Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Esteri News – Il Tg  della Diplomazia italiana – 29 ottobre 2009

 

Esteri News – Il Tg  della Diplomazia italiana – 29 ottobre 2009

Settimana all’insegna dell’Europa

Settimana all’insegna dell’Europa. Parleremo del Consiglio Europeo e di quello degli Affari Generali e Relazioni Esterne. Il Trattato di Lisbona, la strategia sull’Afghanistan, l’avvio di un servizio diplomatico esterno dell’Unione europea, la cooperazione tra i Paesi del Mediterraneo.

International Space Station

International Space Station è il più grande progetto mai realizzato dopo quello che ha portato alla scoperta della Luna. Protagoniste anche due aziende italiane. 

Cooperazione intesa come co-sviluppo

Cooperazione intesa come co-sviluppo più che come dono. Se ne è discusso in un convegno. Vedremo insieme anche un progetto finanziato dalla cooperazione italiana in Libano.

Religioni e relazioni internazionali

Il tema delle religioni e relazioni internazionali nell’era della globalizzazione è stato al centro di un seminario organizzato da Ispi, Ministero degli Esteri e Provincia di Trento.


Storie di copertina

Consiglio Affari Generali e Relazioni Esterne

Mariangela Pira.  Benvenuti è stata una settimana davvero all’insegna dell’Europa per la politica estera italiana e del vecchio continente. Noi cerchiamo subito di fare il punto su questa settimana importante, collegandoci con Bruxelles dove per noi c’è Ferdinando Nelli Feroci, Capo della Rappresentanza italiana presso l’Unione europea. Benvenuto Ambasciatore, grazie per essere con noi.

Ferdinando Nelli Feroci - Amb. Italia all’UE. Grazie a voi, buongiorno.

Mariangela Pira. Quali sono stati secondo lei i temi più importanti emersi questa settimana?

Ferdinando Nelli Feroci – Amb. Italia all’UE. Il tema più importante è la preparazione  del Consiglio europeo che si svolgerà qui giovedì e venerdì. Ne abbiamo parlato al Consiglio dei Ministri degli Esteri martedì scorso e lunedì scorso a Lussemburgo.

Mariangela Pira. Uno dei temi più importanti, anche la strategia europea nei confronti dell’Afghanistan, visto anche il recente attentato proprio nella capitale afgana. 

Ferdinando Nelli Feroci – Amb. Italia all’UE. Questo è sicuramente uno degli argomenti che verranno discussi anche dai Capi di Stato e di Governo giovedì e venerdì. C’è il consenso su un documento che riassume gli impegni che l’Unione europea intende portare avanti in Afghanistan soprattutto nel settore dell’assistenza al Governo afgano, nel rafforzamento delle istituzioni locali e nel rafforzamento del rule of law come processo di accompagnamento dell’azione che stanno svolgendo le truppe dell’Isaf sul territorio.

Consiglio Europeo e CAGRE

Mariangela Pira. Sul fronte invece del Trattato di Lisbona, Ambasciatore, le vorrei chiedere un’opinione. Secondo lei sono stati fatti dei passi avanti in questi giorni?

Ferdinando Nelli Feroci – Amb. Italia all’UE. In maniera molto riservata la Presidenza svedese sta portando avanti un negoziato con il Governo della Repubblica ceca per cercare di risolvere il problema della richiesta posta qualche settimana fa dal Presidente Klaus che ha chiesto una clausola di opt out dall’applicazione dei principi della Carta dei Diritti fondamentali. Dovremmo essere vicini ad una soluzione, aspettiamo però una pronuncia della Corte Costituzionale ceca sul nuovo ricorso presentato dai 17 senatori e ci auguriamo che la Corte Costituzionale si possa pronunciare al più presto possibile, ma certo non prima del 3 novembre.

Mariangela Pira. Sul fronte invece della situazione economica non possiamo dimenticare che comunque il rallentamento continua ad esserci, c’è questo dollaro debole che continua a penalizzare anche l’esportazione dell’Unione europea. Sul fronte appunto dell’economia che cosa si è detto?

