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Governo Italiano

Esteri News – Il notiziario della Diplomazia italiana – 07 maggio 2009

 

Esteri News – Il notiziario della Diplomazia italiana – 07 maggio 2009

La cooperazione al giro
La  Cooperazione italiana del Ministero degli Esteri sarà protagonista alla manifestazione sportiva “Giro d’Italia” con una serie di iniziative che ne valorizzeranno le attività

Per una Milano più verde
“Raggi Verdi su Milano” è una mostra realizzata a Berlino che ha come obiettivo quello di pensare ad una metropoli più ecocompatibile con lo scopo di valorizzare gli spazi verdi.

Somalia, primi passi verso la stabilizzazione
Dopo la recente conferenza internazionale di Bruxelles per la Somalia inizia un processo di stabilità che dovrebbe garantire la pacificazione nel Paese. Ne abbiamo parlato con il Direttore Generale dei Paesi dell’Africa Sub-Sahariana della Farnesina, Giuseppe Morabito

Il G8, sfide e opportunità 
Quali saranno le sfide e le opportunità per i grandi del G8 presenti il prossimo luglio a l’Aquila. Ne abbiamo parlato con gli esperti in un convegno organizzato all’Ispi


La copertina di oggi
La cooperazione protagonista  al giro d’Italia

Mariangela Pira. Bentornati ad Esteri News, come avete sentito nel nostro sommario ci dedicheremo nella storia di copertina alle attività della cooperazione  italiana che sarà protagonista all’interno del Giro d’Italia nell’anno del suo centenario. Giro che si svolgerà dal 9 al 31 maggio. Nelle varie tappe della manifestazione della più seguite e popolare a livello sportivo nel nostro Paese, verrà realizzata una campagna di promozione delle iniziative che la cooperazione italiana della Farnesina realizza nel mondo. La campagna è stata presentata durante una conferenza stampa cui ha partecipato il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini, il Sottosegretario Vincenzo Scotti, il Presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco, il Direttore del Giro d’Italia Angelo Zomegnan, il Direttore Generale Rcs Sport Michele Acquarone, il ciclista americano Lance Armstrong e il giornalista Massimo De Luca. Durante la conferenza stampa è stato proiettato in anteprima uno spot televisivo sulla cooperazione che sarà trasmesso dalla Rai nei giorni della manifestazione.

Franco Frattini – Ministro degli  Esteri. Raccontare delle storie di solidarietà, di quello che l’Italia fa nel mondo con donne e uomini coraggiosi che aiutano i paesi più poveri, che si preoccupano della salute dei bambini. E’ una bicicletta qualche volta difficile da governare, certe volte ci sono salite ripide, però insomma quello che l’Italia fa nel mondo è un grande biglietto da visita che vogliamo far conoscere. L’Italia è il paese che viene visto e riconosciuto come un paese che porta sempre una parola di pace, di solidarietà, di riconciliazione, che si preoccupa della popolazione civile anche nei momenti più tragici. Certamente questo fa la differenza, c’è un po’ uno stile italiano che tutti ci riconoscono.


Le notizie di oggi
Mariangela Pira.
Chi conosce Milano sa bene che nel centro della città esistono grandi spazi, spesso ex aree industriali, che potrebbero essere utilizzate meglio puntando magari un po’ di più al verde. E’ così che nasce il progetto “Raggi Verdi su Milano” il cui titolo originale è “Grünen Visionen für Mailand 2115”. Si tratta di una mostra che si può visitare a Berlino presso la Galleria Aedesland  organizzata dallo studio Land Milano di Andreas Kipar e  Giovanni  Sala. E’ stata realizzata grazie alla collaborazione con l’Istituto italiano di Cultura a Berlino e l’Associazione Interessi Metropolitani. Si tratta di una serie di progetti verdi inseriti nel nuovo piano di governo del territorio di Milano e nel dossier Expo 2015. Il nome “raggi” deriva proprio da questi otto raggi, uno per diversa zona cittadina individuata che sono al centro di una traiettoria che valorizza una serie di spazi vicini e collaterali, spesso esclusi dalla vita urbana. La visione della mostra vuol dare una nuova immagine della città puntando soprattutto verso una sempre maggiore permeabilità urbana.

La cooperazione in Erzegovina
Mariangela Pira.
Uno dei principali obiettivi della cooperazione italiana, come sapete, è quello di tutelare le tradizioni del Paese in sui si opera. Come in Bosnia Erzegovina ad esempio per proteggere e valorizzare i prodotti agricoli nazionali di pregio del Paese. Il progetto è stato avviato ad aprile 2008 per migliorare le condizioni di vita della popolazione rurale, per farlo, la cooperazione italiana ha attuato  il primo esempio di regolamentazione e associazionismo valorizzando tre prodotti tipici del luogo: miele, vino e formaggio. Per raggiungere questo obiettivo si formano e aggiornano i tecnici delle municipalità e ministeri nel settore dello sviluppo rurale, marketing e valorizzazione di un territorio che ricordiamo è ad elevata vocazione agricola e rurale.

