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Governo Italiano

Esteri News – Il notiziario della Diplomazia italiana – 5 marzo 2009

 

Esteri News – Il notiziario della Diplomazia italiana – 5 marzo 2009

Mariangela Pira. Bentornati ad Esteri News subito il nostro sommario con le notizie principali di questa edizione

Sommario

RICOSTRUIRE GAZA
Ricostruire la striscia di Gaza: questo l’obiettivo della Conferenza internazionale che si è tenuta a Sharm el Sheik in settimana. L’Italia farà la sua parte, con un contributo di 100 milioni di dollari.

UNITA’ NELLA DIVERSITA’: IL MODELLO INDONESIANO
Abbiamo seguito a Roma la conferenza internazionale “Unità nella diversità”. Il modello indonesiano per una società del convivere”. Scopriremo cosa c’è dietro al modello Indonesia.

ELIZABETH DIBBLE A ESTERI NEWS
Il colloquio diplomatico con Elizabeth Dibble, vice capomissione dell’Ambasciata Usa: le relazioni Italia-Stati Uniti e le sfide comuni, dal G8 all’Afghanistan.

GLI APPUNTAMENTI ESTERI
Parleremo della riunione Informale dei Ministri degli Esteri della NATO che si tiene a Bruxelles.


La copertina di oggi
La Conferenza per la Ricostruzione di Gaza
Mariangela Pira.
  Apriamo questa edizione con la prima sessione della Conferenza dei Donatori per la Ricostruzione di Gaza  che si è tenuta in Egitto. Dall'Italia, ha annunciato il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervenuto a Sharm insieme al Ministro  Frattini, arriverà un contributo per Gaza di 100 milioni di dollari. Il premier ha aggiunto che il rilancio di un piano Marshall per l'economia palestinese sarà inserito tra le priorità del G8 sotto la presidenza italiana. Ha inoltre proposto la sede di Erice per i negoziati di pace tra israeliani e palestinesi. Il Presidente del Consiglio ha sottolineato la necessità di trovare i fondi per la ricostruzione della Striscia, assicurando che l'Europa e l'Italia "faranno la loro parte". La soluzione – ha detto - per risolvere la crisi mediorientale è la creazione di due Stati, quello palestinese accanto a quello israeliano, che vivano in pace e in sicurezza. Abbiamo sentito l’Ambasciatore Cesare Maria Ragaglini, Direttore Generale per i Paesi del Mediterraneo e Medio Oriente.

Cesare Maria Ragaglini. La ricostruzione in se ha una valenza politica molto importante anche perchè per poter accedere a Gaza e quindi ricostruire la Striscia occorre avere un interlocutore politico che sia accettato e accettabile da parte della comunità internazionale. Questo è un elemento che non è certamente sfuggito agli Stati, alle Organizzazioni Internazionali che in circa 80 hanno partecipato alla Conferenza. Per avere un governo di unità nazionale che quindi sia un interlocutore valido, accettato dalla comunità internazionale, occorre una riconciliazione fra le fazioni palestinesi e fra l’altro gli egiziani avevano previsto prima della Conferenza di Sharm El Sheikh, la Conferenza per la Riconciliazione Nazionale. Ciò non è avvenuto nei tempi previsti dagli egiziani, però la stessa circostanza che non vi fosse già un governo di unità nazionale ha fatto sì che tutti i partecipanti avessero ben chiara questa assoluta indispensabile necessità di questo governo unitario palestinese. L’Italia intanto è stata invitata perché è un tradizionale e sempre più importante partner per la pace in Medio Oriente e per la stabilizzazione nella regione; inoltre con l’Egitto noi abbiamo delle relazioni veramente speciali perché  lo consideriamo un autore strategico nell’area e ha avuto sempre il nostro sostegno sia nell’ambito della riconciliazione palestinese sia quando ha cercato, sta cercando una tregua fra Hamas  e Israele. Infine il nostro ruolo di Presidenti del G8 nell’ambito del quale noi abbiamo già organizzato un coordinamento degli aiuti umanitari per evitare duplicazioni e sovrapposizioni degli interventi, per renderli più efficaci e questo è anche un ruolo che ci è stato riconosciuto.


