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Governo Italiano

Esteri News - Il Tg della Diplomazia Italiana – 17 settembre  2009

 

Esteri News - Il Tg della Diplomazia Italiana – 17 settembre  2009

LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE
Abbiamo seguito la Conferenza Internazionale sulla violenza contro le donne svoltasi alla Farnesina nell'ambito della Presidenza italiana del G8. Sentiremo le voci delle protagoniste

LA COOPERAZIONE ITALIANA IN SOMALIA
In Somalia la maggior parte dei bambini e delle bambine non ha l’accesso all’educazione primaria. L’impegno della nostra Cooperazione su questo fronte

LA VISITA DI NAPOLITANO IN COREA DEL SUD
Il Presidente Napolitano è stato in visita in Corea del Sud accompagnato dal Ministro Frattini. Vedremo le opportunità di partnership con il nostro Paese 

LE AZIENDE ITALIANE A MAPUTO
Per il secondo anno consecutivo le aziende italiane hanno partecipato alla Fiera Internazionale di Maputo, in Mozambico. Il commento dell’Ambasciatore Lo Cascio

STORIE DI  COPERTINA

Mariangela Pira. Siamo qui alla Farnesina per un’altra importante conferenza organizzata dalla Presidenza italiana del G8, quella  sulla violenza contro le donne. La Conferenza è stata propositiva. Si è discusso della necessità di leggi che possano tutelare al meglio le donne oggetto di violenza.

Elisabetta Belloni – D.G. Coop. Allo Sviluppo.  Vi è necessità di provvedere da un punto di vista normativo affinchè ci siano quelle regole che possano veramente evitare il perpetuarsi del fenomeno della violenza contro le donne.

Marzia Basel – Ex Magistrato Afghanistan. Le leggi islamiche, le leggi della sharia sono contro le donne in questo momento. Per esempio, il regime islamico in alcuni paesi mediorientali dovrebbe subire le pressioni da parte della comunità internazionale.

Elham Manea – Politologa e scrittrice. Questo ci da una piattaforma per discutere del fatto che non c’è cultura, non c’è religione, non c’è Dio che giustifichi la violenza contro le donne.

Phyllis Chesler – Prof. Psicologia City Univ. NY.  Io ho proposto che tutti gli emigranti che vengono in Europa e esercitano violenza nel nome di Dio nei confronti di una figlia, nei confronti di una sorella, vadano in prigione per un lungo periodo, vengano poi deportati nel loro paese. Sono stata più drastica: ho proposto la deportazione dell’intera famiglia, perché questi migranti spesso sono  cosiddetti ”family connected”.

Mariangela Pira. Ci sono state delle sessioni ad hoc, particolarmente toccanti con testimonianze riguardanti le mutilazioni dei genitali femminili.
Margherita Boniver – Parlamentare. Noi speriamo di potere, alla fine magari di qualche anno,  sconfiggere definitivamente questa pratica aberrante e di rendere le mutilazioni genitali femminili obsolete, come è stato fatto per la campagna contro la schiavitù nel secolo scorso.

Emma Bonino – Vice Presidente del Senato.  C’è tutta una campagna in corso, fondamentale, sugli omicidi d’onore, sostanzialmente. Noi abbiamo in Italia invece un problema di disparità pazzesca di accesso al mercato del lavoro, di parità di salario, ecc.
Quindi ogni paese ha in realtà delle sue priorità.

Mariangela Pira. A margine della Conferenza Internazionale i Ministri Frattini e Carfagna hanno incontrato una delegazione di donne afghane, appoggiandole incondizionatamente nella causa sulla violenza contro le donne in Afghanistan e offrendo il contributo dell’Italia con l’annuncio di una Conferenza internazionale che si terrà proprio a Kabul.

Marzia Basel – Ex Magistrato Afghanistan. La violenza nelle mura domestiche è davvero un problema molto serio, dovrebbero essere protette attraverso documenti legali. Purtroppo in Afghanistan noi abbiamo le leggi, è difficile che vengano applicate.