Ferdinando Nelli Feroci – Amb. Italia all’UE. Sul fronte dell’economia non ci aspettiamo cose particolarmente innovative da questo Consiglio europeo. Il lavoro avviato prosegue. Si tratta di definire tempi, criteri e modalità di una strategia di uscita, la cosiddetta exit strategy , dalle misure di sostegno che sono state disposte dall’Unione e dai Governo degli Stati membri e tutto questo non sarà possibile realisticamente prima del 2011, l’importante è che lo si faccia insieme in maniera coordinata. Prosegue però il lavoro avviato per migliorare la regolamentazione dei sistemi dei mercati finanziari per rafforzare la vigilanza su banche e istituzioni finanziarie a livello europeo; prosegue l’impegno per lavorare per la definizione di un quadro di coordinamento macro-economico a livello globale così come definito dal vertice di Pittsburg, dal Vertice G20 di Pittsburg.

Mariangela Pira. Bene ringrazio per questi suoi commenti Ferdinando Nelli Feroci, Capo della Rappresentanza italiana presso l’Unione europea. Grazie mille Ambasciatore, a presto.

Ferdinando Nelli Feroci – Amb. Italia all’UE. Grazie a lei.

LE NOTIZIE DI OGGI

International Space Station
Mariangela Pira. Dopo quello che ha portato alla scoperta della Luna, International Space Station è il più grande progetto spaziale mai realizzato. Punta all’implementazione di una nuova stazione spaziale, coinvolge 16 paesi in tutto il mondo. E l’Italia offre il supporto tecnico con 2 aziende d’eccellenza, sono Alenia Space e Altec. Perché il pubblico comprenda le potenzialità del progetto, le due società hanno organizzato una mostra virtuale su supporto informatico, con foto, animazioni che spiegano l’uso delle varie componenti. La mostra si inserisce nell’ambito della IX settimana della Lingua.

Forum Italia-Giordania
Mariangela Pira. Si è tenuto a Milano in occasione della visita ufficiale in Italia dei reali di Giordania il Jordan-Italy Business Forum, in cui il re Abdullah ha incontrato i rappresentanti del mondo politico ed economico italiano. Dieci gli accordi siglati per lo sviluppo della cooperazione economica tra i due paesi e numerosissimi i one to one tra business leader italiani e giordani. Presenti il Ministro Scajola, il sottosegretario agli Esteri Craxi e il presidente della regione Lombardia Formigoni.

Maen Nsour – Ceo Jordan Invest. Board. Stiamo cercando di portare le relazioni economiche e commerciali a livello di quelle politiche, al momento eccellenti. Invitiamo le aziende italiane perché investano non solo in Giordania, ma che la considerino una porta di ingresso per l’intera regione.

Michele Appendino – D.G. Solar Ventures. La Giordania è uno dei Paesi con la migliore irradiazione del mondo. Ha bisogno di energia e quindi è uno dei posti migliori per sfruttare questa fonte energetica.

‘Dal Dono al co-sviluppo’
Mariangela Pira.
‘Dal Dono al co-sviluppo’, questo il titolo di un convegno organizzato a Milano al quale ha partecipato telefonicamente anche il Direttore Generale della Cooperazione allo Sviluppo, Elisabetta Belloni. Come spiega il titolo, si è riflettuto sul passaggio da un’ottica di dono ad una di co-sviluppo, che pone delle domande a tutti gli attori coinvolti nella cooperazione. Dal come evitare la duplicazione degli sforzi alla razionalizzazione degli interventi per accrescerne efficacia ed efficienza.

Jean Bossuyt – Dir. Strategia ECOPM. Bisogna cercare di ancorare maggiormente i modelli di cooperazione alla realtà, e bisogna conoscerli. Questa, a mio avviso, è una prima rivoluzione da attuare; in secondo luogo, è necessario che ciascun attore che è partecipe alla cooperazione: la società civile, i governi locali, lo stato centrale, i soggetti multilaterali dell’Unione europea, facciano cose diverse e non le stesse cose. Ciascun attore deve avere la sua specificità. E dunque, ad esempio, il governo locale, la regione, potranno realizzare delle cose meravigliose, ma non realizzare le classiche forme di aiuto. Semmai realizzare delle forme di cooperazione più adatte al loro ruolo.

Roberto Formigoni – Pres. Regione Lombardia. Questo progetto in Tunisia che abbiamo chiamato “La Medina”, che serve a formare professionalità nuove, in Tunisia, a stimolare la nascita di piccole e medie imprese, che poi saranno amiche delle nostre piccole e medie imprese.

