentale che sia assicurato uno stretto collegamento, una continuità  col Processo di Barcellona;  lanciato nel ’95, in effetti ha talvolta mostrato in tutta evidenza i suoi limiti, soprattutto dal punto di vista della realizzazione degli obiettivi e dell’attuazione dei programmi. E’ per questo che il nostro Paese vuole svolgere un ruolo propositivo e fattuale con progetti concreti che vanno dall’ambiente, all’energia, alle autostrade del mare, alle università, al sostegno alle piccole e medie imprese, al microcredito. Quello che, infatti, l’Italia ritiene fondamentale  è che l’Unione del Mediterraneo offra un reale valore aggiunto rispetto al quadro tradizionale di collaborazione euro-mediterranea.

Mariangela Pira. Un altro appuntamento importante, riguarda invece i rapporti tra il nostro Paese e la Russia, perché ci sarà una visita del Ministro Frattini a Mosca. Di che cosa si tratterà?

Giuseppe Scognamiglio. Accompagnerà il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,  in questa visita di stato a Mosca, una visita nel corso della quale il Presidente Napolitano incontrerà il Presidente russo Medvedv e il Ministro Frattini avrà un incontro con il suo omologo russo Lavrov. In agenda tutti i temi dell’attualità internazionale e lo stato delle relazioni bilaterali: relazioni che sono indubbiamente eccellenti, come dimostra la stretta collaborazione nei più svariati settori, dall’ambito culturale all’economia. Basta citare un paio di dati semplicemente: l’Italia  rappresenta il quarto partner commerciale della Russia ed ha notevoli  investimenti che hanno ormai superato il miliardo di dollari.

Mariangela Pira. Noi la ringraziamo per questo intervento e salutiamo il Consigliere Giuseppe Scognamiglio dell’Ufficio Stampa del Mistero Affari Esteri. Grazie ancora e, a presto, alla prossima settimana.

Giuseppe Scognamiglio. Grazie e arrivederci

Mariangela Pira. Noi vi ricordiamo che, per  alcuni ovviamente  di voi, le vacanze saranno già iniziate, altri invece si apprestano a partire. Evitate i posti pericolosi e seguite sempre i consigli dell’Unità di Crisi della Farnesina, riportati sul sito www.viaggiaresicuri.it. Ricordate anche che se se state per partire per le vacanze è essenziale registrarsi all’interno del sito internet www.dovesiamonelmondo.it.  In questo modo segnalate la vostra presenza nel paese all’Unità di Crisi della Farnesina  nell’eventualità che si verifichino situazioni di emergenza: si potranno così pianificare con maggiore precisione, maggiore rapidità gli interventi di soccorso. Vi ricordo che, per ulteriori informazioni, potete sempre fare riferimento al nostro sito internet www.esteri.it e avrete anche la possibilità di rivedere, all’interno del portale, la puntata di Esteri News.
Grazie per averci seguito, l’appuntamento, come di consueto alla prossima settimana.


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