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Governo Italiano

Esteri News - Il Notiziario della Diplomazia - 26 Febbraio 2009

 

Esteri News - Il Notiziario della Diplomazia - 26 Febbraio 2009

Esteri News
Il NOTIZIARIO della DIPLOMAZIA ITALIANA

Mariangela Pira. Bentornati ad Esteri News. Subito il nostro sommario con le notizie principali di questa edizione

ITALIA-FRANCIA, PATTO SUL NUCLEARE
Italia-Francia, accordo sul nucleare. Abbiamo seguito per voi il vertice italo-francese che si è tenuto a Villa Madama. Berlusconi e Sarkozy annunciano un’intesa per lo sviluppo congiunto delle strutture di nuova generazione.

RIAPRE IL MUSEO DI BAGHDAD
Il Museo dell’Iraq di Baghdad riapre. Grazie anche all’importante contributo italiano torna ad essere accessibile al pubblico e agli studiosi.

LA COOPERAZIONE IN AFGHANISTAN
Vi mostreremo da Herat in Afghanistan le iniziative di cooperazione civile e militare che l’Italia sta realizzando per la ricostruzione e lo sviluppo del paese.

GLI APPUNTAMENTI ESTERI
Gli appuntamenti esteri della settimana prossima: l’incontro Frattini – Clinton a Washington e la visita del sottosegretario Mantica nei paesi caucasici

La Copertina di Oggi
Mariangela Pira. Si è tenuto a Roma, presso Villa Madama, il Vertice intergovernativo italo-francese. Il Vertice bilaterale costituisce il 27.mo di una serie iniziata nel 1982 a Roma.
A testimonianza del rilievo e dell’articolazione dei rapporti bilaterali, il Vertice, presieduto dai Presidenti Berlusconi e Sarcozy, ha visto un’ampia partecipazione di Ministri delle due parti: oltre ad Esteri e Difesa, Sviluppo Economico, Economia e Finanze, Trasporti, Istruzione, Beni Culturali e Politiche Europee. Importanti i dossier sul tavolo: la collaborazione economica, a partire dall’energia, il settore dei trasporti, con riferimento alle grandi infrastrutture, la collaborazione industriale nel settore militare e civile, così come nel campo  educativo e culturale.
Al centro dei colloqui le politiche contro la crisi economica e i dossier di comune interesse relativi al Medio Oriente, Balcani Occidentali, Afghanistan, Pakistan, oltre alla lotta alla pirateria. Nell’occasione i Presidenti Berlusconi e Sarkozy hanno anche sottoscritto una Dichiarazione Congiunta in materia di energia nucleare. Dunque Italia e Francia più vicine nella produzione della energia dell’atomo. L’intesa getta le basi per un’ampia collaborazione in tutti i settori della filiera: ricerca, produzione e stoccaggio ed è accompagnato da due Memorandum of Understanding tra i due gruppi elettrici Enel ed Edf.

Le Notizie di Oggi
Janina Landau
. A pochi mesi dalle elezioni del Parlamento europeo, la Farnesina si sta attivando per permettere anche agli italiani residenti all’estero di votare, ce ne può parlare?

Tommaso Marchegiani. Si stanno organizzando tutti gli adempimenti di legge, che incombono alla rete dei Consolati. Innanzitutto la rete all’interno dell’Unione europea. Gli elettori italiani residenti nell’Unione europea possono votare sia per i candidati locali, del Paese dove risiedono, ovvero per i candidati italiani. Se non hanno deciso di votare per i candidati locali, e quindi se sono residenti in Francia, in Germania per i candidati francesi, tedeschi, e vogliono votare per i candidati italiani, devono farlo presso le sezioni elettorali che vengono organizzate dai Consolati.
Il Ministero degli esteri coordina questa attività. L’elettore italiano residente nell’Unione europea ha una terza possibilità, sempre di voto per i candidati italiani, ed è quella di recarsi a votare in Italia. Quindi può votare stando nel Paese dove è residente, Paese europeo, può votare o per i candidati locali o per i candidati italiani presso le sezioni elettorali di cui stiamo coordinando l’organizzazione, ovvero può tornare in Italia, l’importante che faccia domanda al Sindaco del suo Comune di residenza elettorale entro il giorno prima del voto, che ricordo in Italia sarà il 6 e il 7 giugno. Il voto, invece, presso le sezioni elettorali che organizzano i Consolati, si terrà nei giorni 5 e 6 giugno.
L’ideale è rivolgersi al proprio Consolato. Consolato competente per territorio. Ovvero sul sito del Ministero degli Affari Esteri: www.esteri.it, sotto la rubrica Italiani nel Mondo, oppure possono mandarci una e-mail all’indirizzo: votoestero09.europee@esteri.it.