L’Ospedale di Zaharni
Mariangela Pira.
La Cooperazione finanzia un progetto da 470mila euro di riabilitazione e supporto all’ospedale psichiatrico libanese  ‘Al Fanar’  di Zaharny, in collaborazione con l’amministrazione dell’ospedale e la ong italiana CTM. La cerimonia di avvio dell’iniziativa si è svolta alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia, Gabriele Checchia. L’obiettivo è ripristinare le condizioni igieniche basilari, la capacità di ricovero del centro, provvedere all’equipaggiamento, al riscaldamento e alla ristrutturazione interna dell’edificio. L’iniziativa rientra nel programma di emergenza Ross, volta a promuovere lo sviluppo socioeconomico del paese.


Canale Diplomatico

Le religioni e la politica internazionale

Gianni Marotta. Come le religioni possono influenzare le relazioni internazionali nell’era della globalizzazione. Se ne è discusso a Trento nel corso di un seminario organizzato dal Ministro degli Affari Esteri in collaborazione con l’Istituto di Politica internazionale nell’ambito dell’iniziativa Alliance of civilizations  in collaborazione anche con la Provincia di Trento.

Pasquale Ferrara – Capo Unità Analisi e  Prog. Mae. Il fenomeno religioso non ha avuto una particolare considerazione come pure avrebbe meritato nelle analisi delle relazioni internazionali negli ultimi anni. Noi diplomatici sappiamo tutto sulla non proliferazione, sui diritti umani oppure sulla liberalizzazione degli scambi ma, per varie ragioni, abbiamo dedicato poca attenzione a questo tema che non è solo un tema culturale, è un tema strutturale nell’articolazione delle relazioni internazionali.

Boris Biancheri – Presidente ISPI. La Religione è importante non in quanto trattata come tale, o raramente trattata come tale nelle relazioni internazionali, è importante come componente nazionale e quindi come uno dei dati che devono essere tenuti presenti perché si deve sapere chi è il proprio interlocutore. La forza dominante della religione, la crescente forza dominante della religione all’interno delle realtà nazionali che condizionano gli atteggiamenti degli Stati.

Gianni Marotta. Proprio per smussare questo condizionamento sulle realtà nazionali la Conferenza Mondiale delle Religioni per la Pace svolge un ruolo determinante nel cercare di fermare la guerra, ridurre le povertà, proteggere la terra.

Luigi De Salvia – Segretario Generale Italia WCRP. Uno degli obiettivi centrali è quello di affrontare il problema dei conflitti anche dal punto di vista del ruolo che in questo hanno le religioni quando sono vissute come identità in competizione, in modo iperdifensivo ecc. e con quali partners lavorare per una sicurezza condivisa che è un concetto che vuole andare oltre quelli classici che riguardano la sicurezza cioè la sicurezza dello Stato, la sicurezza dell’individuo ecc.

Gianni Marotta. In un’epoca di violenza e di integralismo il dialogo interreligioso può costituire la strada per un nuovo cammino di pace come ha voluto testimoniare Ben Mollov, docente israeliano

Ben Mollov – Bar-llan University – Israele. La mia interpretazione sul conflitto arabo-israeliano in Medio Oriente si basa sul fatto che è sì molto influenzata dall’aspetto religioso perché la religione condiziona stili di vita anche in maniera indiretta. Quindi non ci sono alternative per fuggire dalla dimensione religiosa. La religione può essere positiva o negativa, può rivestire entrambi gli aspetti, può condurre  alla vita, al rispetto dell’individuo, può enfatizzare l’idea dell’uomo creato dallo Spirito o ad immagine di Dio,  ma dall’altro può condurre al militarismo, alle Crociate, questi sono i problemi di qualsiasi situazione. Noi cerchiamo di far emergere gli aspetti positivi della religione  che riguardano la comprensione delle identità, come arrivare ad una comprensione reciproca in tutta l’area del Medio Oriente e cercare di connettere gli alti valori, le aspirazioni con i valori dell’ebraismo e dell’islam in Medio Oriente.

