Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Esteri News – Il notiziario della Diplomazia italiana – 12 febbraio 2009

 

Esteri News – Il notiziario della Diplomazia italiana – 12 febbraio 2009

Mariangela Pira. Bentornati ad Esteri News, seguiamo subito il sommario con le principali novità di questa edizione.

LA VISITA IN AFRICA DEL MINISTRO FRATTINI
Parleremo della visita del Ministro Frattini in Angola, Nigeria, Sierra Leone e Senegal dal 9 al 13 febbraio. La prima visita di un nostro Ministro degli esteri in questi quattro Paesi dopo tanti anni, a dimostrazione del rinnovato interesse dell'Italia per l’Africa.

IL TAVOLO ITALIANO A BEIRUT
Nasce in Libano il Tavolo di confronto e coordinamento civile – militare italiano in materia di cooperazione. L’intesa firmata presso l’Ambasciata italiana a Beirut. 

LA RIFORMA DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA
Parleremo all’interno del dossier della settimana della Riunione internazionale tenutasi a Roma sulla riforma del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

GLI APPUNTAMENTI ESTERI
Gli appuntamenti esteri della settimana prossima: il Consiglio di cooperazione italo-russo e la Conferenza di Londra sulla lotta all’antisemitismo.

La Copertina Di Oggi

La visita in Africa del Ministro Frattini

Mariangela Pira. Fitta l’agenda del Ministro Frattini in Africa, dove si trova dal 9 fino al 13 febbraio.
Previsti incontri con le più alte Autorità locali in: Angola, Nigeria, Sierra Leone e Senegal.
Si tratta della prima visita di un nostro Ministro degli Esteri in questi quattro Paesi dopo tanti anni, a dimostrazione del rinnovato interesse dell’Italia per il continente africano, che sarà tra i temi più importanti nell’Agenda del G8 presieduto nel nostro Paese.
L’Italia considera l’Africa un attore importante per la soluzione dei problemi globali e regionali, per questo il Ministro ha voluto ascoltare, discutere, recepire le idee dei Paesi africani, sui temi globali e regionali, per esempio: i Grandi Laghi, la Somalia e il Sudan.
Rilevanti anche le opportunità di investimento e di collaborazione economica che la visita mira ad intensificare, promuovendo una maggiore presenza delle imprese italiane. Particolare rilievo assume il tema della sicurezza energetica per il nostro Paese. Nigeria e Angola sono importanti produttori di petrolio, la collaborazione nella gestione dei flussi migratori, la più grossa comunità sub-sahariana in Italia è senegalese, e nella lotta ai traffici illegali.
La visita consente anche di fare il punto sulla cooperazione allo sviluppo. La Cooperazione italiana è attiva in Africa nei settori dell’educazione e delle infrastrutture, della lotta alla desertificazione e in generale della tutela dell’ambiente e della sanità.

Le Notizie Di Oggi

Albania: focus su Pmi e Agricoltura

Mariangela Pira. Iniziative per le piccole e medie imprese per il settore agricolo in Albania, l’Ambasciatore italiano a Tirana Saba D’Elia e i Ministri dell’Economia e delle Finanze albanesi, hanno lanciato il “Programma di sviluppo del settore privato”, con la costituzione di una linea di credito in favore delle piccole e delle medie imprese albanesi.
L’iniziativa è presentata in una cerimonia a Tirana alla presenza di esponenti del mondo finanziario e industriale albanese e della comunità dei donatori internazionali. E’ stata finanziata dalla Cooperazione allo Sviluppo italiana, per un valore di 30milioni di euro. Si propone di contribuire alla crescita economica del Paese, perché rafforzi le sue relazioni commerciali con l’Europa. La Cooperazione italiana ha finanziato con 1milione e 650mila euro il progetto integrato di sviluppo rurale in due comuni del nord Albania, promosso dalle Organizzazioni non governative: “Volontariato Internazionale per lo Sviluppo” e “Camminiamo Oltre l’Orizzonte” insieme ad “Amici dei Popoli”. L’obiettivo del programma è lo sviluppo di nuove attività produttive, la valorizzazione dei prodotti locali, del turismo. Per garantire le condizioni di accesso al credito si prevede l’istituzione di un fondo di sviluppo locale.

