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Governo Italiano

Esteri News - Il Tg della Diplomazia Italiana – 1 ottobre 2009

 

Esteri News - Il Tg della Diplomazia Italiana – 1 ottobre 2009

Forum Unesco per la cultura
Un ampio servizio sul Forum Unesco per la Cultura e le Industrie Culturali. L’opinione del Ministro Frattini e del Presidente Rcf. La mostra sulle eccellenze del made in Italy

Il Presidente del Pakistan a Roma
Presentare le opportunità di collaborazione tra il nostro Paese e il Pakistan. Questo uno degli obiettivi della visita del Presidente pakistano, Zardari a Roma

Matteo Ricci , un italiano amato dai Cinesi
La figura di Matteo Ricci, padre gesuita amato dai cinesi, viene ricordata dall’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai in una serie di eventi e in un film documentario di cui vedremo insieme le immagini

Assemblea  ONU
Infine un’intervista a tutto campo con il neo ambasciatore italiano a Washington, Giulio Terzi di Sant’Agata, che fa anche un bilancio dell’assemblea Onu.

Sergio Romano sulle elezioni tedesche
Abbiamo chiesto all’ambasciatore Sergio Romano, editorialista del Corriere della Sera, che cosa insegna il risultato elettorale tedesco

STORIE DI COPERTINA

Il Forum Unesco per la cultura

Mariangela Pira. Per la prima volta il Forum mondiale della Cultura si è tenuto a Monza, in Lombardia. Promosso dall’Unesco e sponsorizzato dalla Regione Lombardia, il Forum si propone di diventare una vera e propria Davos della cultura.
Si è parlato del valore fondamentale della cultura stessa, in particolare per un progresso sociale, economico ed intellettuale, su scala mondiale.
La cultura anche in termini economici, conta: sono stati numerosi gli studi che hanno dimostrato come il settore culturale possa avere un ruolo fondamentale nell’economia contemporanea. In particolare, proprio qui, a Monza presso la Villa Reale è stato presentato questo studio di The European House Ambrosetti, proprio sulla cultura e sulla creatività per la competitività del territorio, il posizionamento della Lombardia, in tal senso.
Al di là della Lombardia in questo Forum sono stati presenti numerosissimi Paesi. E’ stato evidenziato che la cultura può rappresentare una delle vie per uscire dalla crisi che stiamo attraversando, e soprattutto è una parte fondamentale dello sviluppo per quei Paesi che invece sono sottosviluppati. E’ una sfera nella quale una società esprime il suo rapporto con il resto del mondo. Costituisce la base delle identità positive che definiscono al contempo un individuo e un popolo. Come non esiste uno sviluppo senza uomini o popoli, così non ci può essere sviluppo se non è radicato profondamente in identità culturali forti.

Piergaetano Marchetti – Presidente Rcs. E’ un nuovo way of life che abbia elementi qualitativi che dia valore agli aspetti culturali, a visioni generali, e non solo al profitto a breve termine.

Mariangela Pira. All’interno del Forum Unesco anche una mostra, intitolata: «L’arte del saper fare bene italiano», con alcune punte di eccellenza: il libro, la Vespa, questo splendido abito che vedete alle mie spalle è un modello del ‘500, appartenuto alla famiglia de’ Medici, un modello come potete immaginare pregiatissimo.

Franco Frattini – Ministro degli Esteri. In un mondo che sta rapidamente cambiando, l’Italia ha una grande chance: quella di essere veramente portatrice di un messaggio che combina la cultura, la creatività, l’innovazione.


LE NOTIZIE DI OGGI

Conferenza del Presidente del Pakistan al Mae

Mariangela Pira. Il Ministro Frattini  ha incontrato alla Farnesina il Presidente pakistano Zardari. E’ stata l’occasione per presentare  le opportunità di collaborazione economica e commerciale tra i due Paesi; per questo erano anche presenti il Ministro di Stato per gli Investimenti del Pakistan e il nostro Vice Ministro per lo Sviluppo Economico, Urso. L’interscambio bilaterale è cresciuto negli ultimi  anni,  nel 2008 ha anche superato il miliardo, ma evidentemente gli investimenti sono ancora al di sotto delle potenzialità, e questo soprattutto per le condizioni di insicurezza nel paese pakistano.

