Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Dal Parlamento - Georgia: decreto all’esame Commissioni Affari Esteri e Difesa Camera

Data:

28/10/2008


Dal Parlamento - Georgia: decreto all’esame Commissioni Affari Esteri e Difesa Camera

Il ddl di conversione in legge del decreto-legge n. 147(disposizioni urgenti per assicurare la partecipazione italiana alla missione di vigilanza dell’Unione europea in Gerogia) che ha assorbito anche il contenuto del ddl n. 1061 di conversione in legge del decreto-legge n. 150 sulla proroga della partecipazione italiana a missioni internazionali per l’anno 2008,  e’  all’esame in sede referente delle commissioni riunite Affari Esteri e Difesa della Camera, dopo l’approvazione dell’assemblea di Palazzo Madama.
Il decreto precede per l’Italia l’invio di 40 osservatori di cui 36 militari e 4 civili, oltre a nove veicoli militari terrestri e strumenti di telecomunicazione per una spesa complessiva di 2.058.424 euro. Per quanto riguarda le altre missioni all’estero il provvedimento assicura la proroga, dal 1 ottobre al 31 dicembre 2008, della partecipazione del personale delle Forze armate e di polizia a Unifil, Altea, Eufor Tchad/Rca, Minustah e alla missione della Guardia di Finanza in Libia.

Le missioni dell’Ue attivate nell’ambito della politica europea di sicurezza e difesa

Queste le missioni dell’Ue attivate nell’ambito della politica europea di sicurezza e difesa secondo una scheda redatta dall’Ufficio Rapporti con l’Unione europea della Camera dei Deputati.


Balcani occidentali
•   la missione di polizia dell'Unione europea in Bosnia-Erzegovina (EUPM), istituita con l’azione comune 2002/210/PESC dell'11 marzo 2002 e lanciata il 1 gennaio 2003. L’azione comune 2007/749/PESC del 19 novembre 2007, ha prorogato la missione fino al 31 dicembre 2009;
•   la missione militare in Bosnia-Erzegovina (EUFOR-Althea), istituita con l’azione comune 2004/570/PESC del 12 luglio 2004 e lanciata il 2 dicembre 2004. Rilevando che la situazione in Bosnia-Erzegovina, sotto il profilo della sicurezza, si è positivamente evoluta, il 27 febbraio 2007 l’Unione europea ha provveduto ad una riconfigurazione della missione, riducendo le dimensioni del contingente EUFOR a 2500 unità circa;
•   la missione EULEX Kosovo, istituita con l’azione comune 2008/124/PESC del 4 febbraio 2008 e lanciata il 16 febbraio 2008, per una durata iniziale di due anni, con lo scopo di assistere le autorità kosovare nella costruzione dello stato di diritto;
 
Si ricorda inoltre la missione di controllo della frontiera EU BAM Moldavia e Ucraina (in particolare nella regione della Transnistria), istituita con l’azione comune2005/776/PESC del 7 novembre 2005, con un mandato iniziale di due anni e prorogata fino al 31 dicembre 2009.


Medio Oriente
•   la missione EUJUST Lex, per la formazione di magistrati e funzionari di polizia iracheni al di fuori dall’Iraq, istituita con l'azione comune 2005/190/PESC del 7 marzo 2005 e operativa dal 1°luglio 2005. Il 26 maggio 2008 il Consiglio ha deciso di prorogare la missione fino al 30 giugno 2009;
•   la missione di polizia per i territori palestinesi (Eupol Copps), istituita con l'azione comune 2005/797/PESC del 14 novembre 2005, in vigore dal 1° gennaio 2006 con una durata iniziale di tre anni;
•   la missione di controllo di frontiera al valico di Rafah, tra Gaza e l’Egitto (EU BAM Rafah), istituita con l'azione comune 2005/889/PESC del 12 dicembre 2005. Il 26 maggio 2007, il Consiglio ha deciso di estendere il mandato fino al 24 novembre 2008.


