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ESTERI NEWS – IL TG DELLA DIPLOMAZIA ITALIANA

 

ESTERI NEWS – IL TG DELLA DIPLOMAZIA ITALIANA

Dossier Ungheria

Mariangela Pira. L’Ungheria ha una storia antica e per molti aspetti tragica. E’ uno Stato dell’Europa centrale, la sua storia può essere fatta risalire all’inizio del Medioevo, quando la Regione, precedentemente nota come Pannonia, fu colonizzata dal popolo nomade dei Magiari, provenienti dall’odierna Russia.
Nel XVI secolo venne conquistata dagli Ottomani, ai quali riuscì a sottrarsi nel secolo successivo con l’aiuto dell’Austria, che però poi la dominò a sua volta.
Non riuscendo a sedare le frequenti rivolte della popolazione ungherese, l’Austria consentì a istituire una duplice monarchia, l’Impero austro-ungarico. Due Stati separati ognuno con Costituzione, Governo, Parlamento propri uniti nella persona del Sovrano, Imperatore d’Austria, Re d’Ungheria.
Con la dissoluzione dell’Impero asburgico, nel 1918, l’Ungheria raggiunse la sua completa indipendenza. Dopo la seconda guerra mondiale, entrò nella sfera dei regimi comunisti, fino al crollo dell’Unione sovietica. Attualmente è uno stato membro dell’Unione europea, con capitale Budapest. L’Ungheria è una repubblica parlamentare.

I Rapporti tra Italia e Ungheria

Mariangela Pira. Per quanto concerne l’economia, l’Ungheria è stata tra i primi nell’ambito delle economie emergenti ad essere colpita dalla crisi.

M. Sauli – Pres. Camera Comm. Italiana in Ungheria. Il Paese ha una sua struttura di fondo valida, ha delle situazioni di tipo imprenditoriale, investimenti di stranieri in Ungheria importanti. Stanno soffrendo, ma stanno soffrendo una crisi globale, che non è dissimile a quella dei Paesi circostanti.

Mariangela Pira. Recentemente il mercato azionario è stato protagonista di un forte crollo a causa del timore che l’Ungheria potesse andare in default.
La situazione è difficile, ma il Governo ungherese ha promesso di attuare una serie di riforme, tagli austeri, che possano permettere al Paese di uscire dalla crisi e di entrare nel medio termine, nell’area euro.

R. Illy – Presidente Illy Caffè. E’ attraverso l’adesione anche degli altri Paesi europei, all’euro, si realizzerà una competizione che sarà più fair, più corretta, nel senso che appunto non potranno essere più utilizzate le svalutazioni competitive per difendere l’economia di un singolo Paese.

Mariangela Pira. Di questo si è parlato nel corso di un incontro ad alto profilo istituzionale organizzato a Budapest da The European House Ambrosetti. Il tema: migliorare l’integrazione europea e la competitività, grazie al lavoro svolto dall’Observatory on the New Eurozone, di cui membro, è anche l’ex Primo ministro ungherese Peter Medgyessy.
L’incontro ha visto protagonisti il Ministro Frattini, il suo omologo ungherese, il Governatore della Banca centrale d’Ungheria e numerose rappresentanti dell’imprenditoria ungherese e italiana.
Sul fronte dei rapporti economici bilaterali, l’Italia è il quinto partner commerciale dell’Ungheria, con un interscambio di 5,6 miliardi di euro nel 2009, con un surplus a favore di Budapest di oltre 1 miliardo di euro.

V. De Molli – The European House Ambrosetti. Anche i dati che abbiamo presentato oggi, per esempio, sugli investimenti diretti esteri in questi Paesi, che in percentuale al Pil, posizionano l’Ungheria come tra i Paesi più ricettivi di investimenti industriali da fuori Paese, sono segnali incoraggianti, da questo punto di vista.

Mariangela Pira. Il primo bimestre del 2010, mostra segnali di ripresa, rispetto allo scorso anno. Gli investimenti italiani hanno finora registrato uno sviluppo limitato, con l’Italia al decimo posto, tra gli investitori stranieri.


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