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Governo Italiano

ESTERI NEWS – IL TG DELLA DIPLOMAZIA ITALIANA – 24 giugno 2010

 

ESTERI NEWS – IL TG DELLA DIPLOMAZIA ITALIANA – 24 giugno 2010

LA CRISI IN KIRGHYZISTAN

La crisi in Kirghyzistan: la drammatica situazione delle migliaia di cittadini di etnia uzbeka in fuga dal Paese, nonostante la progressiva mobilitazione internazionale.

DOSSIER GEORGIA

Un approfondimento dedicato ai rapporti politici, economici, di cooperazione e culturali tra l’Italia e la Georgia, paese del Caucaso.

SCOPERTA ARCHEOLOGICA IN GIORDANIA

L’Equipe archeologica italiana in Giordania annuncia una scoperta di straordinario interesse e valore artistico. L’attività scientifica della missione è cofinanziata dal MAE.

I MONDIALI DI PALLAVOLO

Il 25 settembre iniziano i campionati del mondo di volley maschile. Le sfide in dieci città italiane e la finale a Roma. A villa Madama la cerimonia di presentazione dell’evento.

STORIA DI COPERTINA

LA CRISI IN KIRGHYZISTAN

Gianni Marotta. E’ drammatica la situazione in Kirghyzistan dopo le violenze dei giorni scorsi tra kirghizi e la minoranza etnica uzbeka.
Le violenze sarebbero state scatenate, secondo fonti governative, da sostenitori del Presidente Kurmanbek Bakyev, fuggito in Bielorussia dopo i moti dell’aprile scorso che hanno determinato lo scioglimento del Parlamento e la creazione di un governo provvisorio con alla guida l’ex Ministro degli Esteri Rosa Otumbaeva.
Il conflitto tra le etnie Uzbeka e Kyrgyza finora conta un bilancio di quasi 200 morti e 2 mila feriti nelle città di Osh e Suratash, a sud del Paese.
Oltre 400 mila uzbeki hanno lasciato il sud del paese e circa 100 mila risultano adesso ammassati sul confine con l’Uzbekistan dopo che le autorità uzbeke hanno revocato la decisione iniziale di aprire le frontiere, giustificandola con l’impossibilità di accogliere un così gran flusso di persone.
Sentiamo l’Ambasciatore d’Italia in Uzbekistan, Giovanni Ricciulli

Giovanni Ricciulli - Ambasciatore d’Italia in Uzbekistan. L’Uzbekistan sta vivendo questa crisi con sgomento, dolore, ma anche con grande senso della misura. Va dato atto alle autorità di avere finora reagito con molta cautela, hanno espresso tutta la loro indignazione, ma hanno evitato dichiarazioni infiammatorie. Cercano di circoscrivere l’aspetto etnico delle violenze.

Gianni Marotta. La Cooperazione italiana ha partecipato con altri Paesi Norvegia, Irlanda e Programma Alimentare Mondiale, sotto il coordinamento dell’Ufficio Affari Umanitari delle Nazioni Unite, all’organizzazione di un volo umanitario di emergenza per l’invio di beni di prima necessità a sostegno dei rifugiati.

Giovanni Ricciulli - Ambasciatore d’Italia in Uzbekistan. Le autorità sono state molto tempestive nel fornire una prima risposta all’emergenza, però la pressione di un numero così elevato di persone su un territorio densamente popolato pone ulteriori problemi. Quindi, come si può immaginare, anche questo costituisce adesso molta preoccupazione.

Gianni Marotta. Ma andiamo proprio ad Osh e Suratash, per capire quello che sta accadendo, ascoltando le testimonianze di alcuni profughi

Aziza Akmalova. Ci siamo spaventate quando abbiamo visto i soldati, ma poi abbiamo parlato con loro. Ci hanno detto di essere venuti in pace per calmare la gente far tornare i senzatetto, per riportare tutto alla normalità.

Gianni Marotta. Il governo di Bishkek ha annunciato l’apertura di un’inchiesta, ma l'inviato degli Stati Uniti, Robert Blake, ha chiesto che l’indagine venga affiancata da un organismo indipendente.
Il quadro politico e le condizioni di sicurezza restano incerte e la grande volatilità in vista del referendum sulla costituzione del 27 giugno complica la distribuzione degli aiuti umanitari, malgrado una crescente mobilitazione internazionale.
La situazione alle frontiere resta drammatica, gli sfollati vorrebbero lasciare il Paese ma non riescono ad oltrepassare il confine. I soldati cercano di rassicurarli, ma la paura regna sovrana.

