Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Esteri News – Il notiziario della Diplomazia italiana – 19 marzo 2009

 

Esteri News – Il notiziario della Diplomazia italiana – 19 marzo 2009

Mariangela Pira.
Bentornati a questa nuova puntata di Esteri News e quest’oggi seguiremo insieme:

Sommario

Collezione Farnesina Design
Un progetto che si propone di promuovere ulteriormente, a livello internazionale, la creatività italiana.

I cinesi in Italia: le storie di successo
La comunità business cinese in Italia e le storie di successo: a Milano la Direzione Generale Asia Oceania della Farnesina ha  organizzato un incontro con la Fondazione Italia Cina sul tema.

Le crisi umanitarie: quale il ruolo dei media
Abbiamo seguito per voi l’incontro “Dare voce alle emergenze - RAI, società civile e Istituzioni nella risposta alle crisi umanitarie.

Gli appuntamenti esteri
Parleremo infine  del Consiglio Europeo del 19-20 Marzo.  

La Copertina di oggi

Collezione Farnesina Design

Mariangela Pira. Nasce presso il Ministero degli Affari esteri la “Collezione Farnesina design”, voluta dal Ministro Frattini, che mira a valorizzare dal punto di vista internazionale il design italiano come sintesi tra arte e produzione industriale

Franco Frattini - Ministro degli Esteri - Noi pensiamo che l’Italia si regga su un grande tessuto di imprese piccole, medie  e grandi che sono conosciute nel mondo e che noi abbiamo il dovere, come rete di Ambasciate nel mondo, di far conoscere sempre meglio.

Mariangela Pira. L’iniziativa,  voluta dal Ministro degli Esteri  Frattini, alla presenza del  Ministro dello Sviluppo Economico  Scajola e dei Beni e le Attività Culturali  Bondi, verrà coordinata da un Comitato scientifico, presieduto dal Senatore Sergio Pininfarina, il quale ha già messo a punto un progetto che identifica quindici categorie nelle quali possono essere ricondotte tutte le numerose espressioni del design moderno: dal design per l’abitare al design per l’ambiente, dal design degli interni a quello degli allestimenti, dal design della luce a quello del colore dalla comunicazione visiva al graphic design e alle altre categorie.La “Collezione Farnesina Design” verrà ospitata nel palazzo attualmente sede del Ministero degli Affari Esteri. La sede, maestosa e simmetrica, lo rendono luogo ideale per ospitare questa  mostra con una interpretazione trasversale e selettiva denominata  “museo verticale” .

Nino Cerruti - Baleri Italia Un avvenimento nel quale tre Ministeri di questo Paese, di questa importanza, decidono che è utile per il risultato muoversi in modo coordinato e che affrontano un problema così  trasversale quale mettere insieme  cultura,  internazionalità, creatività, è abbastanza eccezionale.

Mariangela Pira. Come già realizzato per la Collezione d’Arte contemporanea, “Farnesina Design” produrrà una serie di occasioni di comunicazione e di promozione internazionale del design italiano attraverso la rete degli Istituti Italiani di Cultura, delle Ambasciate e dei Consolati con l’intenzione di  contribuire assieme al Ministero dello Sviluppo Economico,quello dei  Beni Culturali e l’Ice, a realizzare una comune e quanto più efficace strategia di sostegno e valorizzazione all’estero del nostro design inteso nella sua valenza sia culturale sia industriale.

Le notizie di oggi

Storie di successo: cinesi in Italia

Mariangela Pira. I cinesi in Italia: la più numerosa comunità d’Europa. Negli anni ’80 erano circa 2000 invece adesso sono 150.000. Rappresentano il 5% in Italia degli immigrati regolari. Insomma, un’ azienda  su sette è cinese. C’è stato un convegno a Milano su questo. Lo abbiamo seguito insieme a Gianni Marotta, ecco il servizio.

