Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Italia – Ungheria: unite nell’arte

 

Italia – Ungheria: unite nell’arte

Giornalista. I rapporti tra Italia e Ungheria hanno una solida tradizione di eccellenza che si riscontra anche nel settore linguistico, pensate lo studio dell’italiano nelle scuole ungheresi risale al 1922.

G.B. Campagnola – Amb. D’Italia in Ungheria. Credo che l’arte sia un veicolo straordinariamente importante per far conoscere, non soltanto l’arte stessa, che ovviamente è un nostro grandissimo merito, ma l’Italia nel suo insieme: l’Italia economica, l’Italia culturale, l’Italia dell’educazione, l’Italia della partecipazione all’Europa.

Janina Landau. Dal 2 giugno al 22 agosto, la Galleria Nazionale d’Ungheria, offre al pubblico un’importante selezione delle opere di Fortunato Depero dal titolo “Il Futurismo magico-meccanico di Depero” curato da Gabriella Belli.
In questo momento ci troviamo all’interno della mostra su Depero il Futurista, all’interno della Galleria Nazionale ungherese a Budapest, mi trovo in compagnia della Direttrice del MART il Museo di Arte Contemporanea di Trento e Rovereto, la Dottoressa Belli a cui chiedo subito: “Dottoressa, come è suddivisa la Mostra?”

Gabriella Belli – Direttore MART. Il progetto è organizzato con due grandi focus. Il primo focus dedicato a Depero, la vita di Depero, la sua produzione, il suo contributo al movimento Futurista italiano; il secondo focus, che è stato curato dal Museo, è un focus sull’arte delle avanguardie ungheresi di quel periodo che, viste in relazione al futurismo di Depero e più in generale a un’idea di futurismo, insomma ci mostrano tante straordinarie novità.

Mariangela Pira. L’inaugurazione della Mostra che abbiamo seguito è stata organizzata sotto l’Alto Patrocinio congiunto dei Presidenti della Repubblica d’Italia e di Ungheria e si è tenuta il 2 giugno, presso la Galleria Nazionale d’Ungheria, nell’affascinante cornice del Palazzo del Castello di Buda. Vi hanno partecipato autorità, rappresentanti del mondo della cultura, delle istituzioni, del giornalismo e dell’economia italiani ed ungheresi. L’evento si è chiuso con un momento conviviale a base di prodotti trentini e italiani.

Mariangela Pira. La scelta di Budapest per la mostra non è casuale. Nel momento in cui si definiva in Italia l’estetica futurista di Depero, Balla e Marinetti, la capitale ungherese era un grande laboratorio culturale ed artistico.

Franco Bernabè – Presidente MART. Il problema dell’arte italiana è che l’arte italiana è conosciuta per quanto riguarda la grande tradizione rinascimentale, però è molto poco conosciuta per quanto riguarda la grande arte moderna e contemporanea e quindi il fatto di avere un ambasciatore come il MART credo sia molto importante.

Lorenzo Dellai – Presidente della Provincia di Trento. Pensiamo che la cultura, l’arte siano delle cose molto importanti in sé, ma possono anche essere veicolo di nuove relazioni economiche, commerciali.

Mariangela Pira. I rapporti culturali tra Italia e Ungheria spaziano in diversi settori. I settori chiave sono sicuramente quello delle arti visive, in Ungheria una vasta rete museale offre grandi possibilità di collaborazione con le istituzioni e vanta uno stretto raccordo con i principali musei italiani. Esistono inoltre circa 35 tipi di Accordo per scambi di studenti e insegnanti tra 80 Università italiane e 17 ungheresi. Negli ultimi anni molto attive sono state le università private come la Central European University, fondata nel 1991 da George Soros, che ha istituito un Corso di Laurea in business in collaborazione con la Bocconi di Milano. Molto consistenti e proficui i rapporti con il mondo accademico. Contestualmente con l’inaugurazione della Mostra, la Provincia Autonoma di Trento con l’Ambasciata italiana a Budapest, ha organizzato una serie di incontri con i principali rappresentanti del mondo imprenditoriali e turistico ungherese per illustrare loro le nuove offerte culturali, economiche e turistiche del Trentino.

Enrico Zanoni – D.G. Cavit. Il mercato ungherese è un mercato fortemente produttivo solo neanche l’1% viene importato principalmente dalla Francia, ma siamo interessati a mettere una bandierina anche in Ungheria avendo una forte vocazione al’internazionalità.

Raffaele Farella – Provincia di Trento. Siamo presenti qui con un nucleo di Aziende, sono 13 Aziende dei settori di punta del Trentino e questo pomeriggio faremo prima dei workshop per presentarci come sistema, ma soprattutto, subito dopo ci saranno degli incontri business to business proprio per sviluppare scambi commerciali ma anche collaborazioni industriali con l’economia ungherese.

Paolo Nicoletti – Dip. Turismo Prov. Di Trento. Il mercato ungherese non presenta numeri ancora molto importanti però noi riteniamo che sia una clientela appetibile per il Trentino sia d’estate che d’inverno.


989
 Valuta questo sito