Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

La questione energetica

Data:

09/01/2008


La questione energetica

Protezione del clima, sicurezza ed affidabilità delle forniture di energia, competitività del mercato energetico sono i tre aspetti fondamentali di un’unica grande sfida, fra le più impegnative in questo inizio secolo. Si tratta di realizzare un modello di sviluppo economico che, pur nella legittima ricerca del benessere cui ogni essere umano aspira, sia in grado di preservare l’ambiente che ci circonda e, in definitiva, la nostra stessa qualità della vita. È il concetto di sviluppo che deve essere aggiornato: le risorse naturali e l’ecosistema non possono essere considerati alla stregua di meri beni da “consumare” ai fini di una crescita più o meno stabile o effimera, ma rappresentano invece il prerequisito imprescindibile della vita e della prosperità sulla terra. Senza un utilizzo razionale dell’energia e un’attenta tutela dell’ambiente, nessuna forma di civiltà può illudersi di avere un futuro sostenibile.

Oggi l’Italia dipende dall’estero per circa il 90% del fabbisogno di energia primaria, con la prospettiva tendenziale di arrivare a quasi il 99% tra meno di vent’anni. Questo dato, da solo, evidenzia l’esigenza di porre il tema dell’energia al centro delle nostre priorità, a cominciare dalla politica estera. È indispensabile creare
un quadro organico in cui ogni soggetto – istituzioni, imprese, cittadini – si muova di concerto con gli altri per perseguire uno sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente (“decouple emissions from growth”, cioè “separare le emissioni dalla crescita”) nonché forniture energetiche stabili e sicure.

I pilastri su cui l’Italia fonda la sua iniziativa nel settore dell’energia sono sostanzialmente tre. In primo luogo, promuovere l’efficienza energetica e il risparmio energetico; in secondo luogo, mirare alla diversificazione delle fonti energetiche, attraverso l’adozione di un “mix” appropriato, avendo presenti gli obiettivi ambiziosi che si è posto il Consiglio Europeo del marzo 2007; infine, puntare sulla ricerca ed sull’innovazione nelle nuove tecnologie, senza le quali è illusorio pensare di coniugare la sicurezza energetica con la sostenibilità ambientale.


Luogo:

Rome

7621
 Valuta questo sito