La presidenza del G8: la salute globale
In occasione della Presidenza italiana del G8 in questo 2009, proseguono gli eventi in preparazione di questo importante summit. Per voi abbiamo seguito, lo potete vedere anche nelle immagini, “la Presidenza italiana del G8 e la promozione della salute globale”.
Tra i temi affrontati proprio quello del titolo del Convegno: “La salute globale in rapporto alla finanza per lo sviluppo”, le proposte in merito a questo tema nell’Agenda del G8 e gli strumenti di finanziamento e parteneriato pubblico-privato da utilizzare per lo stesso sviluppo. Nel Convegno si è parlato anche dell’architettura degli aiuti, e se questa davvero risponda ai bisogni reali delle donne e in particolare della loro salute sessuale e riproduttiva. Si è discusso anche della verifica del rispetto degli impegni presi per la salute globale dopo il Vertice di Toyako.


Tavolo italiano di cooperazione a Beirut
Mariangela Pira.
E adesso passiamo al Libano perché nasce il  "Tavolo" tra Cooperazione civile, militare e Ong ed è  stata firmata presso l’Ambasciata italiana a Beirut un’intesa per la costituzione di un Tavolo di confronto e coordinamento civile – militare italiano in Libano in materia di cooperazione. Al Tavolo partecipano i diversi attori italiani, civili quindi ma anche militari, impegnati in Libano in attività di assistenza alla popolazione: la nostra Ambasciata, la Cooperazione italiana, le Organizzazioni non governative, i comandi dei contingenti militari italiani di Unifil e la forza Onu, tutte presenti in Libano. Il Tavolo coordinerà la Cooperazione civile e quella militare nell’area a sud del Litani, dove è dispiegata la forza di pace delle Nazioni Unite. Il prossimo passo sarà infatti la redazione di “Linee Guida” sulla cooperazione militare e civile, basate proprio sull’esperienza maturata in Libano che  potrebbe anche diventare un riferimento per altri teatri d’azione. L’istituzione di questo tavolo, comunque,  formalizza un coordinamento che esisteva già sul campo tra il militare e il civile  e mira a migliorare ulteriormente questo coordinamento. Con oltre 2.400 soldati, il nostro Paese è il primo contributore della missione Unifil. Venti, invece, sono le Ong italiane attive su tutto il territorio nazionale libanese mentre gli interventi di cooperazione in corso superano i 200 milioni di euro.

Canale Diplomatico
La riforma del Consiglio di Sicurezza
 
Mariangela Pira.
Si è tenuta a Roma presso la Farnesina la riunione internazionale sulla riforma del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Potete immaginarlo, è stato un evento importantissimo, sentiamo subito il contributo del  Ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini

Franco Frattini. Credo che sia il momento di dire che una riforma delle Nazioni Unite è necessaria. Una riforma del Consiglio di Sicurezza è altrettanto necessaria perché le crisi del mondo sono globali e occorre un sistema dell’Onu capace di risolvere i problemi, non solamente di discuterne, qui abbiamo 77 Paesi, rappresentati per lo più a livello politico, che concordano su questa linea di azione. Vogliamo un sistema che funzioni, quindi non ci occupiamo di procedure ma di metodi di lavoro che garantiscano responsabilità dinanzi all’Assemblea Generale, rappresentatività di tutte le regioni del mondo. L’Africa è sottorappresentata al Consiglio di Sicurezza, piccoli e medi Stati sono sottorappresentati e poi l’inclusività, non possiamo pensare che vi siano tematiche o regole che stanno fuori. Il Consiglio di Sicurezza deve  essere davvero aperto a tutti. Risultati concreti sono che 77 Paesi dicono che l’Onu va riformata, che il Consiglio di Sicurezza anche,  ma che bisogna farlo con trasparenza e democraticità, è finito il tempo di una élite che decide e sostanzialmente vi sono temi del mondo che non possono più essere trascurati. I prossimi passi sono l’avvio di un negoziato intergovernativo a New York tra pochi giorni, dove queste linee guida sulle quali vi è un documento assolutamente informale ma larghissimamente condiviso, saranno una linea di azione non un modello precotto, prendere o lasciare, ma un contributo direi, estremamente importante.