Gianni Marotta. Per il Paese con maggiori riserve valutarie al mondo, la Cina, l’Italia è una grande opportunità di business. Le imprese cinesi in Italia sono 23000. Un dato in costante crescita, così come lo è l’import, che ha registrato un incremento del 7,23% e l’export  2,17%. Nello scenario geopolitico internazionale l’Italia rivestirà un ruolo sempre più preponderante per la Cina e gli investimenti delle sue imprese. Lo testimoniano alcuni casi di successo che già si sono registrati nel nostro Paese.

Stefania Craxi – Sottosegretario MAE Credo che l’Italia per la sua naturale collocazione geografica potrebbe ben rappresentare per le imprese cinesi un hub per espandersi in tutta Europa. Per fare questo bisogna anche attrezzare ad esempio i nostri porti per l’accoglienza delle grandi imprese  cinesi; il Ministero degli Esteri è in questo momento impegnato a rendere sempre più fluidi i rapporti di business fra i due Paesi. Il mondo imprenditoriale cinese naturalmente lamenta alcune cose che lamenta lo stesso nostro sistema industriale, alcune lentezze burocratiche, alcuni problemi con il sistema fiscale di lentezze anche di  sovratassazione e il governo italiano è impegnato a fare sì che tutti questi inconvenienti diminuiscano.

Gianni Marotta. L’aumento della presenza delle imprese cinesi non va visto come una minaccia, ma al contrario come una grande opportunità.

Attilio Iannucci – D.G. Asia e Oceania MAE. Ci sono imprese cinesi che hanno salvato imprese italiane, le hanno riprese, mantenendo la manodopera italiana, mantenendo il management, mantenendo l’occupazione italiana in queste imprese.Lo scopo dell’incontro di oggi è in linea con gli incontri che abbiamo fatto con imprenditori di altri paesi asiatici, presenti in Italia, quello di accostare le nostre piccole e medie imprese italiane, che non hanno le forze, o non hanno la cultura sufficiente per spiccare il grande salto verso orizzonti così lontani, verso mercati così lontani come quelli cinesi in genere quelli asiatici, di incontrare qui in Italia, i rappresentanti di questo gruppo.

Gianni Marotta. Ma quali sono le difficoltà che le imprese cinesi incontrano e perché scelgono l’Italia.

Lucia Xu King – Segretario Generale Comunità cinesi in Italia.  Dobbiamo anche parlare della burocrazia, nel senso che non ci sono agevolazioni, per le persone, per molte imprese che vorrebbero venire anche a investire in Cina. Però sicuramente la politica che c’è non ci incoraggia tantissimo, ecco.

Cesare Romiti – Presidente Fondazione Italia-Cina.  E’ venuta una delegazione importante cinese, del governo cinese, e ha fatto praticamente il giro dell’Europa. Non è venuta né in Italia, né in Francia. Evidentemente è venuta per ragioni che non hanno attinenza a ragioni commerciali o industriali. E’ venuta probabilmente perché la comunità cinese, il governo cinese, è rimasto indispettito, è rimasto irritato, loro non è che lo dicono, è rimasto irritato da certi atteggiamenti, non del governo italiano, ma magari da comunità locali che hanno favorito questo atteggiamento della Cina. La Cina considera l’Italia come l’Italia è: un ponte nel Mediterraneo. Nei trasporti via mare che sono quelli che poi hanno di gran lunga la più importanza, sia in esportazione dalla Cina, sia in importazione verso la Cina, l’Italia rimane un paese in cui l’attrezzatura di porti particolari dedicati al commercio con la Cina avrebbe un grande successo.

La Cooperazione Italiana in Africa

Mariangela Pira. L’Africa sarà uno dei temi più importanti del G8 a presidenza italiana. La cooperazione italiana è attiva nel continente sia sul fronte ricostruzione, sia su quello ambientale. In Sierra Leone, per esempio, sono stati ripresi i lavori della centrale idroelettrica di Bumbuna. L’Italia aveva speso 138 miliardi di lire nella fase iniziale del progetto e 30 milioni di euro dal 2004. La centrale, operativa dal 2009, soddisferà i bisogni energetici della città di Freetown e degli importanti centri di Lunsar e Makeni. In Niger l’impegno è nella protezione della biodiversità, con un progetto di sviluppo locale e protezione della natura.

