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Governo Italiano

Esteri News - Il Tg della Diplomazia Italiana – 30 luglio 2009

 

Esteri News - Il Tg della Diplomazia Italiana – 30 luglio 2009

INAUGURAZIONE DEL PONTE IN MOZAMBICO
Il Sottosegretario Mantica in Mozambico per presenziare alla  cerimonia inaugurale del ponte di Caia sul fiume Zambesi con il Presidente mozambicano

FROM GALILEO TO HUBBLE
Parleremo di “From Galileo to Hubble” incontro tenutosi a Washington presso l’Ambasciata, dove il pubblico ha incontrato gli Astronauti Italiani della Nasa

L’AFRICA SEMPRE PROTAGONISTA
L’Africa sempre protagonista dopo il G8. Presentata a Milano la ricerca «Lo sviluppo dell'Africa: un'opportunità  per l'Europa, l'Italia e la Sicilia››

LE DONNE IN DIPLOMAZIA        
Donne in diplomazia :5 donne diplomatiche condividono con noi le loro esperienze tra difficoltà e soddisfazioni.


Storie di copertina

L’Inaugurazione del ponte in Mozambico

Mariangela Pira.  Bentornati a Esteri News. Come avete sentito nella storia di copertina, quest’oggi parleremo dell’inaugurazione del ponte in Mozambico: il Sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica effettuerà una visita nel paese  e presenzierà alla cerimonia di inaugurazione del ponte Caia sul fiume  Zambesi. L‘opera realizzata dal consorzio portoghese Motagil Soares da Costa e cofinanziata con 20 milioni di Euro dall’Italia, dalla Commissione dell’Unione Europea e dalla Svezia. Il ponte lungo quasi 5 km ed alto 13 metri è stato realizzato con tecnologia italiana. Servirà ad unificare la parte nord con quella sud del paese e contribuirà allo sviluppo socio-economico dello stato africano. Sentiamo in questo servizio realizzato dall’unità Multimedia del Servizio Stampa e Informazione, l’intervista al Sottosegretario Mantica.

Valeria Fornarelli. Un ponte per riunire il Mozambico: il nord e il sud del paese saranno riunificati sabato 1 agosto dal ponte di Caia sul fiume Zambesi. Alla cerimonia inaugurale parteciperà il Sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica, che sarà in Africa dal 31 luglio al 2 agosto. In questa intervista ci racconta gli obiettivi della sua missione.

Alfredo Mantica. Sottosegretario Mae – Il ponte sul fiume Zambesi è in realtà il primo vero collegamento stradale tra il nord e il sud del Mozambico. In termini, direi, della storia del Mozambico è un grande fatto storico: è l’unione del paese; ci vado perché l’Italia è uno dei quattro paesi che ha finanziato l’iniziativa con 20 milioni di Euro, anche perché c’è un antico rapporto con il Mozambico che dura ormai da qualche decennio e c’è un grande legame. Il Mozambico è particolarmente legato a noi anche perché, credo di poter dire con grande orgoglio da italiano, che il  Mozambico è un caso di successo di processo di pace, di democratizzazione dopo una feroce guerra civile. Credo che in un momento come questo, anche se legato solo all’inaugurazione di un ponte, la  presenza dell’Italia sia ribadire questo rapporto particolare che esiste fra noi e i mozambicani.

Valeria Fornarelli. Oltre 20 anni di attività della nostra Cooperazione in  Mozambico. L’Italia ha sempre svolto un ruolo determinante nello sviluppo economico e  sociale del paese africano. Abbiamo chiesto al Sottosegretario Mantica il futuro di questa storica partnership.

Alfredo Mantica. Sottosegretario Mae – Il Mozambico è un paese virtuoso nel senso che, a partire del 1992,  cioè dal tempo della pace ad oggi ha avuto un incremento medio interno lordo del 7%. Oggi il Mozambico conosce un momento particolare, è in crisi economica perché è un grande produttore di alluminio, e il prezzo dell’alluminio è crollato; le imprese italiane sono sempre più presenti, la più grande impresa di infrastrutture è italiana. Voglio ricordare che nel ponte, che era stato affidato a un consorzio portoghese, hanno operato gli italiani nella parte più delicata e difficile, cioè fondamenta dei piloni del ponte; c’è un grande interesse dell’industria agro-alimentare per il Mozambico; c’è un grande interesse soprattutto di alcuni industriali italiani che hanno fatto grossi investimenti in Mozambico per la parte bio-combustibili, sulla quale peraltro, giustamente il governo del Mozambico opera sulla base di esperienze brasiliane  e con grande attenzione, perché ancora in Mozambico non c’è l’autonomia alimentare e sarebbe veramente fuori da ogni condizione di giustizia e di equità, avere produzione di bio-combustibile  e non avere l’alimentazione  sufficiente per gli abitanti del Mozambico.


