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Governo Italiano

ESTERI NEWS DOSSIER - puntata del 28 ottobre 2010

 

ESTERI NEWS DOSSIER - puntata del 28 ottobre 2010

Mariangela Pira. Bentornati a Esteri News Dossier, la puntata di oggi è da Lisbona non in studio, come potete vedere, da qui si vede la bellissima città. Siamo su l'elevador di Santa Giusta.
Il primo Dossier sarà dedicato proprio ai rapporti tra l’Italia e il Portogallo, partendo ovviamente dalla grave crisi economica che attanaglia il paese portoghese.
Parleremo poi di Somalia e di Medio Oriente con in primo piano, ovviamente il processo di pace.

DOSSIER PORTOGALLO: CRISI E PROSPETTIVE

Mariangela Pira. Il Portogallo accoglie molto bene chi lo visita: alta qualità di vita, cibo ottimo, clima piacevole. I portoghesi sono educati, affabili, gentili, sembra non ci sia aria di crisi. Eppure questa ha colpito eccome il paese.
L’indebitamento estero è superiore al 110% del Pil, il reddito medio lusitano è del 75% inferiore agli altri paesi europei. Il salario medio è pari a 750 euro al mese, quello minimo a 475.
Il portoghese è noto per le scoperte, lo spirito d’avventura, la capacità di relazionarsi agli altri e il mix di popolazione presente in Portogallo perfettamente integrato lo spiega bene. Portoghesi, sudamericani, africani, in particolare gli angolani, romeni, moldavi, convivono senza problemi sociali, nonostante la crisi.
Il tasso di criminalità in Portogallo è il più basso d’Europa dopo Malta.

Mario Machado – Pres. Turismo di Lisbona. Ci è sempre, chiaramente, la piccola criminalità, e la piccola criminalità si è incrementata un poco perché normalmente quando ci sono i problemi economici è normale che questo diventa un po’ peggio. Ma la grande criminalità, qui in Portogallo, praticamente non esiste, non abbiamo grossi problemi di questo genere.

Mariangela Pira. Il governo Socrates ha puntato molto sulle energie rinnovabili e sulle infrastrutture. Vuole posizionare il Portogallo ai vertici in ambito Ue per l’utilizzo della energia rinnovabile. Nel 2009 ha ammontato al 45% il contributo delle energie rinnovabili sul totale del consumo lordo di energia elettrica.
Ma i conti pubblici vanno risanati. La strategia del governo rimane in stand-by. La finanziaria presentata è drastica e prende tutti i provvedimenti possibili per la riduzione del deficit.

Giovanni di Camerana – Cam. Com. Italiana, Portogallo. Io direi che in questo momento non si può far parlare di far male o far bene, è necessaria, si deve accettare. Evidentemente è che dal punto di vista della popolazione del cittadino, l’aumento dell’Iva colpisce tutti. Soprattutto colpisce i non abbienti, dunque in questo senso fa male, sicuramente, ma non c’è alternativa.

Mariangela Pira. La sua Compagnia è controllata dal Ministero dell’Economia, il governo sta rispondendo bene alla crisi economica?

Luis Patrao – Pres. Turismo del Portogallo. Assolutamente sì, l’anno scorso ha fornito all’industria ogni strumento utile per superare la crisi e uscirne presto e al meglio.

Mariangela Pira. A partire dal suo ingresso nella Cee nel 1986, il Portogallo ha condotto un importante processo di integrazione politica ed economica nel contesto europeo; superando i condizionamenti legati ad una posizione geografica periferica. L’Italia ha sempre sostenuto questo processo.

Luca del Balzo – Amb. d’Italia in Portogallo. Abbiamo una fortissima sintonia in campo atlantico. Abbiamo una fortissima sintonia nel campo dell’Unione europea e dei dibattiti che si svolgono a Bruxelles, abbiamo costanti consultazioni e sul piano bilaterale, ormai da un anno e mezzo, che abbiamo lanciato un protocollo di consultazioni politiche rafforzate.

Fernando Neves – Amb. del Portogallo in Italia. L’Italia storicamente è sempre stata molto presente in Brasile, per esempio, dove ci sono tanti brasiliani di origine italiana; anche adesso in altre parti del mondo sia in Asia, storicamente, sia in Africa orientale siamo stati insieme.

Mariangela Pira. Il nostro paese rimane il quarto fornitore del Portogallo, che però rappresenta solo l’1% del totale delle esportazioni italiane. Sono presenti multinazionali come Parmalat e Ferrero, Eni, Generali e Fiat. Fanno bene anche i gruppi di moda Prada, Geox, Zenia, Benetton. Si tratta più che altro di distribuzione commerciale, mancano invece gli stabilimenti produttivi e le banche.
Sono numerosi i settori in cui investire: chimico, informatico, energetico, la componentistica auto e soprattutto le infrastrutture.

Giovanni di Camerana – Cam. Com. Italiana, Portogallo. Evidentemente con l’entrata dei paesi dell’est hanno trovato in questi paesi una mano d’opera a buon mercato, costava meno del Portogallo, e gli incentivi finanziari, economici e fiscali che oggi non esistono più.

Mariangela Pira. E questo ha significato anche una mancanza, un’assenza delle imprese straniere che prima erano qui presenti. Hanno preferito andare all’est.