Mariangela Pira. E vista l’importanza del tema, vi offriamo un altro contributo a tale proposito quello del Ministro Plenipotenziario Luca Giansanti, Direttore Generale per la Cooperazione Politica Multilaterale ed i Diritti Umani.

Luca Giansanti. Su molti principi abbiamo riscontrato a Roma un alto grado di consenso. Riteniamo quindi che quei Paesi che hanno partecipato attivamente alla riunione saranno, come lo saremo noi, attivi anche nel corso del negoziato a New York. Vogliamo una riforma complessiva del Consiglio di Sicurezza, cioè una riforma che non si limiti al solo aumento dei suoi membri ma punti invece a migliorarne anche i metodi di lavoro e si inquadri poi nel più ampio contesto del processo di riforma delle Nazioni Unite. La riunione di Roma ha lanciato un segnale molto chiaro; come noi, molti Paesi fra cui numerosissimi Paesi di piccole e medie dimensioni, non vogliono nuovi membri  permanenti, non accettano cioè di essere esclusi e ripudiano proposte di riforme elitarie che creerebbero nuove situazioni di privilegio. La stragrande maggioranza dei Paesi vuole invece maggiore democrazia alle Nazioni Unite e vuole un Consiglio di Sicurezza più responsabile e più rappresentativo che risponda all’Assemblea Generale. Solo una riforma sostenuta dal più ampio consenso potrà dar vita ad un Consiglio riformato che goda della necessaria autorevolezza e legittimità per prendere decisioni che riguardano la pace e la sicurezza internazionale e un Consiglio autorevole, nel quale tutti i Paesi membri si possono riconoscere, sarà anche più efficace.

APPUNTAMENTI ESTERI

L’Agenda della settimana

Mariangela Pira. Siamo giunti allo spazio dedicato agli appuntamenti della settimana. Ci colleghiamo con Roma dove per noi c’è Giuseppe Scognamiglio, Servizio Stampa Ministero Affari Esteri. Benvenuto, grazie per esseri qui.

Giuseppe Scognamiglio. Buongiorno.

Consiglio di cooperazione italo-russo

Mariangela Pira. E iniziamo subito con il Consiglio di Cooperazione italo-russo. Avverrà la prossima settimana, di che cosa si parlerà. Che cosa sarà sul tavolo.

Giuseppe Scognamiglio. Avverrà appunto il 16 febbraio e parteciperà il Ministro Frattini, verrà co-presieduto dal Vice Primo Ministro e Ministro delle Finanze russo Kudrin. Interverrà anche il nostro Sottosegretario allo Sviluppo Economico Urso e il suo omologo russo. Il Consiglio è un importante e prezioso strumento per le relazioni bilaterali italo-russe che sono  in continua crescita; quest’anno l’interscambio è cresciuto dell’11% , ormai parliamo di valori pari al 26,5 miliardi di euro e inoltre i flussi turistici sono in continua ascesa e la presenza anche di imprese italiane in Russia, e viceversa, è in continua crescita.
Questo Consiglio mira a individuare anche le modalità per incrementare ulteriormente la collaborazione, rimuovere gli ostacoli burocratici e tecnici alla presenza efficace delle imprese nei rispettivi Paesi e in qualche modo a definire più approfondite modalità di collaborazione, dando seguito anche alle nuove intese settoriali. Tra l’altro ad aprile vi sarà un’importante missione di sistema in Russia dal 5 al 9 di aprile, organizzata dall’ABI, dall’ICE col sostegno anche della Farnesina.
Piuù in generale il Consiglio sarà anche un’occasione per un confronto sui principali temi internazionali. L’Italia sostiene pienamente i processi di integrazione della Russia nel sistema delle relazioni internazionali, in particolare l’adesione all’Organizzazione mondiale del commercio e all’OCSE e inoltre ci attendiamo sostegno e  supporto, contributi interessanti da parte dei russi per quanto riguarda il buon esito e successo della nostra Presidenza del G8.