Le notizie di oggi
Modello Indonesiano per una società del convivere
Janina Landau.
Rafforzare il dialogo con Jakarta, le priorità del G8, i cambiamenti climatici, la difficile situazione della Birmania, sono solo alcuni dei temi trattati nell’incontro tra il Ministro Frattini   e il suo omologo indonesiano. Perno della giornata una Conferenza dal tema ‘Unità nella diversita’. Il modello indonesiano per una società del convivere’.

Andrea Riccardi. L’idea dello Stato nazionale omogeneo, di uno stato formato da un popolo della stessa lingua, etnia, della stessa religione che è un po’ il modello ottocentesco europeo però quello che abbiamo visto nei Balcani riproporsi negli anni novanta drammaticamente,  sia un modello in un certo senso in parte inattuale nel mondo contemporaneo. Noi stessi in Italia che siamo un grande paese omogeneo, viviamo a contatto con delle comunità di immigrati folte e ci chiediamo cosa vuol dire vivere insieme. Non è la tesi del multiculturalismo, di tante comunità una accanto all’altra, ma  il vivere insieme è impossibile se non all’interno di una identità, e l’Indonesia ha una sua identità e l’identità è proprio questa: la civiltà del convivere.

La Visita nei Paesi Caucasici del Sottosegretario Mantica
Mariangela Pira.
La notizia economica di oggi invece riguarda l’Azerbaijan, una delle tre tappe che ha visto protagonista il  Sottosegretario Mantica nella sua visita che sta  effettuando nel Caucaso. Quest’area è importante e strategica soprattutto nel settore energetico. Lo sa bene Edison, che è presente con il progetto ITGI.
Si tratta di un progetto dichiarato nel 2006 di interesse europeo dalla stessa Unione Europea che dovrebbe permettere l’importazione in Italia, attraverso Turchia e Grecia, di gas proveniente oltre che dall’Azerbaijan anche dalla regione del Caspio.  Edison lavora a questo progetto da diversi anni con il sostegno del Ministero dello Sviluppo Economico, del  Ministero degli Esteri e dell’Ambasciata a Baku. Per parlarne, abbiamo con noi in studio, l’Ingegner Elio Ruggeri, Responsabile del Progetto ITGI per Edison, grazie per essere qui

Elio Ruggeri. Buongiorno

Mariangela Pira. Innanzitutto ingegnere, quanto consentirà di importare gas all’Italia, questo progetto?

Elio Ruggeri. Il progetto avrà una capacità di importazione a partire dal 2012-2013 in funzione di quando verranno messe in produzione la riserva azera di circa 10miliardi di metricubi per anno, che equivale ad un 10% della domanda nazionale di gas naturale.

Mariangela Pira. Per quanto riguarda invece le istituzioni in generale, quanto vi siete sentiti supportati dal loro ruolo?

Elio Ruggeri. Moltissimo, perché il progetto ha una grossissima rilevanza geopolitica essendo la prima rotta di approvvigionamento diretto dell’Europa con il Mar Caspio, per cui senza il supporto del governo italiano non saremmo arrivati fino a questo punto. Io sono appena ritornato dal viaggio in Azerbaijan con il Sottosegretario Mantica dove abbiamo incontrato sia il Ministro dell’energia che il Presidente Aliyev, ricevendo da entrambi rassicurazioni circa la bontà e la strutturazione della nostra iniziativa

