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Governo Italiano

Esteri News - Il TG della Diplomazia Italiana – Edizione del 18 marzo 2010

 

Esteri News - Il TG della Diplomazia Italiana – Edizione del 18 marzo 2010
LA VISITA DI NAPOLITANO IN SIRIA

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in Siria con il Ministro degli Esteri Franco Frattini. Obiettivo della visita quello di favorire il processo di apertura e sviluppo della Siria ed il suo coinvolgimento a favore della stabilità dell’area mediorientale.

AFGHANISTAN MEDIA FORUM

L’Afghanistan Media Forum, a Roma dal 15 al 20 marzo. Per far conoscere ad un gruppo di giornalisti afgani l’impegno e la presenza dell’Italia in Afghanistan.

LE RELAZIONI ITALIA-COREA

Le relazioni bilaterali tra Italia e Corea sono positive e dinamiche, ma necessitano di ulteriore impulso per un incremento dei flussi commerciali e degli investimenti.

TELEMEDICINA IN IRAQ

Vi parleremo di un progetto di cooperazione: un servizio di telemedicina che collega il Policlinico Umberto I con alcuni ospedali iracheni.

STORIA DI COPERTINA

Afghanistan Media Forum

Mariangela Pira. E siamo qui a Roma per seguire i lavori dell’ Afghanistan Media Forum, dal 15 al 20 marzo la giornata clou è stata mercoledì 17 con l’intervento del Ministro degli Esteri, Franco Frattini. Un forum importante per stabilire un contatto con i media afghani attraverso di essi con l’opinione pubblica in Afghanistan un contatto che finora era un po’ mancato ma adesso i tempi sono maturi per sviluppare questa conoscenza comune. Cento radio, trenta stazioni televisive, dieci agenzie di stampa, questi i numeri, importantissimi dei media in Afghanistan dunque in questo momento lavorare insieme si può.

Mariangela Pira. Lei si era fatto promotore di una Conferenza Internazionale a Kabul, è un progetto che è stato accantonato oppure esiste ancora?

Franco Frattini – Ministro degli Esteri. E’ un progetto che si realizzerà entro l’estate, è stato già deciso che vi sarà una sessione per i Ministri degli Esteri a Kabul, prima dell’estate si svolgerà, io credo che sarà nel mese di giugno ma la data non è stata ancora decisa.

Mariangela Pira. Nel corso del suo intervento il Ministro Frattini ha toccato tanti punti nevralgici del problema afghano dalla sicurezza ai diritti umani alla questione della cooperazione civile. Parlando di terrorismo il Ministro è stato molto chiaro: occorre cooperare con tutte quelle persone povere che evidentemente vengono arruolate dai talebani solo perché non hanno da mangiare invece bisogna lottare con fermezza contro i terroristi.

Franco Frattini – Ministro degli Esteri. Dobbiamo cominciare a considerare coloro che si sono uniti ai talebani per disperazione e per povertà. Gente che ha perso il lavoro ma non ha nessuna connotazione ideologica, non sono legati ad Al Qaeda, dobbiamo offrire loro un lavoro legale, promuovendo ad esempio piccole imprese sul territorio, proporre loro di rinunciare definitivamente alla violenza e al terrorismo e garantire una reinclusione sociale. Se questo sarà possibile noi potremo riconciliarci con loro. Ma una cosa è chiara, nessuno di coloro che ha ucciso i nostri soldati, nessuno di coloro che sono legati ad Al Qaeda potrà essere reintegrato.

Sediq Seddiqqi – Government Media Center. Uno dei problemi principali in Afghanistan è la sicurezza. Il Governo è aiutato dalla Comunità Internazionale, ma se pensate che non possa gestire questo problema aiutatelo a cercare questa capacity building.

Mariangela Pira. Nel corso del Forum si è svolto un vero e proprio dibattito tra giornalisti afghani, stranieri e italiani. Da parte dei giornalisti afghani sono giunte anche proposte interessanti come quella, per esempio, di far studiare 40-50 afghani nelle Università e nei Licei italiani perché possano imparare al meglio la cultura del nostro Paese e in questo modo formarsi. Il Ministro Frattini, sentita questa proposta ha detto che l’accoglierà e la valuterà.

