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Governo Italiano

Il Ministro Frattini a Chisinau per l'inaugurazione della nuova Cancelleria diplomatica dell'Ambasciata d'Italia in Moldova

Data:

24/11/2008


Il Ministro Frattini a Chisinau per l'inaugurazione della nuova Cancelleria diplomatica dell'Ambasciata d'Italia in Moldova

L'obiettivo principale della visita del Ministro Frattini a Chisinau è quello di segnare, con l’inaugurazione della Cancelleria diplomatica dell’Ambasciata, una nuova fase dei rapporti bilaterali.

La cerimonia ha avuto luogo alla presenza del Ministro degli Esteri moldovo Stratan e della collettività italiana, con una nutrita rappresentanza degli imprenditori italiani che operano in Moldova.

L’apertura della nostra Rappresentanza diplomatica è accolta con grande soddisfazione da parte moldova, sia per l’importante segnale politico che essa rappresenta sia per la possibilità per i cittadini moldovi – a partire dal prossimo anno – di richiedere direttamente il visto d’ingresso per l’Italia senza doversi più recare a Bucarest.

Il tema dei visti riveste grande importanza. La comunità moldova legalmente presente nel nostro Paese ammonta a 42.056 persone, cui vanno aggiunti 6.843 minori al di sotto dei quattordici anni. La maggiore concentrazione si registra a Roma e Padova, seguite da Torino, Brescia, Milano, Bologna, Parma, Verona.

Nel decreto flussi 2007, la quota riservata ai cittadini moldovi è stata aumentata da 5.000 a 6.500 unità, a fronte di oltre 38.000 domande presentate.

L’ Italia intende promuovere  una più stretta collaborazione bilaterale nel settore della migrazione legale, e sottolinea allo stesso tempo l’esigenza di affrontare congiuntamente il fenomeno dell’ immigrazione illegale.

Per quanto riguarda la collaborazione in materia di lavoro, è in vigore dal 2004 un Accordo bilaterale per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro attraverso una collaborazione tra istituzioni pubbliche e associazioni di categoria dei due Paesi. Una proposta di modifica recentemente avanzata da parte moldova è attualmente allo studio, volta a sventare l’ipotesi di obbligo di rientro dei lavoratori allo scadere del contratto di lavoro.

L’apertura dell’Ambasciata risponde inoltre all’esigenza di assicurare il miglior sostegno ad un ulteriore sviluppo dei rapporti economico-commerciali. L’Italia è tra i primissimi partner della Moldova (4° acquirente e 5° fornitore) e si colloca al terzo posto tra gli investitori esteri (sono circa 300 le imprese operanti in loco con la partecipazione di capitale italiano). Oltre ai tradizionali settori della produzione per conto terzi e delle costruzioni, le imprese italiane guardano con crescente interesse alle opportunità nel settore delle infrastrutture e dei trasporti, a quello dell’energia e delle fonti rinnovabili, così come al settore della logistica, in vista di una maggiore penetrazione dei mercati dei Paesi vicini. Al riguardo sono già state attivate collaborazioni per la realizzazione di parchi industriali e tecnologici, mentre il sistema bancario italiano è da tempo presente nel Paese. Il rafforzamento della nostra presenza in Moldova risponde poi alla crescente presenza di imprese italiane che si de-localizzano, anche con l’obiettivo di penetrare nei mercati vicini (Paesi CSI).

Vi è infine grande aspettativa per il contributo che l’Italia potrà fornire, sia attraverso attività di cooperazione allo sviluppo che iniziative di gemellaggio e assistenza tecnica promosse dalle singole Amministrazioni italiane, al processo di riforma che le Autorità moldove hanno intrapreso nel quadro del progressivo avvicinamento del Paese all’Unione Europea.


Luogo:

Rome

8403
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