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Esteri News Dossier

 

Esteri News Dossier

Mariangela Pira. Il dossier Esteri News dedicato alla Francia non poteva non partire dalla crisi economica che sta colpendo il vecchio Continente. Siamo qui in Francia per capire qual è lo stato attuale dell’economia francese e soprattutto le prospettive alla luce delle elezioni che si terranno l’anno prossimo.
Partiamo proprio dal ruolo della Francia in questo momento, dal ruolo che svolge all’interno del vecchio Continente. Un ruolo che ultimamente è caratterizzato soprattutto dal rapporto con la Germania.

Marc Semo – Liberation. In questo gioco la Francia è abbastanza secondaria. C’era un filosofo della politica francese, che aveva una bellissima formula che chiamava questa ( la politica di Sarkozy) la politica dell’edera, cioè di  questa edera che sta sul tronco dell’albero, cioè la Germania, e che fa finta di essere anche lui stesso l’albero. Sul resto il Paese, leader in Europa da ogni punto di vista: economicamente, politicamente anche demograficamente per il momento anche se la Germania non fa più creature, dunque demograficamente c’è un serio declino, il Paese leader dell’Europa e che è anche il Paese delle più grandi responsabilità rimane la Germania.

Frank Paul Weber - La Tribune. I francesi, secondo me, non fanno abbastanza proposte. Perché i tedeschi inventano molte proposte da fare, il Presidente Sarkozy non ha molte risposte e non ha proposte sue spesso è  più su una posizione di difensiva e dire si magari non così severo ma alla fine non ha la sua agenda, la sua idea. come non so al tempo di Mitterrand e Kohl, Mitterrand arrivava con qualche proposta ora no, sembra che c’è solo uno che propone, la Merkel che detta, e uno che accetta o accetta meno che è Sarkozy.

Mariangela Pira. Qual è dunque l’identità francese post- ventesimo secolo

Frederic Mitterand - Ministro della Cultura francese. Penso che l’identità francese sia costituita dalla diversità. Parti differenti che si ritrovano nella storia comune, in tempi di crisi soprattutto, si verificano manifestazioni di ribellione anche violenza, forse, ma al contempo accettazione della diversità e della mescolanza in generale. Credo che l’identità della Francia del 2012 sia non una foto ma un film. Una foto è fissa, un film si sviluppa da immagine a immagine. Così è l’identità francese, mutevole. E’ la riconciliazione franco-tedesca che ha permesso all’Europa di fare importanti passi in avanti ma al momento non credo ci sia una vera e propria gerarchia. Cosa sarebbe l’Europa senza il genio dell’Italia o senza il dinamismo culturale francese.

Mariangela Pira. Quindi, signor Mitterand, Francia e Germania secondo lei sono allo stesso livello?

Frederic Mitterand. Si

Mariangela Pira. In questo momento si?

Frederic Mitterand. Si

Mariangela Pira. In Francia è acceso il dibattito sull’euro. Se sia possibile o no uno sfaldamento dell’Unione europea.

Pier Carlo Padoan - Capo economista dell'OCSE. La situazione è critica. Se le decisioni sono incerte, deboli, insufficienti, i mercati reagiranno nuovamente in modo negativo come hanno fatto purtroppo molte volte e a quel punto i prezzi da pagare per tenere in piedi la zona euro andrebbero ancora più su e potrebbero per qualche Paese diventare insostenibili.

Marc Semo – Liberation. Tutto è possibile, il problema è molto più su che cos’è l’Europa

Giovanni Caracciolo - Amb. italiano in Francia. La costruzione della zona euro dell’euro sono degli elementi così saldi e così importanti per la stessa sopravvivenza delle economie della zona euro a partire da quella tedesca che immaginare un mondo nel quale all’improvviso questo edificio che abbiamo eretto della valuta comune scompaia, è estremamente difficile.

Mariangela Pira.  Ben chiara agli economisti la necessità di riforme a livello europeo

Mario Menendez - Orient Finance. Tutti i Paesi sono andati allegramente ad arrivare a livelli di debito troppo elevati. Allo stesso tempo con delle differenze di debito fra paese a paese però tutti nella stessa direzione per mancanza di coraggio politico dei dirigenti in ogni Paese europeo per affrontare le riforme, per fare quello che veramente ci sarebbe voluto a livello economico.


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