Fawzia Koofi – Parlamentare Afghanistan. In Afghanistan la situazione che vede protagoniste le donne oggetto di violenza si sta deteriorando, soprattutto dal punto di vista della sicurezza. Il fatto che si tenga una conferenza a Kabul, credo sia la prima dal punto di vista internazionale con un così alto livello di partecipazione, è davvero importante.

Mariangela Pira. Nelle conclusioni della Presidenza emerge come le donne siano agenti di pace perché la sicurezza mondiale dipende anche dalla loro attiva e paritaria partecipazione allo sviluppo della società e ai meccanismi di governance. A seguito della Conferenza da parte del Governo subito un’importante iniziativa.

Mara Carfagna – Ministro Pari Opportunità. Il Governo italiano si farà promotore di un’iniziativa che avrà come obiettivo quello di restituire il volto alle tante donne che vengono sfigurate con la pratica della acidificazione.


PARTE  2

LE NOTIZIE DI OGGI

Il Presidente Napolitano in Corea del Sud

Mariangela Pira. “Un’ampia e articolata rete di legami e sinergie su cui costruire nel futuro una partnership”, così si è espresso il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel corso della prima visita di Stato di un Presidente italiano nella Repubblica di Corea. Ad accompagnarlo anche  il Ministro Frattini, che ha incontrato il suo omologo Myung Hwan. Diversi gli obiettivi dell’incontro, in primis la valorizzazione, la  promozione del partnenariato Italia-Corea e la valorizzazione della collaborazione con Seoul in ambito Onu.
La visita ha poi consentito di valorizzare la collaborazione tra Milano e la città di Incheon, diventata la principale delle sei zone economiche speciali in Corea. Seoul vorrebbe diventasse un polo logistico di livello internazionale, al pari di Shanghai e Dubai e si avvarrà del supporto tecnico e della consulenza di Fiera Milano. All’interno del polo ci sarà un’area chiamata Milano Design City, che ospiterà affiliazioni locali di Musei, Istituti e Centri milanesi quali la Triennale e il Museo della scienza e della Tecnica.

La Cooperazione italiana in Somalia

Uno dei principali problemi nei Paesi in guerra è l’accesso all’istruzione. In Somalia, per esempio,  solo una bimba su quattro riceve una completa istruzione elementare. Il Paese, in guerra civile da 15 anni, ha un tasso di alfabetizzazione tra i più bassi al mondo: solo il 27% della popolazione riceve un’educazione primaria. L’Italia contribuisce attivamente al processo di ricostruzione nel settore dell’educazione. La Cooperazione italiana è infatti impegnata nell’educazione primaria e nella formazione tecnica e professionale, con progetti implementati da Unicef, Unesco e Ong italiane e internazionali. Alcuni progressi tangibili ci sono già stati: nell’ultimo decennio, infatti,  le bimbe iscritte alla scuola primaria sono triplicate.

Open un laboratorio d’arte all’aperto

Opere d’arte con cui è possibile interagire e che costituiscono un vero e proprio percorso. Questo il laboratorio dell’arte all’aperto a Venezia, Open appunto, Esposizione Internazionale di Sculture e Installazioni, al Lido di Venezia fino al 4 ottobre. Ideata e curata da Paolo De Grandis, co-curata da Carlotta Scarpa, la mostra è patrocinata anche dal Ministero degli Esteri. Le sculture, le installazioni, le fotografie che abitano questo ‘flusso di coscienza’ sono spazi di riflessione nei quali si dà la possibilità al visitatore di pensare senza schemi, verso un’arte libera da imposizioni tematiche. Tra gli artisti Zhao Guanghui, Kiba Lumberg e Jorge Misium.