L’Italia & l’energia pulita in Cile
Mariangela Pira.
In questo periodo caratterizzato da una forte crisi economica a livello globale l’Italia, le aziende italiane riescono comunque a distinguersi per il loro expertise, per la loro tecnologia targata made in Italy. Ci trasferiamo in Cile, quindi, dove Hidromaule del Gruppo Sorgente, ha realizzato una centrale idroelettrica e altre tre sono in fase di realizzazione per un investimento complessivo di oltre 120milioni di dollari. Il progetto di cui parliamo ha una potenza di 20 megawatt e ha comportato un investimento di 30 milioni di dollari. E’ un importante esempio di sfruttamento energetico ecocompatibile e rappresenta la prima centrale realizzata in Cile in grado di garantire l’utilizzo multiplo dell’acqua. La centrale produrrà più di 130 milioni di kw di energia elettrica, ossia il consumo di una città con 100mila abitanti consentendo un risparmio di 53mila barili di petrolio. Pensate, questa produzione energetica nell’arco di un anno evita nell’interno dell’atmosfera l’emissione di 52mila tonnellate di anidride carbonica.

Pompei e la Villa romana al LACMA
Mariangela Pira.
E se siete, insomma, tra i fortunati che si trovano in California dal 3 maggio al 4 ottobre se vi trovate a Los Angeles, potete vedere una mostra dal titolo “Pompei e la Villa Romana” presso il Los Angeles Country Museum of Art conosciuto anche come LACMA. Il titolo originale della mostra è “Pompei and the Roman Villa Art and Culture around the Bay of Naples”. Si tratta di 150 opere provenienti da dimore di patrizi romani nell’area di Pompei e del Golfo di Napoli. Questi reperti presi in prestito da altri musei sono per la prima volta visibili negli Stati Uniti e illustrano, come vedete dalle immagini, in cinque sezioni tematiche i gusti dell’aristocrazia imperiale del primo secolo dopo Cristo e la vita dedita all’otium che si svolgeva nelle lussuose ville partenopee. Interessante l’ultima sezione dedicata all’impatto che la riscoperta dell’antico sul mondo moderno con gli scavi di Pompei ed Ercolano nel diciottesimo secolo quando Napoli diventa un centro di cultura del regno. La mostra e stata organizzata da LACMA con la Regione Campania, con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania e l’assistenza degli Istituti Italiani di Cultura di  Washington e di Los Angeles.

Francobollo commemorativo 7ª elezione Parlamento Europeo
Mariangela Pira.
E fatemi concludere con un’ultimissima perché oggi sarà emesso un francobollo del valore di 60 cent., dedicato alla Settima  elezione del Parlamento Europeo. L’immagine del Parlamento Europeo di Strasburgo, offre a colpo d’occhio le prospettive di profondità e di larghezza al centro, li vedete, le 12 stelle della bandiera in rappresentanza degli Stati membri.
A commento dell’emissione è stato posto in vendita anche un bollettino illustrativo con un articolo a firma del Ministro degli Esteri, Franco Frattini che dice «condivido pienamente la scelta delle Poste di dedicare un’emissione filatelica a un paesaggio istituzionale così centrale e importante come l’elezione del Parlamento Europeo».

Canale Diplomatico
Le prospettive di pacificazione in Somalia

Mariangela Pira. Nel nostro dossier invece parliamo di Somalia: oltre 60 tra le delegazioni nazionali e internazionali hanno partecipato alla Conferenza internazionale a sostegno delle istituzioni di sicurezza somale della Missione di Pace a Amisom che è stata convocata dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ed è stata ospitata dalla Commissione europea a Bruxelles il 22 e 23 aprile.
Vorrei sottolineare alcune presenze di rilievo all’interno di questa Conferenza, tra cui quella delle stesso Ban Ki-moon, ma anche del Presidente somalo Sharif Sheik Ahmed.
La comunità internazionale ha espresso la speranza che il prossimo meeting dell’International Contact Group, che si terrà a Roma nel mese di giugno, consenta di fare ulteriori progressi verso un processo di stabilizzazione e pacificazione della Somalia e che possa essere organizzata un’altra Conferenza dei donatori dedicata ai temi della ricostruzione e dello sviluppo.
E intanto su questo Gianni Marotta ha intervistato il Ministro plenipotenziario Giuseppe Morabito, Direttore Generale per i Paesi dell’Africa sub-sahariana, che ha rappresentato il nostro Paese all’interno della Conferenza. Gli abbiamo chiesto degli esiti di questa Conferenza e vi anticipo, comunque, che ha avuto successo, perché di fatto non solo dal punto di vista formale ha portato a casa dei risultati, ma anche nella concretezza delle proposte.

