Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Successo della risoluzione sulla moratoria universale della pena di morte (New York, 18 dicembre 2007)

Data:

18/12/2007


Successo della risoluzione sulla moratoria universale della pena di morte (New York, 18 dicembre 2007)
L’Assemblea Generale delle Nazioni ha approvato oggi a larga maggioranza  la risoluzione per la moratoria della pena capitale nel mondo. Con il voto odierno l’organo più rappresentativo delle Nazioni Unite ha confermato definitivamente il voto favorevole espresso lo scorso 15 novembre dalla Terza Commissione dell’Assemblea.
E’ la prima volta nella storia che l’Assemblea Generale approva una risoluzione sulla moratoria delle esecuzioni. L’Italia, da anni in prima fila nella campagna contro la pena di morte, aveva già proposto una risoluzione analoga nel 1994, quando fu battuta per 8 voti, e nel 1999, quando l’UE, che l’aveva fatta propria presentandola, fu costretta a ritirarla per la presenza di numerosi emendamenti che ne avrebbero minato il contenuto. Quello di oggi, è dunque uno storico segnale politico che segna il mutamento dei tempi e che l’organo più rappresentativo, per la sua universalità, delle Nazioni Unite, lancia alla comunità internazionale, richiedendo agli Stati di stabilire una moratoria delle esecuzioni capitali nella prospettiva dell’abolizione della pena di morte.
La risoluzione è stata presentata dall’Italia e dall’Unione Europea, nell’ambito di un’alleanza transregionale che ha riunito Paesi di tutti i continenti del mondo. Questa è stata certamente una delle chiavi del successo dell’iniziativa, assieme al ruolo attivo svolto dall’intera Unione Europea, che è riuscita a coinvolgere un ampio gruppo di Paesi, a testimonianza dell’universalità e del vasto sostegno alla moratoria nel mondo.
In questa difficile campagna, iniziata dall’Italia ormai un anno e mezzo fa, il nostro Paese ha avuto un ruolo centrale. Per l’Italia, la lotta contro la pena di morte è infatti uno dei temi prioritari di politica estera dei diritti umani: le istituzioni ed il Governo sono stati impegnati in una campagna corale e a tutto campo. Va sottolineata l’azione del Ministro degli Esteri, dei Vice Ministri, dei Sottosegretari e e di tutta la rete diplomatica - con particolare impegno della nostra Rappresentanza a New York - che si è adoperata con efficacia per acquisire i consensi del maggior numero di Paesi.
Non possiamo infine dimenticare il ruolo fondamentale svolto dalla società civile italiana, che ha ispirato e sostenuto questa iniziativa in tutte le sue tappe, contribuendo a mantenere elevata, in questi mesi, l’attenzione internazionale sulla questione della pena di morte e di una moratoria universale delle esecuzioni. Il nostro Paese si è trovato unito, in tutte le sue componenti, nel portare avanti con coraggio e determinazione un’iniziativa che ci vale il plauso della  comunità internazionale e di tutti coloro che hanno a cuore la tutela dei diritti umani e della quale, oggi, dobbiamo sentirci orgogliosi.

Luogo:

Roma

7632
 Valuta questo sito