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Governo Italiano

Esteri News - Il TG della Diplomazia Italiana – Edizione del 4 marzo 2010

 

Esteri News - Il TG della Diplomazia Italiana – Edizione del 4 marzo 2010

LA VISITA DI NAPOLITANO A BRUXELLES

Il ruolo dell’Italia nell’Unione Europea e nella Nato. Parleremo della visita a Bruxelles del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, accompagnato dal Ministro degli Esteri Franco Frattini.

FORUM DEL MEDITERRANEO A ROMA

L’area del Mediterraneo come crocevia delle relazioni politiche e commerciali tra Europa, Africa e Medio Oriente. Se ne è discusso a Roma nel corso di un apposito Forum.

MISSIONE IN URUGUAY E BOLIVIA

Missione del Sottosegretario Vincenzo Scotti in Uruguay e Bolivia. Due paesi che presentano interessanti opportunità per le imprese italiane.

“IL MONDO SI GLOCALIZZA?”

Il mondo si glocalizza: come essere incisivi a livello locale ma agendo in un contesto globalizzato. Il ruolo della diplomazia italiana.

STORIA DI COPERTINA

Visita di Napolitano a Bruxelles

Mariangela Pira. Bentornati a Esteri News parliamo oggi della visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Regno del Belgio, alla Nato e alle Istituzioni europee, iniziata il 2 marzo, che si conclude oggi.

Il Capo dello Stato è accompagnato dal Ministro degli Esteri Franco Frattini. In testa all’agenda del Capo dello Stato la sollecitazione a definire ancora, una volta per tutte, un’Unione Europea in grado di essere un soggetto credibile sulla scena internazionale.

La visita del Presidente Napolitano a Bruxelles

Mariangela Pira. Rilancio dell’Unione Europea, dunque, ma non solo. La visita del Presidente Napolitano è iniziata con il colloquio con Re Alberto II che ha permesso di rafforzare le ottime relazioni già esistenti tra i due Paesi. Il Belgio è concentrato sulla Presidenza di turno dell’Unione Europea che inizierà il primo luglio prossimo.

Il Ministro degli Esteri belga, Vanackere, sarà a Roma il 9 marzo per illustrare al Ministro Frattini le priorità della futura Presidenza.

Grande spazio anche alle relazioni fra Nato e Unione Europea che vivono da tempo una fase di stallo. Napolitano ha incontrato il Segretario Generale della Nato, Anders Rasmussen, con cui ha potuto parlare della necessità di un energico rilancio di questa relazione. Per migliorarle è richiesta un’iniziativa di forte leadership politica e una piena responsabilità di entrambe le organizzazioni.

Il nodo centrale rimane il ruolo marginale della Turchia e la sua frustrazione nei confronti dell’Unione europea; sul versante Nato, la difficoltà di sviluppare una collaborazione strutturata con l’Ue in materia di capacità civili e non solo militare.

Napolitano ha chiesto alla Nato di aprire alla Russia perché abbiamo bisogno sia dentro e non fuori – ha affermato – prima di partecipare a una sessione straordinaria del Consiglio Atlantico.

Il Presidente e Rasmussen hanno parlato anche di Afghanistan. “Siamo lì anche per difendere gli interessi italiani ed europei”, ha detto Napolitano.

Mercoledì la giornata è stata dedicata alla visita alle istituzioni europee. Napolitano è stato protagonista di una conferenza stampa congiunta con il Presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso. E’ stata l’occasione per parlare di crisi economica che ha investito l’Ue, da cui non si può prescindere; nel 2009 il Pil dell’Unione si è contratto del 4%.

Giorgio Napolitano – Presidente della Repubblica. Non c’è nessun singolo Stato membro dell’Unione europea, per quanto forte, per quanto importante, che possa da solo reggere le sfide del dopo crisi e in generale le sfide della globalizzazione. Potremo soltanto attraverso un rafforzamento della nostra capacità di decisione e di azione comune salvaguardare il ruolo essenziale dell’Europa nel mondo globale. Grazie.

Mariangela Pira. In questa fase è fondamentale preservare la stabilità finanziaria dell’Unione e dell’area euro, così come la promozione di una strategia di crescita sostenibile che permetta di rafforzare la competitività dell’Unione europea sulla scena internazionale e creare occupazione.