Le attività della Cooperazione a Manila

Mariangela Pira. Abbiamo visto purtroppo in questi giorni con quale violenza si sia  abbattuto il tifone sulle Filippine, in particolare quelli che hanno origine nell’Oceano Pacifico e  che transitano attraverso le Filippine per poi dirigersi sul continente asiatico.
I programmi di emergenza della Cooperazione allo Sviluppo contribuiscono proprio alla normalizzazione  della condizione economica e sociale della popolazione attraverso il ripristino e la ricostruzione delle  abitazioni distrutte.
A Tagaytay e Quitago sorgono le  aree che ospiteranno le 150 abitazioni delle prime  vittime del tifone  Reminga.

Italian Researchers in Cina

Mariangela Pira. L’Italia, in termini di ricerca ha sempre  un notevole contributo alla comunità internazionale. La scorsa settimana l’Ambasciata d’Italia  a Pechino ha organizzato un convegno proprio su questo, dal titolo “Italian Researchers in China”, il contributo italiano al programma dell’Unione Europea  “Science and Technology  Fellowship in China”; la Commissione  Europea infatti ha varato questo programma per avvicinare l’Unione Europea e la Repubblica Popolare Cinese nel campo della ricerca scientifica e tecnologica. Nel 2009 sono stati selezionati  9 ricercatori italiani e il convegno è stato aperto dall’Ambasciatore italiano Riccardo Sessa.


Conferenza su Matteo Ricci

Mariangela Pira. Restiamo in Cina per parlare  del 400esimo anniversario della morte di Matteo Ricci, missionario italiano, figura che potrebbe essere simbolo della partecipazione italiana all'Expo 2010 di Shanghai. Chi è stato in Cina sa quanto il padre gesuita, che ha introdotto l’etica cattolica agli studenti e ai funzionari cinesi, sia conosciuto e amato in questo paese. L’Istituto Italiano di Cultura organizzerà una serie di eventi nella sua sede di Shanghai e nella Conferenza “L’avventura del Dizionario di Matteo Ricci” il Direttore Paolo Sabbatini ne ha presentato la vita.  Un’altra importante iniziativa di cui vedete alcune immagini, è "Matteo Ricci un gesuita nel regno del drago”, docufilm sulla sua vita del regista Gjon Kolndrekaj. Ricci, in cinese Li Madou, è citato dai più importanti politici cinesi quando vogliono riferirsi a un occidentale che ha avuto rapporti di alto livello e amicizia con loro.

Mostra su Michelangelo, Belgrado

Mariangela Pira. A Belgrado è stata inaugurata la mostra su Michelangelo all’Istituto Italiano di Cultura ed si è tenuto un forum sulle opportunità di investimento in Serbia. Il Forum è stato presieduto dal Vice Ministro allo Sviluppo Economico Adolfo Urso e dall’Ambasciatore d’Italia a Belgrado Armando Varricchio con Ice e Simest: si è discusso di strumenti finanziari e legislativi a sostegno della collaborazione tra imprese italiane e serbe. La mostra, dal titolo “Michelangelo: il Tondo Doni. Due disegni di Casa Buonarroti”, vede per la prima volta in mostra a Belgrado, due tra i più noti disegni di Michelangelo. E’ realizzata dall’Istituto Italiano di Cultura e dalla Fondazione Casa Buonarroti di Firenze.

Mostra Rinascimento italiano, Bielorussia

Mariangela Pira. Il Ministro Frattini è stato ieri in visita ufficiale in Bielorussia. Occasione propizia per inaugurare l’esposizione del dipinto di Paris Bordon al Museo Nazionale di Minsk, uno degli eventi del programma dedicato al Rinascimento italiano promosso dall’Istituto Italiano di Cultura. Con questo progetto, il primo sul Rinascimento in Bielorussia, si intende dare rilievo agli stretti rapporti intercorsi fra i due paesi in uno straordinario periodo storico in cui la cultura italiana ebbe una grande influenza sullo sviluppo di tutti i settori della vita sociale del Granducato, dando un impulso cruciale allo sviluppo della cultura nazionale anche grazie alla figura di Bona Sforza, Regina di Polonia, Principessa di Lituania e Granduchessa di Bari. La mostra si inserisce nell’ambito delle iniziative che mirano a dare nuovo slancio ai rapporti dell’Italia in senso lato con questo Paese già così amante delle cose italiane.

CANALE DIPLOMATICO

Assemblea ONU: risultati e prospettive

Andrea Fiano. Buongiorno Ambasciatore, grazie. Vorrei cominciare, se possibile, con un bilancio dei lavori dell’Assemblea Generale dal punto di vista dell’Italia e dal punto di vista della sua prospettiva.