PARTE  3

La Fiera Internazionale delle aziende a Maputo

Mariangela Pira. Dopo il successo dell’anno scorso, anche quest’anno le aziende italiane tornano a Maputo, alla Fiera Internazionale, FACIM. L’esposizione, alla 45ma edizione, si è chiusa il 6 settembre con circa 50.000 visitatori. Forte l’interesse degli imprenditori italiani in Mozambico, in vari settori: dall’ agricoltura, all’ energia, dai trasporti alle telecomunicazioni. Grazie al supporto dell’Ice e dell’Ambasciata italiana a Maputo erano presenti ben 42 aziende italiane. E noi abbiamo raggiunto telefonicamente l’Ambasciatore italiano a Maputo  Carlo Lo Cascio, la ringrazio anzitutto  per essere qui, e le chiedo subito se può dirci a che punto si trovano le relazioni commerciali tra i due paesi  e l’importanza della partecipazione italiana a questa  Fiera?

Carlo Lo Cascio - Ambasciatore italiano a Maputo. Negli ultimi anni i nostri rapporti commerciali con il Mozambico hanno registrato una costante crescita. Lo scorso anno il volume di interscambio è stato di poco meno di trecentonovanta milioni di dollari, si tratta di un valore che è ancora contenuto in termini assoluti ma che possiede significativi margini di miglioramento. Abbiamo quindi le possibilità  di raggiungere migliori risultati, lo scorso anno siamo stati, come Italia, il secondo paese cliente tra i principali esportatori europei in Mozambico.
Mariangela Pira. Ecco, viste le basi, quali sono le prospettive future.

Carlo Lo Cascio - Ambasciatore italiano a Maputo. Abbiamo pensato di lavorare non soltanto per intensificare gli scambi commerciali ma anche per illustrare, per presentare le nostre imprese, le opportunità di investimento che ci sono in Mozambico, in particolare nel campo dell’agricoltura, dell’agroindustria, del turismo e dell’energia in particolare.

Mariangela Pira. Puo' dirci qualche parola sulla visita effettuata in concomitanza dal Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola?

Carlo Lo Cascio - Ambasciatore italiano a Maputo. E’ stata una visita con cui abbiamo voluto dare un chiaro segnale, come dicevo poco fa, dell’interesse del Governo italiano per le potenzialità in campo economico che il Mozambico ci offre oggi, e al tempo stesso per mostrare che l’azione, l’interesse, delle nostre imprese è sostenuta anche da una azione ad ampio raggio del Governo italiano.

Mariangela Pira. Bene, grazie mille dunque all’Ambasciatore Carlo Lo Cascio per essere stato qui con noi.


PARTE 4

PRESS REVIEW – IL MEGLIO DELLA STAMPA ESTERA

Rassegna stampa dal 10 al 16 settembre

Mariangela Pira. Inauguriamo oggi un nuovo spazio dedicato alla rassegna stampa estera. Una rassegna settimanale dei più significativi articoli quest’oggi apparsi appunto tra giovedì 10 e mercoledì 16 settembre.
Iniziamo subito con il Financial Times, lo vedete, riguarda soprattutto Confindustria che in Italia dubita che alcuni settori si riprenderanno. In particolare, l’articola fa il punto sull’economia italiana che sta iniziando ad emergere dalla quarta recessione, la più grave dal dopoguerra, tuttavia ci vorranno anni prima di tornare ai livelli precedenti la crisi. Alcuni settori non si riprenderanno mai del tutto. Questo è quanto prevede il Centro Studi di Confindustria, riportato dal Financial Times, in particolare un aumento del prodotto interno lordo dello 0,8%, supererà lo 0,2% stimato dalle istituzioni internazionali; quest’anno invece il Pil subirà una contrazione del 4,8%.

Andiamo avanti,  invece con il Wall Street Journal: come vedete nell’articolo, in questo caso ripreso dal 9 settembre, si fa il punto a un anno dal collasso di Lehman, che ha scioccato l’economia globale. Il mondo, dice l’articolo, è un posto diverso. La fine della banca di investimenti ha aggravato la peggiore recessione dai tempi della Grande Depressione, ha aperto la strada ad un ruolo più forte dei Governi nella gestione economica, nella diffusa convinzione che i mercati non potessero correggere se stessi. Non tutto però è cambiato, in particolare sul fronte della regolamentazione, sentiamo Martin Wolf, Chief Economist Commentator, editore associato del Financial Times, che fa proprio il punto sul ruolo dei governi, quando un gruppo come il Lehman Brothers fallisce, sentiamo.

