Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Esteri News dossier

 

Esteri News dossier

Dossier Russia

Mariangela Pira – CLASS CNBS. Siamo alle spalle della parte orientale della Piazza Rossa, come potete immaginare qui a Mosca è difficilissimo effettuare le riprese. Questo dossier vuole proporsi di parlare dei rapporti tra i due Paesi quindi Italia e Russia, della situazione politica in questo Paese, partendo dall’attualità e della situazione economica, con questo boom che abbiamo verificato proprio qui a Mosca.

RUSSIA: l’attualità

Mariangela Pira. Troviamo una Russia diversa. Dopo l’incertezza degli anni ’90 con le rapide riforme economiche, il complesso processo di privatizzazione, i rischi di una frammentazione della Federazione il successore designato da Eltsin alla Presidenza, Vladimir Putin, si è posto fin dal primo mandato l’obiettivo di ripristinare la stabilità sul piano interno e restituire alla Russia un ruolo di rilievo sulla scena internazionale.

Dmitri Trenin - Carnegie Center. E' un paese in trasformazione. E' un processo lungo. La Russia sta ancora muovendo i primi passi di una trasformazione multifaccia. In passato era considerata un superpotere, ora non lo è più. Cerca di trovare un modo per inserirsi nella cornice geopolitica. E' di certo molto più libera di quanto sia mai stata. Sta cercando di trovare la sua identità. Manca una rule of law, manca in molti aspetti.


Adriano Dell’Asta – Dir.Istit. Cult.italiana a Mosca. Beh! Dalla prima volta in cui sono arrivata io in Russia che allora era Unione Sovietica cioè nel 1981 è evidente che c’è stato un cambiamento radicale è quasi dire una banalità, è il cambiamento politico. E’ finita l’Unione Sovietica ed è tornata, iniziata la Russia, la Federazione Russa. E’ una banalità da un certo punto di vista ma è una cosa che è essenziale perché una volta che si è superata tutta la difficoltà che ponevano allora le diversità politiche tra l’Italia, diciamo l’occidente e l’Unione Sovietica, una volta che è terminata questa differenza, questo ostacolo,  si è potuti andare molto più tranquillamente all’essenziale e riprendere o approfondire una serie di legami, un’amicizia che in realtà poi era sempre esistita perché l’amicizia tra la Russia e l’Italia, i legami culturali tra la Russia e l’Italia sono infiniti e vanno veramente a fondo nel tempo.

Mariangela Pira. Il perseguimento dell’obiettivo della stabilizzazione e la tutela delle libertà individuali: due esigenze da conciliare.

Dmitri Trenin - Carnegie Center.  La situazione è complessa. Ho detto prima che questo è un paese libero, e lo è. Puoi dire ciò che vuoi, scrivere ciò che vuoi ed essere pubblicato. Ma devi pagare un prezzo per farlo. Se scavi troppo a fondo... una cosa è dire che il governo mette in piedi politiche sbagliate, o dire in generale che il governo con le sue politiche fa del male al popolo russo, o criticare Putin... tutto questo si può fare e nel farlo ci si sente sicuri.

Mariangela Pira. La Russia è grande. Questo è nel contempo un pregio e un difetto. Grandi spazi significano grandi risorse e dal punto di vista economico immensi spazi da conquistare per le nostre imprese. Ma significano anche un territorio molto vasto da controllare con le regioni e le province che assumono sempre più valore e con cui si deve confrontare.

Mariangela Pira. Secondo lei in questo momento c’è questa ricchezza in Russia perché in molti dicono…

Mickail Kusnirovich – Proprietario Gum. No, non ancora..

Mariangela Pira. Non c’è ancora, perché c’è questa disparità..

Mickail Kusnirovich – Proprietario Gum. La ricchezza come Paese non c’è ancora. Ci sono tante regioni, abbastanza in povertà quindi è ancora presto dire che il nostro Paese è diventato ricco. Però l’opportunità c’è, il potenziale c’è, questo sicuramente.

Mariangela Pira. Quindi lei pensa che in futuro tra ricchi e poveri ci sarà meno disparità rispetto a quella che c’è adesso?

Mickail Kusnirovich – Proprietario Gum. Si  però ci sono due modi di vederci: qualcuno dice meno ricchi però io preferisco meno poveri.

Antonio Zanardi Landi. Ambasciatore italiano in Russia. Lei ha toccato un punto centrale, la scelta delle priorità in un Paese in cui c’è così tanto da fare non è facile. Io credo che cercheremo di concentrarci nel trovare le risorse e i metodi per essere presenti anche nelle province o in alcune delle regioni e delle province della Federazione perché negli ultimi anni vi è stato una devoluzione di poteri verso le province e le regioni anche poteri e capacità di spesa e dunque i governatorati e i governatori sono diventati degli interlocutori estremamente interessanti per gli imprenditori italiani. Gli imprenditori italiani d’altra parte sono interessanti per i governatori che cercano di attirare nelle rispettive regioni degli investimenti qualificati in settori importanti. Dunque si è aperto una specie di ricerca di partner, una specie di positivo mercato nel quale gli imprenditori italiani chiedono di essere accompagnati, chiedono di essere seguiti e l’Ambasciata cercherà di fare o da battistrada o da appunto accompagnatore agli imprenditori italiani nelle province. Questo sarà qualche cosa di molto impegnativo considerata la limitatezza delle risorse umane e finanziarie

Massimiliano Giuliani – Capo Italian Desk, Unicredit Bank. E’ un Paese con 140milioni di abitanti, con città enormi, ci sono 6 fusi orari che separano una città dall’altra, quindi diciamo che ci sono vari aspetti che rendono sicuramente il Paese non facilmente approcciabile.

 


1069
 Valuta questo sito