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Governo Italiano

ESTERI NEWS DOSSIER - puntata dell' 11 novembre 2010

 

ESTERI NEWS DOSSIER - puntata dell' 11 novembre 2010

DOSSIER MOZAMBICO

LA NUOVA PERLA AFRICANA

Mariangela Pira. Il Mozambico è protagonista di una crescita economica costante legata anche ad una stabilità politica che non conosceva da tempo. Cerchiamo anche di capire qual è il ruolo dell’Italia nel Mozambico, nel servizio.

Gianni Marotta. Fra l’Italia ed il Mozambico si sono instaurati rapporti intensi sin dall’epoca dell’indipendenza del Paese. Fra gli anni ‘80 e ‘90, l’Italia è stato il primo Paese donatore e ad oggi ha erogato oltre 700 milioni di euro in aiuti. I negoziati per l’Accordo di Pace che chiuse nel 1992 la guerra civile hanno consentito all’Italia di svolgere un ruolo chiave, ampiamente riconosciuto.

Negli ultimi dodici anni il Paese ha fatto registrare tassi di crescita annuale di circa l’8%, grazie soprattutto alle esportazioni dei settori agricoli e minerario, l’adozione di politiche fiscali e monetarie espansive, l’aumento del prezzo dell’alluminio e un prestito di 176 milioni di dollari da parte del Fondo Monetario Internazionale che ha contribuito a ridurre il disavanzo della bilancia commerciale.

Alfredo Mantica – Sottosegretario MAE. E’ un paese, devo dire, con qualche prima grande preoccupazione, perché le differenze sociali cominciano ad aumentare, c’è una classe media borghese che comincia ad arricchirsi e c’è una realtà popolare molto, molto in difficoltà. Io sono arrivato che c’era una rivolta per il prezzo del pane. Sembrava di essere tornato un po’ indietro nel tempo. Mi auguro che il Mozambico abbia solide istituzioni democratiche per reggere questo processo di modernizzazione che non sarà facile perché si è partiti da una condizione di grande povertà

Valery Miranda – IAI. Si sono verificati alcuni scontri agli inizi del settembre 2010, soprattutto come protesta per l’aumento del pane e di altri beni di prima necessità come acqua ed elettricità, in seguito ad una scelta del governo di un rincaro vita.

Il governo aveva giustificato questa scelta con la necessità di adeguarsi all’andamento del mercato internazionale, quindi un aumento dei cereali che si era verificato a livello mondiale, poi anche della necessità a causa della crisi internazionale di interrompere le sovvenzioni ai prezzi dell’agricoltura, così sono rimasti inalterati.

Gianni Marotta. Un Paese che punta alla modernità, verso il quale però, l’Italia sembra aver perso posizioni notevoli.

Lia Quartapelle – ISPI. Negli ultimi anni le scelte di politica estera italiana e i tagli di bilancio hanno comportato una perdita di influenza del nostro paese in Mozambico, così come in tanti altri paesi dell’Africa australe. Cosa a cui si sta cercando di porre rimedio negli ultimi 2 o 3 anni con una serie di visite del Ministro D’Alema, l’anno scorso del Ministro Scajola durante la Facim che è la fiera internazionale di Maputo, quest’anno del Sottosegretario Mantica.

Gianni Marotta. I dati statistici però vedono l’Italia invece avere un ruolo sempre più importante nel Paese con le esportazioni che sono cresciute più del 60% e le importazioni che la collocano al secondo posto dietro al Belgio e davanti al SudAfrica, anche se in termini di valore sono scese quasi del 40%.

Complessivamente, l’interscambio commerciale ha toccato nei primi mesi di quest’anno i 186 milioni di euro. Un livello mai registrato sino ad ora.

Valery Miranda – IAI. Tra i principali paesi investitori abbiamo il Sudafrica, soprattutto nel settore agroalimentare e in particolar modo poi nell’industria estrattiva: alluminio, carbone e titanio.

Oltre dal Sudafrica dal 2007 si sono presentati sulla scena economica mozambicana anche il Brasile e l’Australia, poi anche l’onnipresente Cina, India, Stati Uniti e Regno Unito.

Gianni Marotta. Tuttavia, il Mozambico rimane un Paese con un indice di sviluppo umano molto basso.