Min. Plen. Giuseppe Morabito – D.G. AFRICA SUB-SAHARIANA. La Conferenza che si è tenuta a Bruxelles, il 22 e il 23 aprile scorso, convocata dal Segretario Generale della Nazioni unite, Ban Ki-moon, e ospitata al Consiglio europeo, ha avuto tre risultati principali: il primo è il fatto che una Conferenza a così alto livello si sia tenuta, ed è la prima volta che è avvenuto, sulla Somalia dopo 18 anni di crisi. Il secondo: la Conferenza  ha superato gli obiettivi previsti che erano quelli di raccogliere 166 milioni di dollari per sostenere le forze di sicurezza somale e l’Amison. L’Amison è la forza di pace dell’Unione africana che opera in Somalia. Contro i 166 milioni di dollari richiesti, sono stati raccolti 213 milioni di dollari. Quindi questo è un secondo risultato molto importante. Il terzo risultato è appunto quello di questa grande attenzione della Comunità internazionale alla Somalia e di questo impegno concreto della Comunità internazione a sostenere le forze di sicurezza somale, quindi il processo di pace in Somalia.

Gianni Marotta. Quali sono le prospettive future della pacificazione della Somalia, e soprattutto quale ruolo intende giocare l’Italia?

Min. Plen. Giuseppe Morabito – D.G. AFRICA SUB-SAHARIANA. Le prospettive future sono quelle di proseguire sulla internazionalizzazione della crisi somala, che è la linea che l’Italia sta seguendo. Cosa significa? Significa che il problema somalo non riguarda soltanto i somali, non riguarda neanche soltanto i Paesi del cosiddetto Corno d’Africa, ma riguarda tutta la comunità internazionale, come dimostra il caso della pirateria, e non solo.
Quindi mantenere acceso l’interesse della comunità internazionale è la nostra linea perché non vogliamo che ci siano crisi di serie A e di serie B, e non vogliamo che la crisi somala sia una crisi dimenticata come lo è stata in questi ultimi anni.
Bisogna poi continuare a sostenere il nuovo Governo somalo di unità nazionale, che si è costituito all’inizio dell’anno, e come è emerso anche a Bruxelles, per la prima volta, dimostra una certa credibilità. E’ un governo che si propone di essere inclusivo, cioè di essere aperto a quelle componenti dell’opposizione islamico-moderata, che si sono opposti agli accordi di pace di Gibuti dell’agosto scorso e attraverso questa maggiore inclusività, quindi dialogo con l’opposizione, riconciliazione nazionale, il governo somalo si propone di accrescere la base di consenso. Senza una forte base di consenso è illusoria ogni politica di pace, senza il consenso non c’è la pace. Il primo passo è allargare la pace, poi viene il problema della sicurezza, che è il problema principale della Somalia di oggi. Come risolverlo: innanzitutto fornendo come ha fatto la  Conferenza di Bruxelles i mezzi finanziari e materiali alle truppe dell’Amison, che per adesso sono costituite da burundesi e ugandesi, ma soprattutto rafforzando le nascenti forze di sicurezza somale, l’embrione del future esercito somalo. Di modo che il Governo somalo possa, come ritiene di dover fare, incominciare a controllare il territorio. Controllare il territorio è fondamentale per dare una speranza di stabilità al Paese, per far vedere alla gente, alla popolazione che le cose stanno cambiando, per permettere agli aiuti umanitari di raggiungere la popolazione che ne ha bisogno, e in ultima analisi anche per combattere la pirateria, perché la pirateria è originata a terra, ha origine a terra.


IL G8, SFIDE E OPPORTUNITA’ 
Maggiore cooperazione tra i paesi europei  in materia di politica economica e ambientale, sinergie più efficaci per uscire dalla crisi e dare un assetto più sostenibile al pianeta. Il problema  dell’economia della governance globale  è stato al centro di un dibattito che si è svolto all’Istituto di Studi di Politica Internazionale, ISPI di Milano a Palazzo Clerici.

Alberto Quadrio Curzio – Università Cattolica
Vi è uno squilibrio strutturale tra  Stati Uniti e Cina, con gli Stati Uniti indebitati in misura ormai cronica e la Cina, come grande creditore degli Stati Uniti in dimensione  anch’essa patologica, perché anche un creditore può essere in condizione patologica quando non può più dimettere i propri crediti senza determinare uno sconquasso della finanza mondiale. La seconda osservazione, che mi pare non meno importante è che sotto il profilo della  geo-economia mondiale  si sta configurando una dislocazione dei poteri che non può essere considerato un evento transitorio: uno, appunto è il potere della Cina,  l’altro è anche il potere dei cosiddetti  fon di sovrani  che fanno capo soprattutto a paesi esportatori di petrolio che giocheranno un ruolo crescente. Dunque  bisogna trovare una forma, se non di governo quantomeno di marcata cooperazione su scala mondiale per far sì che questi problemi strutturali siano sfrontati in termini, appunto,  di cooperazione piuttosto che in termini di accadimenti ai quali si cerca poi di porre un qualche rimedio.


