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AFRICA PARTNERSHIP FORUM - APF

 

AFRICA PARTNERSHIP FORUM - APF

Nel corso del Vertice G8 di Genova nel 2001 fu presentato da parte africana il NePAD (New Partnership for Africa’s Development), programma successivamente fatto proprio dall’Unione Africana, dalla cui analisi e dalla volontà dei Paesi industrializzati di rinnovare il loro impegno in favore del Continente africano, scaturì, su proposta italiana, il Piano d’Azione di Genova per l’Africa. Esso prevedeva la creazione di un gruppo di Rappresentanti Personali dei Capi di Stato e di Governo dei Paesi G8 (APR – Africa Personal Representatives), ai quali fu affidato l’incarico di elaborare un Piano d’Azione che venne successivamente approvato in occasione del Vertice di Kananaskis (Canada) nel 2002: il contributo italiano alla predisposizione del piano si concentrò sui settori della salute, dell’educazione e dei programmi di e-government.

Lo Steering Committee del NePAD, e più in generale quindi l’Unione Africana (UA), è la controparte africana degli APR, mentre il Piano d’Azione per l’Africa, che fa propri gli obiettivi e le metodologie di intervento elaborate dall’UA/NePAD, si articola nei seguenti 8 punti: promuovere la pace e la sicurezza; rafforzare le Istituzioni e la governance; promuovere il commercio, gli  investimenti, la crescita economica e lo sviluppo sostenibile; attuare l’alleggerimento del debito; allargare la conoscenza: migliorare e promuovere l’istruzione ed ampliare le opportunità digitali; migliorare la salute e combattere l’AIDS; aumentare la produttività agricola; migliorare la gestione delle risorse idriche.

I Rappresentanti Personali sono stati incaricati di dare attuazione al Piano d’Azione, diffonderlo e farlo conoscere in Africa e nelle Istituzioni multilaterali nonché di redigere rapporti periodici relativi al suo stato di attuazione. Il primo rapporto fu presentato in occasione del Vertice G8 di Evian (Francia), in cui si decise anche, su iniziativa italo-francese, di costituire una struttura apposita che costituisse la cornice entro cui questa nuova partnership tra G8 ed Africa potesse svolgersi: nacque così l’Africa Partnership Forum (APF), che si riunì per la prima volta nel novembre 2003. La composizione dell’Africa Partnership Forum si è con il tempo progressivamente allargata, fino a comprendere, oltre ai Rappresentanti G8, i Rappresentanti dei Paesi africani facenti parte del NePAD, il Presidente della Commissione dell’Unione Africana (AUC), i Presidenti o i Segretari delle 8 Comunità Economiche e Regionali (RECs) riconosciute dall’UA, cioè: CEDEAO-ECOWAS, CEEAC-ECCAS, CEN-SAD, COMESA, EAC, IGAD, SADC, UMA-AMU; il Presidente della Banca di Sviluppo Africana (AfDB); i Capi di Stato e di Governo dei principali Paesi industrializzati partner, distribuiti in Paesi contribuenti (Canada, Francia, Italia, Regno Unito, Russia, Belgio, Danimarca, Finlandia, Olanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera) e Paesi non contribuenti (Germania, Giappone, USA, Austria, Irlanda); il Presidente della Commissione Europea nonché i Vertici di alcune Organizzazioni Internazionali quali le Nazioni Unite, UNDP, UNECA, IMF, WORLD BANK, WTO, OCSE.

I temi principali, di cui si occupa l’APF sono lo sviluppo; il buon governo e lo Stato di diritto; la pace e la sicurezza; i cambiamenti climatici. In particolare, le priorità d’intervento dell’APF sotto Presidenza italiana del G8 (Rappresentante Personale per l’Africa del Presidente del Consiglio è il prof. Luca Riccardi,) per il 2009 sono: conseguenze e mitigazione dell’impatto della crisi finanziaria sulle economie reali africane; consolidamento della pace e della sicurezza in Africa con particolare attenzione alla pirateria e al terrorismo nel Corno d’Africa e al traffico di droga, armi, pesca illegale e capitali illeciti nell’Africa Occidentale; la lotta ai cambiamenti climatici con particolare riguardo alla salvaguardia delle foreste e della biodiversità del Bacino del Congo (secondo polmone verde dopo l’Amazzonia); lo sviluppo dei sistemi amministrativi e dei processi politici (E-Governance) con particolare attenzione alla registrazione della popolazione e ai sistemi di censimento; la riforma dell’APF medesimo.

Inoltre l’APF si concentra sia sull’implementazione del Programma UA/NePAD in relazione agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDGs) sia pure sul monitoraggio della costanza dell’azione degli impregni sottoscritti. L’APF si riunisce due volte l’anno, una nel Paese che ha la Presidenza del G8, l’altra in un Paese africano. La Presidenza è esercitata da una sorta di “quadrumvirato” formato dal Rappresentante del Paese che ricopre la Presidenza di turno G8 (Italia), da un Rappresentante dello Stato che esercita la Presidenza dell’Unione Africana (Libia), da un Rappresentante dei Paesi OCSE non G8 (Portogallo) e da un Rappresentante del NePAD (Etiopia). In tale azione di analisi, l’APF si avvale del supporto di un apposito Segretariato (Support Unit) ubicato presso l’OCSE, del Segretariato del NePAD e di quello dell’Unione Africana, che hanno lo scopo di fornire all’APF la documentazione necessaria e l’opportuno supporto logistico.


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