PRESS REVIEW

IL MEGLIO DELLA STAMPA ESTERA

Rassegna Stampa dal 22 al 28 ottobre

Gianni Marotta. Benvenuti a questo nuovo appuntamento con la rassegna stampa. Lo spazio dedicato alla rassegna settimanale degli articoli comparsi sulla stampa internazionale da giovedì 22 a mercoledì 28 ottobre.
Iran, Turchia, dollaro e ex-Jugoslavia i temi che approfondiremo oggi. Iniziamo subito con la Turchia, con un articolo del quotidiano spagnolo El Pais, del 23 ottobre. I Primi Ministri di Russia, Italia e Turchia hanno raggiunto un accordo per la costruzione di gasdotti destinati a portare carburante in Europa dal Mar Nero, dal Mar Baltico e dal Mar Mediterraneo. Il russo Vladimir Putin ha incontrato a Sanpietroburgo il Capo del Governo italiano, Silvio Berlusconi, al quale si è aggiunto in video conferenza il suo omologo turco Erdogan. Putin ha invitato i suoi ospiti ad accelerare la costruzione del gasdotto South Stream, che pomperà gas dalla Russia alla Bulgaria per poi portarlo nei Balcani e in altre zone dell’Europa. Si tratta di un progetto al quale il gigante russo Gazprom collabora con l’italiana Eni.
Sempre questione Turchia, questa volta ne parlano il Financial Times e l’International Herald Tribune: “Turkey turns eastwords”, la Turchia guarda ad est. Il Presidente francese Sarkozy, scrive il Financial Times, si è collocato nel gruppo dei leader europei fortemente contrari all’ingresso della Turchia nell’Unione europea. E’ circa mezzo secolo che la Turchia bussa alla porta dell’Europa con la richiesta di aderire al mercato comune. Il governo del Primo Ministro, Erdogan, sottolinea l’articolo, data la posizione strategica del paese, come crocevia tra est ed ovest, ha deciso di orientarsi verso est, ha contatti con la Siria, si è riavvicinato l’Iraq, ha aumentato i legami commerciali con l’Arabia Saudita e gli Stati del Golfo. Le relazioni con la Russia sono cordiali e quelle con la Grecia stabili.
E adesso approfondiamo la questione del dollaro: “Dolar perturbador”, scrive il quotidiano spagnolo El Pais, senza essere un fenomeno nuovo, il deprezzamento del dollaro costituisce un ostacolo aggiunto al recupero delle economie europee. La discesa della principale moneta di riserva è un ostacolo alla crescita della Unione Europea. La riserva federale statunitense non ha fretta di elevare il prezzo del denaro. Sarebbe un errore se emergesse un orgoglio della Banca Centrale Europea sulla base di un apprezzamento della moneta comune che genera più danni che vantaggi agli europei, scrive il quotidiano spagnolo.
Su questo argomento abbiamo sentito uno dei più importanti manager italiani di una società multinazionale.

Carlo Bozzotti – Pres. e Amm. Del. STM. E credo che questa volatilità sia tra l’altro un problema serio per la sostenibilità diciamo per un recupero, un ricovery sostenable, come si dice, riteniamo anche che francamente il dollaro è troppo debole, diventa sempre più difficile per le società europee.

Gianni Marotta. La questione nucleare dell’Iran nell’articolo del quotidiano arabo Al Safir del 26 ottobre.
Iran: gli ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) sono arrivati in Iran per ispezionare l'impianto di Qom. Per l'Iran, permettere l'ispezione è stato un gesto di buona volontà verso l'Occidente, con l'obbiettivo di interagire costruttivamente per la soluzione della disputa sul programma nucleare iraniano. Per la prima volta l'Iran ha annunciato che il suo reattore di ricerca ha bisogno di soli 30 chilogrammi di uranio arricchito. Preferisce perciò trasferire all'estero 300 kg di uranio da trattare invece dei 1.200 suggeriti nella bozza di accordo messa a punto dagli Stati Uniti, da Russia e Francia.
E concludiamo con un articolo del Frankfurter Allgemeine Zeitung sull’Ex-Yugoslavia: "La tensione sta crescendo". Parlando in un'intervista proprio al quotidiano tedesco, l'Alto rappresentante della comunità internazionale a Sarajevo, Valentin Inzko parla dei rischi di nuove fratture nella società bosniaca a più di dieci anni dalla fine del conflitto.
Ed è tutto con la rassegna stampa.

esterinews@esteri.it
Mariangela Pira. E’ tutto per questa puntata di Esteri News, vi ringrazio per averci seguito e vi do appuntamento alla prossima settimana. Arrivederci.

 

 


861
 Valuta questo sito