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Governo Italiano

Afghanistan: con il contributo italiano la provincia di Bamyan sarà collegata direttamente a Kabul

Data:

22/07/2008


Afghanistan: con il contributo italiano la provincia di Bamyan sarà collegata direttamente a Kabul
Con il concreto contributo italiano la Provincia di Bamyan , in Afghanistan, centro storico della popolazione Hazara di 700 mila persone, praticamente isolata per 3-4 mesi l’anno, sara’ , tra tre anni, in collegamento stradale diretto con Kabul .
L’Italia ha donato una seconda trance di  63,4 milioni di Euro per completare, con un’opera stradale di 82 km, il collegamento tra Maidan Shar e Bamyan (nel tratto da Bamyan al Passo Onay), che permettera’  a sua volta il collegamento diretto tra la citta’ e la capitale. La realizzazione dell’intera opera, 146 Km , era stata concordata nel 2003 e nel settembre 2006 si erano avviati i lavori per la costruzione dell’arteria di 54 km tra la citta’ di Maidan Shar e il passo Onay con una prima donazione italiana di 36 milioni di euro.
L’accordo per l’ultimazione dell’opera, che si colloca all’interno del Piano Nazionale di Sviluppo quale arteria principale e prioritaria, e’ stato firmato lo scorso 12 luglio, dall’Ambasciatore Ettore Francesco Sequi insieme con il Ministro dei Lavori Pubblici, Saffary. Nel corso di una conferenza stampa congiunta il Ministro afgano ha espresso grande soddisfazione per il finanziamento di un’opera a lungo attesa e ha ringraziato il Governo italiano per il rilevante sostegno.
L’Ambasciatore Sequi ha sottolineato l’importanza di realizzare l’intervento veicolando i fondi italiani attraverso il Bilancio nazionale afgano, in linea con quanto ribadito dalla recente Conferenza di Parigi. Sequi ha inoltre spiegato come il finanziamento sia inserito all’interno del ‘’pledge’’ italiano alla stessa Conferenza di Parigi e sia quindi da considerarsi una pronta risposta agli impegni presi dal nostro Paese in quell’occasione.
Il Ministro dei lavori pubblici afgano si e’ impegnato a completare la seconda sezione della strada in tre anni dall’inizio dei lavori che si presume debba avvenire nella primavera del 2009.  Il tratto tra Bamyan e il Passo Onay, oltre a presentare alcune particolari difficolta’ tecniche come la valle del Panjifilan e il Passo dell’Hajigak , si snoda su un percorso montano compreso tra i 2.500 ed i 3.500 metri. Cio’ significa che la possibilita’ di svolgere lavori e’ limitata a 7-8 mesi l’anno, ossia tra aprile e novembre. Anche in questa seconda fase operativa ci sara’ il sostegno italiano al Ministero dei Lavori Pubblici afgano seguendo il meccanismo gia’ sperimentato con successo per la realizzazione del primo tratto della strada.
L’importanza sociale, economica e politica dell’opera è stata sottolineata in varie occasioni dallo stesso Presidente Karzai.

Luogo:

Rome

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