Franco Frattini – Ministro degli Esteri. È una proposta che io condivido, la studieremo rapidamente, posso dirvi che il mio collega, il Ministro degli Esteri dell’Afghanistan mi ha chiesto di organizzare dei corsi di formazione per il personale diplomatico, che io ho già accettato, ma non ci sono soltanto i diplomatici, ci sono altre categorie di laureati o di studenti o di professionisti. Noi siamo pronti ad organizzare delle borse di studio, quindi dei corsi di formazione in Italia.

Mariangela Pira. Abbiamo anche potuto parlare con alcuni dei giornalisti afghani presenti. Sentiamo cosa ci hanno detto su temi cruciali per l’Afghanistan in questo momento.

Nila Akbari – BBC Herat. Le donne vivono in Afghanistan una situazione difficile, ma la comunità internazionale nell’approcciare le donne afghane deve usare formule afghane non modelli occidentali.

Ghulani Masomee – Tolo TV. L’Italia è molto attiva in Afghanistan e sta dando un vero contributo per la ricostruzione di ospedali e altre infrastrutture e noi siamo molto contenti di tutto questo.

LE NOTIZIE DELLA SETTIMANA

La visita di Napolitano in Siria, 17-20 marzo

Mariangela Pira. La visita del Presidente Napolitano in Siria, accompagnato dal Ministro Frattini, vuol dare un ulteriore slancio alle relazioni tra Roma e Damasco e impulso alla stabilizzazione dell’area mediorientale a partire dal processo di pace israelo-palestinese, su cui la Siria può esercitare una certa influenza.

L’Italia ritiene che i siriani - se proseguono il percorso d’apertura intrapreso da Assad - possano avere un ruolo centrale negli equilibri regionali. Pensiamo per esempio al ruolo costruttivo svolto a favore della nascita del nuovo governo libanese. Da parte italiana inoltre, si ritiene che la firma dell’Accordo di Associazione condurrebbe a un importante salto di qualità nei rapporti con l’Unione europea, favorendo in questo modo lo sviluppo economico siriano.

L’Italia è uno dei partner commerciali più importanti della Siria: il primo tra tutti i paesi europei ed occidentali nell’export e il secondo in Europa nelle importazioni di prodotti siriani. Forte il nostro legame culturale con il paese - La Siria è uno dei partner più importanti per quanto riguarda la collaborazione in ambito archeologico - e in termini di cooperazione allo sviluppo l’impegno complessivo negli ultimi 9 anni ha superato i 170 milioni di euro.

Winning Italy: Frattini premia Rossi

Mariangela Pira. Premiare lo sport in quanto uno dei settori in cui si esprime l’eccellenza italiana nel mondo. Questo lo scopo di Winning Italy, la cerimonia che si è tenuta a Villa Madama con il Ministro Frattini. Ha premiato Valentino Rossi consegnandogli il Winning Italy Award numero 1 e con l’occasione ha raccolto anche il mondo delle imprese che contribuisce significativamente al Moto GP. “Abbiamo scelto Valentino perché ha fatto suonare l’inno d’Italia 103 volte”, così ha detto il Ministro. Lo sport ha contribuito all’eccellenza italiana nel mondo, diffondendo la creatività, il design e lo stile made in Italy.

“Esempi di eccellenza che rafforzano il sistema-paese” ha sottolineato il Segretario Generale del Mae, l’Ambasciatore Massolo, “oggi proporsi come sistema-paese è l’unico modo per essere competitivi sulla scena internazionale. Il Mae è in grado di svolgere una funzione di coordinamento in tal senso.

Durante la premiazione i due cronisti Guido Meda e Massimo Angeletti hanno potuto anche fare un’intervista al Valentino nazionale. Sentiamo cosa ha detto ai microfoni dei giornalisti.

Valentino Rossi- Campione del mondo Moto GP. E’ un grandissimo onore, ero anche emozionato, mi sudavano anche le mani quindi ..

Però è bello essere così legato all’Italia e fra poco iniziamo, quindi speriamo anche quest’anno di fare un bel campionato.

