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I consigli dell’Unità di Crisi per viaggiare sicuri

 

I consigli dell’Unità di Crisi per viaggiare sicuri

Mariangela Pira. Siamo qui con Fabrizio Romano, Capo dell’Unità di Crisi della Farnesina, che ringraziamo per essere qui con noi e per parlare della stagione natalizia, della stagione in cui si viaggia. Che cosa si deve fare per viaggiare completamente al sicuro. Lo chiediamo subito al Dottor Romano che ringraziamo per essere qui.

Fabrizio Romano. Grazie a lei. Per Viaggiare sicuri, io penso che la prima mossa da fare per un turista italiano sia quella di cliccare sul nostro sito “Viaggiare Sicuri” www.viaggiaresicuri.it. In questo sito l’Italiano che intende recarsi all’estero potrà trovare delle informazioni sulla sicurezza e la stabilità del Paese che intende visitare, ma anche molto altro. Uno degli aspetti importanti della sicurezza è anche l’aspetto epidemiologico. Ecco, su questo sito si possono trovare informazioni precise, relative alla situazione sanitaria, si possono trovare informazioni relative alle strutture del Paese in questa materia e poi tante altre cose che possono essere importanti per una persona che va a visitare un Paese che non fa parte delle immediate, come possiamo dire, vicinanze del nostro.

Mariangela Pira. Cos’altro bisogna fare? Perché comunque qui all’Unità di Crisi c’è molta organizzazione, anche per cercare di prevenirli i problemi o di organizzarsi al massimo e velocemente, al momento in cui questi si presentano.

Fabrizio Romano. Esattamente.  Lei ha citato la parola giusta: prevenzione. L’Unità di Crisi fa un ampio lavoro di analisi del rischio, ma anche di prevenzione perché nel mondo contemporaneo uno degli aspetti purtroppo negativi è la cosiddetta globalizzazione del rischio, cioè effettivamente, se pensiamo per esempio al terrorismo, si può andare incontro ormai a fenomeni del genere ormai nella stragrande maggioranza dei paesi.
Attraverso il sito www.dovesiamonelmondo.it ogni connazionale che si reca all’estero può segnalare la propria presenza in un determinato paese all’Unità di Crisi; naturalmente nel piene rispetto dei diritti alla riservatezza, perché quando il connazionale rientra i dati vengono immediatamente cancellati.
Iscrivendosi a questo sito, e lo si può fare on-line, lo si può fare attraverso sms, lo si può fare direttamente anche con procedura elettronica guidata: bene registradosi su questo sito il connazionale dà a noi la possibilità di sapere che lui si trova in un determinato paese.
Laddove ci fossero situazioni di emergenza, che non necessariamente sono note a un connazionale che si trova in un paese, laddove ci fossero queste situazioni, noi possiamo attraverso un sistema cosiddetto multi-messager inviare a tutti gli italiani che si sono registrati (possono essere anche diverse centinaia), un sms di allerta per informarlo su una determinata crisi.
Faccio un esempio: qualche settimana fa in un paese asiatico si sono verificati degli allarmi bomba, anzi in realtà le bombe sono proprio esplose, e noi abbiamo potuto informare tutti questi connazionali sulla opportunità, sull’esigenza di non frequentare luoghi particolarmente affollati e con riferimento anche a determinate città. Quindi questo è uno strumento utile per noi e utile per i connazionali.

Mariangela Pira. Ecco, in parte lei ha risposto alla prossima domanda. Riguarda proprio la globalizzazione: ci sono paesi che sconsigliate di visitare in questa fase, oppure proprio per l’effetto di quanto lei diceva prima, ormai tutto il mondo è paese da un certo punto di vista, anche da quello del rischio.

Fabrizio Romano. No, naturalmente io non voglio essere troppo allarmistico, quindi i connazionali che intendono passare le proprie vacanze all’estero lo possono fare tranquillamente in quelli che sono i paesi di maggior attrazione turistica. Esistono naturalmente delle aree che noi sconsigliamo, in presenza di noti fenomeni come guerre, guerriglie o crisi politiche importanti; questo naturalmente attraverso il nostro sito può essere facilmente monitorato.
Effettivamente, la cosiddetta globalizzazione del rischio fa sì che questo rischio possa esserci in maniera più allargata rispetto a come poteva essere in epoche in cui il terrorismo era meno diffuso. Quindi per rispondere alla sua domanda, a parte i paesi colpiti da situazioni belliche o di terrorismo particolarmente diffuso, a parte questo, consultare il nostro sito è già – secondo me – un elemento di informazione importante e sufficiente per poter viaggiare sicuri.

Mariangela Pira. L’ultima domanda riguarda invece il suo nuovo ruolo di Capo dell’Unità di Crisi della Farnesina. Ecco, quali sono i suoi obiettivi e i suoi progetti in questa nuova veste.

Fabrizio Romano. L’Unità di Crisi è un work in progress, cioè una struttura che molti paesi europei ci invidiano; naturalmente va tenuta adeguata a quelle che sono le aspettative degli utenti, dei connazionali, quindi sicuramente un compito importante è cercare di fare il massimo affinché i resti aggiornati non soltanto sulle procedure, ma anche sui nostri asset tecnologici specialmente con riguardo al settore della mobilità, quindi cercare di essere informati sempre su quelli che sono i progressi in questo settore e trasferirli operativamente alla struttura.
Naturalmente un altro obiettivo importante è cercare di fare sistema, come si suol dire, con le strutture analoghe dei paesi europei ma anche, perché no, extra-europei in maniera tale da rendere la nostra azione all’estero sempre più integrata, sempre più organica per avere risultati sempre migliori.

Mariangela Pira. Grazie per essere stato con noi.

Fabrizio Romano. Grazie a lei.


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