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Governo Italiano

Esteri News – Il notiziario della Diplomazia italiana – 12 marzo 2009

 

Esteri News – Il notiziario della Diplomazia italiana – 12 marzo 2009

Mariangela Pira. Bentornati ad Esteri News, subito con il  sommario le principali  notizie  di questa edizione

Sommario

Il consorzio per le infrastrutture in Africa
L’attuale crisi economica pesa sul finanziamento delle infrastrutture in Africa. Questo il tema  principale del “'Infrastructure Consortium for Africa”, ospitato dalla Presidenza italiana del G8 alla Farnesina.

La cooperazione in Vietnam
Parleremo della cooperazione italiana in Vietnam e del progetto My Son, il contributo del MAE al restauro di un complesso archeologico patrimonio dell’umanità.


Italia-Giappone: il ruolo delle Pmi
Italia-Giappone, la Farnesina in campo a Milano con la Direzione Generale Asia e Oceania che ha organizzato un incontro con imprenditori e manager nipponici. L’obiettivo? Sviluppare i rapporti economici e gli investimenti  anche creando un ambiente più business friendly per le piccole e medie imprese

Gli appuntamenti esteri
La Conferenza di Durban in Sud Africa contro il razzismo organizzata dalle Nazioni Unite e la posizione italiana.

La copertina di oggi
Il consorzio per le infrastrutture in Africa

Mariangela Pira. L’attuale crisi economica pesa sul finanziamento delle infrastrutture in Africa: questo il tema principale dell’ “Infrastructure Consortium for Africa” ospitato dalla presidenza italiana del G8 alla Farnesina. L’ICA - la partnership tra  G8, Unione Africana e la Banca Africana di Sviluppo - è stata avviata nel 2005 sotto presidenza britannica. Si propone di trovare  una soluzione al problema dell’arretratezza delle infrastrutture nel continente  africano,  che penalizza lo sviluppo dell’Africa  afflitta da una cronica insufficienza di acqua, di elettricità, di vie di trasporto e di collegamenti a livello di infrastrutture, che il mercato non è stato in condizioni di finanziare. Per un concatenamento di responsabilità derivanti non solo dai problemi di governance, ma anche ultimamente dalla crisi finanziaria.
Alla riunione,di cui vedete le immagini, hanno partecipato: il Commissario per le Infrastrutture dell’Unione Africana Signora Elham Mahmood Ahmed Ibrahim, il Vice Presidente della Banca Africana di Sviluppo Signor Mandala Gantsho il Sottosegretario agli Esteri,  Vincenzo Scotti. Sono stati  presenti anche alcuni  Paesi del G8, l’Unione Europea, altri Paesi quali la Cina, esponenti delle principali banche ed agenzie finanziarie africane, la Banca Mondiale e altre istituzioni finanziarie internazionali. La cooperazione italiana allo sviluppo ha organizzato un dibattito sul tema della mitigazione del rischio per facilitare l’attrazione di capitali che siano anche  di origine privata come contributo alla soluzione della non bancabilità di molti Paesi africani. Il dibattito è stato  animato da una discussione  tra i principali soggetti interessati tra cui i Paesi africani, responsabili della governance, gli istituti di assicurazione contro il rischio, internazionali e non, i donatori ed i finanziatori. Allo scopo di dare un supporto ai Paesi africani nel settore delle infrastrutture la cooperazione italiana ha annunciato una iniziativa pilota cui destinerà 2.5 milioni di euro attraverso la Banca Africana di Sviluppo per agevolare il finanziamento della partnership pubblico-privata nei progetti infrastrutturali attraverso interventi di valutazione e mitigazione del rischio.

Le notizie di oggi
La cooperazione italiana in Vietnam

Mariangela Pira. E con le notizie partiamo dalla cooperazione. Parliamo del Progetto di Salvaguardia del sito archeologico di My Son, II Fase ad opera della Cooperazione Italiana in Vietnam. Il complesso archeologico di particolare rilievo storico My Son e’ un classico esempio di architettura Champa le cui origini risalgono al 4 secolo A.C.. L’iniziativa della Cooperazione italiana, approvata nel luglio 2007, rappresenta la seconda fase del progetto di restauro conservativo del sito, dichiarato nel 1999 patrimonio Mondiale dell’Umanitá dall’UNESCO. La componente operativa del programma e’ affidata alla "Fondazione Leric" del Politecnico di Milano. Dopo i primi, superficiali interventi di restauro risalenti agli anni ’30, il sito di My Son venne gravemente danneggiato dai bombardamenti americani durante la guerra del Vietnam. L'intervento della Cooperazione italiana ha pertanto lo scopo sia di porre riparo ai danni subiti, sia di riportare alla luce i nuovi reperti archeologici. Se si esclude la presenza della cooperazione giapponese – che ha finanziato la costruzione della strada di accesso al sito e di un piccolo museo – il merito dei lavori di restauro e’ principalmente attribuibile alla nostra cooperazione. Si tratta solo di una delle numerose iniziative che l’Italia realizza in Vietnam e che attestano l’ottimo stato delle relazioni bilaterali: proprio in questi giorni il Sottosegretario Stefania Craxi si trova in Vietnam con l’obiettivo di dare continuità alla forte azione condotta dall’Italia, anche sotto il profilo economico-commerciale,  nei confronti di  questo Paese.

