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Governo Italiano

Relazione sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea. (Doc. LXXXVII, n. 1)

 

Relazione sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea. (Doc. LXXXVII, n. 1)

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE
La III Commissione (Affari esteri e comunitari), esaminata per le parti di propria
competenza la Relazione sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea nel 2007, trasmessa il 31 gennaio 2008; premesso che tale esame è da collocare nella prospettiva dell’imminente presentazione da parte del Governo della Relazione sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per il 2008 che non potrà non tenere conto della crisi economico-finanziaria sopravvenuta;

auspicata inoltre, sul piano del metodo, una più marcata distinzione nell’ambito della Relazione tra le indicazioni delle attività svolte nell’anno trascorso e degli orientamenti che il Governo intende assumere per il futuro, secondo quanto stabilito dal comma 2 dell’articolo 15 della legge n. 11 del 2005, per un più efficace ruolo del Parlamento soprattutto in fase ascendente;

valutata l’analisi, contenuta nella prima parte della Relazione per il 2007, dedicata agli sviluppi del processo di integrazione europea, alle relazioni esterne e alla cooperazione intergovernativa, ambiti che risentono attualmente della mancata entrata in vigore del Trattato di Lisbona e del conseguente carente rilancio del ruolo esterno dell’Unione europea su cui pesa anche negativamente il sostanziale fallimento della PEV (politica europea di vicinato);

rinnovato a tal proposito il convinto sostegno all’azione del Governo italiano per l’integrazione europea di tutti i Paesi dei Balcani occidentali, determinante non soltanto ai fini di una piena stabilizzazione dell’area e del consolidamento della pace e della sicurezza su tutto il continente, ma anche ai fini del complesso rapporto dell’Unione europea con la Federazione russa dopo la crisi russo-georgiana dell’agosto 2008;

espressa altresì la necessità di avviare una cooperazione virtuosa con Mosca anche con riferimento del Partenariato Orientale ed agli ulteriori strumenti della PESC, al fine di superare gli schematismi delle logiche di influenza e per promuovere la gestione comune di questioni di natura strategica quali il tema energetico o il rischio di instabilità, ancora presente nel cuore del continente europeo;

evidenziate le prospettive apertesi con il Vertice UE-Stati Uniti tenutosi a Praga il 5 aprile scorso, in cui sono state poste le premesse per una nuova fase nei rapporti euro-americani, basata su una strategia condivisa di fronte alle grandi questioni planetarie, dalla crisi economica e finanziaria globale alla lotta al cambiamento climatico ed alla sicurezza energetica;

ribadita la necessità di portare a compimento il processo che ha portato alla nascita dell’Unione per il Mediterraneo, nella consapevolezza che soltanto un convinto impegno di collaborazione tra l’Unione europea e i Paesi della sponda sud per lo sviluppo del continente africano potrà garantire nel medio termine la soluzione a questioni cruciali per tutti i Paesi membri dell’Unione europea, a partire dalla lotta contro il terrorismo fondamentalista e il fenomeno dell’immigrazione clandestina;

esprime

PARERE FAVOREVOLE

con le seguenti osservazioni:

1) si ritiene opportuna una modifica dell’attuale procedura di trattazione congiunta del disegno di legge comunitaria e della Relazione annuale sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea, affinché quest’ultima possa essere esaminata autonomamente all’inizio di ogni anno, al fine di consentire ai due rami del  Parlamento di esprimersi tempestivamente sugli indirizzi politici che il nostro Paese dovrà assumere in sede comunitaria,

2) si esprime il più ampio apprezzamento e sostegno all’iniziativa assunta dal Ministro degli affari esteri, in occasione dell’ultimo vertice UE-USA, per la definizione di una road map dell’integrazione europea dei Paesi dei Balcani occidentali, auspicando la realizzazione degli otto punti del relativo piano di azione nei tempi previsti;

3) si incoraggia la rinnovata intesa euro-americana al fine di contrastare congiuntamente una nuova proliferazione degli armamenti atomici, nonché di rafforzare la mutua cooperazione per il processo di pace israelo-palestinese, la rinascita dell’Afghanistan e lo sviluppo di un governo civile durevole in Pakistan;

4) si raccomanda la conclusione del negoziato con la Federazione russa per il nuovo Accordo di partenariato strategico, sulla base di una rinnovata solidarietà di intenti;

5) si sollecita una maggiore presenza politica, e non solo finanziaria, dell’Unione europea nella gestione della crisi medioorientale, nell’ottica di un rilancio dell’Unione per il Mediterraneo;

6) si ritiene indispensabile procedere ad una verifica della congruità dell’esperienza sinora svolta dalla cosiddetta « politica di vicinato »;

7) nell’attendere la rapida definizione dei negoziati del nuovo Accordo di associazione con i Paesi dell’America centrale, si sottolinea l’esigenza che le relazioni dell’UE con tutta l’America latina siano intensificate sulla base dell’elaborazione di una nuova strategia comune;

8) nell’ambito della politica commerciale, si segnala la necessità di migliorare l’efficacia e la trasparenza degli strumenti di difesa commerciale (anti-dumping), nel quadro della conclusione del ciclo di Doha e della riforma dell’OMC.


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