Maplyuba Akhmedova. Certo che siamo preoccupati perché i soldati sparano contro di noi, contro l’etnia uzbeka.

LE NOTIZIE DELLA SETTIMANA

Incontro Ministro Frattini e Gombojav

Mariangela Pira. L’Italia auspica che l’accordo tra Unione europea e Mongolia sia finalizzato prima della fine dell’anno. Lo ha sottolineato il Ministro Frattini, dopo il colloquio con il suo omologo mongolo, Zandarishatar Gombojan, in occasione del 40° anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi.
La Mongolia, per Frattini, rappresenta una opportunità per gli investitori italiani, ma è anche un Paese con un ruolo importante dal punto di vista politico per la collocazione geografica tra Cina e Russia.
Per questo l’Italia è disposta a svolgere un ruolo di ponte tra Mongolia e Unione europea al fine di consolidarne il partneriato.
Ulaan Baatar dal canto suo guarda con favore all’Italia, riconoscente per il sostegno fornito alla democrazia mongola nel periodo di transizione, e per l’assistenza allo sviluppo socioeconomico del Paese.
La Cooperazione italiana è presente in Mongolia con attività di assistenza nel settore sanitario e nell’igiene alimentare, l’Italia intende incrementare la collaborazione nei settori dell'istruzione, della cultura e della scienza.
I rapporti economici tra i due Paesi sono stati caratterizzati finora da un modesto interscambio, ma le imprese italiane potrebbero sfruttare interessanti opportunità nei settori dell’agroalimentare, minerario e in quello delle infrastrutture. Per questo a breve, ha annunciato Frattini, "sarà creata una Commissione mista" e si "sta pensando di organizzare una country presentation" per illustrare agli imprenditori italiani le opportunità di investimento nel Paese. Frattini ha anche consegnato al collega l'invito del Presidente Napolitano al Presidente mongolo per una visita ufficiale nel nostro Paese.

Afghanistan: corso di formazione della GDF

Mariangela Pira. Continua l'impegno della Guardia di Finanza in Afghanistan a fianco del Ministero degli Esteri per la ricostruzione delle istituzioni del Paese asiatico.
Le Fiamme Gialle hanno presentato ad Orvieto una serie di nuove iniziative fra cui un corso di formazione che è già iniziato e si concluderà a fine mese.
Presso l'Istituto della Guardia di Finanza della città umbra i finanzieri stanno formando ufficiali e funzionari delle dogane e della polizia di frontiera afgana affinché questi poi istruiscano i loro colleghi.
Alla presentazione dell'iniziativa sono intervenuti – tra gli altri - l'Ambasciatore Attilio Massimo Iannucci, Inviato speciale per l'Afghanistan e il Pakistan del ministro Frattini, l'Ambasciatore afgano in Italia Maroofi e il Generale di brigata Michele Carbone, Responsabile delle relazioni internazionali del comando generale della Guardia di Finanza.

Passo avanti dell’ITGI

Mariangela Pira. Ed è un importante passo avanti verso la realizzazione dell’Interconnettore Turchia-Grecia-Italia, il cosiddetto ITGI.
Firmato ad Ankara il Memorandum of Understanding tra Edison, la turca BOTAS e la greca Depa, con questo memorandum le tre aziende si sono impegnate a sottoscrivere il contratto di transito per il gas che verrà convogliato attraverso l’Interconnettore.
L’intesa prevede anche la possibilità di una partecipazione di Edison e Depa nel potenziamento della rete turca del gas. Alla firma è seguita una conferenza stampa del Ministro dell’Energia turco, Taner Yildiz, che ha definito l’ITGI un elemento essenziale per il consolidamento della sicurezza energetica della Turchia e del continente europeo, nonché uno dei pilastri per la realizzazione del cosiddetto Corridoio Sud, del quale fa parte anche il Nabucco. L’ITGI, ha aggiunto il Ministro, non va visto in competizione con il Nabucco ma anzi come un progetto complementare.

DGCS: Concerto MusiCanto

Mariangela Pira. Oggi vi parliamo del concerto Musicanto, sponsorizzato dalla Cooperazione italiana a Damasco, nell’ambito della settimana mondiale del rifugiato 2010. Un evento organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Damasco con l’Unhcr, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. E’ stato realizzato anche un film festival sul tema del conflitto e delle migrazioni forzate, ma l’appuntamento più significativo si è tenuto il 19 giugno, presso l’Opera House del teatro Dar Al Assad di Damasco, con il concerto di Ilham al-Madfai, cantante iracheno che vive in Giordania, aperto dal coro creato nell’ambito di Musicanto. Un coro multiculturale, composto da iracheni, palestinesi e siriani di età compresa tra i 9 e i 16 anni. Per loro una grande occasione! Esibirsi per la prima volta di fronte a un vero pubblico e ad un cantante conosciuto e apprezzato il tutto il mondo arabo.