Conferenza annuale Mae-Banca d’Italia

Mariangela Pira. E si è tenuta a Palazzo Koch la III Conferenza Banca d’Italia-Mae degli Addetti Finanziari in servizio presso la Rete Diplomatica. Nel suo indirizzo di saluto di fronte, tra gli altri, al Governatore Draghi il Ministro Frattini ha sottolineato l’importanza di questo incontro annuale per esaminare i principali punti sensibili delle relazioni internazionali sul fronte delle politiche di sicurezza e di sostenibilità finanziaria.

Per questo è importante una collaborazione tra Mae e Banca d’Italia nel rispetto dei differenti ruoli.

Tutto il mondo è stato protagonista di una gravissima crisi finanziaria, l’Italia si è fatta spesso portavoce delle necessità di nuove regole. Per il mondo finanziario e di un ruolo più incisivo dell’Unione europea.

Frattini ha anche ricordato, in tal senso, il ruolo incisivo che ha svolto il Governatore Draghi quale capo del Financial Stability Board.

E adesso vi parliamo di un bel progetto di cooperazione tra Italia e Iraq. Scopriamo di che cosa si tratta nel servizio di Janina Landau.

COOPERAZIONE ITALIA-IRAQ

La cooperazione Italia-Iraq

Janina Landau. Ci troviamo all’interno della Sala Conferenza del Policlinico Umberto I, in particolare il reparto di ematologia, e come potete vedere alle mie spalle, è in corso una tele-conferenza, che settimanalmente vede coinvolti dei medici iracheni con una equipe di medici italiani. Lo scopo è quello di analizzare casi ed individuare dei protocolli di cura nei minori affetti da leucemie in forma acuta.

Janina Landau. Che cosa pensa di questa cooperazione tra Italia e Iraq?

Salma Al Hadad - Medico, Baghdad. Naturalmente è una cooperazione molto importante. Apprezziamo tantissimo l’impegno dei colleghi italiani, dell’Università di Roma, che approvano il nostro lavoro, tramite la tele-conferenza. Noi abbiamo un apporto in termini di educazione scientifica, di programmi scientifici nuovi da utilizzare. E’ uno sforzo importante, noi speriamo che questo progetto possa continuare per l’impatto positivo della cura dei nostri bambini e una migliore chance di sopravvivenza per i bambini iracheni.

Abbiamo, ovviamente, degli strumenti limitati qui in Iraq, quindi, pensate quanto sia importante per noi la diagnosi esatta di un trattamento per i bambini.

Alessandro Guarino – Intersos. L’Ambasciata in Iraq ci ha sempre dato tantissima collaborazione, sia a livello di supporto nel momento in cui i medici dovevano venire dall’Iraq in Italia, sia per convegni internazionali, che per riunioni di coordinamento, ed anche ci ha dato un grandissimo supporto logistico.

L’anno dell’Italia in Albania

Mariangela Pira. Il 14 marzo ha aperto i battenti “Italia e Albania 2010: due popoli, una mare , un’amicizia”. Oltre 80 eventi di cultura, politica economia e sport che fino a giugno celebreranno il forte legame tra i due Paesi, testimoniato dalla comunità albanese in Italia, circa 400 mila persone, la comunità straniera - secondo la Caritas - più integrata nel tessuto nazionale. 84 mila studenti albanesi studiano nelle scuole italiane e 20 mila sono presenti nelle università: l’italiano infatti è la prima lingua in Albania. La manifestazione è stata promossa dall’Ambasciata italiana a Tirana - nelle immagini vedete proprio l’Ambasciatore Saba d’Elia - in collaborazione con soggetti istituzionali e privati italiani e albanesi. L’obiettivo è consolidare il ruolo dell’Italia in un Paese che continua a crescere e che offre, anche dal punto di vista economico, interessanti prospettive per le nostre aziende. Senza dimenticare il ruolo fondamentale svolto dalla Cooperazione italiana per la ricostruzione dell’Albania negli anni ’90. A dimostrazione dell’attenzione rivolta al Paese, la visita del Ministro Frattini il 12 aprile e quella del Presidente della Camera Fini con altri ministri.