Il progetto Limpopo

Mariangela Pira. Mozambico, Sudafrica e Zimbabwe sono i tre paesi africani protagonisti del progetto Limpopo presentato dalla Cooperazione italiana allo sviluppo presso l’Unità Tecnica Centrale del Ministero degli Affari Esteri. Il programma, iniziato ufficialmente nel gennaio 2009, ha come obiettivo il miglioramento delle condizioni locali sfruttando le risorse naturali del bacino del Limpopo.

Hastings Chikoko. Unione  Internazionale per la  Conservazione della Natura – Questo progetto riguarda una delle aree protette condivise e mira ad assicurare benefici alle comunità locali attraverso una corretta gestione delle risorse naturali, in linea con gli obiettivi di questo programma. La strategia adottata prevederà un approccio integrato e partecipativo come ci spiega il capo-progetto Paolo Caroli.

Paolo Caroli. CESVI – il nostro progetto ha un grande impatto sulle comunità locali perché è la prima volta in cui le comunità sono coinvolte nella gestione delle risorse naturali. Finora i processi che i tre paesi hanno promosso, hanno guardato più all’aspetto ecologico, alla gestione dell’ecosistema ma non come questo processo aiuta o può aiutare le comunità locali. Quindi il coinvolgimento delle comunità locali nella gestione delle risorse naturali è una grandissima opportunità.


From Galileo to  Hubble

Gianni Marotta.  “From Galileo to Hubble” è il titolo di un incontro tenutosi all’ambasciata d’Italia a Washington dove il pubblico ha avuto modo di incontrare gli astronauti italiani della Nasa. L’incontro, organizzato con il sostegno dell’European Space Agency, è stato dedicato ai successi dell’ultima versione dell’invenzione galileiana, cioè il telescopio Hubble, frutto di una collaborazione tra l’americana NASA e l’europea ESA, che ha prodotto alcune delle immagini più suggestive dell’universo. Tutte le attività di ricerca legate al telescopio sono condotte dallo Space Science Telescope Institute di Baltimora.  Hubble, infatti, dovrebbe terminare la sua carriera nel 2013 per essere sostituito da un telescopio di nuova generazione. Tra gli ospiti d’onore della serata, ospitata dall’ambasciatore Giovanni Castellaneta, l’astronauta dell’ESA Paolo Nespoli e Duccio Macchetto, Senior Astronomer dell’ESA e capo della sezione delle Politiche Scientifiche dello Space Science  Institute di Baltimora. 

Lo Sviluppo dell’Africa

Gianni Marotta. Per il terzo anno consecutivo The European House-Ambrosetti ha effettuato per Fondazione Banco di Sicilia una ricerca dal titolo «Lo sviluppo dell'Africa: un'opportunità  per l'Europa, l'Italia e la Sicilia» i cui risultati saranno presentati in un Forum che si terrà  a Taormina i prossimi 1 e 2 ottobre, cui parteciperà anche il Ministero degli Affari Esteri. Sentiamo a tal proposito  Marina Mira della European House Ambrosetti e il Presidente della Fondazione Banco di Sicilia Giovanni Puglisi.

Marina Mira. Project Leader Forum Africa - Il nostro obiettivo è quello di fare come Ambrosetti,  quello di far diventare il Forum Taormina, perché è lì che sarà la sede dove avviene il Forum, la Villa d’Este del dibattito nord-sud. L’obiettivo è quello di mobilitare energie, di mobilitare forze produttive, di mobilitare istituzioni, aziende, economisti a parlare di Africa, a sostegno dell’Africa, con un nuovo approccio, un approccio più orientato alle opportunità di business negli aspetti positivi che l’Africa può offrire.

Giovanni Puglisi. Pres. Fondazione Banco Sicilia - Nel recente G8 si è posto un problema centrato sull’Africa in termini di sostegno all’Africa per tutelarne le potenzialità di sviluppo e anche le condizioni della qualità della vita, ma soprattutto per garantire al mondo sviluppato una alternativa alle nostre economia che oggi sono purtroppo in crisi e che finiscono con l’essere improduttive e assolutamente asfittiche.