Missione archeologica in Giordania

L’equipe archeologica italiana in Giordania annuncia una scoperta di straordinario interesse e valore artistico.
L’attività scientifica della missione, cofinanziata dal Mae dal 2005, consiste nello scavo e nel restauro archeologico a Khirbet al-Batrawy, città fortificata del III millennio a.C. in Giordania settentrionale, area oggetto di crescente valorizzazione turistica.
Cosa è stato rinvenuto? Lo abbiamo chiesto in collegamento telefonico al professor Lorenzo Nigro, Direttore di questa spedizione archeologica coordinata dall'Università di Roma 1 “La Sapienza” dal nome “La città del bronzo antico di Khirbet al-Batrawy ricerca, valorizzazione e formazione di archeologi e restauratori locali”.
Sentiamolo.

Lorenzo Nigro – Università La Sapienza Roma. Questa campagna è stata importantissima perché dopo 5 anni di lavori che si erano concentrati nell’esterno, diciamo, dell’insediamento, dove ci sono delle imponenti fortificazioni, però molto lunghe da scavare, noi avevamo trovato la porta e quindi eravamo riusciti ad entrare, diciamo così, nella città: finalmente alcuni edifici.
Quest’anno abbiamo potuto scavare il primo edificio che si presenta, insomma, anche per come è costruito, con una struttura maggiore, che ha i muri più grandi, più spessi, e un ambiente, l’ambiente principale di questo settore era completamente carbonizzato, diciamo, crollato, però conservando una alzata di più di un metro, circa un metro e mezzo e dentro era perfettamente preservato come era stato lasciato il giorno in cui un terribile attacco nemico interruppe la vita di questa città.
Questa è una di quelle circostanze favorevolissime per gli archeologi perché ha provocato la conservazione di tutto ciò che era dentro questo magazzino, diciamo una sala magazzino, una sala con quattro pilastri e si tratta di circa un 150 reperti, di cui 120 sono vasi. Tra cui 20 grandi giare, contenitori per derrate alimentari che sono di una dimensione di circa 120/130 litri ciascuno, più una quantità di piccoli oggetti, alcuni dei quali di straordinario interesse.
Questa città è la spia di un mondo che è ancora inesplorato, quello che si estende in quello che è detto il deserto, ma probabilmente per queste società così antiche non lo era del tutto.

I Mondiali di Pallavolo

Ieri a Villa Madama si è svolto l’evento “Cento giorni ai Mondiali di Volley”, cerimonia di presentazione dei Campionati Mondiali di Pallavolo Maschile 2010 che si svolgeranno a partire dal 25 settembre in dieci città italiane e la cui fase finale si terrà a Roma.
La cerimonia, organizzata dal Presidente del Comitato Organizzatore, Carlo Salvatori, e dal Presidente della Federazione Italiana Pallavolo, Carlo Magri, ha visto la partecipazione del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, del Ministro degli Affari Esteri Frattini, del Sottosegretario con delega allo Sport Rocco Crimi e del Presidente del CONI Giovanni Petrucci.

CANALE DIPLOMATICO

Dossier Georgia

Mariangela Pira. Antica vivace e in bilico tra innovazione e tradizione, la Georgia, ex Repubblica dell’Unione sovietica, è oggi uno Stato indipendente in continua evoluzione.

Sono stati fatti grandi sforzi per ricostruire le sue strutture statali ed economiche e per riprendere la strada della democrazia, del libero mercato e dei rapporti con l'estero.
La Georgia, con la sua ospitalità, conserva un forte spirito europeo.
L’avvicinamento alla NATO e all’Unione Europea, ne sono una dimostrazione.
Tbilisi, la capitale, incrocio di culture e religioni, racchiude l’anima di una civiltà sospesa tra oriente e occidente. La città ospita l’Ambasciata italiana.
All’indomani della “Rivoluzione delle Rose”, che nel 2003 ha visto trionfare il Presidente Mickail Saakashvili, si è intensificato il numero degli incontri con il nostro Paese dando vita ad un “dialogo rafforzato” tra Tbilisi e Roma.
L’Italia è stata tra i primissimi paesi a sostenere la Georgia dopo il conflitto dell’agosto 2008, disponendo immediatamente iniziative umanitarie e inviando i propri osservatori civili e militari nell’ambito della Missione di Monitoraggio dell’UE.