Giovanni di Camerana – Cam. Com. Italiana, Portogallo. Esatto. Questa assenza delle imprese, quest’abbandono, diciamo, delle imprese straniere che erano qui in Portogallo ha prodotto un aumento della disoccupazione.

Mariangela Pira. Certo l’economia lusitana ha dimensioni ridotte, il Pil nel 2009 è stato pari a 163,6 miliardi di euro, secondo gli analisti sconta una limitata competitività del Sistema paese. Una insufficiente specializzazione dei fattori produttivi, alcuni ritardi nel sistema di istruzione superiore e di formazione professionale.

Luis Patrao – Pres. Turismo del Portogallo. Non sono d’accordo con questa affermazione. Il Portogallo in questi ultimi 10 anni ha scalato varie classifiche per quanto concerne la formazione degli studenti, è una scommessa del governo che ha anche proposto un aumento degli anni di istruzione obbligatoria.

Mariangela Pira. Il Portogallo sconta inoltre una posizione periferica nel contesto europeo. Si ha la sensazione che quando si pensa alla penisola iberica si pensi solo alla Spagna.

Luca del Balzo – Amb. d’Italia in Portogallo. Concordo sul fatto che c’è una tendenza, così direi un po’ facilona, a considerare solamente la Spagna, ovviamente la Spagna è un grande paese, il Portogallo è più periferico, di dimensioni minori, però come le dicevo prima, sta aumentando la consapevolezza che il Portogallo non è solamente il paese dei 10milioni di abitanti.
Ecco perché, da qua, veramente ci può essere, ci sono opportunità di ampliare la conoscenza sia delle opportunità di investimento in Italia, che di opportunità di investimenti italiani qui in Portogallo.

Mariangela Pira. Da notare che negli ultimi anni è seguito il moltiplicarsi delle iniziative di piccole e medie imprese italiane, dirette ad orientare il gusto del consumatore locale verso le produzioni eno-gastronomiche nostrane e viceversa.

Kathia Cantoia – Experienz. La nostra attenzione si è da subito posta su questo paese poco conosciuto soprattutto per la sua gamma di vini da tavola.

Mariangela Pira. Uno dei settori in costante crescita e che offre numerose opportunità è quello turistico.

Raul Martins – Altis Hotel. Ci sono state alcune società che sono fallite, ma dopo il 2008- 2009 molto difficili, il settore alberghiero ha avuto un buon 2010.

Mariangela Pira. A strutture moderne, pronte ad accogliere il turista, come l’ Altis Belem di Lisbona, si alternano strutture che richiamano la tradizione portoghese come le “Pousadas de Portugal”.

Nuno Pina - Pousadas de Portugal. E’ una catena di lusso. Il progetto nasce nel 1942. Immaginate un vecchio convento o castello che viene trasformato in un hotel a 5 stelle. Diamo l’opportunità a un cliente di dormire nella cella di un monaco che ha 300 anni

Mario Machado – Pres. Turismo di Lisbona. Chiaramente il Portogallo deve competere sul mercato internazionale con altri paesi che hanno molti più soldi, per fare la promozione. Che spendono di più nella promozione. E questo, lo diciamo tutti, se abbiamo un po’ più di soldi chiaramente possiamo fare un lavoro migliore.

Mariangela Pira. Le relazioni tra i due paesi, almeno sul fronte turistico, sono in crescita.

Alexandra Rebelo – Turismo del Portogallo. …….. fortunatamente i numeri sono in salita.

Mariangela Pira. I due paesi sono ben collegati. TAP, per esempio, opera con circa 63 voli settimanali dalle principali città italiane per il Portogallo.

Rui Lemos – TAP Italia. Siamo ai livelli del 2009, all’inizio dell’anno c’è stato un calo della domanda, poi c’è stata una ripresa.

Mariangela Pira. Le relazioni tra Italia e Portogallo hanno una lunga storia, soprattutto sul fronte culturale risale al XIII secolo quando arrivarono banchieri e mercanti italiani. Venivano invitati a restare e ad abbellire le città.
Arriviamo all’Istituto Italiano di Cultura a Lisbona in un giorno particolare: l’inaugurazione della Settimana della Lingua italiana nel Mondo.

Lidia Ramogia – Dir Ist. Italiano di Cultura. Ogni anno, nel mese di ottobre, tutti gli Istituti Italiani di Cultura del mondo si uniscono per celebrare ancora di più la nostra lingua e promuoverla e hanno un tema che viene scelto insieme al Ministero degli Affari Esteri – Direzione Generale per la Promozione e Cooperazione Culturale e anche l’Accademia della Crusca. Il tema di quest’anno è: “Una lingua come amica, l’Italiano nostro e degli altri”.

Mariangela Pira. Per l’inaugurazione, l’Istituto Italiano di Cultura ha organizzato un concerto in Ambasciata con Maria Pia De Vito e Huw Warren.

Lidia Ramogia – Dir Ist. Italiano di Cultura. Viviamo in un paese che ama molto l’Italiano, dove la gente è entusiasta della nostra lingua e quindi richiede la nostra lingua e qui in Istituto organizziamo corsi di italiano a tutti i livelli.


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