Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

ESTERI NEWS – IL TG DELLA DIPLOMAZIA ITALIANA – 17 giugno 2010

 

ESTERI NEWS – IL TG DELLA DIPLOMAZIA ITALIANA – 17 giugno 2010

A LUSSEMBURGO IL CAE E IL CAG

Lo sblocco di Gaza, l’Iran, la questione dell’allargamento dell’Unione europea ai Paesi dei Balcani e i conti pubblici degli Stati europei al centro dell’agenda politica dei Ministri degli Esteri dell’Unione Europea.

MINISTERIALE INCE

In Montenegro, a Budva, si è svolto l’incontro ministeriale dell’Iniziativa Centro-Europea. L’obiettivo è quello di rafforzare la cooperazione regionale nel contesto dell’integrazione europea

ITALIA E IRAQ

L’Eni e il Ministero degli Esteri insieme per realizzare impianti sportivi in Iraq. Alla Farnesina è stato firmato un protocollo di intesa che vede l’impegno finanziario della Cooperazione allo Sviluppo.

LA COOPERAZIONE PER LE DISABILITA’

L’impegno della Cooperazione in favore dei diritti dei disabili. Vi parleremo di due progetti realizzati in Serbia e in Salvador per supportare l’integrazione dei minori disabili nella società.

STORIA DI COPERTINA

CAE e il CAG a Lussemburgo

Gianni Marotta. Al Consiglio dei Ministri degli Esteri dell’Unione Europea che si è svolto a Lussemburgo per preparare il prossimo vertice del Consiglio Europeo, il blocco attorno alla città palestinese di Gaza è stato il primo punto di discussione di un’agenda politica alquanto fitta. La necessità di porre fine al blocco di Gaza è stata pienamente condivisa dai Ministri dell’Unione europea, compreso anche il problema dello stop alle violenze e al traffico di armi dentro Gaza. I Paesi del Quartetto, Stati Uniti, Unione Europea, Onu e Russia, attraverso il loro Rappresentante Tony Blair hanno assicurato che verranno adottati i primi passi per una positiva risoluzione della vicenda già dai prossimi giorni. Sentiamo il Ministro degli Esteri, Franco Frattini

Franco Frattini – Ministro degli Esteri. La nostra conclusione è stata una apertura controllata dei valichi terrestri, non solo Rafah ma anche i valichi Israele - Gaza con una presenza che evidentemente dovrebbe essere nella migliore delle ipotesi una presenza europea quindi la formula Eubam la missione di Rafah, se all’interno del territorio di Gaza vi sarà una presa di consegne da parte dell’Autorità Nazionale palestinese. Se questo non fosse, dovremmo cercare di capire che ruolo ha l’Urwa cioè l’Agenzia delle Nazioni Unite

Gianni Marotta. A Lussemburgo si è discusso anche della situazione dell’Iran e della possibilità di un ulteriore pacchetto di sanzioni che riguardino non solo il settore del petrolio e del gas, ma anche quello della raffinazione, le tecnologie, il sistema bancario-assicurativo, i materiali cosiddetti dual use.

Franco Frattini – Ministro degli Esteri Nella Risoluzione noi dovremmo precisare che questo pacchetto di sanzioni è adottato allo scopo principale di indurre l’Iran a tornare al tavolo negoziale, cioè costituisce una pressione per negoziare non una pressione per abbandonare il tavolo del negoziato.

Gianni Marotta. Per quanto concerne l’allargamento dell’Unione Europea ai Paesi dei Balcani occidentali, l’Italia ha chiesto in accordo con Germania e Gran Bretagna, un dibattito politico sull'approccio europeo verso la Turchia mentre per quanto riguarda la Serbia, è stato sbloccato il processo di ratifica dell'Accordo di Associazione e Stabilizzazione ma non è stata risolta la questione dell'iter di adesione all’Unione europea.

Il Cae e il Cag ha rappresentato anche l’occasione per parlare della situazione dei conti pubblici dei Paesi dell’Unione Europea. L’Italia ha chiesto all’Ue di tenere in considerazione nelle sue analisi sulla sostenibilità dei debiti dei vari Paesi anche la componente del debito privato.