Speciale Lehman un anno dopo
Lunedì 14 settembre tutto il giorno su Class CNBC

Martin Wolf – Financial Times. O permettiamo a queste banche di fallire in maniera ragionevolmente sicura, o i governi nazionali devono garantire di poter controllare il rischio cui queste si espongono, perché altrimenti, ed è la situazione attuale, in altre parole sto ripetendo quello che è stato detto dai due relatori che mi hanno preceduto, altrimenti queste banche giocano d’azzardo, con i soldi dei contribuenti, loro si prendono tutti i vantaggi, e quando succede qualcosa, ecco che i contribuenti pagano, raccolgono i cocci. Questo non è un sistema che possa essere tollerato da nessuno. Come ho già detto questa mattina, se si continua in questo lavoro votiamo un’altra crisi. Una crisi di tal dimensione che neppure i contribuenti potranno più salvarci, quella sarà la crisi finale.
Quindi la lezione che ho imparato, dalla crisi attuale, è una lezione terribile.

Mariangela Pira. E siamo al 9 settembre, sul Frankfurter Allgemeine Zeitung, un articolo editoriale di Frankenberger sulla questione Afghanistan, nel clamore suscitato dal tragico bombardamento di Kunduz venerdì scorso. Il governo statunitense è stato l’unico a rilevare la delicatezza della posizione tedesca, sostiene il quotidiano, Francia e Regno Unito non hanno esitato a puntare un dito accusatore contro Berlino, dimenticando che un tale atteggiamento avrebbe potuto minare la fragile base di consenso che sostiene l’intero apparato della missione.
Ultimiamo invece con il quotidiano Al-Sabah, il punto su Iraq e Siria, sponsorizzati dalla Turchia, si terranno ad Ankara e Istanbul due vertici tra Iraq e Siria, per cercare di superare la crisi bilaterale scoppiata dopo le accuse di Baghdad a Damasco, di ospitare gli autori dei sanguinosi attentati dello scorso agosto. Il portavoce del governo iracheno, Ali al-Dabaq, ha annunciato l’invio ad Ankara di una Delegazione che presenterà alla controparte siriana le prove in possesso del governo di Baghdad sul mercoledì di sangue, quando gli attentati al Ministero degli Esteri e delle Finanze, hanno causato la morte di oltre cento iracheni e il ferimento di altri duecento.


L’AGENDA DELLA SETTIMANA
 
Per gli appuntamenti della settimana: dal 24 al 26 settembre presso la Villa Reale di Monza si terrà il Forum annuale Unesco per la Cultura e le Industrie Culturali.
Dal 20 al 25 settembre, invece, il Ministro degli Esteri Franco Frattini parteciperà alla settimana dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.

Mariangela Pira. Anche voi potete diventare autori dello spot del servizio “dovesiamonelmondo.it”. Partecipare è molto semplice: andate su https://www.esteri.it/crealospot, l’indirizzo che vedete anche in sovrimpressione, iscrivetevi e compilate la scheda di partecipazione. L’obiettivo è realizzare i primi 15 secondi che saranno poi seguiti dall’intervento del Ministro Frattini che illustra le finalità di questo sito. I filmati si accettano fino alla fine del 2009 e le clip migliori saranno pubblicate sul canale “Youtube” della Farnesina , sul sito istituzionale e saranno trasmesse anche all’interno di questo notiziario.
Se volete fare delle proposte, dare dei suggerimenti perché no anche critiche a questo Telegiornale, io vi ricordo che è sempre possibile farlo all’indirizzo mail: esterinews@esteri.it

Vi ringrazio per averci seguito, e vi do appuntamento alla prossima settimana. Arrivederci.

 


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