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Governo Italiano

Dal Parlamento: Commissioni esteri Senato, l’audizione dell’ambasciatore Sequi sulla situazione in Afghanistan

Data:

11/11/2008


Dal Parlamento: Commissioni esteri Senato, l’audizione dell’ambasciatore Sequi sulla situazione in Afghanistan

L’Ambasciatore Ettore Francesco Sequi, rappresentante speciale dell’Unione Europea in Afghanistan, e’ stato ascoltato giovedi’ 6 novembre dalla Commissione Esteri del Senato sulla situazione in Afghanistan (il resoconto sommario dell’audizione è disponibile sul sito del Senato).
L’Ambasciatore Sequi, dopo aver illustrato il proprio compito, recentemente assunto, e la rilevanza dell’impegno dell’Unione europea nello scenario afgano, ha descritto la situazione attuale in Afghanistan nonche’ l’andamento e l’evoluzione delle missioni internazionali di pace

Fattori di  criticita’
Tra i fattori di criticita` Sequi segnala la mancata percezione da parte della popolazione di un tangibile miglioramento della qualita` della vita e il prolungarsi dell’impegno straniero sul territorio, oltre alla imminente emergenza alimentare conseguente alla siccita` e all’aumento del prezzo del grano. Le condizioni di sicurezza nell’area sono nel piu` recente periodo peggiorate e cio’ aggiunge elementi di preoccupazione nell’imminenza delle consultazioni elettorali presidenziali e parlamentari che si svolgeranno nei prossimi due anni. Un’ulteriore problematica risiede nelle dimensioni
della produzione e del traffico di droga.
 L’Ambasciatore Sequi fa presente inoltre  che la situazione afgana deve essere  inquadrata a livello regionale e analizzata anche alla luce dei rapporti con Pakistan, India e la Russia. In tale contesto l’Unione europea puo` fornire un modello di collaborazione costituito dalla CECA (Comunita` europea del carbone e dell’acciaio) nucleo primigenio delle Comunità e incentrata sulla cooperazione in materia energetica.

Il fattore insicurezza
L’Ambasciatore Sequi conferma un preoccupante aumento della percezione di  insicurezza in Afghanistan, in cui si verificano infiltrazioni criminali dal Pakistan e una maggiore incisivita` dell’attivita` dell’insorgenza locale. A cio` si aggiunge la sensazione di incapacita` dei poteri pubblici nell’erogazione dei servizi essenziali e nell’assicurare il funzionamento delle istituzioni fondamentali.
Sequi sottolinea inoltre come l’analisi dei rapporti tra insorgenza e popolazione risenta necessariamente della frammentazione che si registra all’interno del movimento talebano e rileva come il problema centrale in materia di percezione della sicurezza da parte della popolazione risieda nell’esigenza di limitare al massimo le vittime civili. Condivide i rilievi emersi nel corso del dibattito circa il ruolo decisivo costituito dai rapporti tra Afghanistan e Pakistan e la necessita` di intervenire anche sullo scenario pakistano a livello diplomatico.

Il contingente italiano e il ruolo dell’Europa
Rispetto alle prospettive di soluzione dell’intervento italiano e internazionale in Afghanistan,  Sequi fa osservare come lo snodo fondamentale sara` costituito dal completamento dell’addestramento della polizia locale e dalla capacita` della stessa di mantenere autonomamente la pace e la stabilita` sul territorio. Sequi ricorda il ruolo del nostro contingente nei rapporti con la popolazione, mentre grande e` l’aspettativa in Afghanistan per un piu` incisivo ruolo dell’Unione europea. L’Unione e` un sistema di valori condivisi, gli stessi il cui rispetto la Comunita` internazionale chiede  all’Afghanistan.
Nel segnalare la difficolta` che vi e` stata fino ad oggi nell’erogazione degli aiuti finanziari, anche per reciproche incomprensioni, Sequi si sofferma sul ruolo dell’Unione europea, che potrebbe facilitare i rapporti dell’Afghanistan con alcuni dei suoi principali vicini, segnatamente la Russia e l’Iran. Rileva infine il particolare ruolo dell’Italia, auspicando un’incisiva azione di sostegno all’attivita` del Rappresentante delle Nazioni unite in Afghanistan, cui spetta coordinare gli interventi internazionali per la ricostruzione.


Luogo:

روما

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