Mariangela Pira. Bene, la ringraziamo per essere stato con noi, Elio Ruggeri, Responsabile progetto ITGI. Noi proseguiamo con la notizia riguardante la Cooperazione italiana in Bosnia: ha consegnato attrezzature per le officine dell’Istituto per l’Educazione Speciale per bambini di Mjedenica. Il tutto è parte di una serie di progetti di supporto alle iniziative locali per la ricostruzione e lo sviluppo. Il nome è Progetto Minori dell’Unità Tecnica Locale in Bosnia Erzegovina, finanziato dal Ministero degli  Esteri.
L’Istituto Mjedenica è un Centro educativo-terapeutico dove bambini, adolescenti e adulti con bisogni speciali, seguono corsi di formazione e mettono in pratica le conoscenze acquisite lavorando nei diversi  laboratori presenti. All’interno del Centro si svolgono numerosi programmi di lavoro-terapia, che permettono ad ogni individuo di partecipare attivamente alla vita sociale. La lotta all’esclusione e la promozione dell’integrazione sociale dei minori sono da anni al centro degli interventi  della Cooperazione Italiana in Bosnia Erzegovina, che finanzia varie iniziative aventi come obiettivo la tutela e la promozione e dei diritti dei minori, in particolare di quelli con disabilità.
Sempre in Bosnia Erzegovina, a Breza, si è svolta la cerimonia di premiazione del concorso di idee per realizzare il parco educativo-scientifico nell’ambito del progetto co-finanziato dal Ministero degli Affari Esteri dal nome “Breza Cooperazione e Sviluppo: supporto alle iniziative locali per la ricostruzione e lo sviluppo”. Sono stati distribuiti premi per i migliori disegni e plastici realizzati dagli alunni e dagli studenti delle Scuole della Municipalità di Breza che erano le controparti locali del progetto.

Canale Diplomatico

Mariangela Pira. Da poco il Ministro degli Esteri Frattini è stato a Washington per un incontro con il Segretario di Stato Clinton. Ne abbiamo approfittato per fare un approfondimento sui rapporti diplomatici tra i due Paesi con il Vice-capo Missione dell’Ambasciata americana, Elisabeth Dibble. E’ intervenuta dal palco, rispondendo alle domande dei giornalisti, in particolare sui rapporti Italia-Usa e le sfide comuni che ci attendono.

Elisabeth Dibble. Quando si discutono i rapporti Italia-Stati Uniti nel 2009 il G8 è certamente un fattore chiave. Per preparare il summit che vedrà protagonisti i leaders in Sardegna a luglio, sono già iniziati i meetings preliminari e il primo a livello ministeriale e' avvenuto a Roma circa due settimane fa. Anche il nord Italia ospiterà 4 importanti eventi: quello dell'agricoltura in aprile, e quello dei Ministri degli Esteri, finanza, scienza e tecnologia di giugno.
A livello governativo noi speriamo che le attuali discussioni tra gli Stati Uniti e le controparti europee si focalizzeranno sulla promozione dell'innovazione tecnologica e della sicurezza energetica, come strumenti ideali per proteggere l'ambiente e migliorare le nostre economie.
Siamo soddisfatti del fatto che le istituzioni italiane abbiano puntato sul tema del cambiamento climatico, dell'energia come priorità della presidenza del G8 e speriamo che nel breve termine possa essere fatto qualche progresso solido e concreto per indirizzare queste tematiche.

Mariangela Pira. Sentiamo ancora qual è l’opinione della Dibble in merito al modo in cui il Governo italiano sta gestendo la presidenza del G8.

Elisabeth Dibble. Le ambizioni del governo italiano circa la Presidenza del G8 sono senza precedenti. C'è un'ampia forchetta di tematiche su cui si discute e numerosi meeting a livello ministeriale, nove, rispetto al passato. Il ruolo che gioca la  Presidenza italiana è molto più ampio e include i cosiddetti Outreach 5 (Cina, India, Sudafrica, Brasile e Messico) nelle tradizionali riunioni del G8 e nella dichiarazione finale del Summit. Noi speriamo che le tematiche così numerose e la partecipazione così ampia non indeboliscano l'Agenda del G8. Comunque, non vediamo l'ora di lavorare a stretto contatto con i nostri partner italiani per ricavare il più possibile dai numerosi eventi programmati.

Mariangela Pira. L’altro argomento caldo, lo sapete, l’Afghanistan, una delle questioni che contano di più per la nuova amministrazione di Barak Obama. Sentiamo, anche in questo caso, il suo commento.

