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Governo Italiano

Esteri News Dossier

 

Esteri News Dossier

Mariangela Pira. Siamo all’interno della splendida residenza dell’Ambasciata Italiana a Parigi. Questa è la residenza dell’Ambasciata dal 1937, prima questo era l’Hôtel de La Rochefoucauld-Doudeauville e il posto in cui mi trovo in questo momento è la replica esatta de l’Escalier de la Reine che si trova a Versailles.
I rapporti franco-italiano ci vengono descritti dall’Ambasciatore italiano a Parigi.

Giovanni Caracciolo – Ambasciatore italiano in Francia. Il riferimento forse più efficace è quello di una famiglia in cui ci si ama, si litiga, ci si ritrova. Questo un po’ è il tipo di andamento dei rapporti tra l’Italia e la Francia fatti di un affetto e di un’ammirazione reciproca, direi, altrettanto grande da parte francese per noi di quanto lo sia da parte italiana per loro, ma non sempre basata su una vera comprensione di quello che i due paesi oggi sono.

Mariangela Pira. Importanti cambiamenti hanno inciso e incideranno sulla relazione tra i due paesi. Il cambiamento del governo italiano e le prossime elezioni francesi.

Marco Semo – Liberation. E’ chiaro che adesso con Monti l’Italia ha una rappresentanza politica molto più credibile sulla scena internazionale, che però paradossalmente rende più difficile la situazione di pareggio perché prima dei paesi della zone euro c’era solo la Francia, adesso penso che l’Italia diventerà ed è già ridiventato un protagonista maggiore.

Giovanni Caracciolo – Ambasciatore italiano in Francia. L’asse franco-tedesco o tedesco-francese sarebbe forse meglio dire va integrato con una forte iniziativa italiana e che questa iniziativa italiana sia portata avanti da un Presidente del Consiglio come Mario Monti fornisce – per ammissione stessa dei nostri amici francesi – una ulteriore garanzia verso un giusto equilibrio tra metodo intergovernativo (cioè collaborazione tra grandi paesi europei in vista di più rapidamente raggiungere degli obiettivi) e rispetto delle regole comunitarie e del comune sentire degli altri partner.

Mariangela Pira. L’Ambasciata viene sempre più spesso messa a disposizione del pubblico e delle aziende.

Giovanni Caracciolo – Ambasciatore italiano in Francia. Noi lo facciamo per le giornate al patrimonio ogni settembre, abbiamo avuto 4.000 visitatori quest’anno; lo facciamo poi per permettere alle imprese italiane ma anche francesi con interessi italiani anche italo-francesi o franco-italiane, di avere un proprio luogo, una propria casa dove svolgere manifestazioni di vario tipo essenzialmente di promozione, ma anche di riflessione: seminari, giornate di studio, ecc.

Mariangela Pira. Ci sono alcune società italiane che negli ultimi anni hanno seminato e raccolto i frutti in territorio francese.

Orlando Ferrario – Technogym. Abbiamo la fortuna di essere in un settore che è ancora dinamico e soprattutto in Francia stiamo crescendo a dei ritmi molto elevati negli ultimi 5 anni siamo cresciuti a un ritmo del 30% annuo. Questo di fronte a un mercato che è estremamente competitivo, con una concorrenza asiatica a basso costo e con una concorrenza americana che si basa su una tradizione.

Mariangela Pira. Autostrade per l’Italia ha appena vinto una gara importante in Francia in un progetto di public private partnership per la realizzazione del progetto di Ecopass: un progetto del valore di 2,8 miliari di euro  a fronte di investimenti pari a 600 milioni.

Daniele Meini – Ecomouv. Ecopass è un progetto che consiste nella implementazione di un sistema di telepedaggiamento satellitare, quindi una sorta di telepass però in modalità più evoluta, quindi con il modello satellitare anziché quello con la modalità Rfi di rilevazione alle barriere e prevede per un periodo di 21 mesi una fase di concezione e preparazione di tutta l’infrastruttura tecnologica del progetto. Dopodiché per 11 anni e mezzo il consorzio guidato da Autostrade sarà responsabile per la gestione in concessione di tutto quanto il progetto.

Mariangela Pira. Abbiamo chiesto agli imprenditori quali sono gli aspetti che distinguono un’impresa italiana in suolo francese.

Orlando Ferrario – Technogym. Volevo farle vedere l’ultimo nostro prodotto che è un tapis roulant. Quando parlavano di innovazione, prima, questo è un esempio tipico: abbiamo la possibilità – siamo gli unici al mondo – di potersi collegare con internet direttamente sul tapis roulant.

Mariangela Pira. Vado su facebook

Orlando Ferrario – Technogym.  E mentre fa il suo esercizio lei si può collegare, questo l’abbiamo fatto perché abbiamo visto che nei club e nelle palestre quasi tutti erano con il loro smartphone.

Daniele Meini – Ecomouv. Secondo me bisogna avere innanzitutto un elevato know-how sul proprio ambito specifico industriale e di competenza, dall’altra la capacità di doversi in qualche modo relazionare con un sistema che richiede una forte interazione. Per esempio Autostrade è evidente, noi siamo entrati inizialmente da soli, quando abbiamo presentato la nostra offerta iniziale avevamo un consorzio al 100% italiano, dopo abbiamo aperto il nostro capitale ai francesi e abbiamo stretto un’ottima collaborazione con questi quattro partners che menzionavo.

Mariangela Pira. La Francia rimane comunque un paese meritocratico che permette alle imprese che meritano di gareggiare a pari passo con quelle francesi.

Daniele Meini – Ecomouv. La meritocrazia in qualche modo poi prevale e quindi poi se uno è bravo il mercato riconosce le tue capacità, questo è obiettivamente uno dei plus del modello francese.