CANALE DIPLOMATICO

Italia-Corea: Partenariato in evoluzione

Mariangela Pira. Il dossier della settimana di oggi vuole approfondire le relazioni tra Italia e Corea del Sud. Relazioni che hanno subito un nuovo slancio dopo la recente visita del Presidente della Repubblica Napolitano accompagnato dal Ministro degli Esteri proprio in Corea. Una visita che ha rappresentato un ulteriore salto di qualità per le relazioni bilaterali tra i due Paesi.

La Corea del Sud rappresenta agli occhi del mondo una straordinaria storia di successo. Successo nel consolidamento di una matura democrazia, nell’incredibile crescita economica, nella capacità di perseguire lo sviluppo investendo nell’educazione, nella ricerca e nell’attenzione alla sostenibilità ambientale.

Thomas Han – Università di Hankuk, Seoul. La Chiesa Cattolica in Corea ha dato grandi contributi alla modernizzazione della Corea in diversi sensi. Proprio ha fatto cambiare il modo di pensare, lo stile di vita.

Magari portandoci anche delle cose diciamo scientifiche, avanzate, occidentali di quell’epoca.

La Chiesa Cattolica in Corea ha dato un grande contributo anche a favore della promozione dei diritti umani e quindi in questo senso l’Italia ha giocato proprio un ruolo determinante nel corso della modernizzazione della Corea.

Mariangela Pira. In uno auspicato scenario di ripresa dell’economia mondiale, l’Italia guarda con estrema attenzione al mercato coreano, una realtà fortemente competitiva dove deve mantenere e rafforzare le proprie posizioni con un’attiva politica promozionale, orientata sia ai settori tradizionali, sia ai settori di nuova tecnologia.

In tale contesto merita speciale menzione la collaborazione che si va sviluppando tra Milano e la città di Incheon e che vede sorgere una zona di iniziative fieristiche, culturali ed economiche dal nome “Milano design city” nell’ambito di un nuovo polo di sviluppo in costruzione in quella città.

Per fare un bilancio del rapporto bilaterale tra i due Paesi in tutti gli ambiti del suo sviluppo, si è tenuto a Milano il IV Forum Italia-Corea.

Numerosi i temi di particolare rilevanza che sono stati affrontati: la prospettiva dell’entrata in vigore dell’Accordo di libero scambio tra l’Unione europea e la Corea del Sud, la convergenza strategica italo-coreana sulle grandi questioni di respiro globale, il rilancio dell’interscambio e degli investimenti reciproci, il rafforzamento delle relazioni scientifiche e tecnologiche.

Al momento l’Italia in ambito Ue mantiene la posizione di terzo paese fornitore della Corea del Sud e di ottavo acquirente, con importazioni pari a circa 2,7 miliardi di dollari.

Sforzi ulteriori per incrementare l’interscambio possono e debbono essere compiuti.

Stefania Craxi – Sottosegretario agli Esteri. Gli scambi abbracciano i campi della tecnologia, della scienza, dell’arte, della cultura del design. Certo bisogna lavorare molto di più e meglio sul fronte degli investimenti diretti

Mariangela Pira. Ecco, da questo punto di vista che cosa avete intenzione di fare, diciamo, per migliorarli?

Stefania Craxi – Sottosegretario agli Esteri. Per esempio la creazione di questo Community Business Forum tra Italia e Corea potrà essere un ottimo strumento.

Giuseppe Pessullo – Dirett. Ufficio Ice, Soul. Tutti e due abbiamo il Pil che si fonda frontalmente sull’esportazione, ma non solo. Le nostre esportazioni sono fondamentalmente complementari e non concorrenziali. Noi importiamo praticamente dalla Corea macchinari, macchine per l’industria, ma anche automobili, navi, perché sono i primi produttori mondiali nella cantieristica. Prodotti che noi difficilmente potremmo fare al nostro interno. Noi esportiamo viceversa da loro, i prodotti, anche noi i macchinari per l’industria che sono complementari a quelli che importiamo da loro. Nello stesso tempo esportiamo anche i nostri buoni prodotti di consumo.