Mariangela Pira. In occasione della visita del Ministro Frattini in Angola, sono stati conclusi tre accordi tra ENI e la compagnia petrolifera angolana. Si tratta dei primi tre accordi previsti dal Memorandum of Understanding siglato lo scorso agosto dalle due compagnie, che stabiliva gli obiettivi di cooperazione tra le due società. Il Memorandum ha un’importanza strategica per lo sviluppo dei rapporti energetici tra Italia ed Angola. Il documento riguarda, oltre all’ attività petrolifera anche quella del gas.
In particolare: nella fattibilità dell'utilizzo di gas associato per l'alimentazione di una nuova centrale elettrica con l'obiettivo di contribuire alla crescita delle infrastrutture energetiche del paese nel rispetto dell'ambiente.
Il secondo, lo studio congiunto di aree comprese nei promettenti bacini onshore dell'Angola, per la valutazione di ulteriori iniziative nel settore dell’upstream.
E il terzo, l'implementazione strategica di progetti educativi e di formazione per professionisti angolani in campo energetico
ENI ha in Angola una produzione di circa 140mila barili al giorno e potrebbe passare entro il 2011 a 250mila barili e in virtù della scoperta di un enorme giacimento che potrebbe costituire la più grande riserva petrolifera dell’Africa.
E proseguiamo invece con le notizie perchè con la nostra Janina Landau, abbiamo seguito a Roma, la conferenza sul progetto di riapertura del Museo di Baghdad. Un ruolo importante di contributo a questo progetto è stato svolto proprio dalla Farnesina, vediamo di cosa si tratta.


La riapertura del museo di Baghdad

Janina Landau. Ministro, quali e quante le difficoltà affrontate dall’Italia per la riapertura di questo importante museo?

Franco Frattini. Dobbiamo dire che l’Italia è stata presente a Baghdad quando su Baghdad cadevano le bombe nel 2003, e sin dal primo giorno direi noi ci siamo presi la responsabilità di guidare la ricostruzione e la salvaguardia del patrimonio archeologico iracheno che è un patrimonio di valore inestimabile per l’umanità. Chiaramente dal 2003 ad oggi abbiamo passato momenti difficili, momenti in cui i lavori sono stati interrotti, momenti in cui non riuscivamo a recuperare opere trafugate da manifestazioni spontanee di predatori che andavano nei musei  e portavano via statue, bronzi, cose di eccezionale valore. Poi abbiamo ottenuto dei risultati, molte opere sono rientrate, l’opera dei nostri Carabinieri, il nucleo contro i traffici di opere artistiche, è stata un’opera eccezionale, abbiamo continuato i lavori di restauro e finalmente siamo arrivati  all’apertura di alcune sale.

Canale Diplomatico
La cooperazione italiana in Afghanistan

Mariangela Pira. Ci troviamo in Afghanistan nella provincia di Herat, di responsabilità italiana, anche se vi operano in collaborazione altre nazioni. In questo momento siamo nel PRT, Provincial Reconstruction Team, e il nome del campo  in cui siamo è Vianini.
Come vi dicevo in questa provincia la responsabilità è italiana e all’interno del PRT collaborano la componente civile e quella militare insieme per progetti di emergenza, di ricostruzione, di sviluppo, nella provincia di Herat. In questa puntata vedremo insieme alcuni di questi principali progetti.