Canale Diplomatico

Le Donne in Carriera Diplomatica

Mariangela Pira. Oggi approfondiamo nel nostro Dossier, lo vedete alle mie spalle, “Le donne in carriera diplomatica”. La presenza femminile nel servizio diplomatico italiano data, pensate, dal 1964 e nel 2005 Graziella Simbolotti e Jolanda Brunetti Goetz sono state le prime due donne a raggiungere il rango di Ambasciatore. Guardate insieme a me alcuni grafici. Il primo: al 26 giugno 2009 sono 156 le donne in carriera diplomatica su un totale di 944 con un Ambasciatore di grado su 27 e 20 Ministri plenipotenziari su 206. E come potete vedere invece da quest’altro grafico a torta, tra i vari ruoli ricoperti dalle donne diplomatiche quello più ricorrente e con il 46% è  Segretario di Legazione. E questa cartina che raffigura i Capi missione all’estero mostra come ci sono 6 donne Capi Missione, 6 Consoli e 1 Rappresentante permanente e 1 Incaricato d’Affari.
Abbiamo cercato di riportarvi qualche esperienza per valorizzare la professionalità delle donne intervistate, cercando al contempo di carpire qualche episodio particolare che le ha viste protagoniste.
E allora iniziamo con Elisabetta Belloni, la vedete nelle immagini ex Capo dell’Unità di Crisi della Farnesina e attualmente Direttore Generale della Cooperazione allo Sviluppo, due incarichi certamente complessi. Come li ha vissuti, e può una donna conciliare la vita privata con la carriera diplomatica?

Elisabetta Belloni - D.G. Cooperazione allo sviluppo. Mentre all’Unità di Crisi la solitudine è quasi un momento felice in cui si riesce a raccogliere le idee e ad assumersi la responsabilità della decisione, nella Cooperazione allo sviluppo vi è una forte esigenza di fidarsi delle persone che ti stanno attorno. Certamente nel passato la carriera diplomatica si annoverava fra le carriere forse più difficili per le donne. Oggi non è più così. Come fare a conciliare tutto questo. Ci vuole grande capacità di organizzazione, grande senso del sacrificio, grande disponibilità e poi naturalmente bisogna fare anche  delle scelte. Perché nella vita tutto non si può avere, non si può fare.

Mariangela Pira. In queste altre due interviste, Laura Aghilarre ci racconta l’impegno come Presidente dell’Associazione Donne italiane diplomatiche e dirigenti e ci racconta un episodio curioso vissuto. Carla Zuppetti, Direttore Generale Italiani all’Estero e Politiche Migratorie, ci racconta di quali sfide comporta dirigere una Direzione Generale come questa e quale è stata la soddisfazione maggiore in questi anni di lavoro.

Laura Aghilarre – Pres. Associazione D.I.D.  L’Associazione D.I.D. è nata nel 2001 con lo scopo di promuovere la posizione delle donne nella carriera diplomatica, delle donne della Carriera diplomatica e delle Dirigenti del MAE.
Momenti critici ce ne sono stati e purtroppo anche legati alla questione di genere quindi anch’io come molte colleghe al momento della maternità ho subito e ho avuto delle difficoltà. I momenti più belli sono stati moltissimi perché, come dicevo prima, questa è una carriera bellissima che offre possibilità di crescita professionale e personale enormi, il confronto con la realtà straniera o realtà diverse dalla nostra, con l’Africa. Ho avuto occasione di viaggiare con un Sottosegretario in giro per l’Africa, quindi sono state tutte esperienze di grande pienezza per me.

Carla Zuppetti – D.G. Italiani all’estero e Polit. Migrat.   Questi due polmoni, questi due settori gli Italiani all’estero con tutte le sfide già note di una realtà come quella di un’Italia fuori dall’Italia. Oggi gli iscritti all’AIRE sono 4 milioni e questo comporta l’erogazione di servizi,  secondo le situazioni delle realtà locali a 4 milioni di persone che all’estero hanno, per molti aspetti della loro vita, le esigenze tipiche che ha un cittadino che risiede in Italia. C’è l’altro aspetto, cioè quello delle politiche migratorie: significa quindi, insieme naturalmente con le Direzioni generali geografiche seguire gli aspetti che sono quelli dei grandi flussi verso il nostro Paese con problematiche e con sfide ma nello stesso tempo con l’arricchimento che da questo deriva. La situazione che naturalmente rimane, insieme con il rilievo del risultato ottenuto, è certamente la prima risoluzione sulla Moratoria in vista dell’abolizione della pena di morte.

Mariangela Pira. Sul voto inerente la Risoluzione per la Moratoria sulla pena di morte il Ministro condivide un ricordo, resasi conto che il voto del delegato russo per un errore era stato registrato come negativo, si diresse verso di lui per convincerlo  a chiedere di votare di nuovo. Nessuno si era accorto dell’errore, senza il suo intervento si sarebbe rischiato di compromettere l’approvazione della Risoluzione.