Franco Frattini – Ministro degli Esteri. Chiederemo di procedere senz’altro con l’adozione di un framework generale ma di individuare quali sono poi i margini di manovra nazionali e quali sono i criteri guida, non si dice nulla sulle aliquote, non si dice nulla sui presupposti ecco, tutti questi elementi chiederemo che siano ovviamente specificati se non nel documento delle conclusioni, in un documento che la task force economica europea a mio avviso potrebbe in qualche modo indicare ad una Paese come l’Italia che francamente non ha avuto bisogno di salvare le banche, non ha avuto bisogno di comprare le banche, beh, vogliamo sapere su quale base si può decidere di fare un prelievo sulle banche, anche se il framework è pur sempre necessario. Certo per alcuni Paesi, probabilmente questa è un’esigenza più pressante, devo dire francamente per l’Italia non lo è.

LE NOTIZIE DELLA SETTIMANA

Frattini a Budva, Ministeriale Ince

Mariangela Pira. A Budva, in Montenegro, l’Italia partecipa con il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, all’Iniziativa Centro-Europea, presieduta dal Governo del Montenegro.

Nel corso del vertice sono state raccolte diverse proposte di cooperazione transfrontaliera rafforzata in diversi settori infrastrutturali.

L’Italia, lo ricordiamo, è stata promotrice della nascita, nel 1989, dell’Iniziativa Centro Europea, l’InCE, che oggi conta 18 membri di cui la metà sono Paesi dell’Unione Europea. All’originaria vocazione verso l’area centro europea, l’InCE ha negli anni affiancato un’attenzione crescente verso l’area dei Balcani occidentali. Con l’emergere di macro-aree in un’Europa a 27, attraverso il suo Segretariato Esecutivo di Trieste, l’InCE potrebbe svolgere un ruolo di raccordo sia in relazione alle prospettive di una macro regione europea danubiana che per quella adriatica, considerato che gli otto Paesi dell’Iniziativa Adriatico-Ionica, salvo la Grecia, sono anche membri dell’InCE.

Ricordiamo infatti che ad Ancona lo scorso maggio l’Iniziativa Adriatico-Ionica ha avviato una strategia con i Paesi rivieraschi balcanici e con la Serbia proprio per configurare una macro-regione e sviluppare un’apposita strategia europea.

Il prossimo passaggio sarà quello dell’attivazione di una task force e dell’apertura delle consultazioni con la stessa Commissione Europea.

Road show di Borsa a Londra

Mariangela Pira. Si svolge a Londra, nella sede del London Stock Exchange, la quinta edizione dell’Italian Investor Conference, organizzata in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri. Si tratta del tradizionale appuntamento di Borsa Italiana dedicato all’incontro tra le più importanti realtà imprenditoriali italiane quotate e gli investitori nordeuropei. Il roadshow prosegue a Stoccolma. Si tratta di un importante sforzo dell’intero sistema volto alla promozione presso gli investitori istituzionali esteri delle più importanti realtà imprenditoriali italiane quotate.

Tra le società che partecipano a questo roadshow: ENI, Finmeccanica, Intesa Sanpaolo, Italcementi, Terna, Telecom Italia ed Unipol.

L’edizione, come di consueto, è stata inaugurata con una cena il martedì 15 giugno presso l’Ambasciata Italiana. Sentiamo il commento del nostro Ambasciatore a Londra.

Alain Economides – Amb. D’Italia a Londra. L’economia italiana, il sistema industriale italiano e quello inglese sono complementari. Noi non siamo due paesi concorrenti, fondamentalmente, siamo integrati non abbiamo settori dove veramente abbiamo una competizione forte. E’ tipico il campo dell’industria della Difesa, ma anche quello dell’Energia, dove come sappiamo la Finmeccanica una grossa azienda italiana ha decine di migliaia di persone qui in Inghilterra che lavorano – inglesi – e quindi è un settore tipico dell’integrazione e su questo noi dobbiamo lavorare, non limitandoci naturalmente al campo della Difesa ma ad altri settori dove possiamo avere degli interessi comuni.