Giulio Terzi - Amb. d’Italia negli USA. La 64ma Assemblea Generale è stata un’occasione di presenza ricchissima per la politica estera del nostro Paese. Una presenza che si è manifestata nella partecipazione diretta del Presidente del Consiglio alla Giornata di apertura del dibattito generale con i massimi leader presenti, quindi tra i primi 150 Capi di Stato e di Governo presenti, veramente fra i primissimi interventi. E’ stato ascoltato, da un’aula molto piena di delegazioni e ricca d’attenzione, l’intervento del presidente del Consiglio.
Questo è stato sicuramente il momento che ha segnato anche un raccordo visibile, concreto fra le grandi tematiche del clima, dell’economia, della crisi finanziaria e delle crisi internazionali, della riforma del sistema delle Nazioni Unite, un raccordo fra il Sistema G8 e Sistema Nazioni Unite.
E’ stato significativo perché avveniva alla vigilia del Vertice G20 di Pittsburgh ed è stato anche significativo perché ha dimostrato la capacità del nostro paese di fare veramente sistema fra tutte queste diverse componenti e tematiche trattate dall’Assemblea Generale. Infatti era presente anche il Ministro Frattini che assisteva il Presidente del Consiglio, era presente il Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che il giorno prima aveva  partecipato all’inaugurazione del Vertice sul cambiamenti climatici.
L’Italia a New York ha mantenuto una sua posizione decisa, chiara, affidabile, credibile di leadership. Una posizione che non è stata occasionale, non è nata in un momento. E’ stato il frutto di un percorso  degli ultimi tredici mesi, perseguito con grande tenacia dal Governo italiano, innanzitutto dal Ministro Frattini, ma con forte sostegno giorno per giorno dal Sottosegretario Vincenzo Scotti, per muovere l’intera rete diplomatica, per stabilire le alleanze giuste nelle  diverse regioni del mondo, per trovare delle idee nuove, propositive che facessero veramente apparire il nostro paese come il paese della riforma che porta alta la bandiera dell’efficienza e della credibilità del Consiglio di Sicurezza, ma cha al tempo stesso sia coerente con quelli che sono i suoi principi e i suoi interessi.

Andrea Fiano. Al di là del dossier, sicuramente c’è stato questo discorso sull’ambiente, l’impegno del Segretario Generale, i risultati ottenuti. Quali sono gli altri temi, gli altri dossier trattati da questa 64ma Assemblea Generale.

Giulio Terzi - Amb. d’Italia negli Usa. Le tematiche come sempre sono state moltissime, e hanno risposto a quelle che sono le priorità nazionali, di molti paesi interessati da conflitti, da questioni specifiche. Ma indubbiamente le questioni importanti sono state,dal punto di vista della sicurezza e della pace,quelle dell’Afghanistan, del Medio Oriente, dell’Iran, delle crisi africane ed anche la questione dell’Honduras e del negoziato, della mediazione che si sta svolgendo.

IL MEGLIO DELLA STAMPA ESTERA

Rassegna stampa dal 25 al 30 Settembre

Gianni Marotta. Benvenuti a questo  appuntamento con la Rassegna stampa dei giornali internazionali  dal 25 al 30 settembre. Ovviamente le elezioni in Germania sono state il tema principale di tutti i quotidiani esteri. Iniziamo proprio con il  Frankfurter Allgemeine Zeitung con un editoriale “Germania, elezioni: la vincitrice”. Un editoriale proprio  su Angela Merkel, per quanto non più con le  immani percentuali degli anni d’oro della CDU, Angela Merkel riesce ad accaparrarsi un’importante  vittoria nell’ultima consultazione elettorale. Il primo messaggio che filtra dalle segreterie delle due probabili forze di governo è inequivocabile: “Si continua sotto le insegne della Cancelliera Merkel” scrive l’editorialista del Frankfurter Allgemeine Zeitung.
E cambiamo pagina, passiamo al  New York Times; proprio continuando sulle elezioni tedesche, il titolo è emblematico “Uno spettro si aggira per l’Europa. Lo spettro del collasso lento del socialismo”. Anche nel mezzo di una delle maggiori crisi della storia del capitalismo, i partiti socialisti  europei non riescono a trovare parole in grado di convincere gli elettori, tanto meno riescono a ridurre i vantaggi delle destre. L’ultimo esempio si è visto il Germania dove domenica l’SPD ha ottenuto il peggior risultato della sua storia, ma qualcosa del genere si era già visto anche in Italia e Francia, sottolinea il quotidiano The New York Times. Sul risultato elettorale tedesco abbiamo intervistato l’ambasciatore  Sergio Romano, oggi editorialista del Corriere della Sera.