Sentiamo adesso nelle ultime due interviste Emanuela D’Alessandro, Direttore dell’Istituto Diplomatico e Presidente del Comitato Pari Opportunità del MAE che ci racconta l’attività svolta dal Comitato e il suo percorso di vita e lavoro.
L’ultimo intervento invece è quello di Teresa Castaldo, Vice Capo del Gabinetto del Ministero Affari Esteri.

Emanuela D’Alessandro – Dir. Istituto Diplomatico. Mio nonno era un diplomatico, solo che lui è morto quando io avevo 17 anni e da quello che mi dice mia madre sembra che all’età di 5 anni una volta andandolo a trovare nella sede, all’epoca era Console Generale ad Amsterdam, io me ne uscii fuori dicendo: nonno mi piacerebbe fare la tua carriera.
Siamo stati una delle prime amministrazioni, forse la prima a istituire un Comitato pari opportunità. Per la prima volta è stato adottato un piano triennale di azioni positive 2008-2010. Questo piano triennale ha come obiettivo proprio quello di diffondere la cultura delle pari opportunità, strettamente legata anche alla cultura del benessere organizzativo nell’ambito del Ministero.
Mi ricordo ancora come se fosse ieri l’emozione quando ho celebrato il primo matrimonio, perché all’epoca a Budapest svolgevo anche le funzioni di Console, ero più emozionata degli sposi.

Teresa Castaldo – Vice Capo Gabinetto MAE.  Avevo iniziato a lavorare come ricercatrice universitaria e poi ho lavorato per l’ENI. Quindi ho avuto questa esperienza nel, diciamo, privato e semiprivato, poi in realtà ho veramente sentito il bisogno di poter lavorare invece per il mio Paese in prima persona.

Giornalista. La Castaldo esprime la soddisfazione vissuta nella sua esperienza in Francia per valorizzare il lavoro del Consolato a difesa degli Ebrei.

Teresa Castaldo. Mi sono rivolta al rappresentante della Rai a Parigi, il compianto Paolo Frajese, il quale da grande professionista quale era ha deciso di partire, è partito per il sud della Francia, ha intervistato tantissime persone e ha realizzato uno dei documentari più belli che io abbia mai visto. Io ho trascorso più di 15 anni all’estero e in questi cambi continui, in realtà delle grosse tensioni le ho avute non sul piano professionale ma su quello privato. Ed è difficile, obiettivamente, io consiglio sempre alle mie colleghe più giovani di lasciare sempre uno spazio, di fare i salti mortali, ma di lasciare uno spazio alla cura della propria vita.

Concorso crea lo Spot

Mariangela Pira. Anche voi potete diventare autori dello spot del servizio “dovesiamonelmondo.it”, il  servizio offerto dall’Unità di Crisi della Farnesina a supporto dei viaggiatori italiani nel mondo.
Partecipare è molto semplice:  andate su https://www.esteri.it/crealospot, iscrivetevi e compilate la scheda di partecipazione. L’obiettivo è realizzare i primi 15 secondi dello spot che saranno poi seguiti dall’intervento del Ministro Frattini che  illustra le finalità del servizio. I filmati si accettano fino alla fine del 2009  e le migliori clip saranno pubblicate sul canale “Youtube” della Farnesina, all’interno di questo telegiornale e sul sito istituzionale  sul sito istituzionale www.esteri.it 
Prima di partire dunque vi ricordo è sempre meglio consultare il sito www.viaggiaresicuri.it  e iscrivervi su www.dovesiamonelmondo.it . E’ importante per chi parte viaggiare sicuro. Di modo che l’Unità di Crisi della Farnesina possa  intervenire dove necessario.
Vediamo adesso uno della serie di spot realizzati dal Servizio Stampa Ministero Affari Esteri.

Spot viaggiare sicuri

Intervistatore
Quindi la prossima volta che parte, oltre allo spazzolino e a tutto il resto si iscriva al sito  

1 intervistasto
Dovesiamonelmondo.it

2 Intervistato
Dovesiamonelmondo.it

3 Intervistato
Dovesiamonelmondo.it

4 Intervistato
La prossima volta ci iscriviamo al sito mondo.it

Intervistatore
Dovesiamonelmondo.it

Viaggiare Sicuri
Franco Frattini. Ministro degli Esteri.
Prima di partire, iscrivetevi a www.dovesiamonelmondo.it  così l’Unità di Crisi vi aiuterà, ovviamente solo se necessario…

Mariangela Pira. Se volete fare delle proposte, dare dei suggerimenti o anche perché no critiche alla redazione di Esteri News potete farlo all’indirizzo  e-mail : esterinews@esteri.it
Io vi ringrazio per averci seguito, vi auguro buone vacanze. Esteri News torna a settembre. Arrivederci.

 


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