Gilles Janvier – Capo Missione EUMM. Il contingente italiano si è fatto notare per la qualità del suo impegno in questa missione particolare, il contingente italiano è composto attualmente da 20 persone su 350 componenti internazionali assistiti da circa 70 georgiani.

Mariangela Pira. Anche la Cooperazione italiana allo Sviluppo è subito intervenuta con aiuti di emergenza in occasione della conferenza internazionale dei donatori è stato stanziato nell’ottobre 2008 un ulteriore contributo di 1 milione e 600mila euro.
Migliorare le condizioni abitative, l’approvvigionamento idrico, l’accesso al lavoro, alla scolarizzazione, alla sanità, sono gli obiettivi dei progetti attivati nel paese caucasico in coordinamento con il Governo georgiano, con gli altri donatori internazionali e con le Ong.

Beneficiario – IDPs Kutaisi. Sono molto felice che il Governo italiano abbia costruito questa casa. Per questo ringrazio il Governo italiano e auguro del bene all’Italia e alla sua gente.

Mariangela Pira. La storica amicizia tra i due Paesi ha le sue radici anche in Sicilia: negli anni ’90 Palermo, gemellata da decenni con Tbilisi, ha ospitato centinaia di bambini sfollati dall’Abkhazia e dall’Ossetia del Sud. Questi ragazzi accolti dalle famiglie siciliane come figli, oggi fanno parte della sezione giovanile della “Associazione Georgia-Italia”.

Irakil Bendeviar- Progetto ARGO. La prima volta che sono andato a Palermo, in Sicilia, nel 1995, è stato proprio bellissimo, ho conosciuto le famiglie italiane. Io sono stato in una famiglia Di Scauco, una famiglia bellissima, ho conosciuto il Primo Segretario dell’Ambasciata, Dr. Franco Impalà. Dopo tanti anni il Dr. Franco Impalà è venuto qui a lavorare a Tbilisi, ci siamo rincontrati, ha cominciato a lavorare all’Ambasciata, alla Cooperazione italiana con Capo Programma Mario Barberini.

Mariangela Pira. A loro la Cooperazione ha dedicato il Progetto “Argo”, un database on-line di curricula vitae a disposizione delle imprese che vogliono investire in questo Paese.
Parte di quella che era la famosa “Via della Seta”, la Georgia vanta una collocazione geografica che ne fa una via d'accesso privilegiata alla cosiddetta "area del rublo" e ai mercati dell'Asia centrale. Come corridoio di transito economico ed energetico, il paese è una base ideale per investimenti e progetti a respiro regionale.

Vittorio Sandalli – Ambasciatore d’Italia in Georgia. E’ il ponte verso l’Asia centrale, verso i paesi del nord, verso anche la zona del Golfo. Ecco quindi che si aprono tutta una serie di prospettive per l’economia italiana e per la promozione in questa zona e in questo Paese per il sistema Italia.

Fabio Brau – Project Manager Savini Todini. L’opera principale è appunto la galleria, è una galleria a doppia canna di 800 chilometri, per ogni linea.

Mariangela Pira. Sul fronte della cooperazione culturale, la stretta sinergia tra il Ministero degli Esteri, le università dei due paesi, e il centro culturale Dante Alighieri favorisce la promozione e la diffusione della lingua e della cultura italiana di cui c’è una crescente domanda in Georgia; numerosi gli scambi e progetti culturali come per esempio la Rassegna di Cinema Italiano Contemporaneo.

Maia Lagvilava – Preside Scuola Tsikari. Nel 1996 è stata fondata la scuola privata Tsikari. E’ l’unica scuola italiana in Georgia. La seconda scuola è stata aperta a Batumi nel 2009. Adesso in Georgia abbiamo 2 scuole italiane, dove i ragazzi hanno la possibilità di imparare e studiare la lingua italiana.

Mariangela Pira. Prima di lasciarvi vi ricordo l’indirizzo internet: esterinews@esteri.it
Siamo ormai in tempo di vacanze e ricordatevi sempre di consultare il sito della Farnesina: www.viaggiaresicuri.it e di registrarvi prima di partire per le vacanze nel sito internet: www.dovesiamonelmondo.it
Grazie per averci seguito, noi ci ritroviamo la prossima puntata con Esteri news. Arrivederci.


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