La mostra a Lubiana

Mariangela Pira. Proseguiamo con la notizia d’arte. E’ stata aperta a Lubiana, dal 12 marzo, e in programma fino al 1 aprile la mostra “Microstorie affollano il confine”: e’ un progetto sviluppato dagli artisti triestini Roberta Cianciola e Massimo Premuda, che hanno investigato su ricadute ed abitudini della popolazione transfrontaliera dopo la caduta del confine tra Italia e Slovenia, cercando di “ripopolare” per un’estate l’area ormai dismessa del valico di Confine di Rabuiese con “microinterviste” alla gente che vive il confine. L’ Istituto Italiano di cultura in Slovenia  e il Corecom Friuli Venezia Giulia sono stati protagonisti di questa iniziativa. Un confine ‘scomparso, in un territorio che è stato segnato drammaticamente da due guerre mondiali e dalla ‘cortina di ferro’.  Il monitoraggio delle impressioni dei cittadini che vivono lungo la linea di confine ha permesso di riflettere sulla diversa percezione, fruizione ed appartenenza alla realtà transfrontaliera rapportandola alla nuova situazione attuale, frutto della comune adesione all’Unione Europea.

Georgia on my mind
Mariangela Pira. “ Investire negli Stati Uniti  può essere più conveniente di quanto immaginiate”, scrive il Financial Times. Ed effettivamente molte aziende italiane decidono di delocalizzare la produzione negli Usa piuttosto che in Cina: i motivi sono legati agli incentivi che si offrono alle aziende straniere che stabiliscono fabbriche nei loro confini e alla debolezza del dollaro nei confronti dell'euro. Un valido esempio è rappresentato dalla Georgia, lo scopriamo insieme nell’intervista.

Giornalista. attualmente le aziende italiane che  hanno delocalizzato la produzione in questo Stato  vanno dalla Pirelli Tyre alla Fiat, da Luxottica a Buzzi Unicum, qual è lo stato dei fatti?

Antje Abshoff. L’investimento diretto americano in Italia alla fine del 2007 era superiore ai 30 miliardi di dollari. Gli investimenti diretti italiani negli Stati Uniti pari a 15,4 miliardi. Penso ci sia ancora spazio per investire da parte delle aziende italiane, secondo me dovrebbero espandersi negli Stati Uniti, in particolare in Georgia. L’espansione più recente è stata quella di Pirelli con un quartier generale costato 15 milioni di euro. Il volume di interscambio continua a crescere anno su anno del 6%.

Giornalista. Sentiamo anche quali sono le prospettive future per la relazione tra i due Paesi.

Antje Abshoff. Gli Stati Uniti in generale e l’Italia cooperano da vicino nelle principali tematiche economiche che verranno affrontate anche al G8. il Presidente Obama ha sottolineato l’importanza delle energie rinnovabili e della tecnologia per l’ambiente, industrie in cui le compagnie italiane eccellono. L’aeroporto di Atlanta è quello più trafficato a livello globale con voli giornalieri a Roma, a Milano, a Venezia. L’80% del mercato americano raggiungibile da Atlanta è a meno di 2 ore d’aereo.

Canale diplomatico

Incontro con gli industriali giapponesi in Italia

Mariangela Pira. L’approfondimento di questa settimana vede protagonisti Italia e Gioappone. Come possono le piccole medie imprese italiane internazionalizzarsi in aree asiatiche come quella nipponica.  A Milano la Direzione Generale Asia e Oceania del Ministero Affari Esteri ha organizzato un incontro con la Camera di Commercio e Industria Giapponese in Italia proprio per agevolare questo tipo di percorso. Ce ne parla nel servizio Gianni Marotta.

Gianni Marotta. L’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese verso l’area asiatica e il Giappone in particolare parte da Milano. Il Ministero degli Esteri Direzione Generale Asia e Oceania ha organizzato in collaborazione con la Camera di Commercio italo-giapponese un primo incontro conoscitivo tra imprenditori italiani e imprenditori e managers di multinazionali nipponiche per facilitare i primi contatti commerciali per le piccole e medie imprese italiane, partendo proprio dall’Italia.

Attilio Iannuccci. Ci sono in Italia dei grossi Gruppi giapponesi che operano e sono ben insediati e noi vogliamo creare questo contatto con le piccole e medie imprese italiane che forse non se la sentono di partire per il Giappone e cercare nuove aree di attività. Tenuto conto della difficile situazione dell’economia mondiale aprire nuovi orizzonti, nuove possibilità credo sia un dovere nostro e di tutti quelli che si occupano del settore economico. Anche le piccole imprese, quelle anche su scala familiare non devono aver paura di questi orizzonti lontani. Possono cominciare con un primo contatto qui in Italia e poi progressivamente cercare di avventurarsi in quel mondo.