Alberto Vecchi. PRT è una struttura che ricade sotto, diciamo così, la struttura della missione internazionale ISAF in Afghanistan.
L’ISAF ha disseminato i PRT su base provinciale e ad ogni provincia è stato assegnato un paese, questo della provincia di Herat ricade sotto la responsabilità italiana. Ogni paese decide più o meno che connotati dare al proprio PRT e per la parte italiana si è stabilito che  sia  una struttura mista civile e militare.
La parte civile concentra i propri sforzi essenzialmente su quattro tipologie di interventi fondamentali: l’emergenza, l’assistenza alle fasce deboli, la sanità e interventi nel settore idrico di ricostruzione.

Mariangela Pira. Abbiamo appena visitato un progetto della Cooperazione italiana del CESVI in particolare e siamo qui con una lavoratrice del CESVI appunto una sua dipendente, Silvia, qui al mio fianco a cui chiediamo di che cosa si tratta, in che cosa consiste questo progetto Silvia.

Silvia. Il progetto che abbiamo appena visto si occupa di professional training, quindi di formazione professionale di un numero pari a 292 beneficiari, divisi ovviamente tra donne e uomini, per, appunto,  insegnare, comunque avviare queste persone ad una professione. Professioni che sono state scelte in relazione a quello che è stato identificato come un bisogno presente nel mercato, quindi ci sono sia corsi di formazione prettamente femminili, quali, comunque, la sartoria, il ricamo, i corsi di parrucchiera, di fotografia, di segreteria, quindi anche l’uso del computer. Invece corsi più prettamente maschili, quali l’elettricista, idraulico, ceramista e altre attività.

Mariangela Pira. E qui invece siamo presso il nuovo ospedale pediatrico che è stato costruito dal Ministero della Difesa italiano ed è stato equipaggiato grazie alla Cooperazione italiana del Ministero Affari Esteri, presente qui ad Herat. E’ uno strumento importantissimo per i bambini di Herat. Siamo vicinissimi al centro della città, proprio perché permette che vengano curati  nel migliore dei modi. Il progetto a cui hanno lavorato ultimamente Alberto Vecchi, responsabile qui ad Herat per il Ministero degli Affari Esteri e Marco Urago, responsabile per la Cooperazione italiana. E’ uno dei più importanti progetti realizzati dalla Cooperazione, qui in Afghanistan.

Marco Urago. Questo ospedale nasce su richiesta delle Autorità afgane, nel 2006. La componente militare del PRT, cioè del Provincial Reconstruction Team, lo ha costruito. Mentre invece è toccata alla Cooperazione italiana equipaggiare questo ospedale.
L’importanza di questo ospedale sta tutto nei dati, che sono piuttosto pesanti, della mortalità infantile. Specie della mortalità infantile nel primo anno di vita. I dati, infatti, recitano di 165 bambini morti, su 1.000 nati vivi, ed è il dato peggiore che noi ritroviamo in tutto il mondo.

Agenda della Settimana

Mariangela Pira. E subito ci colleghiamo con Roma per la nostra Agenda della settimana, con noi c’è Maurizio Massari, Capo Servizio Stampa della Farnesina. Bentornato, grazie per essere qui.

Maurizio Massari. Grazie a voi, buongiorno.

Mariangela Pira. E dunque è in vista un incontro importantissimo, quello tra il nostro Ministro Frattini e il Segretario di Stato Hilary Clinton di che cosa si parlerà, cosa c’è in Agenda.

