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Governo Italiano

Il Ministro Frattini alla Riunione dei Ministri degli Esteri del G8 (26-27 giugno 2008 - Kyoto, Giappone)

Data:

24/06/2008


Il Ministro Frattini alla Riunione dei Ministri degli Esteri del G8 (26-27 giugno 2008 - Kyoto, Giappone)

Il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini, parteciperà, il 26 e 27 giugno prossimi a Kyoto alla prima riunione annuale dei Ministri degli Esteri del G8 (la seconda, che si terrà a settembre a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, costituisce tradizionalmente un’occasione per uno scambio di vedute informale). Essa rappresenta un importante momento di concertazione politica dei Capi delle Diplomazie degli Otto in vista del Vertice (Hokkaido, 7-9 luglio). L’Italia considera particolarmente importante l’appuntamento di Kyoto dovendo assumere la Presidenza dell’esercizio G8 a partire dal 1 gennaio 2009

Fra i temi in agenda dell’incontro ministeriale sono di particolare attualità: l’Iran, in considerazione del perdurante rifiuto di Teheran di sospendere il programma di arricchimento nucleare nel contesto degli sforzi profusi dalla comunità internazionale nella lotta alla proliferazione; il Medio Oriente, alla luce sia della necessità di dare rinnovato impulso, nel quadro delle intese di Annapolis, al negoziato fra israeliani e palestinesi, sia degli sviluppi sul binario siriano, con la mediazione di Ankara.

Una specifica attenzione verrà inoltre dedicata all’Afghanistan, tema sul quale è prevista l’adozione di una Dichiarazione ad hoc. Il positivo esito della Conferenza di Parigi del 12 giugno, la nomina di Kai Eide come Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite, e la ritrovata coesione atlantica al Vertice di Bucarest costituiscono una risposta significativa alla perdurante sfida posta dalla situazione in Afghanistan, anche nella prospettiva delle elezioni presidenziali e parlamentari del 2009 e 2010. In ambito G8 prosegue l’iniziativa a favore delle aree di frontiera fra Afghanistan e Pakistan, con la definizione di un meccanismo di coordinamento a Kabul e Islamabad.

I Ministri degli Esteri esamineranno inoltre gli sviluppi politici ed economici in Pakistan; la situazione politica e la crisi umanitaria in Myanmar con particolare riferimento all’accesso degli aiuti internazionali nello zone colpite dal ciclone Nargis; l’evoluzione del dossier nucleare nord-coreano, anche alla luce dell’esito positivo dei Six Party Talks che prevedono un processo di attuazione degli accordi per fasi progressive. Verranno infine affrontati la situazione in Sudan (con particolare riferimento alla grave situazione umanitaria in Darfur) ed il deterioramento della crisi politica in Zimbabwe. 


Luogo:

Rome

8004
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