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Governo Italiano

Esteri News - Il Notiziario della Diplomazia – 18 dicembre 2008

 

Esteri News - Il Notiziario della Diplomazia – 18 dicembre 2008

Mariangela Pira. Bentornati a Esteri News. Subito, con il nostro sommario, le notizie principali di questa settimana

Conferenza degli Ambasciatori d’Italia nel mondo
Parleremo in questo numero degli Ambasciatori d’Italia nel mondo che si sono riuniti a Roma per discutere di sicurezza, innovazione e competitività: un’occasione per riflettere sul ruolo della diplomazia italiana.

Italia e Nuova Zelanda: quali le opportunità
A Milano si è tenuto un seminario dedicato all’Italia e alla Nuova Zelanda: le opportunità di partnership soprattutto nel settore agroalimentare.

Intervista esclusiva all’Ambasciatore Terzi
Intervista esclusiva per Esteri News all’Ambasciatore Giulio Terzi, Rappresentante permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, per tracciare un bilancio allo scadere della presenza del nostro Paese nel Consiglio di Sicurezza.

Gli appuntamenti esteri

Gli appuntamenti esteri della settimana sono il Protocollo d’Intesa firmato dal MAE e dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione e gli eventi in onore di Pavese a Parigi

La Copertina di Oggi

Mariangela Pira. Si è tenuta alla Farnesina la Conferenza degli Ambasciatori d’Italia nel mondo. Un'occasione importante,  ha spiegato il Ministro degli Affari esteri Franco Frattini, per ripensare il ruolo della diplomazia italiana soprattutto in chiave di "ambasciatrice del sistema Paese nel mondo".
Per noi c’era Janina Landau, sentiamo dunque le interviste.

Giampiero Massolo. I temi sono sostanzialmente due: uno è la sicurezza declinata in tutte le sue varie sfaccettature: la sicurezza del mondo globale deriva evidentemente e si difende su fronti lontani, è una sicurezza non più solo militare, è una sicurezza economica, è una sicurezza energetica, è una sicurezza migratoria. Insomma diciamo il concetto di sicurezza globale e cosa il Ministero degli Esteri, la Diplomazia, la Rete diplomatica e consolare possono fare da questo punto di vista.
Il secondo aspetto è il rapporto con il Sistema Paese e cioè cosa il Ministero, che è un gestore di rete, perché appunto gestisce Ambasciate, Consolati, Istituti di Cultura, Unità Tecniche della Cooperazione ai quattro angoli del mondo, cosa può fare per sostenere l’internazionalizzazione del Paese, per rafforzare la competitività delle imprese italiane e dell’Italia in quanto tale.

Claudio Glaentzer. Nel nostro caso siamo completamente soddisfatti di quello che è la presenza dei diplomatici e diplomatiche in generale a Kabul; quindi io non posso che ringraziare il Ministro Frattini dell’attenzione con la quale segue la nostra sede che ha dei problemi molto evidenti e noti a tutti.

Le Notizie di Oggi

Italia-Nuova Zelanda e il primato agroalimentare

Mariangela Pira. Il Ministero degli Affari Esteri, la Camera di Commercio di Milano e l’Ambasciata della Nuova Zelanda hanno organizzato un Seminario su Italia e Nuova Zelanda: quali le possibili partnership tra i due Paesi approfondendo soprattutto un settore, quello dell’agroalimentare.

Attilio Massimo Iannucci. I vantaggi sono numerosi, dobbiamo prima di tutto però considerare la Nuova Zelanda non come un paese lontano, un paese che geograficamente in effetti si trova agli antipodi, ma come un paese che ha delle qualità importanti nel sistema economico asiatico. E’ un paese che ha concluso degli accordi di libero scambio sia con i paesi dell’Asean che con la Cina e questo significherà una liberalizzazione progressiva degli scambi per i prodotti neozelandesi per queste controparti e viceversa.

Mariangela Pira. Da parte del Ministero degli Affari Esteri c’è stato e c’è un supporto per queste iniziative?

Laurie Markes. Sì perché abbiamo qui a questo Seminario a Milano i gruppi più importanti nel settore agroalimentare d’Italia e loro, secondo questo Seminario, supportano le iniziative della Signora Craxi. L’idea è una missione di imprese italiane che vanno nella Nuova Zelanda nella parte prima dell’anno prossimo per stabilire rapporti più vicini con le imprese neozelandesi negli stessi campi, prevalentemente perché la nostra economia è un’economia di agricoltura; é per questo che abbiamo questo focus sul campo agroalimentare italiano.