Le elezioni in Germania

Gianni Marotta. Cosa insegna questo risultato elettorale in Germania?

Sergio Romano – Editorialista RCS.  Si direbbe che l’opinione pubblica europea preferisca i partiti moderati e conservatori ai partiti progressisti. E’ abbastanza curioso perché in queste circostanze dovrebbe piuttosto preferire i partiti socialisti, socialdemocratici, ma non è così. Evidentemente preferiscono essere governate da persone che si ritiene abbiano maggiore esperienza. Non so se questo sia vero o no, ma così sembra essere orientata la pubblica opinione.

Gianni Marotta. Ecco è singolare che anche il fatto che l’SPD era alleato di governo nella coalizione della Merkel eppure è stato penalizzato in maniera pesante.

Sergio Romano. Sì, però non bisogna dimenticare che le ragioni della penalizzazione dell’SPD sono molto nobili. Fu il governo di Gerard Schoeder  che fece riforme molto importanti in Germania sul piano del mercato del lavoro, del sistema previdenziale che andavano nel senso di una maggiore liberalizzazione. Quelle riforme il partito le pagò, perché fu proprio in quel momento che l’ala massimalista della Linke si staccò e poi raccolse, per così dire, il capitale elettorale della Germania orientale dove esisteva ancora un elettorato post-comunista. Quindi, attenzione, l’SPD ha pagato ma ha pagato perché ha fatto delle cose utili per il paese.

Gianni Marotta. Invece, secondo lei, quanto ha inciso la vicenda Opel e quindi l’insistenza della Merkel a far sì che Opel finisse nelle mani di quella cordata che era sostanzialmente vista di buon occhio dal governo.

Sergio Romano. Io credo che la Merkel in quel particolare momento abbia deciso sulla base di considerazioni strettamente elettorali. Ha capito che la soluzione preferita dai sindacati era quella, perché era quella che garantiva maggiore occupazione o minori licenziamenti, e allora ha preso quella decisione semplicemente perché ha ritenuto che se avesse fatto il contrario, se avesse aperto il dialogo con altri partner, molto probabilmente questo le avrebbe nuociuto sul piano elettorale.
La Merkel è molto pragmatica ed è molto realista, e non sarà mai la signora Thatcher.

Gianni Marotta. Cambiamo argomento: Onu e G20, la stagione dei supervertici e l’attenzione è tutta concentrata sul Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. E’ stata un successo la prima partecipazione di Barack Obama all’Assemblea Generale della Nazioni Unite. Il nuovo Presidente può vantare almeno due successi: avere estorto a Mosca un mezzo impegno per appoggiare le sanzioni più dure contro l’Iran per bloccarne il programma nucleare e ad aver ottenuto dalla Cina e ancora dalla Russia un assenso di massima per mettere a punto un piano per contrastare la proliferazione degli arsenali atomici.
In tutto il suo intervento Obama ha cercato di dimostrare le profonde differenze fra la propria amministrazione e quella del suo predecessore George W. Bush.
E chiudiamo questa rassegna stampa con il quotidiano britannico The Guardian, e ci concentriamo sempre sul tema dell’Iran e il pericolo atomico. “L’Iran fuori controllo” , titola The Guardian, un’elezione rubata ha distrutto la società iraniana creando una delle crisi più profonde dalla rivoluzione islamica del ’79. Ora però il regime del Presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad dovrebbe mostrare pragmatismo e cedere alle pressioni internazionali sul suo programma nucleare. “E’ in gioco la sua stessa sopravvivenza”, sottolinea l’editorialista del The Guardian.
Ed è tutto con la rassegna stampa.

AGIRE per l’Africa

Mariangela Pira. in chiusura vi ricordo la campagna sociale della onlus AGIRE, sostenuta dalla Farnesina, dedicata alla raccolta fondi per finanziare le emergenze umanitarie in Repubblica Democratica del Congo, Sudan, e Somalia.
«AGIRE per l’Africa» è una raccolta fondi, dunque, istituita per finanziare gli 11 progetti delle Ong partner. Anche per voi è possibile partecipare, e potete farlo mandando un sms oppure chiamando da numero fisso al 48541, ripeto 48451, mi raccomando partecipate e con questo vi saluto e vi do appuntamento alla prossima settimana.


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