Attilio M. Iannucci – Ministero degli Esteri. Credo che da parte della media e piccola imprenditoria italiana non ci sia ancora la consapevolezza piena delle grandi opportunità che ci sono in Corea del Sud.

Il livello del nostro commercio non è soddisfacente, e quello degli investimenti ancora meno soddisfacente di fronte a tante possibilità di realizzazioni, dal momento che le economie dei due Paesi sono assolutamente complementari. Loro cercano quello che noi facciamo, e noi possiamo vendere quello che loro ci chiedono.

Giuseppe Morandini – Consigliere Ice. Non è un Paese nel quale si possa prevedere a breve degli investimenti produttivi, mentre invece un incremento dei nostri scambi vista la compatibilità e la complementarietà commerciale, questo lo possiamo senz’altro auspicare.

Mariangela Pira. E durante il Forum è stato annunciato un importante accordo: Italia e Corea del Sud insieme per contrastare il fenomeno della contraffazione e per tutelare meglio la proprietà industriale. Come sapete il Paese dell’Estremo Oriente, è caratterizzato da un tasso medio alto di contraffazione dei prodotti.

PRESS REVIEW – IL MEGLIO DELLA STAMPA ESTERA

Rassegna stampa, 11 – 17 marzo 2010

Gianni Marotta. Eccoci giunti all’appuntamento settimanale dedicato alla rassegna stampa, agli articoli più significativi comparsi sulla stampa internazionale da giovedì 11 a mercoledì 17 marzo. Iniziamo con le sanzioni all’Iran, con un articolo The New York Times, dell’11 marzo che scrive sul nucleare iraniano, il ministro della Difesa americano, Robert Gates ha dichiarato, davanti alla famiglia reale saudita, che gli Stati Uniti vogliono contribuire a potenziare i loro sistemi di difesa militare per proteggere il loro Paese dall’Iran. In cambio chiedono un contributo dei sauditi nella promozione di nuove sanzioni contro l’Iran.

Il Washington Post dell’11 marzo riporta che il Congresso americano e l’amministrazione del Presidente Obama, stanno tentando di convincere le aziende private ad interrompere le relazioni commerciali con l’Iran, ma sottolinea la riluttanza dei Paesi europei e di alcune società private ben disposte invece a vendere svariati beni agli iraniani.

Medio oriente, continua la polemica dopo l’annuncio dell’estensione di un rione ebraico a Gerusalemme est durante la visita del vice Presidente americano, Biden.

Il New York Times del 16 marzo, scrivendo della tempistica relativa ai nuovi insediamenti, definisce questa la più grave crisi degli ultimi vent’anni tra Stati Uniti e Israele. Mentre l’analisi di Mark Landler del 17 marzo riporta come per il Presidente americano, Barack Obama, l’avvio di una disputa seria con Israele comporti dei pesanti rischi, sia in patria sia in politica estera. Ma questo percorso potrebbe anche avere dei risvolti positivi per l’amministrazione statunitense: se Obama dimostrerà a israeliani e palestinesi, finora scettici sulle sue capacità, di avere la forza di portare le due parti ad un compromesso, allora la credibilità del Capo della Casa Bianca come protagonista del processo di pace in Medio Oriente verrà incrementata.

Critico invece il Washington Post, che in un editoriale del 16 marzo “definisce fallimentare la strategia diplomatica attuata da Obama in Medio oriente proprio perché si è scelto di ingaggiare con il governo di Israele un confronto politico impossibile da vincere”. Mentre in un articolo di Robert Kagan del 17 marzo, si critica Obama, in quanto “ha peggiorato i rapporti della Casa Bianca con tutti i principali alleati degli Stati Uniti, più di quanto non abbia fatto George Bush nel suo secondo mandato”.

Il Wall Street del 16 marzo sottolinea che alla vigilia del viaggio in Medio oriente, del nuovo Capo della diplomazia dell’Unione europea, signora Catherine Ashton si rifiuti di fare passi avanti nelle relazioni con Israele se prima non ci saranno concessioni da parte dello Stato ebraico.

