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Governo Italiano

Iraq: i rapporti con l’Italia

 

Iraq: i rapporti con l’Italia

Mariangela Pira. Il legame tra Italia e Iraq è molto forte per il ruolo avuto dal nostro Paese nel processo di stabilizzazione dell'Iraq e per il contenimento dell'instabilità regionale.

Gerardo Carante – Amb d’Italia in Iraq. I legami con il presente Governo, che è un governo democratico, sono forti, importanti, continuano in una serie di diverse partecipazioni dell’Italia allo sviluppo dell’Iraq, economica, culturale e che si è manifestata negli ultimi anni anche con un apporto importante dell’Italia allo sviluppo del Paese. Abbiamo una cooperazione in campo economico importante, siamo il primo partner commerciale europeo dell’Iraq con un interscambio di 1 miliardo di euro, le compagnie italiane stanno ritornando. Ricordiamo che le compagnie italiane di costruzione hanno costruito le infrastrutture dell’Iraq negli anni 70-80 e molte di esse stanno ritornando proprio per ristrutturare e rimodernare o ricostruire queste infrastrutture. Altre infrastrutture importanti come il porto di Al Faw che diventerà uno dei porti più importanti di questa regione. Le imprese italiane lo stanno progettando, il contratto è già stato firmato e contiamo naturalmente non solo di progettarlo ma anche di eseguirlo e di fare i lavori. Abbiamo tanti altri progetti naturalmente in campo delle infrastrutture a cominciare dalla ricostruzione della diga di Mosul che diventerà un’enorme fonte di energia elettrica per il Paese e naturalmente abbiamo l’Eni che qui ha investito molto, investirà ancora di più nel futuro per far sì che l’Iraq diventi la prima fonte di produzione petrolifera dell’Eni stesso.

Mariangela Pira. L'Italia si occupa soprattutto di capacity building, formando i funzionari dello Stato, promuovendo il dialogo nazionale e addestrando la polizia federale irachena. Nel campo della formazione la collaborazione tocca i campi dell'arte, dell'agricoltura, e anche tra le università e i centri scientifici dei due Paesi.

IRAQ: la situazione economica

Dossier Iraq

Verso un sistema democratico

Ali Al Dabbagh – Portavoce Governo. E’ importante l'integrazione economica tra l'Iraq e i suoi vicini. Abbiamo iniziato con la Siria, costruendo una pipeline per petrolio e gas. Anche con l'Iran stiamo discutendo di questo. Potrebbe aiutarci nell'export del gas. Lavoriamo anche con la Turchia che è il nostro corridoio verso l'Europa. Vogliamo una mini Ue nella regione.

Mariangela Pira. L’Italia è il primo partner commerciale dell'Iraq, le compagnie italiane stanno tornando nel Paese, in particolare nel settore delle costruzioni. Due i progetti più importanti, la diga di Mosul per il cui progetto corre Trevi e il Porto di Al Faw per cui un consorzio italiano si è aggiudicato la progettazione e che sarà uno snodo cruciale per i collegamenti tra l'Oceano Indiano e Mar Mediterraneo e tra l’Asia e l’Europa. Altri due progetti importanti riguardano l'anello ferroviario e la metropolitana di Baghdad. Ma come potete immaginare sono progetti fermi a causa della questione sicurezza.L'Iraq è tra i maggiori fornitori di greggio del nostro Paese e il gruppo italiano maggiormente presente è il Cane a sei Zampe. Quelli di Eni non sono semplici investimenti, ma progetti che possono avere un impatto sulla popolazione.

Gerardo Carante – Amb d’Italia in Iraq. Il progetto è di arrivare alla fine della decade a produrre 2 milioni di barili di petrolio in Iraq per l’Eni che sono praticamente quasi l’intero consumo nazionale di modo che è importantissimo questo e per fare questo l’Eni dovrà avere qua 15mila lavoratori di cui 5/600 italiani espatriati.Ci sono tantissimi progetti di cooperazione

Asim Jihad - Portavoce Min. Petrolio. Eni è ben presente in Iraq e ha un importante contratto nel sud del Paese, a Bassora. Sono 100 miliardi i dollari investiti dalle società straniere nel settore petrolifero. Investimenti che si rifletteranno sul mercato locale e quello mondiale. L'Iraq ha una delle maggiori riserve petrolifere. Il petrolio sarà anche in futuro la principale risorsa per questo paese. Grazie a paesi come India e Cina ci sarà una grande richiesta di petrolio, che manterrà il livello dei prezzi elevato.


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