Federico Vecchioni. A noi l’iniziativa di oggi pare assolutamente centrata sotto il profilo delle conoscenze. Conoscere un nuovo mercato, le abitudini, le tendenze rappresenta per l’imprenditore il modo migliore per ri-orientare la sua produzione e quindi anche per cogliere sotto il profilo mercantile un’ulteriore potenzialità di crescita. Poi ci sono dei rapporti di bilateralità, dei rapporti di ordine politico che rappresentano però oggi un elemento di grande forza per l’impresa italiana. Avere un’opportunità di essere supportati dal paese, significa che l’imprenditore non è solo e l’imprenditore in una globalizzazione molte volte articolata e complessa ha bisogno del proprio paese alle spalle. L’elemento più forte credo sia questo, cioè un impegno politico del Ministero degli Affari Esteri che affianca l’impresa agricola, in questo caso agroalimentare italiana, e che affianca quindi il cammino commerciale con le relazioni di carattere internazionale.

Mariangela Pira. Il 15 e 16 dicembre 2008 si è svolta a Taormina la VI Riunione informale dei Ministri degli Esteri dei Paesi Mediterranei UE “OLIVE GROUP”, Italia dunque, Bulgaria, Cipro, Francia, Grecia, Malta, Portogallo, Romania, Spagna e Slovenia. La riunione informale dei dieci Ministri degli Esteri è servita a riaffermare il progetto Unione per il Mediterraneo. Ovvero la necessità che il Mediterraneo resti uno dei punti di assoluta priorità nell'agenda politica europea, nella dichiarazione finale  infatti viene riconosciuta la necessità di un approccio coordinato che renda la prospettiva mediterranea più visibile all’interno dell’Unione.
Cruciale viene definita l’Unione per il Mediterraneo varata la scorsa estate a Parigi
da  Sarkozy con i paesi della sponda sud.
Quanto all’allargamento dell’Unione Europea viene sottolineato come il suo successo dipenda dall'opinione pubblica europea alla quale è necessario spiegare chiaramente i vantaggi politici ed economici. I Ministri sottolineano comunque che "il cammino europeo di ogni paese è legato ai suoi propri meriti".
Il comunicato infine ha parlato di immigrazione  e di strategia energetica.

Art Gold Libano

Mariangela Pira. Aiutare il Libano grazie ai programmi di cooperazione: Art Gold Libano, di cui parleremo oggi, è infatti il progetto importante. Con Art intendiamo l’appoggio alle reti territoriali e tematiche di cooperazione allo sviluppo umano. Art associa attività di diverse organizzazioni delle Nazioni Unite, lavorando con i governi per favorire soprattutto la partecipazione delle comunità locali. E come potete vedere in queste immagini, uno degli obiettivi principali è avere la più ampia partecipazione sociale possibile  per aiutare Paesi come il Libano a crescere nel medio–lungo termine, principalmente attraverso i cosiddetti Gruppi di Lavoro che agiscono a livello nazionale e locale. E’ esteso nella regione settentrionale, meridionale, del west Bekaa e nei sobborghi urbani a sud di Beirut.

L’Italia è il maggiore donatore del programma ART Gold con un finanziamento di oltre 8 milioni di euro: attraverso due canali di finanziamento all’UNDP: l’United Nations Development Program. Questo modello di cooperazione decentrata è stato peraltro recentemente varato anche per il Mozambico.

Conferenza internazionale sulla geotermia

Mariangela Pira. E parliamo anche di geotermia, perché l’Italia si sta dimostrando pioniera in America Latina sul fronte geotermico grazie soprattutto ad Enel ed al finanziamento con contributo della Cooperazione allo Sviluppo, del programma sulle energie rinnovabili della CEPAL (la Commissione Economica per l’America Latina delle Nazioni Unite) gestito da un funzionario italiano. Lo ha dimostrato la recente settimana della geotermia svoltasi in Cile e Perù, inaugurata da Paolo Casardi, Ambasciatore d’Italia in Cile. Casardi ha assicurato il sostegno del governo italiano ai progetti nel settore geotermico.
Sentiamo dunque l’opinione di Valerio Cecchi, country manager di ENEL per l’America Latina