Conferenza di Londra sulla lotta all’antisemitismo
Mariangela Pira.
Ecco, diciamo anche a chi ci segue che la prossima settimana sarà densa di impegni per il Ministro, perché ci sarà anche una Conferenza a Londra in merito alla lotta antisemitismo con anche un tema attuale, possiamo definirlo Consigliere, perché comunque ultimamente alcuni focolai ci sono stati anche in Europa in merito a questo tema. Di che cosa si parlerà.

Giuseppe Scognamiglio. E’ indubbiamente un tema di grande attualità, quello dell’intolleranza religiosa direi in generale. Il Ministro Frattini sarà appunto ospite d’onore key note speaker di questa Conferenza si svolge lo stesso 16 febbraio dedicata alla lotta all’antisemitismo a Londra. E’ un evento che è promosso dal Parlamento britanno e dal Foreign  Office e sono attesi interventi di vari esponenti governativi; hanno già assicurato la partecipazione oltre 95 parlamentari provenienti da 35 diversi Parlamenti nazionali. Si tratta dell’evento inaugurale della ICCA, cioè la Coalizione interparlamentare per la lotta all’antisemitismo. E’ una sorta di organizzazione- ombrello che riunisce tutti i parlamentari provenienti da varie parti del mondo che sono in qualche modo coinvolti nella lotta all’antisemitismo. L’obiettivo quindi è anche quello di scambiare esperienze, “best practice” per migliorare la lotta all’antisemitismo in tutte le sue manifestazioni e anche elaborare raccomandazioni. Si tratta di un evento che si inserisce in un impegno che da anni il Governo britannico esercita nella lotta all’antisemitismo. La legislazione britannica è una delle più avanzate in generale per quanto riguarda la protezione dei fenomeni di discriminazione razziale e religiosa.

Mariangela Pira. Bene, grazie per queste indicazioni a Giuseppe Scognamiglio del Servizio Stampa della Farnesina. Grazie ancora e a presto.

LE OPPORTUNITA’

Mariangela Pira. Siamo giunti allo spazio dedicato alle opportunità più interessanti offerte dal Ministero degli Affari Esteri. Nel sito in sovrimpressione le potrete  vedere voi stessi: (https://www.esteri.it/MAE/IT/servizi/Italiani/Opportunità ) Troverete informazioni interessanti in merito alle opportunità per le imprese italiane all’estero, le opportunità di lavoro in ambito internazionale, link a stage e borse di studio per gli studenti che vogliono appunto effettuare un’esperienza all’estero. Potete iscrivervi anche  nell’area interattiva del sito, alla nostra  Newsletter o al servizio gratuito sms, per rimanere costantemente aggiornati. Veniamo alla opportunità di oggi.

Candidature presso le Organizzazioni Internazionali

Come sapete il Ministero degli Affari Esteri svolge un’intensa azione proprio a favore della presenza di funzionari italiani presso le Organizzazioni Internazionali, attraverso la raccolta degli annunci di opportunità di lavoro aperte. Attraverso il portale dunque del Ministero degli Affari Esteri è possibile effettuare on line la registrazione del proprio curriculum vitae. Il servizio permette poi di raccogliere in un apposito archivio i curricula di persone qualificate che vogliano prestare servizio in queste organizzazioni e poi consente al Ministero, in caso di vacancy particolarmente interessanti  di segnalarle a chi è interessato a presentare la propria candidatura. In base ai requisiti minimi richiesti da queste  Organizzazioni internazionali, noi ne vediamo alcuni, per l'inserimento in banca dati sono necessari: il possesso di diploma di laurea; l’ottima conoscenza dell'inglese e di almeno un’altra delle lingue ufficiali che vengono adottate dalle Organizzazioni; e poi due anni di significativa esperienza professionale post-laurea, di cui almeno uno a livello internazionale. Il tutto, come vi ho detto anche prima, lo trovate all’interno del nostro sito su www.esteri.it  dove avrete anche l’opportunità di rivedere questa puntata di Esteri News e anche quelle in archivio.

Io vi ringrazio per averci seguito e vi do l’appuntamento consueto alla prossima settimana. Arrivederci.


705
 Valuta questo sito