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Governo Italiano

I rapporti bilaterali Italia - Russia

Data:

16/07/2008


I rapporti bilaterali Italia - Russia

L’Italia ha sviluppato con la Russia relazioni di un’intensità tale da poterle qualificare come “rapporto privilegiato”. Nel corso degli ultimi anni, si è verificato un rafforzamento qualitativo e quantitativo, con la realizzazione di progetti comuni in molteplici settori che spaziano dalla cultura all’economia al dialogo politico. Su queste basi, lo scorso anno si sono svolte numerose visite ad alto livello, tra cui  la visita a Roma del Presidente Putin (13 marzo 2007), cui ha fatto immediato seguito il Vertice Intergovernativo di Bari (14 marzo). A margine del Vertice si e’ svolto a Roma, il 13 marzo 2007, il “Foro di Dialogo italo-russo delle società civili”. Da ultimo, il Presidente del Consiglio Berlusconi ha incontrato il Presidente Medvedev a margine del Vertice G8 di Hokkaido (7-9 luglio). La visita di Stato in Russia del Signor Presidente rappresenta un momento fondamentale dell’agenda bilaterale e ad essa faranno seguito, nella seconda metà dell’anno, il Vertice Intergovernativo, che sarà ospitato in Russia, ed il Consiglio di Cooperazione Economica.

Anche le relazioni commerciali tra Italia e Russia si confermano a livelli di eccellenza. L'Italia rappresenta il 4° partner commerciale della Russia, il 2° importatore, e l’8° esportatore (dati 2007). L'interscambio bilaterale, cresciuto del 50% nell’ultimo quadriennio, ha sfiorato nel 2007 i 24 miliardi di euro (+13% rispetto al 2006). Anche grazie al progressivo miglioramento del tenore di vita della popolazione russa le nostre esportazioni, soprattutto macchinari, tessile e abbigliamento, mobili, sono aumentate del 25,4% rispetto al 2006.

Il volume degli investimenti italiani in Russia è in costante crescita (1.172 milioni di dollari dal 1991 al 2007), per quanto ancora inferiore a quello di altri Paesi (Gran Bretagna, Germania, USA, Francia). Sono infatti numerosi i progetti produttivi avviati da imprese italiane: tra questi, le partnership industriali realizzate tra Eni e Gazprom, Finmeccanica e Sukhoi, ENEL e RAO/UES, FIAT e Severstal.

Fondamentale il partenariato italo-russo in campo energetico: nel novembre 2006 Eni e Gazprom hanno concluso un accordo strategico che prevede la partecipazione di Eni allo sfruttamento di giacimenti in Russia e l’accesso di Gazprom al settore italiano della distribuzione, oltre a collaborazioni in Paesi terzi. Eni e Gazprom collaborano anche nell’ambito del progetto di gasdotto “South Stream” (collegamento tra Russia ed Europa occidentale attraverso il Mar Nero).
 
A conferma del suo ruolo di primo piano nel settore energetico russo l'ENI, con il recente contratto sottoscritto con la Societa' russa di generazione di elettricita' TGK-9 per la fornitura di circa 350 milioni di metri cubi di gas entro il 2010, e' diventata il primo soggetto straniero ad entrare come intermediario nel mercato del "downstream" nella Federazione Russa: un'importante esperienza che la Società italiana intende sviluppare anche in vista del notevole impegno che le sarà richiesto dall'avvio delle attività di sfruttamento e commercializzazione delle risorse dei giacimenti siberiani di cui essa e' azionista insieme ad ENEL.
Anche ENEL è particolarmente attiva in Russia: è stata la prima azienda straniera ufficialmente invitata a partecipare al processo di privatizzazione del settore elettrico russo. Essa ha ora una presenza integrata nel settore energetico russo che include non solo generazione elettrica ma anche attività di estrazione e produzione di gas e vendita di energia, con prospettive di sviluppo anche nel settore nucleare.


Luogo:

Rome

8060
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