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Governo Italiano

Territori palestinesi : le iniziative di cooperazione allo sviluppo

 

Territori palestinesi : le iniziative di cooperazione allo sviluppo

Il carattere prioritario della cooperazione allo sviluppo nei Territori Palestinesi discende dal forte impegno dell’Italia nella stabilizzazione dell’area del Medio e Vicino Oriente. I conseguenti impegni della Cooperazione italiana per progetti di sviluppo negli ultimi 10 anni hanno raggiunto l’importo di circa 220 milioni di Euro, di cui 160 milioni a dono e 60 milioni a credito d’aiuto.
In occasione della Conferenza dei Donatori per i Territori Palestinesi svoltasi a Parigi il 17 dicembre 2007, l’Italia ha annunciato un pledge di 80 milioni di Euro a dono (60 milioni sul canale bilaterale e multibilaterale e 20 milioni su quello multilaterale per contributi volontari ad Organismi internazionali) a sostegno del Palestinian Reform and Development Plan (PRDP), il nuovo documento di riferimento in tema di strategia di sviluppo dell’Autorità Nazionale palestinese (ANP) che sarà seguita nel triennio 2008-2010.
A Parigi, la Commissione europea ha altresì presentato il “PEGASE”, il nuovo meccanismo di sostegno diretto al bilancio dell’ANP aperto ai donatori internazionali, che consentirà di canalizzare gli aiuti all’Esecutivo palestinese volti principalmente al pagamento dei salari e delle pensioni dei pubblici dipendenti (arretrati compresi) e al sostegno economico delle famiglie indigenti.
Il “Pegase” pone dunque fine al precedente sistema denominato Temporary International Mechanism (TIM) istituito nel giugno 2006 dalla Commissione UE dopo la vittoria elettorale di Hamas (gennaio), per garantire assistenza alla popolazione palestinese attraverso la collaborazione dell’Ufficio della Presidenza Palestinese, evitando in tal modo ogni implicazione con il Governo di Hamas.

La Cooperazione italiana nei Territori. Iniziative in corso.
L’intervento italiano di cooperazione nei TAP si è basato essenzialmente sulla dichiarazione congiunta firmata a Ramallah il 15 maggio 2005 con la quale sono state identificate le priorità d’intervento: sostegno alle riforme istituzionali nell’ambito del processo di democratizzazione intrapreso dall’ANP, assistenza umanitaria e sviluppo sociale, sostegno alla crescita economica, ricostruzione e sviluppo della Striscia di Gaza. A seguito della Conferenza di Parigi dello scorso dicembre, il nostro programma di cooperazione è stato attualizzato tenendo conto delle priorità contenute nel PRDP e si concentrerà principalmente nei macro-settori dello sviluppo sociale ed umano (sanità, questioni di genere, istruzione, ambiente, acqua), del sostegno alla crescita economica (settore privato, micro-credito, agricoltura, patrimonio culturale), del sostegno alle riforme e al “buon Governo” (giustizia, rafforzamento istituzionale, capacity bulding) e dell’emergenza.

Interventi a dono
Attualmente, sono in corso di realizzazione interventi per un valore complessivo di 37 milioni di euro orientati in via prioritaria verso le aree di Betlemme e Gerusalemme, avendo tuttavia cura di ripartire le risorse a favore degli altri distretti, compreso quello della Striscia di Gaza. Tra le ultime importanti iniziative approvate figurano:

  • Programma di supporto al settore dell’educazione (Support to Palestinian Education Program, SPEP) del valore di 7 milioni di euro circa, realizzato attraverso UNDP. Sempre nell’ambito di tale iniziativa, la Cooperazione italiana ha contribuito al programma di riforma dell’Ufficio della Presidenza (300.000 euro).
  • Programma di Aiuto Sanitario ai Territori (PAST), per un importo di circa 7,7 milioni di euro, che conferma l’interesse dell’Italia a mantenere un ruolo di primo piano nel settore sanitario. Il Programma comprende un pacchetto di iniziative a gestione diretta che prevede attività di assistenza tecnica con uffici e personale basati a Gerusalemme, Bethlemme, Hebron e Gaza e attività di sostegno alla spesa corrente del sistema sanitario locale attraverso il finanziamento del Fondo Fiduciario della Banca Mondiale denominato Emergency Service Support Programme (ESSP), aperto anche agli altri donatori, in particolare della Commissione Europea nell’ambito della predetta iniziativa TIM.
  • Centro Mehwar per il supporto, la protezione e l’empowerment di donne e bambini vittime di violenza domestica e persecuzione di genere”. Si tratta di un  contributo di 2 milioni di euro all’UNIFEM per il potenziamento e la promozione dei servizi del Centro e le attività di prevenzione e sensibilizzazione della comunità in tema di diritti umani, equità bisogni di protezione ed empowerment delle donne.