Valerio Cecchi. Per quanto riguarda l’appoggio che ho avuto dalle istituzioni, direi che in generale sono molto soddisfatto dell’appoggio ottenuto sicuramente in Cile perché, al di là dei rapporti di carattere istituzionali, si sono cercate di ampliare anche le reti e i contatti con le comunità italiane, diciamo, influenti in questo senso. Di  recente ho avuto anche una riunione con gli amici dell’Italia, proprio nel Parlamento di Valparaiso

Canale Diplomatico

Mariangela Pira. In esclusiva per il nostro dossier della settimana, un’intervista all’ambasciatore Giulio Terzi, Rappresentante permanente d’Italia presso le Nazioni Unite. Il nostro corrispondente da New York Andrea Fiano gli ha chiesto di tracciare un bilancio al termine di questo biennio 2007- 2008 che ha visto l’Italia presente nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Sentiamo.

Giulio Terzi. La ringrazio dottor Fiano di questa domanda: è il punto essenziale in chiusura d’anno un bilancio di questo biennio.
E’ un bilancio dove l’Italia è riuscita con successo ad affermare, innanzitutto, le posizioni europee in Consiglio di sicurezza. E siamo riusciti attraverso uno sforzo costante con gli altri paesi europei: Francia, Inghilterra e Belgio, fino a questi ultimissimi giorni, a dar più peso alle posizioni dell’Europa.
Questo è importante sia per i dossier, che riguardano anche questioni di prioritario interesse nella pace e la sicurezza internazionale per il nostro paese, ma è anche importante sul piano del principio, di una visione della presenza europea sulla pace e sicurezza internazionale che vogliamo sempre più valorizzare.
In questo bilancio vediamo anche un nostro contributo, particolarmente rilevante sui dossier che riguardano le principali crisi che interessano il paese; perché lo interessano? perché siamo presenti in queste regioni con degli importanti contingenti di forze di pace e con, anche, una azione diplomatica molto attiva da parte del governo italiano, da parte del Ministro Frattini con incontri bilaterali e proprio con la partecipazione ai dibattiti europei e ai dibattiti nello stesso Consiglio di sicurezza al quale il Ministro Frattini in diverse occasioni ha partecipato.
Citerei innanzitutto l’Afghanistan, in secondo luogo il Libano e il Medioriente e in terzo luogo le grandi crisi africane che si stanno sviluppando e sulle quali purtroppo esiste anche, per i prossimi mesi, una agenda molto densa nei lavori del Consiglio.

Agenda della Settimana

Mariangela Pira. E siamo così giunti all’appuntamento dedicato all’agenda della settimana, ci colleghiamo subito con i nostri studi di Roma, dove è presente Pasquale Ferrara, Capo del Servizio Stampa – Ministero Affari Esteri. Benvenuto, grazie per essere qui.

Pasquale Ferrara. Buongiorno a lei.

Mariangela Pira. Iniziamo subito con il primo appuntamento: è stato firmato questo Protocollo d’Intesa tra il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero della Pubblica Amministrazione e Innovazione. In che cosa consiste, quali sono i termini di questo Protocollo, Ministro.

Pasquale Ferrara. Ci sono due aspetti legati alla firma di questo Protocollo d’Intesa. Il primo riguarda la collaborazione tra i due dicasteri, e in particolare per quanto riguarda l’innovazione tecnologica nel settore digitale, come sa il Ministero degli Esteri è impegnato già da diverso tempo nel cercare di snellire anche i suoi servizi, basti pensare ad esempio al progetto del cosiddetto Consolato digitale, che consente agli utenti, e quindi agli italiani residenti all’estero, di ricevere una serie di servizi consolari attraverso una piattaforma digitale, quindi attraverso internet. Il secondo aspetto riguarda più la proiezione esterna dell’Italia e si collega alla nostra Presidenza del G8 nel 2009.E’ un progetto di rilancio del cosiddetto e-government. In una situazione in cui molti paesi in via di sviluppo hanno problemi cosiddetti di governance e quindi di far funzionare per il meglio la macchina pubblica e le istituzioni, noi abbiamo qualche cosa da offrire che è, diciamo, il nostro patrimonio di conoscenze in questo settore. Intendo come paese per migliorare l’efficienza e, diciamo anche, l’efficacia delle pubbliche amministrazioni dei paesi in via di sviluppo che è un contributo importante anche alla crescita economica di questi paesi.

