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Governo Italiano

Il processo di innovazione digitale del MAE riconosciuto come “storia di buona pubblica amministrazione”

Data:

16/09/2008


Il processo di innovazione digitale del MAE riconosciuto come “storia di buona pubblica amministrazione”

Il Ministero degli Affari Esteri e' stata la prima amministrazione ad aver implementato il servizio di telefonia tramite protocollo IP (VoIP) sul nascente Servizio Pubblico di Connettivita' (SPC), anticipando anche le indicazioni previste dalla Finanziaria 2008 ed ottenendo notevoli benefici sia in campo economico che della qualita' del servizio. Tutto il progetto e' stato progettato e coordinato dalle strutture interne al servizio. Una dimostrazione di come sia possibile per un Dirigente pubblico avviare progetti di grande rilevanza in tempi rapidi, mettendo semplicemente a frutto le competenze interne e chiedendo ai fornitori risposte precise a problemi reali.

Lo ha sottolineato il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, Brunetta, il quale nel corso di una conferenza stampa ha presentato l'iniziativa 'Non solo fannulloni', intesa a 'riconoscere i meriti' e 'premiare i migliori' nell'ambito delle Amministrazioni pubbliche .

Fra le prime cento storie 'emblematiche' selezionate quali esempi 'da valorizzare', compare il processo di gestione documentale e dematerializzazione cartacea, nonche' di informatizzazione, realizzato dalla Farnesina. Il riconoscimento appare tanto piu' significativo in quanto solo 10 iniziative vengono direttamente ricondotte a Ministeri centrali.
 
Come si legge sul sito http://www.nonsolofannulloni.forumpa.it/100-storie/ , “nonostante i notevoli tagli di budget la struttura di Massimo Civitelli,  Capo del Servizio per l'Informatica, le Telecomunicazioni e la Cifra, continua a proporre e a portare avanti progetti di innovazione tecnologica e di informatizzazione ambiziosi come quello riguardante la gestione documentale e dematerializzazione, avviato ad inizio 2008, che a partire dal prossimo anno rendera' possibile creare e condividere documenti digitali e dati, dando luogo a un flusso di lavoro cooperativo che coinvolge i 7500 utenti del Ministero sparsi nelle 360 sedi e i 400 archivi, per un volume totale di oltre 1 milione di documenti. Un secondo progetto in corso e' la realizzazione di un sistema informativo integrato che, attraverso l'allineamento delle anagrafi dei comuni italiani e dei consolati e la consultazione in tempo reale delle relative banche dati, permette una razionalizzazione ed uno snellimento del lavoro degli uffici consolari. L'obiettivo e' quello di creare un vero e proprio ''Consolato digitale'' che consente a cittadini italiani residenti all'estero di usufruire di una serie di servizi on line ad elevata interattivita'.
La rivoluzione digitale del Ministero riguarda, inoltre, tutti i processi amministrativi contabili, dalla rendicontazione di bilancio, ai pagamenti, per i quali il Servizio per l'Informatica, le Telecomunicazioni e la Cifra ha avviato una serie di protocolli con il Ministero dell'Economia e delle Finanze e con la Corte dei Conti”.


Luogo:

Rome

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