Italia e Iraq uniti anche nello sport

Mariangela Pira. L'Eni e il Ministero degli Esteri finanzieranno la realizzazione di impianti sportivi in Iraq nonché attività di formazione nel settore per allenatori, quadri, e medici sportivi iracheni. Questo uno dei dati più interessanti del Memorandum d'Intesa fra Italia e Iraq in materia di cooperazione sportiva, che è stato firmato alla Farnesina l'11 giugno. Grazie a tale accordo sarà possibile realizzare, con il finanziamento della Cooperazione allo Sviluppo e dell'ENI, impianti sportivi polivalenti per giovani nelle principali città irachene, nonché le suddette attività di formazione, che si svolgeranno in Italia. L’A.d. dell’Eni Scaroni ha parlato anche del giacimento iracheno di Zubair, spiegando che sarà remunerativo entro l’anno. Con questa iniziativa l’Italia intende allargare l’ambito della cooperazione con l’Iraq, coinvolgendo dunque anche il mondo dell’imprenditoria in ambito di collaborazioni tra pubblico e privato per iniziative di alto contenuto sociale.

Franco Frattini Ministro degli Esteri. Abbiamo sottoscritto un importante Accordo con il quale avviamo la realizzazione di una serie di impianti sportivi in Iraq. E’ un ulteriore segnale di amicizia e di vicinanza al governo e al popolo iracheno. Lo facciamo questa volta attraverso lo sport che è veicolo certamente di pace e di vicinanza per tutti i popoli.

Paolo Scaroni – Amministratore Delegato Eni. Da una parte, diciamo, l’occupazione, dall’altra parte iniziative come quella di oggi intorno allo sport possono contribuire a riportare alla normalità questa zona del paese e più ingenerale tutto l’Iraq. Cioè la vera pace la si ottiene soltanto quando le persone hanno un lavoro, hanno una prospettiva, hanno un futuro, e fanno una vita normale. E questi progetti, secondo me, potranno dare un contributo decisivo alla normalizzazione del paese.

La visita dell’On. Boniver in Niger

Mariangela Pira. Margherita Boniver, Inviato Speciale di Frattini per le emergenze umanitarie e le situazioni di vulnerabilità, conclude una missione in Niger. La missione aveva l’obiettivo di compiere una valutazione diretta della situazione e delle necessità di un Paese tra i più poveri al mondo, fortemente colpito dalla siccità, e dove la Cooperazione Italiana è fortemente impegnata in vari settori, tra cui spiccano quello dello sviluppo agroalimentare e quello sanitario. Boniver ha potuto visitare alcuni siti dove si svolge la distribuzione di alimenti, visitando il progetto di Keita di sostegno allo sviluppo locale, finanziato dalla Cooperazione italiana.

Dopo il colpo di stato che ha portato all’allontanamento dell’ex Presidente Tandjia i progressi verso una normalizzazione costituzionale sono in fase di accelerazione. L’Unione Europea, che aveva condannato il colpo di stato, ha quindi ripreso il dialogo politico con una ripresa graduale della cooperazione in funzione dei progressi nel processo di transizione. In tale contesto, la missione dell’On. Boniver è quindi servita anche ad una ripresa dei contatti con le Autorità nigerine: Boniver ha infatti incontrato le piu’ alte cariche dello Stato, dal Capo dello Stato al Primo Ministro nigerino.

L’impegno della Cooperazione per le disabilità

Vi parliamo oggi dell’impegno della Direzione Generale Cooperazione allo sviluppo per la promozione e la protezione dei diritti delle persone con disabilità.

E’ stato calcolato che vi siano circa 650 milioni di persone con disabilità nel mondo, circa il 10 per cento della popolazione mondiale. L' 80 per cento di queste persone vive in paesi in via di sviluppo, e allora sentiamo il servizio.