Africa
•   la missione di sostegno alla riforma del settore della sicurezza nella Repubblica democratica del Congo (EUSEC Congo), istituita con azione comune 2005/355/PESC del 2 maggio 2005 e lanciata il 12 giugno 2006. Il 30 giugno 2008 il Consiglio ha adottato un’azione comune che estende fino al 30 giugno 2009 il mandato della missione. Il 13 giugno 2007 il Consiglio ha, inoltre, adottato un’azione comune (2007/405/PESC) che stabilisce una missione di polizia nella Repubblica Democratica del Congo (EUPOL RD CONGO) al fine di continuare a fornire il contributo dell’Unione europea all’impegno del Congo nella riforma e ristrutturazione della Polizia nazionale congolese e della sua interazione con il sistema giudiziario. Il mandato della missione è stato esteso fino al 30 giugno 2009 (azione comune del 23 giugno 2008);
•   la missione militare di transizione EUFOR Ciad/RCA, istituita il 15 ottobre 2007 con azione comune 2007/677/PESC - e lanciata il 28 gennaio 2008 (decisione del Consiglio 2008/101/PESC) - conformemente al mandato definito nella risoluzione 1778(2007) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite del 25 settembre 2007. La missione prevede lo spiegamento di forze nell’est del Ciad e nel nord-est della Repubblica Centrafricana, per un periodo iniziale di un anno, al fine di riportare la sicurezza nella zona a vantaggio delle popolazioni sfollate del Darfur e del personale umanitario;
•   la missione di sostegno alla riforma nel settore della sicurezza EU SSR Guinea Bissau. La missione, istituita con azione comune 2008/112/PESC del 12 febbraio 2008, per la durata di un anno a partire dal momento di piena operatività. Obiettivi della missione sono: rendere operativa la strategia nazionale di riforma del settore della sicurezza mediante l’attuazione di piani dettagliati relativi alla ristrutturazione delle forze amate e di sicurezza; fornire assistenza nell’elaborazione delle necessità di sviluppo delle capacità agevolando l’impegno da parte dei donatori, fornire una valutazione della portata e dei rischi relativi ad un impegno permanente nel quadro della PESD, a medio termine a sostegno dell’attuazione della riforma del settore della sicurezza.

Si segnala inoltre che con l’azione comune 2008/749/PESC del Consiglio del 19 settembre 2008 è stata lanciata l’azione di coordinamento militare dell’Unione europea in Somalia, denominata EU NAVCO, a sostegno della risoluzione 1816 (2008) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. L’azione di coordinamento militare dell’UE mira ad apportare un sostegno alle attività degli Stati membri che spiegano mezzi militari nel teatro delle operazioni al fine di facilitarne la disponibilità e l’azione operativa, segnatamente attraverso la creazione di una cellula di coordinamento a Bruxelles, in prosieguo denominata "Cellula di coordinamento dell’UE".


Asia
•   la missione di polizia EUPOL Afghanistan, istituita con l’azione comune (2007/369/PESC) del 30 maggio 2007. La missione, intende contribuire alla formazione, in Afghanistan, di un servizio di polizia efficiente, che operi nel rispetto del diritto e in accordo con gli standard internazionali e che sia in grado di rispondere al bisogno di sicurezza dei cittadini. A tal fine essa coinvolge 160 esperti nei settori del diritto, dell’attività di polizia e della giustizia, con compiti di formazione e consulenza, per la durata di tre anni.


Caucaso
•   la missione di vigilanza dell'Unione europea in Georgia, (EUMM Georgia) istituita con azione comune 2008/736/PESC del Consiglio del 15 settembre 2008.


I costi comuni delle operazioni dell'UE, che hanno implicazioni nel settore militare o della difesa, non sono a carico del bilancio dell’Unione, ma sono coperti e amministrati secondo il meccanismo "ATHENA", istituito con decisione 197/2004 del 23 febbraio 2004 (e successive modifiche). Il meccanismo prevede che tali spese siano a carico degli Stati membri, secondo un criterio di ripartizione basato sul prodotto nazionale lordo, e che la loro gestione avvenga da parte di un Comitato speciale - composto da rappresentanti degli Stati membri partecipanti alle operazioni - avvalendosi delle strutture amministrative dell’Unione europea già esistenti.


Luogo:

Rome

8330
 Valuta questo sito