Interventi a credito d’aiuto
Nel giugno scorso è stato pubblicato il bando di gara volto alla selezione della società di Auditing che consentirà l’attivazione della linea di credito a sostegno e sviluppo delle PMI (25 milioni di euro) realizzata attraverso un finanziamento a dono per la componente di assistenza tecnica 1,5 milioni di euro. E’ inoltre ancora attiva la linea di credito per la riabilitazione della rete elettrica in Cisgiordania (33 milioni di euro).

Interventi di emergenza
Sul canale dell’emergenza, sono altresì attive iniziative volte al sostegno dei bisogni primari della popolazione attraverso il ripristino dei servizi essenziali (fornitura di attrezzature per il trasporto dei rifiuti solidi urbani, distribuzione dell’acqua potabile, fornitura di attrezzature sanitarie e farmaci, smaltimento delle acque reflue, lotta a insetti e parassiti nocivi, dissalazione delle acque salmastre). Tra queste figurano le seguenti iniziative:

  • Bonifica della Striscia di Gaza dalle macerie e innesco di un ciclo economico generatore di reddito (550.000 euro), volta a sostenere l’intervento avviato da UNIDO con parte dei fondi stanziati nel 2003 dalla DGMM;
  • Iniziativa a favore della popolazione della Striscia di Gaza (1,5 milioni di euro), volto al ripristino/mantenimento dell’erogazione dei servizi essenziali;
  • Iniziativa in Cisgiordania e Gerusalemme Est (2,6 milioni di euro) per far fronte al degrado socio-economico provocato dalle restrizioni alla mobilità di beni e persone.


In risposta al Consolidated Appeal Process 2007 (CAP), la Cooperazione ha deliberato un contributo alla FAO di 650.000 euro per interventi nel campo del nutrimento, della salute animale e per la fornitura e distribuzione di derrate alimentari ai rifugiati, oltre ad un contributo all’UNRWA per la fornitura e distribuzione di derrate alimentari. In occasione del CAP 2008, la Cooperazione ha concesso un nuovo contributo alla FAO di 900.000 euro per interventi di emergenza nei settori dell’agricoltura, dell’allevamento e della pesca nella West Bank e a Gaza. 
È imminente l’avvio del nuovo programma di emergenza del valore di 5 milioni di euro che sarà realizzato anche con attraverso l’azione di ONG italiane. Il programma in parola è finalizzato ad alleviare le condizioni di vita della popolazione della Striscia di Gaza e in Cisgiordania mediante il ripristino dei servizi essenziali nel settore sanitario, sociale, agricolo, dell’educazione e il sostegno ad alcune attività economiche generatrici di reddito.

Su fondi stanziati dalla DGMM, è inoltre in corso il Programma di Sostegno alle Municipalità Palestinesi, denominato “Ali della Colomba” (22 milioni di euro a dono).

Borse di studio
Confermando una tradizione che vede i palestinesi in testa ai beneficiari di finanziamenti di cooperazione riguardo alle borse di studio finalizzate alla frequenza di studi universitari e post-universitari di durata pluriennale.
Nell’anno accademico in corso (2007-2008) sono state concesse 6 borse di studio di cui una per la frequenza di un corso di laurea in medicina e 5 per la frequenza di corsi di specializzazione in cardiologia, terapia pediatrica intensiva, ingegneria ambientale, tecnologie della comunicazione e tecnologie informatiche.