Cultura; la mostra “Nuvole a Stampa” a Belgrado

Mariangela Pira. Se vi trovate a Belgrado non perdete la Mostra “Nuvole a stampa. Breve storia dell’editoria a fumetti in Italia” organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado presso Palazzo Italia. La mostra è aperta fino al 20 marzo ed è stata realizzata per i cento anni di vita del fumetto italiano, illustrati da 4 sezioni cronologiche e 4 monografiche. Con approfondimenti specifici dedicati a fenomeni del fumetto come il Corriere dei Piccoli, marchi come Bonelli e Disney insieme ad autori come Hugo Pratt.

Canale Diplomatico

Il ruolo dei media nelle crisi umanitarie

Mariangela Pira. La risposta dei cittadini italiani all’emergenza è influenzata anche dall'importante ruolo che svolge la comunità mediatica. Si è tenuto su questo un convegno a Roma, siamo nella Sala degli Arazzi della Rai. E noi ne parliamo con Elisabetta Belloni, qui al mio fianco, Direttore Generale per la Cooperazione alla Sviluppo della Farnesina, che evidentemente ha testimoniato anche la presenza di un’istituzione quella del Ministero degli Affari Esteri, a questo Convegno.Qual è la sua opinione in merito a quanto è stato detto.

Elisabetta Belloni – D.G. Cooperazione Sviluppo MAE.  Il ruolo dei mezzi di informazione in particolare delle televisioni è determinante nella gestione delle crisi. Io arrivo addirittura a dire che sono uno dei soggetti per la gestione delle crisi umanitarie. Questo è tanto più vero se si pensa che una crisi può essere gestita nella misura in cui l’opinione pubblica condivide il percorso del governo o della società civile per venire in soccorso a queste popolazioni. L’iniziativa di oggi è certamente meritevole nella misura in cui cerca di fare sistema, di mettere insieme tutti gli attori che possono contribuire a trovare quei mezzi indispensabili per venire in soccorso alle popolazioni che ne hanno bisogno.

Mariangela Pira. E’ la prima volta che si tende a fare così sistema ONG, da una parte lei, RAI insieme, insomma è ottimista per il futuro?

Elisabetta Belloni. Sono certamente ottimista, in fondo tutti gli attori che si occupano di queste tematiche hanno compreso che nel mondo globale di oggi bisogna unire le forze. Lo ha capito certamente il Ministero degli Esteri che per la prima volta ha pubblicato delle linee programmatiche della Cooperazione allo Sviluppo su base triennale, condividendo la strategia con tutti gli attori e la società civile in primis e lo ha capito certamente anche la RAI in quanto servizio pubblico di informazione prendendo la consapevolezza del fatto che loro sono di nuovo un attore per potere coinvolgerci e aiutare a fare sistema.

Marco Bertotto - Direttore Agire Noi come ONG abbiamo fatto la nostra parte dando agli italiani un sistema unico di coordinamento, oggi la RAI ha preso un impegno importante e il coordinamento con le istituzioni rimane per noi un obiettivo imprescindibile.

Mariangela Pira. Ecco, lei come giudica, per esempio, l’operato da parte delle istituzioni, in questo caso, il Ministero degli Affari esteri vi è vicino in questo tipo di iniziative, quando ci sono delle crisi di emergenza vedete le istituzioni vicine a voi oppure no, al momento.

Marco Bertotto. Le istituzioni sicuramente oggi hanno testimoniato di riconoscere la bontà di un’operazione di sistema e questo è un primo passo avanti. E’ un’operazione di sistema non lo dimentichiamo che però tiene conto anche di una valutazione di partenza: i fondi pubblici, i fondi del governo italiano sono oggi insufficienti e quindi le ONG si sono attrezzate per costruire un meccanismo di mobilitazione di fondi privati che ha un valore anche rispetto all’indipendenza della nostra azione umanitaria.