LE NOTIZIE DELLA SETTIMANA

Perché investire in Islanda

Mariangela Pira. E iniziamo le notizie con le tante opportunità di investimento in Islanda: dall’energia, all’innovazione, al turismo. Se ne è discusso alla Country Presentation organizzata a Milano dal Trade Council of Iceland e dal Comune che ha visto la partecipazione dell’Ambasciatore islandese e di numerosi esponenti del mondo istituzionale e imprenditoriale del Paese. Un’occasione per presentare le opportunità commerciali e ampliare le occasioni di collaborazione con le imprese italiane.

Thorir Ibsen – Ambasciatore Islanda a Parigi. Italia e Islanda sono alleati di lunga data della Nato e abbiamo un rapporto di cooperazione con l’Italia che dura da decenni e da ultimo con il Paese che sta richiedendo l’ingresso nell’Unione Europea, facciamo molto affidamento sul ruolo che l’Italia può svolgere. Le strette relazioni tra Italia e Islanda avranno senz’altro delle ricadute positive.

Olga Clausen – Console d’Islanda a Milano. Il governo in questa occasione sta facendo tutto per stimolare i rapporti commerciali ma anche culturali diciamo tra i Paesi.

Adriana Sartor – Promos Milano. Può essere anche un bell’esperimento organizzare missioni, non solo missioni ma anche contatti estremamente qualificati e qualificanti che aprono un business alle nostre imprese e al tempo stesso aprono anche possibilità di investimento per il nostro Paese.

Il mondo si glocalizza?

Mariangela Pira. Il mondo si glocalizza: come essere incisivi a livello locale ma agendo in un contesto globalizzato. Questo il tema di un convegno organizzato la settimana scorsa dall’Istituto Italo-Latino Americano e introdotto dal Sottosegretario agli Esteri Scotti. In queste immagini ci spiega come negli ultimi decenni si sia accentuata l’iniziativa delle regioni in tal senso.

Vincenzo Scotti – Sottosegr. agli Esteri. Negli ultimi anni si è accentuata notevolmente l’iniziativa delle Regioni e stiamo cercando di coordinare tutto questo all’interno di una visione strategica nazionale comune in modo tale da poter funzionare come Sistema Italia a livello internazionale. Questo è stato il risultato di un’intesa tra il Ministero e le Regioni; noi siamo consapevoli delle potenzialità che le Regioni hanno di aiutare e sostenere politiche di internazionalizzazione e politiche estere del nostro Paese.

Missione di Scotti in Uruguay e in Bolivia

Mariangela Pira. E sono state Uruguay e Bolivia le tappe della missione che il Sottosegretario Scotti conclude oggi. Ha assistito all’insediamento del nuovo presidente uruguaiano José “Pepe” Mujica, evento al quale ha partecipato anche il Segretario di Stato americano Clinton. La presenza di Scotti dimostra la rinnovata attenzione dell’Italia nei confronti dei paesi latino americani.

A La Paz invece Scotti ha incontrato il capo di Stato boliviano Evo Morales e i rappresentanti di importanti ministeri, quali quello dello Sviluppo Economico, delle Opere Pubbliche e delle Miniere: lo sfruttamento del litio è in testa all'agenda economica di La Paz. Considerato il nuovo eldorado, emerge come uno dei componenti più importanti dei mercati finanziari. Gli investitori scommettono che sarà fondamentale in futuro per il mercato dell'auto elettrica.

L’Italia, sia in Uruguay sia in Bolivia, è poi attiva con molti progetti della Cooperazione

Il giovane cinema italiano a Mosca

Mariangela Pira. Il giovane cinema italiano fa tappa a Mosca con il festival N.I.C.E arrivato alla sua tredicesima edizione. Da oggi fino all’8 marzo presso il cinema “35 mm” sarà possibile vedere le sette pellicole in concorso. Da Fortapasc, regia di Marco Risi, vincitore di vari premi e presentato al Festival del Cinema di Roma, che narra la storia di Giancarlo Siani, il giornalista napoletano ucciso dalla camorra, a Viola di Mare, storia di un amore saffico interpretato dalle bravissime Valeria Solarino e Isabella Ragonese; a Lezione 21 che vede il debutto dietro la macchina da presa dello scrittore Alessandro Baricco. Il Festival è organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Mosca.

Fragmenta, di Francesco Vaccarone

Mariangela Pira. Dopo il successo avuto a gennaio presso la prestigiosa sede del Parlamento europeo, dal 9 marzo si apre presso l’Istituto Italiano di Cultura a Strasburgo la mostra di dipinti Fragmenta, di Francesco Vaccarone. L’ opera dell’artista spezzino è una pregiata testimonianza dell’Arte italiana del XX e XXI secolo.