Giornalista. Le persone con disabilità nel mondo sono circa il 10 -12 per cento della popolazione mondiale. Si stima che la maggior parte di esse viva nei paesi in via di sviluppo. Rappresentano dunque una porzione significativa della popolazione e in molti casi le loro condizioni costituiscono una causa di povertà impendendone la piena partecipazione alla vita economica e sociale della loro comunità, specialmente in mancanza di infrastrutture e servizi. La convenzione dei diritti delle persone con disabilità adottata dall’Assemblea delle Nazioni Unite nel 2006 rappresenta un importante strumento per la promozione dei diritti umani ed il riconoscimento delle pari opportunità per tutti ed affida un ruolo rilevante alla cooperazione internazionale.

L’Italia ha ratificato la convenzione nel 2009; la Cooperazione italiana è da sempre impegnata nella lotta all’esclusione sociale e per promuovere i diritti delle persone con disabilità ha realizzato negli ultimi anni iniziative in 25 paesi. Ne abbiamo scelte due per raccontarvele.

La prima riguarda la tutela ed il miglioramento dei diritti di minori in Serbia. Il progetto mira a ridurre il numero dei minori ospitati in strutture residenziali, a trasformare le strutture residenziali in servizi basati nella comunità e a rafforzare forme alternative di protezione e cura in supporto alla famiglia.

Il secondo progetto riguarda la realizzazione di un centro educativo inclusivo di tipo sperimentale in Salvador.

Dr. José Jorge ChadeFacoltà Scienze della Formazione Università di Bologna. Una delle cose più importanti è il rispetto dell’originalità dei bambini e saper capire che tipo di aiuto possiamo dare. Non dobbiamo confondere l’aiuto o l’assistenza con l’assistenzialismo perché – come diceva Maria Montessori – in molti casi un aiuto fatto male può creare più danni che non dare quell’aiuto. Pertanto il rispetto dell’originalità e dell’individualità di ciascuno dei bambini ci porterà ad un’inclusione e non ad una integrazione del bambino. Cioè il rispetto del bambino per il bambino che è.

Giornalista. Il progetto punta ad aumentare le opportunità educative di base in favore della popolazione minorile, con particolare attenzione ai disabili del dipartimento di Sonsonate.

L’obiettivo è di contribuire al miglioramento della qualità del sistema educativo salvadoregno, permettendo che i giovani disabili possano essere integrati nel mondo del lavoro e nel contesto sociale in genere.

CANALE DIPLOMATICO

Italia – Ungheria: unite nell’arte

Giornalista. I rapporti tra Italia e Ungheria hanno una solida tradizione di eccellenza che si riscontra anche nel settore linguistico, pensate lo studio dell’italiano nelle scuole ungheresi risale al 1922. Il quadro normativo per le relazioni bilaterali in campo culturale tra Italia e Ungheria e dato dall’Accordo di collaborazione culturale firmato a Budapest nel 1965 ed è tutt’ora in corso il negoziato per un nuovo accordo. E’ inoltre in vigore dal 15 settembre del 2006 il nuovo accordo di collaborazione scientifica e tecnologica.

G.B. Campagnola – Amb. D’Italia in Ungheria. Credo che l’arte sia un veicolo straordinariamente importante per far conoscere, non soltanto l’arte stessa, che ovviamente è un nostro grandissimo merito ma l’Italia nel suo insieme: l’Italia economica, l’Italia culturale, l’Italia dell’educazione, l’Italia della partecipazione all’Europa.

Janina Landau. Dal 2 giugno al 22 agosto, la Galleria Nazionale d’Ungheria, offre al pubblico un’importante selezione delle opere di Fortunato Depero dal titolo “Il Futurismo magico-meccanico di Depero” curato da Gabriella Belli.

In questo momento ci troviamo all’interno della mostra su Depero il Futurista all’interno della Galleria Nazionale ungherese a Budapest, mi trovo in compagnia della Direttrice del MART il Museo di Arte Contemporanea di Trento e Rovereto, la Dottoressa Belli a cui chiedo subito: “Dottoressa, come è suddivisa la Mostra?”

