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Governo Italiano

Esteri News - Il TG della Diplomazia Italiana – Edizione del 21 gennaio 2010

 

Esteri News - Il TG della Diplomazia Italiana – Edizione del 21 gennaio 2010

EMERGENZA HAITI
Un approfondimento sulla tragedia che ha colpito Haiti: il paese prima del terremoto, gli aiuti della comunità internazionale , il futuro dell’isola.

LA COOPERAZIONE IN GUATEMALA
Anche il Guatemala è stato colpito dal sisma sebbene non ci siano state vittime. Vi parleremo di alcuni progetti della Cooperazione italiana nel paese.

LISBONA & IL SISTEMA ITALIA Il ruolo del sistema Italia nella società e nell’economia del Portogallo e le opportunità che questo mercato offre alle nostre imprese

ENEL E ANSALDO VINCENTI ALL’ESTERO Enel e Ansaldo si confermano due gruppi vincenti all’estero con due importanti progetti, rispettivamente in Algeria e Danimarca.

STORIA DI COPERTINA

Il terremoto di Haiti
Mariangela Pira. La storia di copertina di oggi è dedicata all’emergenza Haiti. Cercheremo di capire la posizione del nostro Paese per quanto concerne proprio il terremoto, che ha colpito lo sfortunato Paese, e vedremo anche le posizione delle Ong.Ricordiamo che ci sono 3 milioni di persone che hanno bisogno di aiuto. Il nostro Paese non è presente ad Haiti con una Rappresentanza diplomatica, con un ufficio di Cooperazione, nonostante questo ha deciso di istituire a Roma e a Port-au-Prince, un’unità permanente dedicata proprio alla gestione di questa emergenza.Ne parleremo in studio con la professoressa Antonella Mori, ricercatrice dell’Istituto Studi Latinoamericani e docente dell’Università Bocconi, benvenuta.

Antonella Mori. Grazie, buongiorno.

Mariangela Pira. E subito Professoressa guardiamo insieme un servizio che fa il punto su quanto, e su che cosa era Haiti prima del terremoto. Vediamo.

Gianni Marotta. Come era Haiti prima del terremoto: 10 milioni di abitanti, la maggior parte dei quali, 7 su 10 vivono con meno di 2 dollari al giorno, mentre 6 abitanti su 10 sono senza lavoro. Haiti è il Paese più povero, non solo del Centroamerica, ma di tutto il continente. Un prodotto interno lordo di 7miliardi di dollari, rappresentato in prevalenza da agricoltura e turismo, ritmi di crescita dell’1,3% all’anno, che non bastano a riequilibrare lo scompenso della bilancia commerciale che ogni anno registra un rosso di 1 miliardo e mezzo di dollari. Il terremoto, evidentemente, va a peggiorare una situazione già precaria. L’anno scorso l’Italia aveva destinato 1 milione di euro nell’ambito del programma alimentare mondiale dell’ONU . Dopo il terremoto intende accelerare le procedure per azzerare il debito complessivo residuo di Haiti che ammonta a 40milioni,430mila euro. L’eliminazione completa della posizione debitoria consentirà alle varie cooperazioni di ricominciare ad approvare programmi a credito di aiuto a favore del Paese. Inoltre l’impegno finanziario globale italiano in questa prima fase ammonta a 5milioni 700mila euro. Proprio alcuni giorni fa il Ministero della Difesa ha inviato ad Haiti la Portaerei Cavour della Marina Militare con lo scopo di fornire una base d’appoggio per le squadre di operatori italiani e di altri partner presenti.

Mariangela Pira. Ecco, Professoressa una tragedia insomma che in qualche modo si poteva evitare, forse.

Antonella Mori – Università Bocconi. E’ una tragedia naturalmente il terremoto è difficile da evitare. Il problema è che veramente successa una tragedia in un Paese che era già molto disastrato. Perchè, come abbiamo sentito, è un Paese che ha delle Istituzioni molto deboli, è un Paese che ha il primato della corruzione più elevata, come corruzione percepita, di tutto il continente latinoamericano e dei Carabi. E’ il Paese se lo guardiamo in una prospettiva un po’ più storica, ma solo degli ultimi 20 anni, dove ogni anno il reddito pro capite è diminuito del 2%. Nel senso che la popolazione comunque cresce e la crescita invece economica è stata molto bassa. Quindi è un Paese veramente molto, molto debole, purtroppo il terremoto è accaduto lì.

