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Governo Italiano

Consiglio Affari Generali e Relazioni Esterne (Bruxelles, 10 marzo 2008)

Data:

12/03/2008


Consiglio Affari Generali e Relazioni Esterne (Bruxelles, 10 marzo 2008)

Il Sottosegretario Flamiano Crucianelli ha rappresentato l’Italia al Consiglio Affari Generali e Relazioni Esterne (Cagre) della Unione Europea tenutosi  10 marzo scorso a Bruxelles.

Ecco i principali temi affrontati:


Preparazione dell’incontro di primavera del Consiglio Europeo
Il Consiglio ha esaminato le proposte preparate dalla Presidenza per l’incontro del Consiglio Europeo dei prossimi 13 e 14 marzo.
Il Consiglio Europeo lancerà un nuovo ciclo triennale (2008-2010) per dare applicazione alla strategia di Lisbona, concentrandosi su conoscenza e innovazione, al fine di eliminare gli ostacoli alla crescita potenziale.
Inoltre, discuterà l’impatto dei cambiamenti climatici sulla stabilità e la sicurezza internazionale e ribadirà l’impegno dell’Unione per raggiungere un accordo per il dopo Kyoto.


Iran
Il Consiglio ha constatato che l’adozione, il 3 marzo scorso, della Risoluzione 1803 rappresenta un chiaro segnale dell’unita’ della Comunita’ internazionale e che i rappresentanti di Cina, Francia, Germania, Russia, Regno Unito e Usa hanno espresso il 3 marzo il loro impegno per il raggiungimento di una soluzione negoziata, confermando il loro impegno per un approccio dual track.


Round negoziale di DOHA  in seno all’Organizzazione Mondiale per il Commercio
Il Consiglio ha ribadito di considerare di cruciale importanza il raggiungimento di un accordo,ambizioso ed equilibrato, che soddisfi gli obiettivi dell’UE e rispetti interessi e bisogni dei Paesi emergenti, in particolare di quelli meno sviluppati. Ha tal fine ha espresso l’auspicio che tutti i partner del WTO svolgano un ruolo attivo per contribuire significativamente ai negoziati.
Il Consiglio ha inoltre manifestato il suo sostegno all’opera di negoziazione della Commissione e ha deciso di tenere una seduta speciale a margine dei lavori dell’OMC a Ginevra.


Balcani Occidentali
Il Consiglio si e’ detto soddisfatto delle decisioni prese del Peace Implementation  Council (PIC) nel corso della sua ultima riunione lo scorso 26-27 febbraio a Bruxelles. Il Consiglio ha in particolare apprezzato la decisione  che l’ufficio dell’Alto rappresentante continui la sua opera perseguendo il suo mandato.  Il Consiglio ha inoltre constato che la Bosnia-Erzegovina ha fatto notevoli progressi riguardo all’accordo di stabilizzazione ed associazione (ASA) e ha caldeggiato ulteriori sforzi per assicurare un veloce ed efficace compimento delle condizioni necessarie per la firma dell’accordo stesso.
Il Consiglio ha concesso alla Repubblica ex jugoslava di Macedonia (Fyrom) lo status di candidato all’adesione all’Unione.


Afghanistan
E’ stato ribadito il sostegno europeo alla ricostruzione del Paese e delle sue istituzioni, attraverso l’azione di cooperazione dell’Unione e dei singoli Stati membri (in collaborazione con l’Onu e la NATO). Il Consiglio ha inoltre invitato il governo afghano a continuare gli sforzi tesi al consolidamento dello stato di diritto e per il rispetto dei diritti umani.
Il Consiglio sostiene la decisione di convocare a Parigi, per il mese di giugno, una Conferenza internazionale per verificare i progressi raggiunti, ribadire l’impegno della Comunità internazionale e discutere i prossimi passi da compiere.

Zimbabwe
Il Consiglio si è detto preoccupato per la situazione umanitaria, politica ed economica del Paese e ha sottolineato come le attuali condizioni potrebbero minacciare il libero e democratico svolgimento delle elezioni parlamentari e presidenziali. Il Consiglio ha invitato il Governo del Paese a garantire il rispetto degli standars internazionali nelle prossime elezioni e ha invitato il Presidente Mbeki a persistere negli sforzi tesi a migliorare i rapporti fra il governo e l’opposizione, esprimendo vivo apprezzamento per i progressi finora conseguiti.


Il Consiglio ha anche trattato temi relativi alle relazioni euroatlantiche, al Libano, al processo di pace in Medio Oriente, al Pakistan e alla Georgia.

Per approfondimenti consultare il sito internet del Consiglio dell’Unione Europea 


Luogo:

Rome

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