Paolo Ferrara – Terre de Hommes. Gli ultimi dati ci danno l’indice al quart’ultimo posto tra i paesi meno sviluppati del mondo. E’ un indice che come sapete prende come riferimento non soltanto il prodotto interno lordo, ma alcuni dati che sono quelli dell’aspettativa alla vita, della mortalità delle donne e dei bambini al parto e tutta una serie di altri punti di riferimento. Il che ci dice che al di là di alcuni dati economici mozambicani, che pure stanno migliorando nel tempo, purtroppo il Mozambico rimane uno dei paesi più poveri del mondo.

Lia Quartapelle – ISPI. Mozambico da paese povero di risorse, o comunque ricco solo di risorse naturali in termini di legname e terre molto fertili, sembra tramutarsi in un paese ricco anche di risorse minerarie.

Gianni Marotta. Tra il 2009/2010 le principali iniziative di aiuto allo sviluppo realizzate dall’Italia sono costituite dal cofinanziamento per 20 milioni di euro per la costruzione del Ponte sul fiume Zambesi, dal sostegno al bilancio dello Stato (12 milioni di euro per il triennio 2010-2012) e da un credito di aiuto di circa 60 milioni di euro per la realizzazione di una diga a Nhacangara ed il drenaggio delle acque di Maputo. Insieme ai nostri tradizionali interventi nei settori della sanità, dell’educazione e dell’agricoltura, la Cooperazione italiana ogni anno finanzia progetti del valore di oltre 20 milioni di euro.

Mariano Foti – Cooperazione italiana. Dal 2006/7 la maggior parte delle iniziative di cooperazione, almeno le risorse finanziarie, vengono allocate per quelli che sono chiamati aiuti programmatici. La cooperazione italiana, si duole, come la maggior parte degli altri donatori, sia multilaterali che bilaterali, si vogliono allineare a quelli che sono i principi della dichiarazione di Parigi, successivamente di Roma e da ultimo l’Agenda dello sviluppo di Accra del 2007.

Le aree settoriali di concentrazione di aiuto pubblico allo sviluppo italiano sono concentrate nell’agricoltura, sanità e istruzione.

Gianni Marotta. Le organizzazioni non governative, sono particolarmente attive nel Paese nei programmi di alfabetizzazione e scolarizzazione dei bambini e di prevenzione dei minori dalla violenza.

Paolo Ferrara – Terre de Hommes. Le campagne di vaccinazioni si fanno, per esempio, a scuola. La prevenzione dell’aids, considerate che il 12,5% degli adulti mozambicani è sieropositivo, passa dalla scuola. Dalla scuola passa anche la protezione dalla violenza.

Oggi come oggi il Mozambico si trova fra l’altro ai confini con il Sudafrica, è un paese dove è molto forte il traffico dei bambini. Bambini che vengono portati verso il mercato sudafricano o per lavorare o oppure per il giro di prostituzione o ancora peggio, da quello che abbiamo visto da una nostra indagine fatta all’inizio dell’anno, coinvolti in casi di curanderia. Cioè venivano trafficati per espiantare addirittura degli organi ed essere utilizzati come amuleti.

Gianni Marotta. Il ministero degli Esteri ha avviato un progetto per quanto riguarda il recupero delle aree metropolitane delle città mozambicane, che lo vedrà insieme al Brasile e allo stesso Mozambico.

Alfredo Mantica – Sottosegretario MAE. Sono stato in Mozambico per firmare un patto a tre: tra l’Italia e il Mozambico e il Brasile. Su un progetto che riguarda le periferie delle aree metropolitane.

Gianni Marotta. Ma quale ruolo adesso gioca il Mozambico tra i Paesi dell’Africa australe?

Valery Miranda – IAI. Dal punto di vista politico, sicuramente, la presenza di una democrazia per quanto giovane, stabile è fondamentale. Vale per la stabilità dell’intera area politica che già conta su un vicino piuttosto ingombrante come il Sudafrica.

Lia Quartapelle – ISPI Con la crisi economica in Zimbabwe e con queste recenti scoperte minerarie, con anche il peso che la classe dirigente mozambicana sta assumendo a livello continentale, il Mozambico sta avendo uno spazio. Il Presidente dell’organismo regionale mozambicano, quindi è un paese diciamo promettente.

 


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