Mariangela Pira. L’Unione europea, ha intanto, promesso 400 milioni di euro di aiuti ad Haiti. La Commissione ha dichiarato che contribuirà con 330 milioni di euro per aiuti nel lungo termine e 92 milioni di euro in aiuti extra da parte degli Stati membri.In sede europea era presente per il Ministero degli esteri il Sottosegretario Scotti.Noi in tema di aiuti abbiamo sentito Giovan Battista Verderame del Ministero degli Esteri.

Amb. Giovan Battista Verderame – D.G. Paesi Americhe Mae. Dobbiamo sperare che tutta la solidarietà della comunità internazionale possa essere messa a frutto, con uno sforzo congiunto, anche dai governanti di Haiti, perché il Paese possa veramente, finalmente avviarsi verso un cammino di maggiore solidità interna e di maggiore benessere per il proprio popolo.

Mariangela Pira. Ecco un altro commento, Professoressa, da questo punto di vista.

Antonella Mori – Università Bocconi. Sì, io vorrei che ieri ho provato e guardato tutti gli aiuti che fino adesso sono stati stanziati dalle più grosse istituzioni internazionali, incluso l’Unione europea, volevo dire che ormai la cifra stanziata, stanziata, promessa, è già circa un miliardo e cento milioni di dollari, incluso l’Unione europea, gli Stati Uniti, Banca Mondiale e Banca Interamericana di Sviluppo. Quindi circa il 17% del Pil di oggi di Haiti. Se questi soldi si riescono ad usare bene, questo veramente costituisce un nucleo di speranza per il futuro per il Paese. Perché sono tantissime risorse.

Mariangela Pira. Ecco sentiamo subito in collegamento anche Paolo Ferrara della Ong “Terre des hommes”, presente ad Haiti in questo momento proprio per portare gli aiuti. Ferrara, com’è la situazione? Benvenuto.

Paolo Ferrara – Terre des hommes. La situazione è molto complicata, è drammatica. E’ difficile portare aiuti perché le strade di Haiti non sono praticabili, se non in alcuni quartieri, quindi l’operazione sul campo è complessa. Mancano quelle che sono, perché è difficile recapitarle, gli strumenti tipici di un intervento di emergenza come questo. Perché tende o scavatori non sono praticamente esistenti in questo momento, se non con alcune eccezioni, nonostante questo il lavoro viene fatto, viene fatto a mano, come si suol dire, viene fatto anche usando mezzi di fortuna come le moto e usando anche tende improvvisate fatte con lenzuola o con altri oggetti domestici.

Mariangela Pira. Bene, grazie a Paolo Ferrara da “Terre des hommes”, grazie per essere stato con noi. Intanto fatemi ricordare che attraverso l’Onlus Agire troverete anche le informazioni su www.agire.it , è possibile anche dare un proprio contributo, lo vedete anche nel grafico, si possono donare 2 euro mandando un sms al 48541, con sms da cellulare Tim e Vodafone oppure chiamando da rete fissa a Telecom Italia.Io ringrazio la Professoressa Antonella Mori per essere stata con noi, grazie mille e ci vediamo tra pochissimo invece con le notizie della settimana.

Antonella Mori – Università Bocconi. Grazie mille.

Le Notizie della Settimana

Strap: Economia: Ingresso di Enel in Algeria

Mariangela Pira. Enel, società quotata a Piazza Affari, fa il suo ingresso in Algeria. Una mossa che si inserisce in un contesto di consolidata e intensa collaborazione con i partner del bacino del Mediterraneo. Il Ministro Frattini ha auspicato che il contratto firmato dal Gruppo possa rappresentare la base di partenza per l’avvio di nuove collaborazioni con le Autorità di Algeri.

Fulvio Conti, A.d. Enel – Questo Accordo che abbiamo siglato con grandi e importanti aziende del settore dove noi siamo co-protagonisti ci consente di realizzare l’obiettivo di ottenere gas per i nostri consumi e di importare gas di nostra produzione. L’azienda Enel è un’azienda che nella sua dimensione multinazionale e nella sua ricerca di un’integrazione verticale, è un protagonista positivo di sviluppo delle relazioni tra paesi e credo che questo apprezzamento ci dia conforto a proseguire su questa strada.

Economia: Ansaldo protagonista a Copenhagen

Mariangela Pira. L’azienda italiana Ansaldo ha vinto la gara d’appalto indetta dalla Società Metro Copenhagen per l’esercizio e la gestione della linea metropolitana della Capitale danese fino al 2015, con un’opzione per altri successivi tre anni. Uno dei più sofisticati sistemi metropolitani mai visti prima in Europa. Ansaldo ha già contribuito a questa metro in fase di costruzione e poi con responsabilità per l’esercizio e la manutenzione della metropolitana.XXI Giochi Olimpici di Vancouver

Mariangela Pira. A Villa Madama c’è stato il saluto del Governo alla squadra italiana che partecipa ai XXI Giochi Olimpici invernali, a Vancouver dal 12 al 28 febbraio 2010 e ai X Giochi Paralimpici dal 12 al 21 marzo. Alla cerimonia a Villa Madama sono intervenuti il Ministro Frattini e il Sottosegretario alla Presidenza Letta. Testimonial dell’evento Alberto Tomba, che dopo gli altri interventi ha ceduto la parola a Giorgio di Centa, alfiere della squadra italiana.