Gabriella Belli – Direttore MART. Il progetto è realizzato con due grandi focus. Il primo focus dedicato a Depero, la vita di Depero, la sua produzione, il suo contributo al movimento Futurista italiano; il secondo focus, che è stato curato dal Museo è un focus sull’arte delle avanguardie ungheresi di quel periodo che viste in relazione al futurismo di Depero e più in generale a un’idea di futurismo, insomma ci mostrano tante straordinarie novità.

Giornalista. L’inaugurazione della Mostra che abbiamo seguito è stata organizzata sotto l’Alto Patrocinio congiunto dei Presidenti della Repubblica d’Italia e di Ungheria e si è tenuta il 2 giugno presso la Galleria Nazionale d’Ungheria nell’affascinante cornice del Palazzo del Castello di Buda. Via hanno partecipato autorità, rappresentanti del mondo della cultura, delle istituzioni, del giornalismo e dell’economia italiana ed ungherese. L’evento si è chiuso con un momento conviviale a base di prodotti trentini e italiani.

Giornalista. La scelta di Budapest per la mostra non è casuale. Nel momento in cui si definiva in Italia l’estetica futurista di Depero, Balla e Marinetti, la capitale ungherese era un grande laboratorio culturale ed artistico.

Franco Bernabè – Presidente MART. Il problema dell’arte italiana è che l’arte italiana è conosciuta per quanto riguarda la grande tradizione rinascimentale, però è molto poco conosciuta per quanto riguarda la grande arte moderna e contemporanea e quindi il fatto di avere un ambasciatore come il MART credo sia molto importante.

Lorenzo Dellai – Presidente della Provincia di Trento. Pensiamo che la cultura, l’arte siano delle cose molto importanti in se ma possono anche essere veicolo di nuove relazioni economiche, commerciali.

Giornalista. I rapporti culturali tra Italia e Ungheria spaziano in diversi settori. I settori chiave sono sicuramente quello delle arti visive, in Ungheria una vasta rete museale offre grandi possibilità di collaborazione con le istituzioni e vanta uno stretto raccordo con i principali musei italiani. Esistono inoltre circa 35 tipi di Accordo per scambi di studenti e insegnanti tra 80 Università italiane e 17 ungheresi. Negli ultimi anni molto attive sono state le università private come la Central European University, fondata nel 1991 da George Soros che ha istituito un Corso di Laurea in business in collaborazione con la Bocconi di Milano. Molto consistenti e proficui i rapporti con il mondo accademico. Contestualmente con l’inaugurazione della Mostra, la Provincia Autonoma di Trento con l’Ambasciata italiana a Budapest, ha organizzato una serie di incontri con i principali rappresentanti del mondo imprenditoriali e turistico ungherese per illustrare loro le nuove offerte culturali, economiche e turistiche del Trentino.

Enrico Zanoni – D.G. Cavit. Il mercato ungherese è un mercato fortemente produttivo solo neanche l’1% viene importato principalmente dalla Francia ma siamo interessati a mettere una bandierina anche in Ungheria avendo una forte vocazione al’internazionalità.

Raffaele Farella – Provincia di Trento. Siamo presenti qui con un nucleo di Aziende, sono 13 Aziende dei settori di punta del Trentino e questo pomeriggio faremo prima dei workshop per presentarci come sistema ma soprattutto, subito dopo ci saranno degli incontri business to business proprio per sviluppare scambi commerciali ma anche collaborazioni industriali con l’economia ungherese.

Paolo Nicoletti – Dip. Turismo Prov. Di Trento. Il mercato ungherese non presenta numeri ancora molto importanti però noi riteniamo che sia una clientela appetibile per il Trentino sia d’estate che d’inverno.

Mariangela Pira. Ed è tutto per questa puntata di Esteri News, vi ricordo in chiusura il nostro indirizzo: esterinews@esteri.it .Grazie per averci seguito, l’appuntamento torna alla prossima settimana. Arrivederci


973
 Valuta questo sito