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ESTERI NEWS DOSSIER - puntata del 23 dicembre 2010

 

ESTERI NEWS DOSSIER - puntata del 23 dicembre 2010

Dossier Paese: Yemen

Mariangela Pira. Siamo qui in Yemen per parlarvi di questo Paese, dei suoi rischi, soprattutto come potete immaginare dal punto di vista della sicurezza ma anche delle opportunità. Parleremo inoltre dei rapporti tra lo Yemen e il nostro Paese e di quanto l’Italia fa sul fronte della cooperazione italiana.

Yemen, l’attualità

Mariangela Pira. Lo Yemen è un paese complesso. Nonostante numerose contraddizioni, resta l'unico esempio di sistema “repubblicano” nella penisola arabica. Un paese importante, con i suoi 24 milioni di abitanti e un tasso di crescita enorme con 700.000 abitanti in più ogni anno. Un paese accogliente e ospitale, meritevole di essere sostenuto dalla comunità internazionale, anche perché dalla sua stabilità dipende quella degli altri paesi del Golfo, e dal punto di vista geografico rimane un Paese strategico. Lo Yemen affronta una serie di sfide, distinte tra loro ma strettamente collegate.

Alessandro Fallavollita – Amb. D’Italia in Yemen. C’è stato un evidente deterioramento delle condizioni di sicurezza specie a partire dall’episodio del dicembre del 2009, del fallito attentato al volo Amsterdam - Detroit da parte di un terrorista che poi si scoprì era stato formato qui nello Yemen. Certo c’è bisogno di riforme, c’è bisogno di un impegno anche da parte del governo yemenita però credo che la comunità internazionale abbia chiari questi obiettivi, ci sia ormai la consapevolezza che non si può lasciare questo Paese abbandonato a se stesso.

Mariangela Pira. Arretratezza, mancanza di sviluppo economico del Paese, esaurimento dell'acqua, poca differenziazione economica. La povertàpuò essere un terreno fertile per il terrorismo che insieme ad altri fattori come l’immigrazione dal corno d’Africa, la spinta secessionista a sud, la guerra civile tra gruppi tribali a nord ,mina la sicurezza del paese . In particolare sulla questione tribale il governo misura la sua capacità di controllo su tutto lo Yemen.

Marco Liviadiotti. Forse il punto debole dello Yemen è quello di essere rimasto isolato un po’ troppo dal mondo esterno per lungo tempo e quindi è stato dimenticato. Essendo stato dimenticato oggi non è capito.

Mariangela Pira. I rapporti bilaterali con l'Italia, il 3° paese ad avere riconosciuto lo Yemen, sono ottimi. Il Ministero degli Esteri italiano sta convertendo il debit swap che pesa sul paese arabo in progetti di cooperazione, a beneficio dello sviluppo socio economico della popolazione.

Alessandro Fallavollita – Amb. d’Italia in Yemen. In questo contesto l’Italia è particolarmente impegnata. Lo è sotto il profilo della nostra cooperazione, perché stiamo intervenendo in alcuni settori chiave per la sicurezza e lo sviluppo del Paese, vale anche sotto il profilo politico perché ripeto l’Italia è fra i principali animatori e protagonisti.

Mariangela Pira. L'Italia è attiva anche con l'iniziativa Friends of Yemen, nell'azione di sostegno al governo yemenita per rispondere alle sfide che il Paese ha di fronte e sostenerlo nell'azione di contrasto al terrorismo.

Mario Boffo, MAE - Friends of Yemen. Già dall’inizio del lavoro del gruppo Friends of Yemen, quando fu lanciata questa iniziativa da parte italiana alla Conferenza di Londra del gennaio 2010, il Ministro degli Esteri indicò quattro aree prioritarie in cui l’Italia era disponibile ad offrire contributi allo Yemen e sono: il sostegno alla Guardia costiera, la cooperazione giudiziaria, il sostegno ad un sistema, diciamo, di gestione dei flussi migratori e il sostegno al patrimonio culturale.

Yemen, il problema sicurezza

Mariangela Pira. Legato al concetto della sicurezza è il progetto Radar.

Alessandro Fallavollita – Amb. d’Italia in Yemen. E’ un progetto che prevede la fornitura di un sistema VTS Radar da sistemare sulle coste yemenite ed è forse, io credo, uno dei principali poli di intervento della nostra cooperazione nello Yemen.

Mariangela Pira. Un progetto che è riconosciuto anche dalla comunità internazionale nella strategia contro la pirateria nel Golfo di Aden e nell'Oceano Indiano occidentale. Questo alle mie spalle, lo vedete, è il centro operativo in cui il Ministero degli Affari Esteri, tramite la Guardia costiera italiana, si propone di formare la Guardia costiera yemenita. Un progetto molto importante alla luce del problema terrorismo che comincia ad affacciarsi in Yemen.

Com. ALI RASA' - Guardia Costiera Yemen. Questo progetto è importante anche a livello internazionale. Siamo di fronte al Corno d’Africa, ci sono tanti trasporti, serve un sistema di monitoraggio.

Mariangela Pira. La Guardia costiera italiana, poiché in Italia gestisce lo stesso sistema di monitoraggio delle coste da un decennio in via esclusiva, è stata chiamata dal Mae ad assistere la Guardia costiera yemenita, trasferendo la propria competenza per metterla in condizioni di lavorare in totale autonomia.

Vincenzo Vitale - Guardia Costiera Italiana. La Guardia costiera italiana, della quale io rappresento l’elemento di coordinamento, quindi di collegamento tra la Guardia costiera yemenita e il Ministero degli Affari Esteri che ha finanziato questo progetto di cooperazione, è quello di formare il personale della Guardia costiera yemenita che è l’utente di questo progetto e fornire l’assistenza in termini di assistenza operativa fino a quando loro non saranno capaci in autonomia di gestire il sistema.

Mariangela Pira. L'immagine negativa dello Yemen, riportata quotidianamente dai media a livello internazionale contrasta con la sua storia, le tradizioni, la cultura millenaria degli yemeniti. Una società tradizionale, quella dello Yemen, ma che possiede un'impronta laica nell'organizzazione politica. Molti luoghi, del ricchissimo patrimonio archeologico e culturale del Paese, sono a causa della questione sicurezza, resi inaccessibili. L’acceso e’ consentito in zone ritenute sicure come quelle intorno a Sana'a.

Marco Liviadiotti. Devo dire che gli yemeniti capiscono, apprezzano e sono molto fieri del loro Paese, però purtroppo è un Paese che ha molti problemi, un paese abbastanza povero, con tutte le sue problematiche e quindi non hanno tempo, devo dire, di pensare a questo. Ci sono altre priorità, purtroppo.


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