Franco Bruni – VICE Presidente ISPI
La sfida è proprio quella di dare un contributo a un  nuovo governo della globalizzazione. Il G8 è un gruppo un po’ strano e un po’ superato  fatto di Paesi che avevano una leadership  una volta e che adesso non ce l’hanno più, però lo stesso può dare un contributo, proprio un po’ da fournisseur d’idee a quello che, diciamo,  diventa un gruppo più deliberativo che è il G20. Io spero che si concentrino soprattutto sulle questioni di  governance, cio’ che  più che dare cose di dettaglio,  si occupino proprio di come dovranno funzionare in furto gli organi di cooperazione internazionale  , quindi cerchino di distribuire i compiti per occuparsi del governo  dell’economia mondiale, quindi non so: la riforma  delle istituzioni internazionali, il Fondo Monetario, Banca Mondiale, WTO, la stessa funzione  del G20 e del G8, cioè che devono fare delle riflessioni di governance più che di dettaglio secondo me.

Giuseppe Scognamiglio – Servizio Stampa Mae
Per gli appuntamenti esteri vi vorremmo parlare oggi del vertice italo-egiziano che si terrà a Sharm El Sheikh il 12 maggio. Vi parteciperà il Ministro Frattini, con altri cinque nostri Ministri e, ovviamente, il Presidente  Berlusconi. La tradizione di realizzare dei vertici di questo tipo è una tradizione che riguarda normalmente i Paesi  con i quali il nostro Paese ha intensi  rapporti di natura strategica  che giustificano  la tenuta  di un vertice così importante. Ovviamente si tratta in questo caso dell’Egitto che è un partner fondamentale per il nostro Paese, con il quale esiste una tradizione consolidata  di intensi rapporti. Che vanno dal settore economico- commerciale, ad un’ampia coincidenza di vedute sui principali temi di politica estera, dalla collaborazione in materia industriale, alla cooperazione allo sviluppo. Questo è il secondo vertice che viene realizzato; viene ospitato per la prima volta  dall’Egitto e l’Egitto  tiene molto a questa  partnership  con il nostro Paese: il Presidente Mubarak ha, in più occasioni,  sottolineato come il rapporto italo-egiziano dovrebbe diventare, in qualche modo, un modello anche per il rilancio più in generale dei rapporti euro-mediterranei. Si attendono concreti risultati da questo vertice: saranno infatti numerosi gli atti internazionali che verranno firmati, e spaziano dal settore dell’istruzione,  della collaborazione economico-industriale, alla cooperazione allo sviluppo, a tutta una serie di settori  determinanti per il rafforzamento delle relazioni  bilaterali. A margine è prevista anche l’inaugurazione dell’Anno della Scienza e della Tecnologia italo-egiziana, e vi saranno tutta una serie di incontri  fra imprenditori italiani ed egiziani  che ovviamente serviranno a  dare un ulteriore impulso alle relazioni  economiche.

Mariangela Pira. Vi ricordo sempre di registrarvi prima di partire per la meta della vostre vacanze su www.dovesiamonelmondo.it ma anche su www.viaggiaresicuri.it. In questo modo  l’Unità di Crisi  della Farnesina avrà tutti i riferimenti, per tempo, per  venirvi in aiuto in caso si verificassero situazioni di emergenza. E noi vediamo insieme questo spot realizzato dal  Servizio Stampa  della Farnesina  proprio per far conoscere  il sito www.dovesiamonelmondo.it


Spot viaggiare sicuri

Intervistatore
D. C’è un sito che si chiama  dovesiamonelmondo..

1 Intervistato
Penso che sia un servizio veramente ottimo.

2 intervistato
Importantissimo, questo.

3 intervistato
Mi sembra un’ottima iniziativa: ci tranquillizza.

4 intervistato
Adesso che lo so, mi iscriverò. 

5 intervistato
Chi più sa, meglio sta.

Viaggiare Sicuri
Franco Frattini - Ministro degli Esteri.
Prima di partire, iscrivetevi a www.dovesiamonelmondo.it  così l’Unità di Crisi vi aiuterà, ovviamente solo se necessario…

Mariangela Pira. Vi ricordo che per rivedere  questa puntate le altre puntate di Esteri News  potete sempre accedere al sito www.esteri.it , anche per le altre informazioni riguardanti il Ministero degli Affari esteri.
Vi ringrazio per averci seguito, vi do appuntamento per la prossima settimana.


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