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Esteri News dossier

 

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TERRITORI PALESTINESI:
gli esempi di Gerusalemme Est, Sabastya e Beit Sahour

Mariangela Pira. Siamo qui a Sabastiya, nella vecchia Samaria. Un paesaggio meraviglioso quello che abbiamo trovato in Palestina.
Una Palestina che ha una risorsa molto importante: quella dei beni culturali. Ecco perché la Cooperazione ha deciso di concentrarsi proprio qui, su un importante progetto che vede coinvolta la municipalità di Sabastiya.
La cittadina è un esempio di integrazione tra Cooperazione, Ong, istituzioni ed enti locali. Il centro storico era completamente abbandonato. Non c’erano persino i bagni, ATS con i fondi dell’emergenza, ha fatto il grosso del lavoro.
Si è fatto sistema in qualche modo tra italiani qui, in Palestina?

Carla Benelli – Storica dell’Arte, Ats - Sono diversi fondi dai fondi presi del progetto promosso, poi siamo passati a progetti di emergenza per risanare gli edifici. Adesso lavoriamo con i fondi del progetto del PMSP.
La presenza italiana è fondamentale perché è la presenza che più di altre Cooperazioni insiste sul valore storico, sul valore dell’importanza della conservazione del patrimonio culturale.
Noi siamo partiti dal bisogno fondamentale che era quello di aiutare la comunità locale.
Questo è un piccolo villaggio. Ci sono 3mila abitanti. Quando abbiamo cominciato a lavorare nel 2005 la situazione economica del villaggio era drammatica. Con la chiusura dei Territori, con il problema che non venivano più turisti nel sito archeologico che era vicino al villaggio, la fonte principale di reddito degli abitanti era crollata.
La tomba di Giovanni Battista, oggi è una moschea, ma la moschea accoglie a braccia aperte i cristiani che tornano a venerare la tomba, nel momento in cui i cristiani che tornano rispettano i musulmani che ci stanno.
Noi non ci tolleriamo, condividiamo e rendiamo le cose più belle, insieme. Perché un luogo santo, che è santo per i cristiani ed è santo per l’islam, è doppiamente santo.

Mariangela Pira. Il team, guidato dall’architetto Osama, ha risanato la torre, la cappella crociata, la ristrutturazione delle casette, per costituire l’info center e la foresteria.

Osama Hamdan - architetto, Ats. Allo stesso tempo questi progetti hanno altri aspetti che sono: l’aspetto educativo, sociale, ma anche economico perché come vedete da queste esperienza che crea tanto lavoro a tante persone.

Mariangela Pira. Il punto che vedete qui è importante proprio perché testimonia tre età: quella del bronzo, il periodo romano con la tomba, e quello crociato.

Osama Hamdan - architetto, Ats. Noi dobbiamo fare la fossa asettica per servire una sala multifunzionale dell’area. Non solo la sala, ma anche dell’area degli abitanti, ma anche di questa struttura che sarà un futuro guest house.

Mariangela Pira. I negozi sono aumentati perché gli esercizi commerciali beneficiano del miglioramento del centro storico.
I fondi sono stati anche usati per permettere alla donne di attivare la produzione di risorse locali tra queste la famosa marmellata, chiamata “La marmellata di Giovanni Battista”.

Kamilia Sukkar – Sindaco Sebastiya. Do il benvenuto a chi sostiene il popolo palestinese.L’occupazione è il maggior problema. Il futuro è legato alla situazione politica del popolo palestinese. Che vuole avere un’indipendenza economica. Ci piacerebbe che la comunità internazionale facesse pressioni per la creazione di uno stato palestinese in cui vivere sicuri e liberi. Viviamo dei fondi del turismo, degli aiuti internazionali. Riceviamo poco dal Ministro delle Finanze palestinese.

Mariangela Pira. Infine, prima di lasciare la città di Sabastiya, uno sguardo sulla splendida acropoli ancora visibili i resti della città romana, tra cui il foro e la basilica, il teatro, il tempio di Augusto, parte delle mura ellenistiche e palazzi dell’epoca fenicia.
Le bellezze del villaggio antico invitano il visitatore ad immergersi in tante epoche, culture e religioni differenti.
La Cooperazione è a fianco all’Associazione di Terra Santa anche per l’emergenza abitativa a Gerusalemme Est. In questo caso ristruttura le case di proprietà della Custodia di Terra Santa.

