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Alleanza delle Culture: rapporti Occidente-Islam al centro del dibattito a Istanbul

 

Alleanza delle Culture: rapporti Occidente-Islam al centro del dibattito a Istanbul

I rapporti tra l’Occidente e l’Islam al centro dei lavori della Alliance of Civilizations (AoC), che si riunisce per la seconda volta nella sua storia, il 6 e 7 aprile ad Istanbul. Per l’Italia sarà presente il Sottosegretario Stefania Craxi.

L’AoC è un’iniziativa in ambito ONU che si propone di favorire il dialogo e la conoscenza reciproca tra le diverse culture, ed ha un focus speciale sulle relazioni tra mondo occidentale ed islamico, concentrandosi prioritariamente su quattro settori: educazione, media, giovani e migrazioni.
Tale iniziativa, promossa dal Capo del Governo spagnolo Zapatero all’Assemblea Generale nel settembre 2004 ed in seguito co-sponsorizzata dal Primo Ministro turco Erdoğan, è stata ufficialmente inaugurata dall’allora Segretario Generale dell’ONU, Kofi Annan, nel luglio 2005. Annan ha successivamente nominato un panel di 18 Eminenti Personalità, col mandato di presentare un rapporto all’Assemblea Generale finalizzato alla predisposizione di attività ed iniziative concrete che recepissero i principi dell’iniziativa.

Il 13 novembre 2006, tale panel ha pubblicato un Rapporto, in cui vengono analizzate le cause dell’attuale tensione tra mondo musulmano ed occidentale e si propongono una serie di iniziative per favorire la mutua comprensione tra le civiltà. Sono formulate raccomandazioni sia di tipo politico, sia nel campo della cultura, dei media e dei flussi migratori. In particolare, ai fini del sostegno al processo di pace in Medio Oriente, muovendo dalla necessità della creazione di due Stati indipendenti e sovrani, gli autori del rapporto raccomandano la convocazione di una Conferenza internazionale e la pubblicazione di un White Paper che analizzi obiettivamente l’evoluzione del conflitto israelo-palestinese.

Nell’aprile 2007, seguendo una delle raccomandazioni operative del rapporto, il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha nominato un proprio Alto Rappresentante per l’Alleanza delle Civiltà, l’ex Presidente portoghese Jorge Sampaio, al quale è stata affidata la preparazione di un Action Plan per dare seguito concreto agli obiettivi dell’Alleanza. Il Piano d’Azione definisce, in primo luogo, la struttura dell’iniziativa con a capo l’Alto Rappresentante, coadiuvato da un segretariato, dal Group of Friends, che raccoglie i Paesi vicini all’Alleanza, e dagli “Ambasciatori dell’AoC”, personalità di alto profilo nominate dal Segretario Generale delle Nazioni Unite.
Il finanziamento dell’iniziativa sarà assicurato da un fondo volontario, stabilito come Trust Fund delle Nazioni Unite, aperto ai contributi di Stati, Organizzazioni Internazionali ed espressioni del settore privato.
L’Alleanza avvierà, inoltre, due progetti: una Clearing House per favorire lo scambio di esperienze nel sostegno al dialogo tra culture; un “meccanismo mediatico” per la risposta rapida alle tensioni interculturali.

Il primo foro annuale dell’Iniziativa, tenutosi a Madrid il 15 e 16 gennaio 2008, ha confermato le aspettative degli organizzatori di ricadute positive sulla visibilità dell’Alleanza, raccogliendo nella capitale spagnola rappresentanti governativi, esponenti della società civile e dell’accademia. Tra le raccomandazioni agli Stati, emerse dal dibattito, vi è quella di elaborare un Piano nazionale per l’alleanza di civiltà. Sino ad ora hanno presentato un piano nazionale Spagna, Turchia, Nuova Zelanda, Gran Bretagna e Bulgaria. L’Unione Europea ha sottoscritto un Piano d’azione comune con l’Alliance of Civilizations.
 
L’Italia sostiene l’esigenza di un’articolazione regionale dell’Iniziativa, in particolare concentrandosi sull’area del Mediterraneo e dello sviluppo di ogni possibile sinergia con le Organizzazioni internazionali e regionali impegnate nel favorire il dialogo tra fedi e culture diverse.
L’Italia ha partecipato alla Clearing House con due progetti particolarmente apprezzati. “La Carta dei Valori della Cittadinanza e dell’Integrazione”, promulgata dal Ministero dell’Interno quale sintesi dei valori costituzionali correlati alle sfide costituite dalle differenti culture e costumi degli immigrati presenti sul territorio italiano; e “La consulta giovanile per il pluralismo religioso e culturale”, il foro di giovani per l’elaborazione di proposte al Governo sull’integrazione degli immigrati e l’interazione tra culture differenti.

In occasione del Vertice euro-mediterraneo di Parigi (13 luglio 2008), il Sottosegretario Stefania Craxi aveva manifestato la disponibilità italiana a dare contenuti concreti alla collaborazione fra Unione del Mediterraneo ed Alliance of Civilisations coinvolgendo le principali città mediterranee in un’iniziativa di city diplomacy . L’iniziativa dovrebbe prendere l’avvio con una riunione co-presieduta dai sindaci di Reggio Calabria e Tunisi, nell’autunno del 2009. L’evento, che mira a favorire il dialogo tra i popoli della regione, affrontando anche tematiche socio economiche, sarà annunciato al forum di Istanbul.


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