Elisabeth Dibble. Così come gli Stati Uniti, tutti gli Alleati all'interno della Nato, devono trovare le risorse per supportare questa missione essenziale in un anno chiave per gli afgani, con le elezioni presidenziali che si terranno in agosto. Così noi siamo coscienti del fatto che l'invio di più truppe significa solo una parte della soluzione. Se necessario aumentare le truppe, guarderemo ai nostri partner italiani e non solo, ma è necessario anche utilizzare in un altro modo le risorse militari e civili per stabilizzare il paese. Il Primo Ministro italiano in una recente conversazione telefonica con Barack Obama ha segnalato la volontà dell'Italia di lavorare per raggiungere questi obiettivi.

Agenda della Settimana

Janina Landau. Tanti gli appuntamenti che anche questa settimana aspettano la Farnesina, ne parliamo con Maurizio Massari, Capo del Servizio Stampa della Farnesina.

Maurizio Massari. Salve, il principale appuntamento della settimana è la riunione dei Ministri degli Esteri della Nato che inizierà stasera e si prolungherà anche domani. E’ importante perché preparerà il Vertice della Nato nel 60mo anniversario, che si svolgerà il 3 e 4 aprile a Strasburgo-Kehl. Ed è importante anche perché è la prima uscita europea di Hillary Clinton, che si riunirà con i Ministri europei della Nato. Al centro dell’Agenda soprattutto due temi, direi. L’Afghanistan, in assoluto il più importante, ma anche la ripresa del rapporto tra la Nato e la Russia che si era incrinato, come sapete, dopo la guerra in Georgia.
Sull’Afghanistan le priorità della Nato sono quattro: la preparazione delle elezioni del 20 agosto in un clima di sicurezza, l’accelerazione dell’addestramento della polizia afgana, dell’esercito afgano, questa è la terza priorità, e poi il discorso regionale e della comprehensive strategy, essendo riconosciuto che non ci può essere soltanto una soluzione militare al conflitto.

Le Opportunità
Mariangela Pira.
Eccoci allo spazio dedicato alle opportunità più interessanti offerte dal Ministero degli Affari Esteri nella sezione “Opportunità”, che vedete in sovrimpressione.
Troverete informazioni utili per le imprese italiane che operano all’estero su: bandi, gare d’appalto e grandi progetti nei diversi Paesi. Ma anche opportunità di lavoro in ambito internazionale e link a stage e borse di studio estere per i giovani, sempre ovviamente, in ambito internazionale.
Questa settimana Gianni Marotta, qui con noi, di che cosa si tratta.

Gianni Marotta. Questa settimana segnaliamo delle “Nuove Posizioni Apicali” nell’ambito delle Istituzioni dell’Unione Europea. Per posizioni apicali intendiamo quelle di Direttore Generale, Vicedirettore Generale, Direttore, Capo Delegazione, Capo Unità e posizioni equivalenti. In generale l’Unione europea provvede alla copertura di queste posizioni tramite concorsi “interni” cioè tramite concorsi riservati ai funzionari comunitari. Ma in questo caso, invece, la selezione è aperta, cioè tramite un bando che viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea e sul sito internet.
La posizione che vi segnaliamo oggi riguarda: 1 posto di Direttore presso la Segreteria Generale del Consiglio, Direzione Generale I - Ambiente, Salute e Consumatori, Generi alimentari, Istruzione, Gioventù e Cultura, Audiovisivi  presso il Consiglio. Il Livello è AD 14. La data di scadenza per la presentazione delle candidature è quella del 13 marzo 2009.
Vi ricordo che per ulteriori informazioni potete consultare il bando di selezione nella pagina web dedicata proprio alle “Opportunità nelle Istituzioni dell’Unione europea” al sito che vedete in sovrimpressione.

Mariangela Pira. Grazie Gianni, vi ricordiamo anche che all’interno del sito internet www.esteri.it potrete rivedere questa puntata di Esteri News e anche le altre puntate in archivio. Grazie per averci seguito l’appuntamento torna la prossima settimana. Arrivederci.


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