Gianni Marotta. Ma quali potrebbero essere le difficoltà che le imprese possono incontrare in questo processo.

Attilio Iannuccci. Noi stiamo raccogliendo dei dati concreti delle loro difficoltà. Abbiamo già un canale aperto di dialogo soprattutto con il Ministero dell’Interno per poter cercare di far capire che questa presenza economica straniera da noi è un vantaggio per la nostra economia, è una presenza che può aiutare la nostra situazione economica. 

Gianni Marotta. Oltre agli strumenti che la legge sull’internazionalizzazione mette a disposizione delle imprese, ci sono anche gruppi bancari italiani che operano direttamente in Giappone.

Carlo Vicari. L’aiuto lo diamo già in partenza qua dall’Italia per tutto quello che può occorrere a un’azienda che voglia operare con il Giappone dall’Italia, intendo quindi sulle esportazioni, non gli investimenti 

Gianni Marotta. In Italia c’è anche chi ha pensato di facilitare l’ingresso degli operatori nipponici nel sistema bancario.

Raffaele Del Negro. Il sistema bancario giapponese utilizza in modo più massivo gli strumenti internet, quindi pagamenti per via informatica e l’utilizzo delle carte di credito. In pratica utilizzano poco contante e sono praticamente all’avanguardia 


L’Agenda della settimana

Janina Landau. Ci troviamo in compagnia di Maurizio Massari, Capo del Servizio Stampa della Farnesina, al quale chiediamo quali i temi da affrontare nella prossima settimana.

Conferenza di Revisione di Durban

Maurizio Massari. Il tema principale di questi giorni e della prossima settimana è la Conferenza di Durban, come sapete l’Italia ha deciso di ritirarsi dai lavori preparatori della Conferenza, perché ci dissociamo dal testo che è in corso di preparazione e che contiene alcune espressioni inaccettabili per quanto riguarda l’Italia sotto due aspetti principali: il primo la questione Israelo-palestinese il testo contiene delle accuse propagandistiche nei confronti di Israele, per noi appunto inaccettabili, il secondo motivo il tentativo di inserire delle frasi limitative del diritto alla libertà di espressione. Anche questo assolutamente inaccettabile e contrario ai valori europei. Dico che la nostra dissociazione ai lavori preparatori  intende dare un segnale netto, chiaro, anche ai partners europei che però continueremo a sostenere dall’esterno affinché l’Unione Europea raggiunga una posizione comune per quanto riguarda l’atteggiamento nei confronti della Conferenza di Durban, comune, ma non un compromesso al ribasso, una posizione comune che rispecchi una comunanza di valori.

Le Opportunità

Mariangela Pira. Eccoci allo spazio delle opportunità segnalate  dal Ministero degli Affari Esteri nella sezione “Opportunità”, che vedete in sovrimpressione,all’interno del sito.
Troverete informazioni utili per le imprese italiane che operano all’estero su: bandi, gare d’appalto e grandi progetti nei diversi Paesi. Ma anche opportunità di lavoro in ambito internazionale e link a stage e borse di studio estere per i giovani, sempre ovviamente, in ambito internazionale. Per le opportunità di questa settimana ci ha raggiunto come di consueto in studio Gianni Marotta, buongiorno

Gianni Marotta. Buongiorno, questa settimana vi segnaliamo alcune opportunità  nella sezione Avvisi selezione opportunità. In questa sezione vengono pubblicati gli avvisi di selezione comparativa per il conferimento di incarichi  presso il Ministero degli Affari Esteri. Oggi in particolare vi segnaliamo due incarichi di collaborazione presso la Direzione Generale Cooperazione e Sviluppo, in particolare per il primo incarico si tratta di una consulenza esterna specialistica nell’ ambito di materie giuridiche, la scadenza è quella del 19 marzo alle 12.

Avvisi di selezione (DIPCO N. 9/2009) - Selezione comparativa per incarichi di consulenza esterna specialistica 1 (scadenza 19.3.2009 ore 12)

L’altro incarico è relativo alla selezione di una consulenza esterna specialistica sempre nell’ambito della cooperazione per cooperatori in materia universitaria. Anche qui la scadenza è il 19 marzo alle ore 12.

Avvisi di selezione (DIPCO N. 9/2009) - Selezione comparativa per incarichi di consulenza esterna specialistica 2 (scadenza 19.3.2009 ore 12)

Per ulteriori informazioni, per poter leggere il bando, verificare i requisiti e per poter partecipare alla selezione, vi rimandiamo al sito in sovrimpressione.

https://www.esteri.it/MAE/IT/servizi/Italiani/Opportunita/Al_MAE/Avvisi_Selezioni.htm

Mariangela Pira. E noi il sito ve lo ricordiamo anche per poter rivedere questa puntata di Esteri News e le altre in archivio: www.esteri.it. Io vi ringrazio per averci seguito e vi diamo appuntamento alla prossima settimana. Arrivederci


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