Giovanni Caracciolo – Ambasciatore italiano in Francia. Se lei va alle cifre, lei vede che gli investimenti italiani in Francia e francesi in Italia sono grosso modo equivalenti circa tra i 30-35 miliardi di euro l’anno per paese. Occorre ricordare, mi fa piacere di poterlo fare nel momento in cui il Presidente del Consiglio italiano si chiama Monti e quindi è il simbolo del rispetto delle regole della concorrenza del mercato unico che ha così tenacemente difeso da Bruxelles.

Mariangela Pira. Ci sono però dei miglioramenti in vista, in primis nel settore dei trasporti.

Giovanni Caracciolo – Ambasciatore italiano in Francia. Noi abbiamo liberalizzato, come ce lo imponeva l’Unione europea, tutto il trasporto ferroviario dando accesso sia sul piano industriale che sul piano dei servizi a concorrenti europeo tra cui i francesi. Non siamo ancora riusciti ad ottenere una vera e propria reciprocità da questo punto di vista, però con dei piccoli passi in avanti stiamo lavorando su questo. Basti pensare che proprio oggi o ieri abbia aperto questa prima linea di alta velocità italo-francese tra Lione-Parigi da una parte e Venezia dall’altra per effetto di una joint venture che si è creata tra ferrovie dello Stato e Veolia che è una grossa impresa francese.

Mariangela Pira.  In tempi di crisi come quello che stiamo vivendo adesso, si investe in cultura? Quanto la cultura è importante e occorre comunque continuare a investire in essa, ne abbiamo parlato con il più esperto in questo campo in Francia, il Ministro della cultura Frédéric Mitterrand.

Frédéric Mitterand - Ministro Della Cultura Francese. Sono molte le cose di cui ci occupiamo: patrimonio, teatro, balletto, musica, musei, scuole artistiche, internet, TV. Il budget del Ministero mantenuto stabile in periodi di crisi ha permesso di rispettare tutti i nostri impegni.

Mariangela Pira. Abbiamo notato che comunque i Centri culturali francesi sono molto presenti capillarmente a livello globale, molto più di altri stati come Spagna, Italia, Germania. Che cos’è che caratterizza questi centri? Perché sono così presenti a livello globale secondo lei, qual’è  lo scopo?

Frédéric Mitterand - Ministro Della Cultura Francese. Forse perché c’è tanto dinamismo culturale in Francia. Tutte le sere abbiamo spettacoli teatrali differenti, festival che radunano personaggi importantissimi, milioni di giovani si radunano qui per vedere gli impressionisti;in tutte le città, anche le più piccole, può trovare un teatro.
Penso che sia una tradizione francese diversa dagli altri, oltre a un grande lavoro di formazione di animatori culturali, attraverso la scuola abbiamo un patrimonio importante, come voi del resto. Dobbiamo trovare soluzioni per conservarlo al meglio.

Mariangela Pira. Gli investimenti nel settore della cultura sono stabili in Francia rispetto agli altri Paesi europei.

Frederic Mitterand - Ministro della Cultura francese. L’attitudine del Presidente della Repubblica, del Premier, quella mia è  di investire in cultura perché la cultura sopravvive alla crisi, la cultura è un investimento personale, permette a qualsiasi persona di sentirsi meglio, di stare meglio con se stessa, permette di superare la crisi in modo migliore. E’ un investimento economico. Parliamo del Centre Pompidou, per esempio, che produce lo stesso effetto del Guggenheim a Bilbao ovvero cambia totalmente la ragione dal punto di vista economico, crea un indotto. Non si può fare di più, il margine disponibile per gli artisti sta comunque diminuendo in modo notevole.

Rossana Rummo – Direttrice Istituto Italiano Cultura, Parigi. Guardi, la Francia diciamo tradizionalmente tra tutti i Paesi europei è quella che negli anni, in decenni ormai, forse ha sempre mantenuto un livello di intervento nella cultura molto elevato. Parliamo del 3% del Prodotto Interno Lordo, quindi parliamo di una cifra notevole che in qualche misura è stata confermata anche per quest’anno. Le istituzioni culturali francesi possono in qualche modo beneficiare di un sostegno continuo, di un sostegno che negli anni si è mantenuto e che è anche cresciuto negli anni e di un altro elemento che a mio avviso va sottolineato, cioè quello della possibilità per chi dona, i mecenati, cioè coloro che donano, fanno investimenti nel campo culturale, di detassarsi gli interventi nella cultura.

Mariangela Pira. Ampia la collaborazione franco-italiana in questo settore.

Rossana Rummo – Direttrice Istituto Italiano Cultura, Parigi. Un punto fondamentale è stato quello della collaborazione con gli altri, con le Istituzioni culturali francesi. Faccio un esempio, non so è stata fatta una grossissima mostra su Federico Fellini, organizzata da  Jeu de Paume e la  Cinémathèque Française  ha fatto forse la più grande retrospettiva dei film di Fellini e noi abbiamo accompagnato questo evento con altre, ulteriori  iniziative qui in Istituto e questo ha dato al nostro Paese una visibilità straordinaria.

Mariangela Pira. Importante il messaggio sull’Italia contemporanea

Rossana Rummo – Direttrice Istituto Italiano Cultura, Parigi. Se c’è, se vuole, un vuoto di  memoria del pubblico francese, della Francia, è sull’Italia contemporanea. Quindi l’Italia contemporanea oggi secondo me che va presentata altrimenti il rischio è che noi restiamo un’icona del passato quindi invece è l’Italia contemporanea che oggi deve affacciarsi fuori e per fare questo, devo dire gli Istituti devono giocare un ruolo fondamentale.


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