Mariangela Pira. Ecco, quindi un processo questo verso l’innovazione da parte del Mae che continua. Invece parliamo di Parigi, perché chi si troverà a Parigi potrà visitare questi eventi in onore del nostro Cesare Pavese, in che cosa consisteranno.

Pasquale Ferrara. E’ il centenario di Pavese, Parigi lo vuole, diciamo, celebrare in collaborazione con, ovviamente, la città di Torino che è la città di Pavese e con il nostro Istituto di Cultura, in particolare con il Municipio di Saint-Germain-de-Prés. Che cosa si è pensato di fare? di valorizzare l’opera, diciamo, letteraria di Pavese, ma in relazione anche al suo legame diretto con la città di Torino e quindi con il territorio. Ci saranno in particolare tre percorsi tematici: uno potremo chiamarlo “Pavese e la città dei luoghi” la Torino dei luoghi, delle piazze, delle architetture, dei grandi punti di riferimento della città; il secondo è quello della “città dei dipinti”, quindi, diciamo, i dipinti che Pavese amava e che lui trovava nei suoi percorsi urbani a Torino; e il terzo è, diciamo, “la città del cinema”.

Mariangela Pira. Voleva aggiungere qualcosa Ministro Ferrara.

Pasquale Ferrara. Parlando di centenari, è anche il centenario di Luigi Barbini. Che sarà celebrato a New York, dove lui ha vissuto, ovviamente, lungamente. Ricordiamo che nel 1964 pubblicò un libro diventato famoso “The italians”, che è, diciamo, il primo spaccato sugli italiani visti nel loro agire al di fuori del contesto nazionale. La nostra rete diplomatico-consolare in collaborazione con, in particolare, la Italian Academy intende rendere omaggio a questo grande giornalista, a questo grande scrittore che tanto ha contribuito a dare una immagine meno, diciamo, stereotipata degli italiani.

Le Opportunità

Mariangela Pira. Ed eccoci giunti allo spazio dedicato alle opportunità più interessanti offerte dal Ministero degli Esteri. Nel sito in sovrimpressione le potete vedere voi stessi, come sempre alla sezione Opportunità.
Troverete informazioni utili per le imprese italiane che operano all’estero su bandi, gare d’appalto, grandi progetti nei diversi Paesi, ma anche link alle occasioni di stage e borse di studio estere per chi voglia arricchire il proprio curriculum con una esperienza internazionale.
Nel sito le modalità per usufruire di questi servizi. Modalità anche interattive se guardate alla Newsletter o al servizio gratuito sms, per rimanere sempre aggiornati.
Parliamo dunque delle opportunità di oggi, in particolare nelle Agenzie e negli Organismi dell’Unione europea.
Le Agenzie dell'Unione Europea sono organismi di diritto pubblico europeo, distinti dalle Istituzioni comunitarie, istituiti con un atto di diritto derivato che conferisce loro personalità giuridica e in genere un certo grado di autonomia gestionale. Le Agenzie rappresentano un importante elemento di decentramento geografico e funzionale nell'attività esecutiva dell'Unione europea, che fa capo sia al Consiglio che alla Commissione. Per le descrizioni delle tipologie di impiego, che può essere permanente o a tempo determinato, nonché per il distacco di funzionari nazionali presso le Agenzie, si rinvia alla descrizione di carattere generale che è presente nella voce Introduzione della sezione  "Opportunità di lavoro nelle Istituzioni dell'UE".
Il tutto, appunto, nel sito internet che vedete in sovrimpressione. Il posto di lavoro di cui parliamo quest’oggi è presso l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, l’invito è a manifestare l’interesse a partecipare da parte di gruppi di esperti scientifici. La scadenza è il 7 gennaio del 2009.
Si avvicina la stagione natalizia, è il momento della scelta della destinazione. Evitate i posti pericolosi, mi raccomando, e seguite sempre i preziosi consigli dell’Unità di Crisi della Farnesina nel sito www.viaggiaresicuri.it
E prima di partire, vi raccomandiamo sempre di registrarvi all’interno del sito internet www.dovesiamonelmondo.it. In questo modo segnalate la vostra presenza all'Unità di Crisi della Farnesina che nell'eventualità si verifichino gravi emergenze potrà pianificare con maggiore precisione e dettaglio gli interventi di soccorso. Quindi è molto importante registrarsi.
Io vi ringrazio per averci seguito come di consueto e vi do appuntamento a gennaio con Esteri News, arrivederci.


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