Cambiamo argomento, elezioni in Iraq, Al Arabiya del 12 marzo, il ministro degli Interni iracheno Al Bulani ha denunciato "scorrettezze nelle operazioni di scrutinio". Anche il presidente della Commissione parlamentare europea per le relazioni con l'Iraq, Stevenson ha parlato di brogli, con funzionari di “alto profilo'', “colti in flagrante mentre manipolavano i risultati a favore del premier in carica”. Fatto, a detta di Stevenson, "tramato da Teheran".

Il New York Times del 15 marzo parla della frustrazione dell’opinione pubblica irachena, a causa dei brogli. I funzionari statunitensi temono che le elezioni non vengano percepite come credibili.

Sempre lo stesso New York Times del 16 marzo riferendosi ai brogli scrive della lunga battaglia per il potere che si profila tra la coalizione del premier uscente Al Maliki e di quella del rivale laico Allawi.

Proprio sul voto in Iraq abbiamo sentito l’Incaricato d’Affari dell’Ambasciata dell’Iraq in Italia, Al Khateeb Shamil.

Al Khateeb Shamil – Incar. Amb. Iraq in Italia. Non è possibile parlare di brogli in questa fase dello spoglio. L’operazione dello spoglio elettorale è stata trasparente. Ci sono stati degli osservatori da parte della Lega Araba, delle Nazioni Unite dell’Unione Europea, possiamo ipotizzare che sono avvenute alcune irregolarità nell’elezione dovute forse a una disorganizzazione delle operazioni di spoglio per cui ci possono essere state delle irregolarità forse non volute in questo senso, ma quello che è stato voluto in effetti in questa operazione è di avere una operazione di spoglio regolare anche a livello internazionale questa operazione è stata lodata, è stata oggetto comunque di apprezzamento. Naturalmente aspettiamo i risultati finali.

Crisi eurozona

Gianni Marotta. Crisi dell’eurozona. Riprendiamo un articolo del Frankfurter Allgemeine Zeitung del 17 marzo:il tabù è stato infranto. Così titola l’editoriale di Werner Mussler. All'interno dei governi europei, scrive l’editorialista, domina la tendenza a minimizzare gli effetti dell'accordo per la gestione dell'emergenza greca; ciò che il progetto annunciato ieri da Jean-Claude Juncker introduce di fatto nell'ordinamento economico dell'Unione è una totale - sebbene graduale - violazione di alcuni principi chiave del Patto di Stabilità.

Il Wall Street Journal del 16 marzo, sempre sull’eurozona, evidenzia come la volontà della Germania di salvare la Grecia dipenda soprattutto dall’intenzione di proteggere le esportazioni tedesche, più che di voler aiutare un paese più piccolo e a rischio come la Grecia.

Elezioni in Francia

Gianni Marotta. Riprendiamo l’articolo di Le Monde del 15 marzo. Il partito socialista francese è tornato ad essere il primo partito dell’Esagono ma con alcuni ostacoli da superare: la leadership al suo interno, un progetto credibile e soprattutto le alleanze.

Sempre le Monde fa riferimento all’astensionismo record durante queste elezioni, il 53.5%, per la disaffezione di una parte dell’elettorato di destra e la perdita di fiducia nei confronti dei politici.

Ricerca Italiana

Gianni Marotta. Concludiamo con un articolo dedicato alla ricerca italiana, lo spunto ci viene dal Frankfurter Allgemeine Zeitung del 17 marzo: Tecnologia: il mondo scientifico spera nella nuova batteria "ibrida". La nuova batteria che unisce la tecnologia a ioni con quella a solfato di litio accende l'entusiasmo del mondo scientifico; la batteria - prodotto delle sperimentazioni in corso all'Università di Roma - potrebbe incrementare in modo decisivo l'autonomia di molti apparecchi.

Ed è tutto per la Rassegna Stampa

Mariangela Pira. Ed è tutto per questa puntata di Esteri News, io vi ricordo il nostro indirizzo internet: esterinews@esteri.it. Vi ringrazio per averci seguito e vi do appuntamento alla prossima settimana. Arrivederci.


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