La mostra, che vede allineati 32 importanti dipinti eseguiti dal ‘72 ad oggi, apre una finestra sul mondo artistico e interiore di questo pittore che ha attraversato gran parte delle avanguardie italiane della seconda metà del ‘900. Un mosaico tematico che l’artista ha cominciato a comporre fin da giovanissimo, indagando sull’anima dell’uomo e trasmettendone inquietudini e dubbi.

Nei suoi temi riemerge costantemente il rapporto vitale con la sua terra d’origine, la Liguria: lì si ritorna e la si rievoca anche girando il mondo. Resterà aperta fino al 9 aprile.

CANALE DIPLOMATICO

Forum economico del Mediterraneo a Roma

Janina Landau. Rafforzare il ruolo dell’Italia come crocevia dello sviluppo economico del bacino del Mediterraneo, approfondire le opportunità di business per il rilancio dell’export.

Stefania Craxi – Sottoseg. agli Esteri. Il Mae è molto impegnato a sostenere tutte le iniziative che si rivolgono allo sviluppo della Regione, abbiamo messo a disposizione anche di questa iniziativa di oggi la rete diplomatica, che ha consentito la presenza importante di operatori e di esponenti del mondo mediterraneo.

Janina Landau. Questi gli obiettivi principali del secondo Forum Economico del Mediterraneo giunto alla seconda edizione dopo quella di Palermo del 2006.

Claudio Scajola – Min. Sviluppo Economico. Vogliamo avere un’attenzione particolare e forte nei confronti dei paesi del Mediterraneo, in modo specifico: l’Egitto. Siamo i primi partner commerciali e pure in periodo di crisi sono cresciuti i nostri rapporti. L’area del Mediterraneo è un’area di 600 milioni di abitanti. Il Mediterraneo sta tornando ad essere il punto di incontro delle merci dall’Oriente verso l’Europa.

Emma Marcegaglia – Pres. Confindustria. Molti di questi Paesi hanno grandissimi progetti di investimento nelle infrastrutture. Queste sono opportunità di lavoro molto importanti per le nostre imprese. Quindi noi come Confindustria continuiamo con un impegno significativo verso questi Paesi, l’abbiamo già fatto in passato, continueremo, stiamo ragionando su un’area per le imprese italiane in Libia, andremo anche nei prossimi mesi in questi Paesi quindi riteniamo una grande opportunità per le nostre imprese un maggiore, come dire, interscambio e anche possibilità di internazionalizzazione di investimenti diretti delle nostre imprese in questi Paesi.

Janina Landau . 600 imprese di cui oltre 200 straniere, 1300 incontri bilaterali, questi i numeri della due giorni di lavori organizzata a Roma dall’ICE, Confindustria e ABI con il sostegno del Ministero dello Sviluppo Economico e del MAE. Durante la manifestazione si sono svolti seminari sulle tematiche di: acqua, energia, high tech, logistica e distribuzione.

Presidente, fondamentale il supporto delle banche anche in quest’area del Mediterraneo?

Corrado Faissola – Pres. ABI. Assolutamente, d’altronde nei Paesi, nei due grandi Paesi che sono bagnati dal Mediterraneo orientale, la Turchia e l’Egitto, la presenza delle nostre banche è molto importante tanto è vero che i due nostri principali gruppi hanno due banche controllate e sono tra le principali banche del Paese. Comunque io spero, penso che, in futuro, con lo sviluppo dell’integrazione dei mercati dell’area sud del Maditerraneo e l’Unione europea si presenteranno altre opportunità di business anche nei Paesi dove attualmente la nostra presenza è ancora limitata.

PRESS REVIEW

IL MEGLIO DELLA STAMPA ESTERA

Rassegna stampa 25 febbraio-3 marzo 2010

Gianni Marotta. Eccoci giunti all’appuntamento con la Rassegna stampa, gli articoli più significativi comparsi sulla stampa estera da giovedì 25 febbraio a mercoledì 3 marzo

IRAQ VERSO LE ELEZIONI

Iniziamo subito con il tema Iraq verso le elezioni, riprendiamo il quotidiano iracheno Al Zaman, del primo marzo che cita Papa Benedetto XVI che chiede aiuto al governo iracheno e condanna gli assassini e la deportazione forzata dei cristiani iracheni. Una folla di iracheni ha protestato a Roma, in piazza di San Pietro, e altri invece per le strade di Baghdad e Mossul. Il governo iracheno mantiene il silenzio distratto dalla campagna elettorale per il voto legislativo del 7 marzo.