Maurizio Massari. E’ un incontro importante che comunque si inserisce già in un quadro di rapporti che si  sono avuti con l’Amministrazione americana nelle ultime settimane, in particolare le telefonate tra il Presidente Berlusconi e il Presidente Obama. I contatti telefonici, ripetuti tra il Ministro Frattini e il Segretario di Stato Hilary Clinton; anche il Ministro Frattini con l’Inviato Speciale per l’Afghanistan e il Pakistan, Holbrooke,  ed infine la visita della Speaker della House, Nancy Pelosi, in Italia. Questa prima presa di contatto a Washington è importante per approfondire i temi della collaborazione sui principali teatri di crisi, in particolare l’Afghanistan che sarà senz’altro in cima all’agenda della collaborazione tra Italia e Stati Uniti; ma ovviamente anche legato all’Afghanistan, Iran, Medio Oriente e Russia.
Naturalmente sarà parte dei colloqui il ruolo dell’Italia in quanto Presidente del G8 e in questo quadro anche l’iniziativa di diplomazia regionale che l’Italia vuole condurre nel quadro della presidenza del G8, proprio per cercare di dare una dimensione diplomatica più forte al conflitto in Afghanistan.

Mariangela Pira. Ecco, un’altra area di grande interesse, Ministro, è quella dei Paesi caucasici. Ci sarà una visita importante del Sottosegretario Mantica. Ecco, che cosa sarà l’oggetto di questa visita.

Maurizio Massari. Certamente, anche questa visita non nasce dal nulla, ma si inserisce in una strategia che l’Italia sta portando avanti da diversi mesi, da diverso tempo. Innanzitutto vorrei ricordare - anche perché poi l’ha  ricordato ieri il Presidente Sarkozy durante il Vertice bilaterale con il Presidente Berlusconi - il ruolo che l’Italia ha giocato, anche diplomatico per la risoluzione della crisi nel Caucaso l’estate scorsa. Ricordo anche che a novembre dell’anno scorso l’Italia ha già condotto un esercizio a Roma, alla Farnesina, con i tre Paesi del Caucaso proprio per ricercare delle formule di stabilizzazione regionale che possano accompagnare anche il processo di avvicinamento di questi Paesi all’Unione Europea nell’ambito della politica di vicinato. Come sapete Armenia, Azerbaijan e Georgia sono dal 2004 membri della politica di vicinato dell’Unione Europea. Naturalmente sarà anche questa l’occasione per approfondire alcuni temi bilaterali importanti. In particolare in Azerbaijan, l’Italia è da tempo il principale partner commerciale dell’ Azerbaijan che è un Paese importante anche sul piano dell’energia; come sapete c’è un progetto che interessa particolarmente l’Italia e l’Azerbaijan per il gasdotto ITGI che dovrebbe connettere l’Azerbaijan con l’Italia, attraverso poi Georgia, Turchia e Grecia. E’ un progetto dichiarato anche di interesse europeo che vede come parte attivi la nostra Edison.

Le Opportunità

Mariangela Pira. Ed eccoci giunti allo spazio dedicato alle opportunità di lavoro offerte dal Ministero degli Affari Esteri. Le potrete vedere voi stessi nel sito (https://www.esteri.it/MAE/IT/servizi/Italiani/Opportunità)
Troverete informazioni per le imprese italiane che operano all’estero, opportunità di lavoro in ambito internazionale, link a stage e borse di studio per i giovani. Potete iscrivervi nell’area interattiva del sito, alla Newsletter o al servizio sms, questo vi permetterà di essere costantemente aggiornati.

Veniamo alle opportunità di oggi. Riguardano in particolare la Direzione Generale per la Cooperazione Politica Multilaterale ed i Diritti Umani, in particolare riguarda l’Ufficio dell’Autorità Nazionale per l’Attuazione della Convenzione per la Proibizione delle Armi Chimiche con 2 incarichi richiesti: il primo è di selezione comparativa annuale, il secondo  è di selezione comparativa semestrale. La scadenza delle domande è entro le 12.00 di giovedì 5 marzo. Per maggiori informazioni e dettagli sui requisiti si rimanda al sito
https://www.esteri.it/MAE/IT/servizi/Italiani/Opportunita/Al_MAE/Avvisi_Selezioni.htm
Vi ricorda che questa puntata di Esteri News e le altre puntate sono sempre visibili su  www.esteri.it, vi ringrazio come di consueto per l’attenzione e vi do appuntamento alla prossima settimana.
Arrivederci.

 


 


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