Mariangela Pira. Dal punto di vista del cittadino privato in Italia, al di là di quelli che sono i fondi pubblici poi lei ha fatto bene la differenza,  diretto non diretto per quanto concerne appunto il fondo pubblico; da parte del cittadino, invece che tipo di risposta c’é.

Marco Bertotto. C’è una risposta importante, le ONG italiane raccolgono, solo in attività di assistenza umanitaria, circa 70 milioni di euro ogni anno. E’ una cifra che si discosta di pochissimo dai fondo messi a disposizione dal governo italiano, in un quadro complessivo a livello globale di percentuali vicine al 20% di fondi privati che le ONG raccolgono dai cittadini che poi dedicano all’assistenza umanitaria. Il messaggio è chiaro: i fondi governativi sono importanti e devono crescere ma non sono più sufficienti da soli a rispondere ai bisogni delle popolazioni colpite da emergenze.

L’Agenda della settimana

Consiglio Europeo 19-20 marzo

Janina Landau. Con Maurizio Massari, Capo del Servizio Stampa della Farnesina, facciamo il punto sugli eventi della prossima settimana.

Maurizio Massari – Capo Servizio Stampa MAE. L’evento principale è senz’altro il Consiglio Europeo straordinario che si svolgerà domani e dopodomani a Bruxelles, ed è un Consiglio particolarmente importante perché darà il tono, la risposta europea comune di fronte alla crisi economica e finanziaria, in vista anche del Vertice del G20 che si svolgerà a Londra il 2 aprile. Altri temi in agenda molto importanti saranno quelli della sicurezza ambientale, legata anche a quella della sicurezza energetica, e poi i Ministri degli Esteri faranno una discussione approfondita su alcuni aspetti importanti della nostra Agenda, in particolare l’Afghanistan, il Pakistan e il partenariato orientale per quanto riguarda i Paesi del Caucaso e del vicinato europeo, cioè la Moldova, la Bielorussia e l’Ucraina. Dico soltanto che Afghanistan e Pakistan è per noi particolarmente prioritario e anche questa discussione è molto importante in vista della Conferenza dell’Aja del 31 marzo che definirà una strategia regionale per l’Afghanistan.  

LE OPPORTUNITA’

Mariangela Pira. Le opportunità più interessanti offerte dal Ministero degli Affari Esteri e segnalate nella sezione apposita all’interno del sito, troverete informazioni su bandi, gare d’appalto e grandi progetti per le imprese italiane che operano all’estero ma anche link  a stage e borse di studio estere per i giovani, sempre ovviamente, in ambito internazionale. E noi parliamo subito con il nostro Gianni Marotta delle opportunità di questa settimana.

Gianni Marotta
Le opportunità che vi segnaliamo questa settimana riguardano le imprese della information  technology: c’è un bando di gara proprio al Ministero degli Affari Esteri – sede centrale al Palazzo della Farnesina; il bando riguarda proprio la Gestione dei servizi di Help Desk, di Supporto Utenti e Assistenza tecnica,  Gestione Sistemistica del Ministero, la scadenza per la presentazione delle domande è quella del 30 marzo; per ulteriori informazioni, per visionare il Bando, il disciplinare di Gara, il capitolato di appalto con i relativi allegati potete collegarvi sul sito internet del Ministero degli Esteri che vedete in sovrimpressione e potete scaricare tutta la documentazione che vi interessa 
https://www.esteri.it/MAE/IT/servizi/Imprese/Opportunita

Mariangela Pira Bene, noi ringraziamo Gianni e vi ricordo che questa puntata di Esteri News e le altre in archivio le potete sempre trovare sul sito internet; www.esteri.it , vi ringrazio per averci seguito e vi do appuntamento alla prossima settimana. Arrivederci.


737
 Valuta questo sito