E il settimanale americano Newsweek, del primo marzo, in vista delle elezioni dedica un approfondimento all’Iraq. L’articolo sostiene che l’ex Presidente americano Bush aveva ragione. In Iraq ha portato una democrazia, tumultuosa e problematica. “Iraqrazia” la chiama nell’articolo il generale americano Petraeus.

STATI UNITI

New York Times del primo marzo: alcuni collaboratori del Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama confermano l’intenzione del Presidente di rimuovere migliaia di armi dall’arsenale atomico americano. L’amministrazione però non dichiarerà formalmente che gli Stati Uniti non saranno mai i primi a fare ricorso ad un ordigno nucleare.

Sentenza Google

El Mundo del 26 febbraio. Il governo statunitense esprime il suo disappunto per la condanna a sei mesi di carcere di tre dirigenti di Google Italia da parte del tribunale di Milano per la divulgazione nel 2006 di un video offensivo. L’ambasciatore statunitense in Italia, David Thorne, si è detto sorpreso per la decisione citando il messaggio di libertà sul web lanciato dal Segretario di Stato Hillary Clinton, riguardo ai problemi di Google in Cina.

Anche il Time del 26 febbraio scrive di questa decisione, e sostiene che di fatto essa accende un dibattito sulla libertà di informazione nel web e sulle responsabilità legali delle società che vi operano rispetto ai contenuti caricati dagli utenti.

The Economist del 26 febbraio, sempre su Google, dice che era soltanto questione di tempo perché la società americana si trovasse nei guai dal punto di vista dell'antitrust. E ricorda come la condanna sia giunta nello stesso giorno in cui è stata annunciata l'apertura di un'inchiesta da parte dell'autorità europea per la concorrenza.

Unione Europea – Trattato di Lisbona

Il Frankfurter Allgemeine Zeitung, del primo marzo: nell’editoriale offre un’interessante analisi e si domanda se a soli tre mesi dall'approvazione del Trattato di Lisbona i sostenitori dell' "integrazione europea" siano soddisfatti: la crisi greca e il fallimento della Conferenza sull’ambiente di Copenhagen sottolineano la crisi della giovane leadership dell'Unione europea.

E a tal proposito abbiamo sentito Antonio Villafranca dell’Ispi

Antonio Villafranca - Ispi. Ci abbiamo messo in Europa 10 anni per passare dal Trattato di Nizza al Trattato di Lisbona, quindi inevitabilmente il Trattato di Lisbona nasce vecchio, perché nasce secondo una logica e secondo anche delle necessità ovviamente diverse da quelle che sono quelle attuali e soprattutto quelle che sono emerse con la crisi negli ultimi due e quindi inevitabilmente ci sono grandi lacune, ovviamente, nel Trattato, soprattutto per quanto riguarda la costruzione dell’euro che affronta dopo 10 anni dalla sua introduzione una crisi che in realtà era inattesa e che paga alcuni suoi peccati originali. Il più importante era quello di credere che senza uno stretto coordinamento delle politiche economiche, l’unione monetaria potesse creare convergenza da sé, ecco, che bastasse l’unione monetaria per creare appunto convergenza in Europa. Questo non è stato, ai mercati è stato chiesto di guardare all’intera eurozona, piuttosto che alle contraddizioni che si creavano al loro interno. I mercati ci hanno creduto per alcuni anni, poi alla fine hanno guardato a quelle che sono le debolezze appunto della costruzione europea e ovviamente hanno fatto pagare.

Gianni Marotta. Chiudiamo con il The Guardian del 1° marzo, Germania e Francia sono contrarie alla campagna della britannica Catherine Ashton, alto rappresentante per la politica estera europea. Berlino e Parigi temono in particolare una prominenza di funzionari britannici nel nuovo servizio diplomatico dell'Unione Europea proposto proprio dalla Ashton.

Ed è tutto per la Rassegna Stampa

Mariangela Pira. Grazie a Gianni Marotta ed è tutto per questa puntata di Esteri News. Io vi ringrazio per averci seguito, vi ricordo anche il nostro indirizzo di posta elettronica esterinews@esteri.it. Grazie ancora e vi do appuntamento alla prossima settimana. Arrivederci


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