La Cooperazione in Guatemala

Mariangela Pira. Come sapete, questa settimana anche il Guatemala è stato protagonista con un terremoto di magnitudo 6, che ha fatto tremare la costa che si affaccia sul Pacifico, per intenderci, al confine con El Salvador. Per fortuna senza vittime. Nel Paese l’Ambasciata d’Italia è attiva con diversi programmi, tra cui un programma d’emergenza contro la denutrizione dei bambini con l’OMS che garantirà un’adeguata assistenza a oltre mille bambini minori di cinque anni. Secondo l’Onu 400.000 famiglie in Guatemala rischiano di soffrire la fame a causa della siccità che sta colpendo il Centroamerica dallo scorso luglio. La Cooperazione prevede, oltre al sostegno ai programmi eseguiti nel Paese dalle Ong, anche il finanziamento diretto di un progetto di produzione agricola nel dipartimento di Zacapa ed il supporto al Centro di Recupero Nutrizionale dell’Ospedale di Chimaltenango

Canale Diplomatico

Il Portogallo e il sistema Italia

Mariangela Pira. La recente entrata in vigore del Trattato di Lisbona ha dato il via ad una nuova fase nel processo di integrazione europea. In questo filmato che è stato realizzato dall’Ambasciata italiana in Portogallo cerchiamo di capire più da vicino il Paese iberico sotto la cui Presidenza di turno dell’Unione europea è stato concluso questo importante Accordo multilaterale. All’interno del filmato, di cui per ovvie ragioni vedremo solamente un estratto, è stata rivolta particolare attenzione al ruolo svolto dal Sistema Italia, l’interno della società e dell’economia lusitana, con particolare attenzione alle opportunità di business per le nostre imprese. Vediamo.

Lisbona: il ruolo del sistema Italia

Dopo il suo ingresso nella Comunità europea nel 1986 a braccetto con la vicina Spagna, il Portogallo ha impresso una notevole accelerazione al suo sviluppo. Infatti, il paese iberico che era rimasto isolato a causa della dittatura salazarista e in condizioni di forte arretratezza, grazie a un rapido processo di integrazione europea ha saputo per tempo cogliere la sfida della globalizzazione, l’attenzione alla semplificazione amministrativa e all’innovazione tecnologica, le riforme in materia di educazione e formazione, le politiche di sostegno alla piccole e medie imprese agli investimenti esteri, unita agli investimenti pubblici in grandi infrastrutture. Anche le relazioni economiche e commerciali del Portogallo con l’Italia potranno trarre un nuovo impulso. L’Ambasciata d’Italia a Lisbona insieme al locale Ufficio Ice, all’Istituto Italiano di Cultura ed alla Camera di Commercio italiana per il Portogallo, si propone sempre più come riferimento e centro di aggregazione degli interessi economici nazionali su questo mercato.Per rafforzare gli stretti rapporti di amicizia e collaborazione esistenti tra Italia e Portogallo è arrivata anche la firma di un Protocollo bilaterale di cooperazione politica avvenuta in occasione della visita a Lisbona, nella scorsa primavera, del Sottosegretario agli Esteri Senatore Alfredo Mantica.

Alfredo Mantica – Sottosegretario agli Esteri. Ci auguriamo che questo nuovo ciclo di rapporti con il Portogallo sia anche un aiuto alle imprese italiane, che già operano in Portogallo, per uno sviluppo ulteriore dei nostri rapporti commerciali.

Stefano Solfaroli – A.d. Fiat Auto Portogallo. Fiat Portogallo è nata il 10 maggio del 1929, ha quindi 80 anni. Oggi è una grande azienda di vertice nel mercato automobilistico portoghese e distribuisce una gamma che va dalle vetture utilitarie fino ai grandi camion attraverso Iveco in ogni segmento, con una posizione di vertice.Oggi ha una rete di concessionari e ha circa 1.500 dipendenti e fattura 500 milioni di euro. E’ quindi una presenza importante nel mercato automobilistico portoghese. L’Italia è il quarto fornitore del Portogallo con una quota che nel 2008 raggiungeva il 5,3% del totale delle importazioni lusitane.

