Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Iraq: la tutela delle minoranze religiose

 

Iraq: la tutela delle minoranze religiose

Dossier Iraq
Verso un sistema democratico

Mariangela Pira. Non mancano, ovviamente, i problemi anche strettamente legati all’attualità. Pensate solamente alla vicenda dei cristiani, secondo la stampa occidentale, letteralmente perseguitati nel Paese iracheno. Ne abbiamo parlato con alcune delle più importanti autorità.
Sul piano multilaterale il nostro Paese insieme ai partner europei prosegue nell'azione di salvaguardia della libertà di religione e a tutela delle minoranze religiose del mondo.

Ali Al Dabbagh - Portavoce Governo. E’ un attacco mediatico, si colpiscono le minoranze. Ma abbiamo vissuto per secoli con i fratelli cristiani. Questo è un attacco di Al Qaeda, come in Egitto, non è un problema iracheno. L'Europa però non dovrebbe incoraggiare i cristiani a lasciare il paese perché loro appartengono all'Iraq.

Zuhair Al Jezairy - Aswat Al Iraq. I cristiani sono una delle comunità più antiche dell'Iraq, son parte della popolazione. Nel passato eravamo insieme, non c'era alcuna distinzione. Nella mia agenzia di stampa i cristiani sono numerosi. Sono sinceri, mi piace come lavorano. Uno shock il fatto che nell'ultimo periodo siano diventati degli obiettivi, ma credo sia parte di una strategia che colpisce diverse religioni. I cristiani devono essere protetti dal governo. Ma non bisogna mandarli via dall'Iraq, è importante facciano parte della società, questa sarà una delle grandi sfide dell'attuale governo.

Mariangela Pira. Abbiamo incontrato Emmanuel III Delly, arcivescovo cattolico e cardinale iracheno, attuale Patriarca della chiesa cattolica-caldea. Laureatosi a Roma parla un perfetto italiano. Ci spiega che i cristiano sono un target mediatico, ma che non si tratta di vera e propria persecuzione.

Emmanuel III Delly. Patriarca dei Caldei. Io parlo degli iracheni, non parlo dei cristiani o non cristiani. Siamo tutti fratelli, la religione è a Dio ma la Patria è per noi qui, sulla terra. L’Italia può fare tanto, prima di tutto come aiuto materiale, ringraziamo il Signore, non ne abbiamo bisogno, questo è chiuso. Ma l’unico aiuto è quello di aiutare il Governo iracheno e specialmente ai nostri studenti, ai nostri giovani affinché possano continuare i loro studi in Italia, in Europa per venire poi in Italia e proseguire il progresso.

Maysoun Al-Damlougi - Parlamentare Iraqiya. Penso che l'arcivescovo sia molto patriottico. Non gli piace pensare che ci sia discriminazione, ma di fatto io penso ci sia. La verità è che c'è una campagna sistematica contro le minoranze, inclusi i cristiani.

Abdul Muhsin – Presidente NINA. Negli anni gli iracheni sono stati uccisi in modo indiscriminato. Cristiani, sunniti, sciiti vengono uccisi. Ma tutti sono iracheni. Più di 300 giornalisti sono stati uccisi dal 2003, eppure quando un solo cristiano viene ucciso gli italiani vogliono conoscerne la ragione.


1054
 Valuta questo sito