Padre Ibrahim Faltas - Economo, Custodia Di Terra Santa. Sappiamo che tante persone, soprattutto cristiani, della Terra Santa, stanno andando via, perché l’affitto di una casa, qui, è molto alto. Comincia da mille dollari al mese e poi arrivare a 3, alle volte 4mila dollari al mese. Una vita molto, molto difficile qui.
Adesso nella città vecchia abbiamo 400 appartamenti. Adesso abbiamo cominciato dopo tanti anni a restaurare questi appartamenti perché sono tutti vecchi, e sono nella città vecchia.
Dico la verità come Economo, siamo in difficoltà. La crisi economica c’ha fatto veramente tanti danni per la Custodia. Tanti pellegrini, che noi anche viviamo dei pellegrini che vengono qui, stanno cancellando la venuta. Questo è un problema.

Mariangela Pira. Padre Ibrahim l’8 aprile 2002 visse l’esperienza del sequestro dei frati francescani nella chiesa della natività a Betlemme, occupata dai palestinesi e assediata dagli israeliani. E più volte rischiò la vita.

Padre Ibrahim Faltas - Economo, Custodia Di Terra Santa. Secondo me, secondo il mio parere personale, il problema più complicato tra palestinesi e israeliani è il problema di Gerusalemme.
Se risolvono il problema di Gerusalemme penso che si risolverebbero tutti i problemi.

Mariangela Pira. Dopo aver salutato padre Faltas, con il capo progetto Ettore Soranzo visitiamo alcune case restaurate in città vecchia.

Philip Dahabreh – Architetto. Abbiamo a che fare con le volte, con la struttura di queste case. Moltissime perdite dalle tubature che negli anni sono diventate arrugginite. Questo causa molti problemi alle persone che vivono in casa. Dall’umidità, causata dalle perdite d’acqua alle pessime condizioni igieniche.

Mariangela Pira. Questa per esempio è una di quelle case che sono state completamente rinnovate. C’erano moltissime perdite d’acqua all’interno di questa casa era completamente rovinata.
E’ stata dunque presa, rinnovata, ci sono voluti i 6 mesi come avete sentito dall’architetto per rinnovarla completamente, guardate adesso è agibile, andiamo a visitarla insieme.

Issa Shaheem – Supervisore. Ogni angolo che stai guardando era tutto una perdita d’acqua. Le tubature sono vecchissime. La situazione quando siamo arrivati era terribile. Abbiamo rimosso tutto quello che c’era per riniziare da capo. Abbiamo pulito le pietre e usato del materiale speciale perché la parete respirasse. Ora è tutto asciutto e qui le persone vivono felici.

Mariangela Pira. Ecco invece i problemi delle case da ristrutturare.
Vedete qua sopra c’è del carton gesso per cercare almeno di ridurre il problema momentaneamente, evidentemente non è un problema risolvibile col carton gesso. Però almeno momentaneamente… questo carton gesso risolve il problema solo momentaneamente giusto?

Issa Shaheem – Supervisore. Sì. Serve proprio a non far crollare la parete del soffitto mentre dormono, qui dormono in 5.

Mariangela Pira. Il progetto che supporta le municipalità ha riqualificato anche la cittadina di Beit Sahour.

Hani Al- Hayek, Sindaco Beit Sahour - Hanno per esempio rinnovato una vecchia abitazione con nuove camere, un piccolo hotel insomma, per tutti coloro che vogliono visitare Beit Sahour.

Mariangela Pira. Spesso sono previsti incontri con i sindaci israeliani. Il meccanismo dell’incontro trilaterale è positivo: ma spesso chi percorre questa strada viene penalizzato perché considerato collaborazionista. Per questo è necessario uno sforzo della diplomazia e un quadro istituzionale, per poter inquadrare queste iniziative.


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