Davide Scialpi – Dir. Gen. Calzedonia. Abbiamo aperto in circa 8 anni 150 punti vendita e il primo anno il fatturato è stato circa di 1 milione di euro, mentre nel 2008 siamo arrivati a 50milioni di euro.

Santi Cianci – A.d. Generali Portogallo. Il Gruppo Generali è presente in Portogallo fin dal 1942. Negli ultimi 4 anni abbiamo avuto un incremento totale di circa il 70% per cui oggi siamo con circa 170 milioni di euro di fatturato con rilevanti e interessanti risultati in termini di redditività.

PRESS REVIEW

IL MEGLIO DELLA STAMPA ESTERA

Rassegna stampa 14-20 gennaio 2010

Gianni Marotta. Benvenuti alla Rassegna Stampa, lo spazio dedicato agli articoli più significativi comparsi sulla stampa internazionale da giovedì 14 a mercoledì 20 gennaio. Iniziamo subito con la Somalia: visita del Ministro degli Esteri italiano Franco Frattini. Il New York Times del 15 gennaio dedica un articolo all’iniziativa del Governo italiano di appoggio ai Ministri del Governo somalo nella lotta contro i ribelli islamici. L’articolo riporta la dichiarazione del Ministro degli Esteri italiano Franco Frattini: l’Italia finanzierà le operazioni di sicurezza nazionale del Governo Ahmed, non abbiamo alternative se non quelle di appoggiare l’attuale Governo, ha affermato il Ministro italiano.

Altro tema di cui parla il New York Times è gli attacchi che si sono verificati a Kabul, capitale dell’Afghanistan, il 18 gennaio scorso. Infatti è stato colpito il cuore del Governo afgano: diversi obiettivi della capitale fra cui il palazzo del Presidente Hamid Karzai, il Ministero della Giustizia e la sede della Banca centrale. Il francese Le figaro, nell’edizione del 19 gennaio sostiene che gli attacchi indeboliscono ulteriormente Karzai, incapace di imporre la formazione di Governo, l’Assemblea parlamentare né ad ottenere la fiducia dei Paesi occidentali. Tutto ciò getta un’ombra sull’imminente Conferenza di Londra, prevista per il prossimo 28 gennaio, che secondo il quotidiano potrebbe costituire per Karzai la possibilità di conquistare maggiore legittimità.

Altro tema è quello della visita del Papa Benedetto XVI alla Sinagoga di Roma.
La visita ripresa dal New York Times del 19 gennaio che sostiene che la visita del Pontefice ha provato ad allentare le tensioni fra cattolici ed ebrei, anche se ormai aleggia una domanda: la Chiesa cattolica ha fatto abbastanza per l’olocausto? Per questo motivo alcuni Rabbini hanno boicottato la visita. Anche i francesi Liberation, Le Monde e Le Figaro il 18 gennaio scorso hanno ripreso la visita del Papa Benedetto XVI affermando che l’atteggiamento di Pio XII nei confronti della Shoah ha aleggiato sulla sua prima visita, pur senza citarlo, afferma Le Figaro, Ratzinger ne ha preso le parti durante l’Olocausto il Presidente della Comunita Ebraica di Roma, Riccardo Pacifici ha solennemente chiesto l’apertura degli archivi del Vaticano.Situazione dell’economia pubblica in Grecia, riprendiamo un articolo del Wall Street Journal del 19 gennaio. Nei mercati finanziari il dibattito è aperto sul rischio rappresentato dalla Grecia per l’Unione Monetaria Europea da una parte aumentano i prezzi dei cosiddetti Credit Default Swop legati al Paese che ha il deficit di bilancio più alto dell’area euro dall’altra le conseguenze sulla valuta europea che dopo i problemi greci nelle ultime settimane ha ceduto il 5% del suo valore nei confronti del dollaro. E sulla situazione del debito pubblico greco abbiamo sentito il Responsabile valute di Deutsche Bank, Bilal Hafeez.

Bilal Hafeez - Responsabile valute di Deutsche Bank. Se guardiamo alla reazione del cambio euro-dollaro, le cattive notizie arrivate dalla Grecia qualche settimana fa, osserviamo una rapida discesa ma ora eventuali altri sviluppi negativi credo siano stati già assorbiti dal mercato e dal cambio mentre non credo che la stessa cosa sia successa per altri Paesi in difficoltà come per esempio la Spagna.

Gianni Martotta. Ed è tutto per la Rassegna Stampa.

Mariangela Pira. Questo è tutto, io vi ricordo la casella postale esterinews@esteri.it .Grazie per averci seguito e ci rivediamo alla prossima puntata di Esteri News. Arrivederci

 


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