Progetti promossi da ONG italiane cofinanziati
Quanto alle iniziative realizzate dalle ONG italiane, sono attualmente in corso 7 progetti, cofinanziati dalla DGCS con un contributo complessivo di 4,4 milioni di euro circa nel settore sanitario, educativo, sociale, agricolo, ambientale e culturale.
Altri 5 iniziative nei consueti settori d’intervento delle ONG, per un contributo complessivo di 4,8 milioni di euro, sono in corso di valutazione. Nel settore sanitario, è di prossimo avvio l’iniziativa di sostegno alla popolazione beduina nei distretti di Betlemme e Hebron per un contributo di circa 600.000 euro.
Nell’ambito dell’Ufficio di Cooperazione Italiana a Gerusalemme, è operativo un Dipartimento per il Coordinamento delle iniziative realizzate dalle ONG Italiane nei Territori Palestinesi e promosse dal Ministero degli Affari Esteri al fine di rafforzare e coordinare le attività delle predette organizzazioni, identificare proposte progettuali adeguate, creare opportunità di incontro e confronto fra tutti gli attori coinvolti.

Il Programma di sostegno alle Municipalità Palestinesi (Ali della Colomba)
Il Programma di sostegno alle Municipalità Palestinesi si configura come contributo italiano, finanziato dalla Direzione Generale per i Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente, in sinergia con gli interventi di Banca Mondiale, Unione Europea ed altri donatori, allo sforzo che l’Autorità Nazionale Palestinese ha intrapreso nella riforma del sistema delle autorità locali. All’iniziativa, promossa insieme a Regioni ed Enti Locali Italiani il Governo Italiano partecipa con un contributo pari a 22 milioni di Euro.
L’obbiettivo principale del progetto è quello di migliorare le condizioni di vita del popolo palestinese nei Governatorati di Gerusalemme, Betlemme, Hebron, Khan Younis e nell’area di Gerusalemme Est.
La sfida è di contribuire alla ricostruzione di un sistema democratico e decentralizzato che incoraggi il coinvolgimento della popolazione nei processi decisionali e che sia in grado di garantire i servizi di base alle comunità locali, promuovendo piani di sviluppo adeguati.
Il progetto è costruito strategicamente attorno ai temi del dialogo e della partecipazione libera (partenariato aperto) tra Regioni ed Enti Locali italiani nella gestione e sostegno delle varie tipologie di progetto. Le istituzioni locali palestinesi e gli altri attori sociali coinvolti sono allo stesso tempo beneficiari del progetto e vi partecipano come controparti.
A lungo bloccata a causa del blocco imposto all’Autorità nazionale Palestinese dopo la vittoria di Hamas alle elezioni del gennaio 2006 e, successivamente di problemi tecnico-finanziari, l’iniziativa è stata recentemente rilanciata con una struttura completamente rinnovata. I primi progetti di grande rilevanza dovrebbero vedere la luce nel prossimo futuro.

Prospettive
Malgrado la pronunciata instabilità dello scenario politico palestinese, l’Italia da oltre vent’anni non ha mai fatto mancare il proprio sostegno alla popolazione locale, in particolar modo nel settore della sanità, che colloca il nostro Paese in una posizione di preminenza (shepherdship) fra i donatori internazionali.
A tal riguardo, si segnala l’iniziativa di prossimo avvio denominata “Sostegno ai bambini nei Territori palestinesi. La medicina al servizio della Pace”, del valore complessivo di 5,7 milioni di euro che sarà realizzata congiuntamente dal MAE e da alcune regioni italiane (Toscana, Emilia-Romagna, Umbria, Friuli Venezia-Giulia) che finanzieranno il 50% del predetto importo. Il progetto si propone di assicurare ai bambini palestinesi trattamenti altamente specialistici attraverso il coinvolgimento di strutture sanitarie israeliane e palestinesi.
In linea con le priorità definite nel PRDP, la Cooperazione italiana interverrà nei prossimi tre anni con iniziative nell’ambito dei seguenti macrosettori: Good Governance, Sviluppo Sociale e Sviluppo Economico.
L’iter approvativo di alcune iniziative progettuali è già in fase di finalizzazione, mentre nuove iniziative sono in fase di individuazione/formulazione da parte degli esperti della Cooperazione. Per il 2008 è previsto l’impegno complessivo di 22,5 milioni di euro.
Coerentemente con gli impegni assunti a Parigi, la DGCS è in procinto di deliberare un finanziamento di 20 milioni di euro in favore del nuovo meccanismo comunitario di sostegno al bilancio dell’ANP “PEGASE”, volto al pagamento dei salari e degli stipendi dei dipendenti pubblici.


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